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In evidenza

Picasso: Cubismo o Frantumismo? (1/2)

Pablo Picasso 1906 “Demoiselle d’Avignon”

Postrìbolo s. m. [dal latino tardo prostibŭlum) luogo di incontri con le meretrici», derivato di prostrare, inchinarsi o chinarsi mostrando la prostata.
Les Demoiselle d’Avignon meglio conosciute come le Prostitute di Avignon di Pablo Picasso sono diventate famose all’Arte in quanto si deduce in questo quadro il primo tentativo in assoluto verso l’invenzione del Cubismo. E’ poi vero? Vediamolo.

Abbiamo visto in precedenza come il Cubismo era una corrente storico politica ebraico eversiva in Barcellona, quindi, con quel quadro raffigurante un Postribolo multietnico, Pablo Picasso cominciò a tramare coi suoi adepti il racket di prostitute in Parigi, attività fraudolenta per il finanziamento della propria cellula spagnola, sconfitta dai “fratelli” americani, operazione politica per il rilancio e affermare del rispetto nel cosmopolitismo internazionale della propria Comunità o Famiglia di appartenenza caduta in disgrazia in Spagna nella tremenda sconfitta a Cuba.

Le merci interessate alla malavita – capaci di eludere il controllo del Fisco – oltre le armi erano: la fotografia pornografica, la prostituzione da bordello, gli stupefacenti e le droghe minori annesse. L’alcol era circoscritto alle aree industriali americane e quindi di scarso interesse europeo che abbondava di vino. Le merci che permettevano di accumulare danaro facile e in contante per operazioni strategiche di conquista commerciale, industriale e politica, non erano molte, bisognava inventare qualcosa di meno rischioso e più proficuo, qualcosa che rientrasse nella legalità.

Una quinta merce prese via illegale sul finire dell’ottocento, merce molto lucrosa capace di movimentare grandi capitali esteri referenziati che si muovevano “estero/estero” con sedi finanziarie sparse nel mondo, di cui la Svizzera deterrà per un secolo la garanzia del capitale speso in questa merce: l’ARTE.

L’Arte pittorica fino al 1905 era un bene personale e quindi esente da tasse Patrimoniali. Famose erano le casse di spedizione delle sorelle Cone americane (super collezioniste) come quelle di altri collezionisti nel mondo spedite dalla Francia. Il bagaglio dei collezionisti non era soggetto a perquisizione e controllo doganale in quanto una circolare del Ministero del Commercio francese – vista la morbosa passione feticista per l’arte francese di molti collezionisti miliardari americani o associati del “Cartello del Cotone – chiudevano un occhi per tanto pingue guadagno in entrata in cambio di robaccia di poco conto e valore artistico. Gli agenti di finanza doganali non capivano come mai dei quadri tanto brutti piacessero ai collezionisti americani, lasciando passare quella merce chiusa in casse esente controlli, e lontane da sospetti.

Les Demoiselle d’Avignon è un opera che mostra cinque prostitute di un bordello la cui origine del Titolo dell’opera è dubbia. L’ Avignion francese e l’ Avinyò spagnola, hanno quasi la stessa pronuncia, distraendo il ricercatore dal percepire quale delle due fu la vera sede operativa dei Cubisti. Si scoprirà che lo saranno tutte e due.

La calle Avinyò” (via), è una strada di Barcellona in zona Porto. In quella via si presume sia stato consumato il duplice omicidio con relativo taglio della testa quando un giovane ufficiale di marina francese sceso dalla nave per recarsi dai cubisti per trattare l’egemonia militare e la legalità allo sbando, davanti ad una apparizione di tanta crudeltà efferata, il capitano svenne. Racconterà Gertrude Stein che l’ufficiale le abbia confidato di avere visto le due teste tagliate dei suoi agenti ambasciatori, messe in bella vista sui fanaloni anteriori dell’auto sostata in mezzo alla strada che l’attendeva. Questa esecuzione gangster dava da intendere ai francesi chi comandava gli affari in Barcellona.

Barcellona : zona Porto, calle Avignyò

Il capolavoro picassiano invece porta un titolo in francese, ma, se volessimo spostare lo sguardo sul percorso che dal quartiere Cubista di Barcellona in direzione porto, imbocca la strada che permette di percorre in auto una rettilinea che porta fino ad Avignon -Francia, (vedi i tragitti in auto di Francis Picabia residente a Barcellona). La strada litorale che dal porto di Barcellona porta direttamente ad Avignon , sarà di grande interesse ispettivo, perché strada che collegherà le basi di un formazione paraintellettuale e paramilitare per la funzionalità nelle cospirazioni di Avanguardia in Francia.

