L’Aviazione di Picasso

Sia i simbolisti che Pablo Picasso nel suo periodo blu, si ispirarono alle fredde tonalità pittoriche di El Greco servendosi della stessa anatomia ascetica del maestro rinascimentale greco/veneziano naturalizzato spagnolo.  Picasso durante la lavorazione al quadro  Les Demoiselles d’Avignon, fece visita all’amico Ignacio Zuloaga e al suo atelier di Parigi interessato al quadro di El Greco l’Apertura del quinto sigillo dell’Apocalisse che studiò a fondo come copista. Quel capolavoro di El Greco era di proprietà dello stesso Zuloaga dal 1897 ereditato col patrimonio di famiglia.
L’amicizia che lega Ignacio Zuloaga al pittore catalano  Santiago Rusiñol, ci darà modo di trovare il secondo bandolo della matassa (vedi anche Enri Matisse) che unisce il Santiago Rosignol al “Cartello del Cotone”, una estesa  organizzazione massonica  monopolistica internazionale invischiata nel Cotone/Arte dove troveremo tra loro i più grandi depositi di opere accatastate, rete segreta del collezionismo rivelandosi essere la centrale dei finanziamenti occulti per operazioni politico/militari attraverso l’Arte delle e Avanguardie.

Il rapporto diretto ed artistico tra “Les Demoiselles d’ Avignon” e “l’Apertura del quinto sigillo dell’Apocalisse” venne messa in evidenza nei primi anni ottanta quando le similitudini stilistiche e le correlazioni tra gli elementi base dei due dipinti vennero attentamente analizzate seguendo il processo pittorico picassiano dei vari periodi colorati (Blu, Rosa e Nero) messo in in relazione con le opere di El Greco.
Ignacio Zuloaga (Eibar, 26 luglio 1870 – Madrid, 31 ottobre 1945) è stato un pittore spagnolo, ultimo erede ed estimatore della esile eleganza tendente al gigantismo delle anatomie di El Greco, modello ideale per molti impressionisti affiliati.

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Foto: El Greco, Apertura del quinto sigillo dell’Apocalisse (1608–1614, olio,
225 × 193 cm.)

Questo quadro per i giovani artisti cosmopoliti del novecento sarà il testamento dell’Arte del rinascimento spagnolo ma anche la pietra fondiaria di tutte le generazioni moderne, dove la pittura, gli stili, le  Silhouette dei corpi, le sbavature delle pennellate e gli impasti scomposti rapidi ed esecutivi, li accompagneranno attraverseranno  l’Apocalisse degli anni Novecento, rivoluzione passata sulla testa degli Stati europei diventando El Greco, il “modello” pittorico di riferimento per le Avanguardie e quindi,  un modello segretato da parte di chi, dell’Apocalisse del novecento, progettava le tremende Guerre Mondiali a seguire, comprese quelle civili. Per realizzare tutto ciò ci vollero delle menti micidiali: ecco i Cosmopoliti e le loro Avanguardie di intellettuali.

Gertrude Stein scrive qui sotto nelle sue “Autobiografia di Tutti” a pag. 183 :

” Cosi dopo aver anch’io rifiutato tutto ed esser rimasta
senza niente, quell’estate andammo a Bilignin.
E ora questo è Bilignin e ora questa è la rivoluzione
spagnola. Non ho da parlare sulla distruzione dei quadri
di El Greco, Picabia è stato qui da poco con noi e ha visto
Picasso a Cannes, disse che gli disse be’ è la tua nomina
a direttore del Prado e Picasso non gli rispose, Picasso lo
svegliò alle sei del mattino per parlare della Spagna. Pare
disse Picabia che abbia dato al governo di Madrid due
aeroplani e per questa ragione gli hanno data la direzione
del Prado. Si dissi e quando il re fu mandato via vennero
Pablo e Ortiz, Ortiz era appena andato a trovare il Re che
veniva a Parigi e Pablo era furioso che la Spagna
diventasse repubblicana. Oh non è che Surrealismo disse
Picabia e io dissi no credo che sia Sarbates* sa che Pablo
non andrebbe mai a Madrid e lui potrebbe rappresentarlo,
e Pablo sperando che tornasse indietro la sua giovinezza
pensò che sarebbe stato ridicolo farlo. Be’ disse Picabia
seccato che cosa importa a noi quello che fanno loro, ed
è vero che cosa importa a noi di quel che fanno loro.

