Enea sbarca a Chicago.

L'immagine può contenere: una o più persone, oceano, testo, acqua e spazio all'aperto

Da questo momento ha inizio un viaggio fotografico a Chicago.
Chi vuole ci segua.

Perché uso la particella pronominale “ci” segua ?
Perché gli autori di questo viaggio siamo due: io (Enea Anchise) e Turk Mayers.

Turk Mayers è un gentile cittadino di Chicago conosciuto in Face Book durante la quarantena da Corona Virus. A causa degli arresti civici di massa per impedire il diffondersi della malattia, ebbi molto tempo a disposizione da spendere in Internet. Mentre ricercavo, costruivo e correggevo le mie pagine d’Arte qui in Word Press di “FiloRossoArt”, nell’intervallo di tempo il mio occhio magico per l’indagine d’Arte nel Mondo volle attraverso Face Book cadere su Chicago. Visto che le mie indagini finivano sempre in quella città sconocuta folli fare in giro ispettivo tra i siti per interrogare, volevo sapere. “Qui non si parla di politica” .Questa frase è nella scheda di partecipazione alla pagina , scoprendo che in america non si parla di politica per non finire nella rissa. Il dualismo politico (soluzione pericolosa) è come essere tifoso di una squadra rispetto all’altra , uno sport che riduce a punkabbestie i tifosi urlanti dagli spalti tutta l’anima primitiva di primate. Quindi meglio tacere perché l’americano è anche ignorante (voce del verbo ignorare) nel senso che non deve sapere. e tra gli insapienti di Chicago ho cercato l’arte e la storia sua alla scoperta di Picasso in una città sepolta viva.

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Foto: Inaugurazione del monumento a Pablo Picasso 15/agosto/1967

La scultura, in Daley Plaza nel Chicago Loop , è di 50 piedi (15,2 m) di altezza e pesa 14 tonnellate. La scultura cubista di Picasso è stata la prima opera pubblica importante nel centro di Chicago.

Premetto che su Chicago, prima d’ora, nulla sapevo se non qualche cenno storico assimilato dalla Storia dell’Arte in Italia. Una città abbandonata perché rea confessa di malavita e quindi priva per me d’interessi.

Dopo qualche pagina di lettura in F.B. vidi tra le immagini storiche una scultura gigantesca di Pablo Picasso in una piazza della capitale. La cosa mi stuzzicò la voglia di capirne di più scoprendo che: i cittadini di Chicago vollero issare in omaggio al grande artista scomparso (meno male), una sua papera ingigantita e posizionata in bella vista in una piazza a lui dedicata da città Chicago, capitale dell’Illinois State: Chicago, 2.705. 994 abitanti, la terza metropoli più popolosa degli USA,

Covid a Chicago 2020.

Appena scattò l’allarme sanitario COVID-19 in America, più della metà delle pagine di Face Book entrarono in Black Out in quanto la maggior parte degli americani che ne facevano uso lo utilizzavano dal computer d’ufficio dove lavorano. Restando a casa, il Corona li trovò sprovvisti di mezzi di passato storico di pass delle iscrizioni e quindi senza più comunicazioni. Tutte le trasmissioni social parevano sospese. Un silenzio informatico regnava negli Usa.
Girando a vuoto senza risposte alle mie domande fatte, scoprii con meravi-glia invece un certo Turk Mayers che si stava prodigato coraggiosamente a consegnare cibi caldi ai cittadini asserragliati in casa che grazie a quella occasione di aiuto sociale, restava meravigliato nel vedere la sua città vuota. Cominciò a scattare fotografie dal suo Smart su percorsi di consegna, restando spesso interdetto e affascinato. Anche se non riceveva i dovuti “mi piace” lo spinsi a proseguire suggerendogli che quelle immagini negli anni avvenire sarebbero diventate uno straordinario Book fotografico per gli studenti di architettura, pittori, fotografi, sociologi ecc.

Seguirlo per me è un giro turistico affascinante dirttamente da casa mia. Una occasione simili non si sarebbe presentata mai, quindi tutti i giorni vado a vedere cosa ha fotografato di nuovo Turk Mayer.

Sito: https://www.facebook.com/groups/207881226643638

Nel seguire la sua camera scopro essere Chicago, una città americana vista senza filtri, una città reale, vista con occhi umili di chi consegnando cibo resta attonito nel vedere la propria città la prima volta. Turk scopre angoli segreti, fauna, flora parchi, ponti, parcheggi, monumenti, negozi chiusi ecc. e rari esseri umani silenziosamente mascherati in giro per garantire la assistenza base alla città sepolta.

Fatto conoscenza virtuale, superata la diffidenza americana, era come se io e Turk ci aggirassimo come “due fantasmi” nella grande città misteriosa che tanto ha fatto parlare di se nella pagine di politica nera negli anni del proibizionismo (1920 Gangster), come altri fatti di corruzione e sangue nella politica economica mondiale e anche odierna. Una cosa ho capito: i cittadini di Chicago nulla sanno della propria città se non il servizio che danno come buoni cittadini per farla funzionare bene nei tragitti monotoni da casa al lavoro. Però c’è da dire anche che, questo difetto urbano è presente in tutte le Metropoli del mondo.

Ora, con Turck, insieme abbiamo coordinato le nostre operazioni dando vita a un programma per un prodotto congiunto, ovvero: Turk Mayers si è preso l’incarico di Foto/Reporter, ( lui scatta senza chiedersi nulla, scatta solo a piacere o curiosità per poi guardare a casa il risultato del giorno), io invece osservo le sue foto dall’Italia e se è il caso – perché l’immagine è illuminante, gli chiedo altri dettagli se mai passasse ancora da quelle parti.

Mentre la parte Alta della città possiede geometrie impeccabile, grande ordine e pulizia, la parte Bassa (la più ampia) è molto disadorna a causa dell’economia ristretta cui sono sottoposti molti cittadini periferici. Ma ci sono anche quartieri bassi molto eleganti e shick. La cosa che mi ha turbato e meravigliato è la presenza di fili elettrici aerei con impianti volanti improvvisati che hanno compiuto almeno 50 anni, senza mai interrarli, dove la corrente elettrica (110 volt) va da palazzo a palazzo creando una giungla di fili che sembrano liane della foresta. Da li nasce la seconda idea che avrà corso, dove i fili della luce saranno gli interpreti della raccolta fotografica “Ironica Concettuale” per dare modo a chi guarda di sentirsi cosmicamente sospesi tra realtà oggettuale e realtà metafisica.

Da ciò nasce questa idea già fattasi copertina:

Turk Mayer & Enea Anchise: copertina

Questa per me è la prima volta dove la copertina nasce prima e poi l’opera in pdf una volta adunata la raccolta.

Face Book: Art In Around Chicago Pictures, è la piatta-forma dove Turk & Enea si sono incontrati e conosciuti. Essa ospita altri artisti amatoriali con i quali si è stabilito un rapporto, debole, fievole, ma si sa, gli americani sono diffidenti perché la prudenza in America non è mai abbastanza. Da loro, le trappole e le violenze sono sempre in agguato, ma si sa, siamo a Chicago.

Enea Anchise


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