La carrettiera che darà lustro alla Storia delle Avanguardie francesi, è la stessa strada maestra che da Barcellona converge i traffici con base a Parigi. Questa “Via” tocca diverse tappe importantissime in Arte, strada che apporta tanta chiarezza alla Storia del Cubismo e del Surrealismo. La strada interessata è quella che dal quartiere Hospitaletto in Barcellona sale verso Figueras, passando per le cittadelle Roses e Cadaqués (sede operativa di Duchamp) per proseguire su-su oltre il confine spagnolo diretta all’Avignon francese.
Le tappe geografiche svelano un disegno geopolitico sensibile tenuto sempre nascosto sul quale si stanno muovendo le nostre indagini. Le tappe di quella strada sono i quartieri generali delle Avanguardia franco spagnole per “operazioni” congiunte prebelliche atte alla pianificazione della Prima Guerra Mondiale (1914/18). Tutto ciò sembra fantapolitica, ma tale non si dimostrerà.
Qui l’Arte si sporcherà le mani di sangue per la seconda volta sotto il regime espansionista del 26° Presidente degli Stati Uniti Theodore Roosevelt (1901-1909) ma che il Presidente americano non vedrà realizzarsi il sogno della sua vita passando il testimone al Presidente n. 27 William Howard Taft (1909-13) ed infine al Presidente n. 28 Woodrow Wilson (1913-21). Ai tre i presidenti conquistatori, la Russia gli sfuggirà ancora per un soffio.

Il cliché dei Bordelli :

Targa di un Bordello italiano (detto Casino)

Nell’ottocento il Bordello francese divenne grazie alla Rivoluzione, un modello universale da esportazione. Questi si espansero nelle varie nazioni confinanti laddove le religioni chiudevano un occhio (ma solo ai militari). La ricetta era sempre identica: tre etnie di prostitute straniere approvvigionavano i Bordelli, donne provenienti da aree poco cristianizzate e come il cartello di Madama Elvì allegato dimostra, le prostitute erano prevalentemente di nazionalità francese, abissine ed emiliane (Italia). Nel capolavoro di Picasso vediamo anche spagnole e marocchine.
Ora, se osservate le etnie che compongono il bordello di Madama Elvì del 1930 e lo raffrontiamo al capolavoro di Pablo Picasso, notiamo una stana coincidenza etnica tra le prostitute. Se ne deduce che Picasso era già a conoscenza nel 1906/7 di un piano fascista antecedente e prossimo su scala europea.

I viaggi di Picasso in Italia lasceranno le impronte digitali del suo passaggio tra gli artisti italiani che aderiranno alla prima guerra e fascismo poi, come altre impronte lascerà sui palcoscenici europei laddove si mettevano in scena gli emblematici “Balletti Russi” (vedi a Napoli sede della Marina Reale, presso Marina Francese e la Marina Inglese.), Picasso fu il fornitore ufficiale degli emblematici “Congressi”. Chi era Picasso e quale ruolo si assunse?

L’Alleanza delle tre armate che formeranno l’esercito del generalissimo Francisco Franco nella guerra Civile di Spagna saranno formate da: spagnoli, abissini, francesi e italiani. Nel dipinto mancano le prostitute germaniche. I germanici li ritroveremo aviatori alleati tra i piloti e volontari fascisti italiani nella Guerra Civile, sterminatori di anarco/repubblicani insorti a difesa della democrazia.

Alla data della composizione delle Demoiselle d’Avignon la posizione dell’esercito tedesco non era ancora definita in quanto erano in corso (dal 1906) i preparativi eversivi per l’abbattimento di tutte le Monarchie in Europa. Per la casa reale di Spagna i piani eversivi erano già in pieno svolgimento da oltre un trentennio, sia all’interno del regno come in tutte le loro colonie dove si chiedeva l‘Indipendenza e la Libertà dalla Spagna senza nulla sapere sul loro futuro misero e destino.

Picasso e i cubisti rientreranno in questo svolgimento strategico dove, dopo aver visto della Spagna la definitiva caduta secolare, quell’impero monarca spagnolo scomparirà dalla scena geopolitica mondiale per essere diretto dal cosmopoliti promotori di quella disfatta. Con la sconfitta a Cuba, la Spagna perderà l’amministrazione metafisica assegnatale da Cristo per la loro devozione Santissima, (vedi la santità di Isabella). Per chi mastica un poco di politica sa che i piani trentennali e cinquantennali di Stato vengono stillati dai militari futurologi; la politica poi dovrà scrupolosamente attenersi ai piani segretati coinvolgendo il popolo nelle “riforme” imposte dal Ministero della Difesa o dai conquistatori in caso di fallimento.

Les demoiselles d’Avignon. è datato 1906/07. E’ preceduto, si dice, da molteplici studi e forse, il suo vero titolo sarebbe stato “Las Señoritas de Avinyò “ non fosse per il fatto che, Parigi essendo la Capitale mondiale della prostituzione fu deputata ideale perché cosmopolita e sempre alla Moda.

Parigi, metropoli spumeggiante, accogliente, disinibita ed onorata, fu sede di molteplici intellettuali del mondo. Barcellona invece decaduta militarmente, non poteva disobbedire gli ordini di Gertrude Stein , ambasciatrice dei cosmopoliti americani in Europa, quindi, Barcellona, perse il suo primato per il fatto che, gli spagnoli (di quel tempo ) pur essendo stati imperialisti furono ritenuti dalla signorina Stein ignoranti, svogliati agli studi e verso gli interessi industriali. (vedi le affermazioni di Gertrude Stein nelle Biografie sugli artisti).