*Sarbates: è stato un artista, poeta e scrittore spagnolo. Era un caro amico personale di Pablo Picasso e in seguito divenne il suo segretario / amministratore.

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Bilignin FR: a 2 passi da Ginevra

Nel passo citato la Stein ci evidenzia due reati storici coperti dalla critica e dalla Storia dell’Arte:

  1. Sulla distruzione dei quadri  di El Greco in Spagna  i fatti andarono veramente così quando sappiamo che in passato  Pablo Picasso e Max Jacob furono incriminati ambedue sul furto della Gioconda al Louvre, opera ritrovata miracolosamente appesa al suo posto quando la polizia scarcerò i due ladruncoli per seguirli a vista.  (La sicurezza al Louvre in quegli anni era quasi inesistente),. La “distruzione” citata dalla Stein delle opere di  El Greco, furono inscenate da un committente misterioso direttore del museo del Prado  che del cubismo gli importava meno ma interessato a impreziosire la propria collezione d’Arte universitaria localizzata oltre oceano?
    Trafficare le opere Classiche è un reato di Stato, ma se tali opere sono andate distrutte negli sconquassi rivoluzionari  di sedicenti ateisti anticlericali , quei quadri hanno fatto perdere le sue tracce riapparendo  dopo la guerra del 1945 altrove. Quella distruzione cui accenna la Stein suona più di contrabbando quando quelle opere appariranno per incanto 30 anni dopo a Chicago.
  2. L’altra truffa Storica è quando si asserisce che Picasso era un simpatizzante di sinistra e sostenitore  delle lotte repubblicane contro la monarchia. Ai tempi della guerra civile spagnola l’arte cubista era in discesa, il Cubismo aveva perso la spinta rivoluzionaria iniziale consumata nella guerra del ’18, perdendo collezionismo di riferimento in Russia e quindi. I collezionisti cosmopolita di sinistra anericani puntarono sul Surrealismo, artisti intellettuali meglio addentrati nelle sinistre spagnole, le quali furono raggirate dal controspionaggio. Gli americani di sinistra preferirono questa seconda “corrente”  passando al contrattacco  e, il RE di Spagna fu destituito in breve tempo abdicando, lasciando il compito di riconquistare la spagna alla destra fasciste spagnole che presero il Potere..

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Il cubismo, come organizzazione paramilitare venne completamente abbandonata  ma non Picasso e la sua rete. Il mondo finanziario e politico aveva in Picasso un baluardo credibile con un consenso popolare ampio. Le pentagonali  “Demoiselles d’Avignon” si presentarono in tutta la loro magnificenza Militare: una mascherata simbolica che  comprendeva tre divisioni africane e due europee (Tunisia, Marocco, Algeria e  Italia e Germania ). Erano questi i motivi dei viaggi segreti  in Africa di Pablo Picasso. L’Arte africana? Un passatempo creativo e fonte di ispirazioni copista per la creazione del suo rivoluzionario Copy Right artistico.

