Poesia saffica n. 45

Agli Arrivi.

Alle oscure scale sotterranee
della stazione del suo paese
mi passa di corsa agli “Arrivi”
senza riconoscere chi alle medie
la osservava ricordandola amica:
desideri mai turbati, mai proibiti
girandosi lei di scatto verso me
riconoscendomi subito. “Marina!”

“Valentiiiina! Sei te vero?”.

Estasiata:
“Come sei diventata bella Marina…”
“Perché tu no vero? Sei una figa!”

“Giuralo!” e fu bacio contro bacio
la felicità usciva dai sotterranei
mano nella mano, zainetti e self
e tante novità da raccontare presto
promettendoci visite qui agli Arrivi.

“Vieni prima… ti aspetto.”

 

 

Blu Marina
(Stazioncina 31.03.2019)


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