Le bateau lavoir Paris | Montmartre paris, Bateau lavoir, Vieux paris
Bateau Lavoir


La direzione della prostituzione in Parigi, verrà assegnata ad un pittore di origine olandese, Kees van Dongen, uomo alto, sofisticato, presuntuoso, di origine borghese, dagli aspetti classici e che troveremo tra i membri fondatori del Bateau Lavoir sede “collegiale artistica” di Pablo Picasso. Il Battello di Picasso era di fatto una “Base Operativa” militante europea. Da questo momento i pittori di Avanguardia verranno messi sotto lente d’ingrandimento per capire meglio il loro ruolo artistico, politico e organizzativo tra le prostitute, le modelle o intrattenitrici cosmopolite parigine.

Scoppiata la prima Guerra Mondiale, tutte le prostitute parigine verranno ingaggiate al fronte per soddisfare le esigenze dei giovani militari , e per tale motivo le entrate “dell’0rganizzazione” vennero a meno. Di ciò si lamentava Gertrude Stein a Picasso per quella penuria economica. Pablo Picasso, praticone e determinato, trovò subito la soluzione e rispose sfacciatamente: “Noi in Spagna abbiamo ottimi Tori ben dotati”. Lei sorrise. Da quel momento la prostituzione a Parigi fu allargata agli uomini per soddisfare le esigenze di tante vedove, separate e borghesi annoiate, mogli di militari e di ufficiali disposte a pagare per amore del piacere. Le casse dell’organizzazione s’impinguirono e la penuria sessuale riprese allegramente la sua marcetta libertina a passo di danze.

tipico Bordello di lusso

Due opere sorelle

Les Demoiselle di Avignon
La danza” di Matisse: un girotondo di armonia in capo al mondo
Enri Matisse: DANZA

Le stesse anomalie delle Demoiselle le troveremo nell’analisi del capolavoro di Enri Matisse “Danza”, opera per la costituzione e finanziamento dell’Armata Rossa non ancora comunista.
L’Opera venduta ad un magnate del Cotone russo e a caro prezzo, al proprietario del noto cotonificio “Filo Rosso” di Pietrogrado, dove avverrà la prima insurrezione russa nel febbraio 1917. Il Comunismo e “Stella Rossa” sui militari si realizzeranno più avanti sopra le teste rivoluzionarie portando ordine tra gli insorti, sottomettendo i cosmopoliti al nuovo regime popolare. Con Danza e le Demoiselle, siamo in presenza di due quadri PENTAGONALI promotori di alleanze militari protese alla conquista del Mondo industriale diventando icone sacre all’arte dei cosmopoliti. (Girotondo introno al mondo)

Le prostitute, le lesbiche, le modelle, le ballerine europee come anche in questo caso in Russia, che tanto hanno contribuito al disfacimento morale dei nobili devoti allo Zar, erano cosmopolite animate per il rastrellamento di capitale atto al finanziamento di azioni rivoluzionarie. Si era presentata per le donne una occasione politica importantissima: la partecipazione diretta come protagoniste.
Scopriremo anche in Russia nel loro operato per l’autofinanziamento insurrezionale, la creazione di un esercito femminile e femminista di formazione russo-ebraica che s’imporrà in tutti i campi sociali, sghettizzando le donne in marcia verso un nuovo ruolo che le confà.

La parola Liberazione tra le donne prenderà connotati sociali diversi e non più fortemente militari o rivoluzionari. La Liberazione è per le femmine ebree promotrici, una promozione in campo alla subalternità dai Fratelli maschi; donne in marcia verso un altro modo di costruire un futuro prossimo industriale che annetti la loro presenza in direzione. Nelle Avanguardie francesi invece, scopriremo nella rivoluzione femminista una, Gertrude Stein Grande Sacerdotessa Matriarca officiante anche funzioni religiose e non solo lei un alto dirigente pur tenendo nascosto alla storia il suo ruolo di Leader .

archive photo of Picasso at the age of 23 years, in 1904... handsome :) |  Picasso self portrait, Picasso art, Famous artists
Pablo Picasso

1907:
Picasso porta a Parigi le Demoiselle dichiarandole un opera Cubista quando di cubismo nessuno ne capiva una cippa. Parigi comincia a domandarsi cosa fosse il cubismo mormorando l’avvento di un matto più matto di Enri Matisse. Era un nuovo immigrato, un duro e deciso, uno che non si tirava indietro a niente e nessuno e che voleva conquistare un posto al sole a Parigi; praticamente un capobanda cosmopolita spagnolo, uno che non rispetta le vecchie regole imponendo le sue. Picasso, arruola adepti e fonda Bateau Lavoir imponendo il rispetto e il suo prossimo monopolio.