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Il Generalissimo Franco vinse con le tre alleate Damoiselle africane messe in piedi coi finanziamenti di Picasso. Franco sbaragliò la rivoluzione anarco/socialista con il supporto aereo e militare del volontariato fascio/nazi entrando in trionfo nella capitale scortato nella parata finale  da due divisioni fasciste e tre divisioni africane. Fu uno sterminio impari. dallo stretto di Gibilterra arriveranno per lui gli aiuti Cosmopoliti e africani intrappolando i rivoltosi, assediandoli
I fuggiaschi, nella ritirata, portatisi sul confine Basco, la Francia ne impedì  l’espatrio e  asilo politico. Gli insorti fuggiaschi furono massacrati tutti. Guernica (base logistica rivoluzionaria) fu solo uno dei tanti giorni tristi per gli anarchici spagnoli rincorsi dalle camice nere, scovati  e decimati uno ad uno. Si salvarono solo i “quadri politici cosmopoliti” espatriati alla chetichella appena in tempo come anche i volontari comunisti perché muniti di carri armati russi e aerei, e che  pur presentando un pugno di ferro, dovettero sloggiare dalla rivoluzione fallita. Come nella tragedia troiana di Cassandra,m i comunisti non furono ascoltati dagli insorti, ma anzi, saranno duramente attaccati dagli stessi acrazi (anarchici) che vedevano i comunisti come usurpatori del futuro “Primo Stato Anarchico” al mondo.

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Li si frantumerà il sogno  progettato a Lugano degli anarchici e che l’ebreo Gori compositore musicale  ce li canterà esuli nell’inno tragico: “Addio Lugano bella…” dissolvendosi l’intera comunità anarchica anche in Svizzera. Resteranno solo poche unità storiche a tenere alto il vessillo, il sogno e  la tradizione anarchica. In Italia furono messi fuorilegge dal Fascismo.

Quando verso la fine della rivoluzione spagnola gli anarchici insorti vista la malparata riconobbero il valido apporto delle forze comuniste, fu troppo tardi. Mancava il cibo e la ritirata fu disastrosa, disorganizzata. L’Aviazione dall’alto registrava ogni spostamento infliggendo altre perdite.  La “Tenaglia” bellica che il popolo anarchico dovette subire decimandosi, fu la fame e fuoco dei fucili.  La piaga della fame non lasciò libera la Spagna per molti anni ancora; essa  sarà sottoposta ancora a fame e miseria sotto Franco perché non volle allearsi ai Nazi-Fascisti nella “guerra contro tutti”.

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Alla richiesta di Alleanza con gli americani Franco si rifiuterà per aver perso le sue Americhe a Cuba contro gli Usa, quindi l’intero popolo spagnolo  verrà messo sotto embargo anche dalla stessa Alleanza franco angolo americana , e, per resistere nuovamente contro la “Sindrome Cubana”, origine dei guai di  Spagna, non accetterà  gli aiuti alimentari USA procedendo a modo suo.

Morti per fame la Spagna ne seppelliti a centinaia di migliaia in 10 anni. La febbre spagnola aggiunse altre milioni di vittime alla Spagna ma  non entrerà nella Seconda Guerra Mondiale. In Spagna non si parlerà mai più di politica per 60 anni  divenendo la Spagna uno stato sospeso, uno stato Surrealista, senza più vento e tempo restando immobile e legato al passato folcloristico e camice nere ovunque.

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foto:  Salvador Dalì maestro d’arte surrealista.

La compagine del pittore italo-ebreo Amedeo Modigliani, sostenitore cosmopolita di sinistra, (anarchico) internazionalista e finanziatore con la sua arte ai volontari anarco-toscani pervenuti in Spagna dall’Italia, crollò con la sua salute . La moglie Jeanne Hébuterne alias “Noce di Cocco” ex modella del pittore giapponese Tsuguharu Foujita  fu “suicidata” all’ottavo mese di gravidanza e definestrata con feto in grembo.

Tsuguharu Foujita Pittore giapponese naturalizzato francese, verrà insignito in Francia  con medaglia napoleonica “Legion di Francia”  come anche in Belgio per meriti di guerra, croce che si appunta sui petti degli  ufficiali della Marina francese a chi si è distinto per valore in guerra…  Ufficiali o militari?
Certamente si ma non artisti, ma agenti di copertura  per conto dei Servizi Segreti.

E gli aerei di Picasso chi glie li fornì?

Chi artista francese trafficava nella Aviazione franco/americana.

Le indagini ci porteranno diritti-diritti al cranio stellato del progettista e cospiratore  Marcel Duchamp, un fornitore bellico del governo  “Ombra” per conto dell’Alleanza.

Reade Made?… Va là! Va là!

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