1908;
Il gruppo più consistente di artisti stabilitisi quell’anno al Bateau Lavoir di Pablo Picasso è composto da: Georges Braque, Max Jacob, Marie Laurencin, Guillaume Apollinaire, André Salmon, Maurice Raynal, Juan Gris, e poi Fernand Léger, Robert Delaunay, Albert Gleizes, Andre Lhote, Jean Metzinger, Francis Picabia, Alexander Archipenko e Paul Gauguin di ritorno dal suo primo viaggio a Tahiti adunatisi in onore del gran pittore (Patriarca) Rousseau detto il Doganiere.
La cornice evidenzia un “Quadretto di Famiglia” che aduna tutti i componenti di spicco di Avanguardia ea altri artisti che si aggregheranno al gruppo storico.

Quindi, Avanguardia nel 1908 diventa una nuova “formazione artistica”, ovvero, un gruppo omogeneo di artisti rigorosamente della stessa origine etnica anche se di popoli diversi, adunati sotto forma di Clan, Lobby o Mafia. Tutti i componenti di Avanguardia sono rigorosamente di origine ebrea tranne qualche gregario esterno di fede cattolica lasciati perennemente in anticamera. Finti Cattolici e finti Pastori, verranno impegnati nelle scalate religiose per il controllo e dominio delle Chiese e le rispettive Culture di Francia e più tardi anche nel mondo.

Domanda: Qual è il motivo cardine di una simile adunanza in Arte?

Le indagini proseguono a pag. 2/2 (in arrivo)


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I Cubisti

In evidenza

Picasso è nato morto.

Picasso precubista | barbarainwonderlart

Pochi conoscono questo aneddoto sulla vita di Pablo Picasso.
Il giorno che Pablo Picasso fu partorito dalla mamma Maria, la balia dispiaciuta lasciò sul tavolo il fagottino del bambino “nato morto” e se ne andò sconsolata e dispiaciuta. La madre disperava nella tragedia e fece chiamare subito lo zio medico di Pablo, Salvator Riuz Blasco, fratello del marito padre di Picasso: ( Josè Riuz Blasco),. Il medico era in casa pronto ad intervenire in caso di complicazioni da parto.
Arrivato al capezzale della puerpera, ella indicò in lacrime il fagottino sul tavolo col neonato al quale il dottor Salvator Riuz Blasco apprestò le prime cura del caso. Il piccolo non respirava.

Premessa:
Era usanza ai tempi per gli uomini europei più agiati fumare un buon sigaro cubano detto “el Puro” (il migliore per antonomasia) perché il tabacco era ritenuto a quei tempi un perfetto antibatterico odontoiatrico, sia fumarlo ( senza ingerire il fumo) che masticarlo sputando il succo estratto.
Il lezzo del sigaro è notorio, quindi il medico Salvator Riuz Blasco dopo essersi assicurato con la mano e con la guancia che non uscisse alcun spiro d’alito dalle narri del neonato, lanciò una boccata di fumo sul volto del bimbo per notare eventuali movimenti atmosferici dovuti ad eventuale respirazione impercettibile.

Foto: “Tabagista io? Tutta colpa di zio Salvatore.”

Il neonato sentito il lezzo insopportabile, starnutì liberando le vie respiratorie e pianse infastidito. Il bambino s’era risvegliato, animato, risorto, altrimenti buttato via vivo coi panni sporchi da parto. Questo aneddoto che Picasso solea raccontare durante le confidenze, ci da modo di carpire la tempera del suo carattere e la non curanza sui rischi di morte. Ciò fa capire molto sulla sua doppia personalità tra mimesi e realtà. Picasso si rivelerà nelle indagini essere uno sfacciato infingardo e gran bugiardo.


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Cubismo e Picasso

Gabriële Buffet o “il cervello erotico” dice Francis Picabia — Cucinando poesie

Articolo di Nonna Pittilla: reblog

prima di parlare di Francis Picabia, uno dei massimi esponenti del Gruppo di Puteauz, penso si debba parlare di sua moglie Gabriële Buffet, che fu senza troppo apparire uno dei personaggi che hanno fatto la storia e la differenza di quel periodo storico ed artistico. Musicista, moglie di Francis Picabia, amante di Marcel Duchamp e […]

Gabriële Buffet o “il cervello erotico” dice Francis Picabia — Cucinando poesie

Note aggiuntive e di critica:

Il link allegato ci porta all’articolo completo di “Nonna Pittilla”, una gentile ed elegante blogger di Word Press, meritevole di questo buon articolo introduttivo su Gabriële Buffett, una star concettuale dell’Arte delle Avanguardie dei primi novecento, facente parte di una congrega di fede responsabili del cambiamento concettuale dell’Arte, modernizzandone più la Storia che il contenuto.

La devozione delle Avanguardie a Gabriele Buffet era dovuto al fatto che la sua pungente e severa penna di Critica d’Arte non permetteva soprusi e scavalcamenti nella disciplinata organizzazione DADA.
Soddisfare le sue grazie voleva dire essere ingaggiati ai piani superiori nell’organizzazione Dada europea che adunava migliaia di adepti sparsi ovunque, e si poteva assumere un ruolo politico ed artistico, ma solo sotto al suo severo comando di Critica d’Arte. Coi suoi due massimi superiori Francis Picabia e Marcel Duchamp ella poteva dirigere i progetti finanziari e politici di due alti potentati finanziatori dell’impresa DADA, i mecenati Katherine Dreier e Walter Arensberg cofondatori della “Society of Independent Artists”, Club a copertura per finanziamenti occulti e operazioni politiche azzardate in Europa.

Gli interessi e le mira delle Comunità americane in Europa godevano di ampie convivenze storico politiche, spesso sconosciute alle autorità dei vari Stati europei indipendenti e ostili tra loro, come ai loro rispettivi popoli, e che, ignari sull’esistenza di un potere extra nazionale già presente da secoli nei propri territori, andavano incontro alle loro disfatte storiche, mutamenti e rivoluzioni socio industriali, considerandole come fenomeni naturali o ciclici di Storia.

Gabriële Buffet assumerà inizialmente un ruolo di “aiuto regia” imponendosi col tempo anche nel ruolo regista nella rivoluzione europea al modernismo, da qui il titoli attribuitele di Re e Regina sulla scacchiera geopolitica diretta da noti scacchisti e direttori d’orchestra che avranno un ruolo importantissimo per l’ascesa devastante dell‘estrema destra in Europa e della Democrazia poi (pentitasi) a rimedio nel dopoguerra.

La castità sessuale, il celibato, il nubilato, il noviziato, come l’abbandono dei propri pargoli o l’affidamento a tate, collegi e adozioni, sono d’obbligo per chi, caricatosi di una responsabilità storica post cedente il matrimonio o ante cedente i grandi motti rivoluzionari, è prassi nella storia dei grandi interpreti e condottieri l’abbandono dei figli in quanto mettono in primo piano il ruolo da sostenere perché legati a “giuramenti mortali” a priori , siano essi militari militanti o di fede.

Gabriële Buffet, resterà una penna critica longeva, e per essere stata “scaricata” da Francis Picabia (divorzio) in favore della bella Germaine Everling, anch’ella giornalista e critica d’arte) ci narrerà la deriva di Picabia finito nel baratro dell’alcol e droghe fino alla demenza più totale soffiandogli il posto prestigioso conteso anche dalla seconda moglie G. Everling.

Per capire meglio la portata di una festa organizzata da Francis Picabia sul finire dei suoi anni, basta leggere alcuni nomi degli invitati alla festa attentamente selezionati per comprendere quanto sia stata manipolata l’arte dall’Intelligence borghese cosmopolita. Picabia accettò volentieri questa missione  di nuovo genere e, sempre perseguitato dalle malattie e dai farmaci, annunciò un “Veglione cacodilato!” di fine anno 1921.

Si narra:

Vi erano, tra cento convitati, Léon Barthou e Léonce Rosemberg, il pittore Marcel Bain ed il deputato Henry Pathé, George Scott ed il senatore Lederlin, Erik Satie, Georges Clemenceau (nipote del grande Clemenceau), Maurice Martin du Gard, Jean Victor-Hugo, Jean Cocteau, Georges Auric, i pianisti Magda Tagliaferro e Marcelle Meyer, la baronessa Jeanne Double, Dunoyer de Segonzac, il principe Rospigliosi, i fratelli Isola, l’infante Luis de Bragance, Picasso, Ambroise Vollard, Brancusi, Francis Poulanc, Raymond Radiguet, Olympe Herriot, Thérèse Diehl, la danzatrice Cariathis, Irène Lagut, Paul Morand, Gabriel Grovlez, ecc.
inoltre: Francis Poulenc, Darius Milhaud, Marthe Chenal, Georges Auric, René Blum, i Fratellini, Rolland Dorgèles, Georges Casella, François e Jean Victor-Hugo, Tzara, “Magda-da” Tagliaferro, Marcel Duchamp, Jean Crotti, Dunoyer de Segonzac, Pierre Lalo, Paul Poiret, Ezra Pound… ecc

Che cosa hanno in comune fra loro? 😉


La cultura italiana muore.

Gabriele D’Annunzio (poeta)

Lamenta il socialista N. O.

Scrive un mio vecchio avversario politico e caro amico personale che poco tempo fa, nel Comune di cui lui fu a lungo sindaco, nel corso dello “smantellamento” di una biblioteca comunale, sono stati scartati, gettandoli in un cassonetto, dei libri perché considerati “obsoleti o non più interessanti”. Tra quelli scartati, una collezione di libri di Gabriele D’Annunzio, comperati dal podestà nel 1938, custoditi poi da 5 sindaci comunisti. Ed ora mandati al macero da sindaco e giunta di destra.

Ecco perché non c’è più speranza.

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Enea Anchise

Caro compagno, il “decadentismo” è un lungo processo mentale del tipo senile (sfascismo). Che il decadentismo sia anche biologico ce lo dimostra tutti i giorni la vecchiaia combattuta con orpelli e finte pose. L’invecchiamento è notturno. Ci si alza all’alba e si è diversi da ieri, non per data anagrafica ma perché le “cellule” si riproducono di meno e il corpo biologico invecchia.

Così è il “corpo politico” senza più “cellule”, invecchia, muore.

Fatiscenza è ciò che oltrepassa la decadenza, disgregazione dovuta alla perdita progressiva di vitalità ed efficienza, manifestando deficienze.
Il Decadentismo fu una corrente di pensiero francese che si appropriò dell’aggettivo per qualificare il fallimento politico della borghesia di Francia sul finire dell’ottocento cercando di rinnovarla, invano. L’opera di Paul Verlaine “Languer” (languore) ha battezzato la corrente artistica nello stato d’animo di chi, rassegnato, era in evidente stato di “decadenza”; quindi, tutto il modernismo in arte a seguire dalle Avanguardie in poi era il suo proseguo destinato e truccato.

In quella “rivoluzione reazionaria” vedrà le destre avanzare in tutta Europa insieme ai nostri baldanzosi Futuristi italiani, non a caso, reazionari, spinti da una forza di rinnovamento tecnoindustriale forzata da “positivismi” ma che tali non si riveleranno mai essere. L’intenzione era buona solo sul loro Manifesto: GERARCHIA.

Qui s’innesca il nostro Gabriele D’Annunzio.

Il Poeta, che si spacciava Profeta della nuova società industriale avanzando baldanzoso e bombardando dal suo aereo giocattolo l’umanità sottostante, si trasformò in criminale patriota applaudito, come se uccidere a distanza fosse legale e onorifico. Dopo la ferita all’occhio (che perderà) fece uso di morfine, droga per alleviare il dolore, trascendendo il pensiero in beatitudini oppiacee.
L’agiatezza ricavata delle sue imprese militari e politiche, le droghe poi, lo porteranno verso mondi paradisiaci lontani dai militari, direzionandosi alla scoperta del “Poetico” mondo romantico e convalescente, scoprendo nella parola italiana, l’origine della cultura latina divenuta romana imperiale che il Dux assunse ufficialmente il poeta Orazio nelle scuole italiane come capostipite del pensiero Patria elaborato dal poeta antico.
Da parte del Dux e D’Annunzio, Orazio fu il poeta romano preferito a Virgilio per una ragione da spiegarti in privata sede perché, quella scelta nasconde un se un segreto storico inquietante. Le nuove destre italiane – che non sono italiane e nemmeno destre – sono gli stessi “sfascisti” disseminati in Europa che si spacceranno pubblicamente rivoluzionari. Il D’Annunzio a suo tempo si accorgerà troppo tardi dell’intrigo.

Da li, il Poeta si staccherà dal potere mistico del fascismo per un nuovo balzo poetico aereo. Le sue parole assumeranno – condite di morfina – una vena poetica che lo spingeranno a comporre opere di sublime bellezza arricchendo il vocabolario scarno degli italiani resi Balilla e Avanguardisti divenendo egli materia didattica sperando di acculturarli in meglio… ma invano.

Belli erano belli, arditi pure e ginnici. “Tutto corpo e niente spirito” , truffatori che bindolarono anche voi socialisti, ricordi? cavalcandovi prima e gettati da cavallo poi. Eppure anche Gabriele d’Annunzio fu un vessillo sotto bandiera italiana. Leggendolo bene non sarà più cosi ma avvinto ad un destino che lo vedrà esiliato per sempre al Vittoriale.

Oggi quel D’Annunzio non ha più senso perché la parola italiana da lui magistralmente ripulita si sta inquinando di lessico anglosassone a sgambetto e volgarismi sottoproletari scurrili.
L’analfabetismo funzionale” informatico sta diventando un affare di Stato (ciò è molto preoccupante), cittadini ridotti forzatamente agli arresti domiciliari per assorbire incoscienti, eccessive bordate immaginifiche dalla cinematografia americana commerciale diffusa da emittenti “private” nazionali già nate appositamente decadenti con ciarle scurrili da condottieri televisivi di un popolo allo sbando.
Il “Funzionario funzionale” è il prodotto telematico responsabile del decadimento totale, ma non solo del lessico italiano, ma anche per l’Arte stessa, la Cultura, il Parlamento, perché i Media sono diretti da scaltri decadenti che hanno promosso per anni questa loro sottocultura capitale sapendosi l’unico potere popolare dal quale ha avuto consenso.

L’ignoranza è un virus letale, se non lo si arresta dilaga.

Se il Sindaco di quel Comune indicato, caro compagno Nino, è arrivato alla sua funzione di stato letteralmente ignorante, peggio ancora se “analfabeta funzionale, acclamato, applaudito e votato, è normale che cestini nell’immondizia Gabriele D’Annunzio in quanto, tutto ciò è in linea con l’oscurantismo che si sta promuovendo e avanzando, e non solo, ma sperperare un patrimonio editoriale difficile da riorganizzare dopo la loro caduta, con quello scempio inquisitorio personale e di Giunta, fanno terra bruciata per la ripresa futura. Qui riconosco il tuo lamento finale come preoccupante.

Ascolta, e ricordati queste parole scardinanti di chi poeta oltrepassando i confini del reale scoprì all’origine delle parole e con stupore, un qualcosa di universale e pagano che va ben oltre la favella di chi la ode e ama:

Taci. Su le soglie
Del bosco non odo
Parole che dici
Umane; ma odo
Parole più nuove
Che parlano gocciole e foglie
lontane.
Ascolta. Piove
Dalle nuvole sparse.
Piove su le tamerici
Salmastre ed arse,
Piove su i pini
Scagliosi ed irti,
Piove su i mirti divini,
Su le ginestre fulgenti
Di fiori accolti,
Su i ginepri folti
Di coccole aulenti,
Piove su i nostri volti silvani,
Piove su le nostre mani ignude,
Su i nostri vestimenti leggieri,
Su i freschi pensieri
Che l’anima schiude novella,
Su la favola bella che ieri
T’illuse, che oggi m’illude,
O Ermione.
Odi? La pioggia cade…
(e prosegue)

Gabriele D’Annunzio

Prendi atto
Prendo atto
Viviamo d’illusioni e ciechi al reale che accade.

Buon Anno compagno Nino.
Buon 2021 più amaro.

Enea

Un mondo migliore: Le luci Led 1/2

La luce della notte era Blu.

Quando sono nato, l’illuminazione di casa con lampadine incandescenti era già una realtà, quindi le nuove generazioni che non hanno memoria storica acquisiscono il passato per narrazione.
La lampadina stava in mezzo alle stanze, sulle scale e per le strade, sui fanali delle auto e neon nelle industrie. Nella mia infanzia la lampadina viveva di luce propria fino a quando, comperata la prima bicicletta capii che era la dinamo a far funzionare le lampadine. La dinamo era il generatore. Prima di quella scoperta ero convinto che la luce stava dentro il cono della lampadina sede della pila, e l’interruttore dava il comando di apertura o chiusura come un rubinetto. Spenta, mi piaceva osservare al buio l’aureola incandescente dentro la lampadina, restando il tungsteno rosso incandescente spegnendosi lentamente. In punta di piedi mi piaceva accendere e spegnere la luce girando l’interruttore.

Suora del Sacro Cuore di Gesù
(mio ordine materno)

Orfano ho avuto una educazione religiosa e quando nelle camerette o camerate si spegneva la luce, il crocefisso alla parete restava un po’ acceso fosforescente. Ci osservava. Dicevano le suore: “non fate peccati impuri perché il signore al buio vi vede”. Non capivo a cosa si riferissero quelle parole perché ancora troppo piccolo, ma la sua posizione sul muro a braccia aperte il Cristo mi dava l’orientamento prima di dormire e, di notte al risveglio improvviso, mi dava il punto cardinale nella camera buia. Poi divenne obbligatorio la “Luce della notte”, Blu, una sorta di lampadina diversa che emetteva luce azzurra fastidiosa e macabra. Mi faceva paura e quindi mi nascondevo sotto il lenzuolo per non vederla perché mi generava incubi. Sudavo di paura sotto coperto fino a quando lo vidi. Era un ombra d’uomo adulto col cappello nero seduto ai piedi del mio letto che meditava. Mi spaventava tanto e quindi mi coprivo tutto per non vederlo. Più volte la suora mi scoprì di scatto spaventandomi a morte convinto fosse lui, invece era lei che voleva sapere se facessi atti impuri, spiegandole invece le mie visioni, la paura, scoprendomi più volte sudato di paura perché non ci credeva, punendomi di giorno con estenuanti preghierine e fioretti.

Poi una notte sentii il suo urlo, uno strillo di terrore acutissimo, straziante e la fuga verso le colleghe del reparto femminile. La Superiora venne da me che tenevo strette ancora le lenzuola sopra la testa tutto coperto e, delicatamente chiamandomi piano, mi scopri il volto: avevo gli occhi rotondi rotondi tutto sudato anche in testa e le disii ” Se n’è andato?” Stavolta lo aveva visto anche lei, la Suora. Chiese di essere trasferita immediatamente, era terrorizzata, non voleva più stare in quell’orfanotrofio. Cosi avvenne. Io fui interrogato e poi benedetto. Non lo vidi mai più quell’uomo con il cappello nero, magro, seduto ai piedi del mio letto.

Altre ombre vidi col tempo alla luce delle candele in chiesa e nei corridoi che fuggivano sempre per non essere viste. Forse l’uomo era un mio genitore pensavo… non so, o forse ero io in delirio e quelle erano le mie proiezioni; ma non credo, perché la suora urlò quella notte mentre dormivo profondamente risvegliandomi di soprassalto assieme a tutti gli orfani ma senza scoprirmi per paura che l’uomo nero mi fissasse negli occhi punendomi per aver fatto la spia. Mai più visto. Argomento chiuso.
La luce della notte era blu, crebbi e cambiai collegi e riformatori. Quella luce la rividi da grande negli ospedali di notte. Non avevo paura, ero grande, potevo affrontarlo. Le ombre non sono solide, sono solo la proiezione di qualcosa di presente.


Raggiro elettrico

Molti anni dopo sposato invece, mi arrivò una bolletta della luce che mi lasciò di stucco. L’importo era surreale, superava 20 volte il mio consumo medio bimestrale. Feci il conto delle lampadine, gli elettrodomestici e il loro consumo in Watt, accorgendomi che qualcosa non quadrava. Scoprii durante la contestazione che quella bolletta era falsa e il beneficiario era una succursale dell’Ente ma risiedente a Napoli. La schivai per un soffio perché la mia compagna, impiegata, fu caparbia, volendo andare fino in fondo senza pagarla. Era una truffa.

lumino a olio

La prima volta senza.

Una sera parlammo di luce nella residenza estiva di campagna di sua madre e le chiesi se era disposta a passare un mese senza luce e gas per vedere se era ancora in grado di sopravvivere senza. La suocera disse che non era impossibile per lei, aveva passato tutta l’infanzia senza lampadine vivendo al lume della lanterna ad olio appesa sopra la tavola e in camera sul comodino. Accettò la sfida trovando la cosa divertente ringraziandomi tanto perché era per lei l’occasione per dare una sonora lezione alla figlia impiegata, super urbanizzata, intollerante alle narrazioni antiche della madre trovandola lagnosa. Solo 20 giorni e poi basta proposi. La moglie allegramente disse di SI.


Pittore potevo tenere sotto controllo la luce solare dipingendo serenamente mettendo appunto le tecniche solari, imparando bene “la teoria delle ombre” vivendo anche senza orologio. Sbagliavo l’ora, se interrogato, di soli 5/10 minuti fino a raggiungere quasi la perfezione. Nei quadri l’ora era perfettamente allineata alle ombre degli oggetti rappresentati con l’ora indicata da una clessidra o meridiana presenti nel dipinto.

Dopo 15 giorni, mia moglie esplose una crisi isterica tremenda maledicendomi. Voleva indietro tutte le comodità moderne altrimenti avrebbe chiesto il divorzio. Mio malgrado accettai. La motivazione della rottura dell’incantesimo fu la lavatrice. 15 giorni estivi senza luce per me furono meditativi e illuminanti. Sua madre rideva a tavola divertita. Capii che quella lezione era per me. (Ah! le donne…)

Vinta la sfida contro il frigo cominciai con i piccoli elettrodomestici, rimembrando l’infanzia e il passato coniugale. Fu la volta della mia dichiarazione di guerra alla Luce industriale a favore delle lucerne e luci solari.

Grandi magazzini Castorama : reparto luce

Castorama: grandi magazzini,
reparto illuminazione. Cominciai a fare domande su come avere la luce incandescente in casa senza l’energia elettrica nazionale. Mi indicarono il Generatore a benzina trovandolo rumoroso e inquinante. Sospesi la ricerca. Gli anni passano e con essi il miglioramento energetico proposto dagli inglesi avanzava galoppante. Erano arrivate le micro luci al Led. La sfida mi stuzzicava assai, pensando: “Chissà se coi Led appare l’Uomo Nero?…”

Continuerà 2/2

Poesia Cosmica n. 70

Galassia 21

Troppo firmamento sconvolse l’ordine
infinite parole caddero nel vuoto
obbiettivi rimasti a metà scompaiono
femmine ansiose senza incontri ansimano.
Uomini si spengono seduti davanti al vuoto
per puntate televisive di chi non ha più parola,
e sentono del potere battere lento il cuore
fievole la speranza, forte la delusione
ed è preoccupazione, quasi orrore.

Chi ci governerà senza televisione?
Ai divani! Ai divani!
Vogliamo illusioni!

DADA: Nascita del Cosmo 2/3

(seconda parte).

I Cuculi

Il cosmopolitismo può essere definito come una politica globale che, in primo luogo, proietta una socialità di impegno politico comune tra tutti gli esseri umani in tutto il mondo e, in secondo luogo, suggerisce che questa socialità dovrebbe essere eticamente o organizzativamente privilegiata rispetto ad altre forme di socialità.” [6]
 (James, Paul (2014/05/16). 

Il concetto mette in luce un difetto: non si capisce perché e per quale motivo devono essere privilegiati i soli cosmopoliti e gli altri no. Da qui partono le indagini per smascherare i falsari del cosmopolitismo che ne hanno deformato il concetto originale a scopo geopolitico.

Ulrich Beck (15 maggio 1944 – 1 gennaio 2015): “Il cosmopolitismo vede il capitale globale come una possibile minaccia per lo stato nazione e lo colloca all’interno di un gioco di meta-potere in cui il capitale globale, gli stati e la società civile sono i suoi attori”

Vedremo come la manipolazione da parte del Capitalismo, unico metodo per l’organizzazione sociale, venga utilizzato per l’accerchiamento, penetrazione e dissolvenza degli stati sovrani. Il Capitale si rivelerà essere la tossina che vedrà gli stati autonomi sottomessi ad una organizzazione cosmopolita senza che gli stati stessi se ne accorgano pienamente, fini al momento della disfatta totale.
Usurpata la Corona primaria come valore aurifero e sostituita con uno concetto economico numeristico senza valore reale ma puramente simbolico e quindi concettuale, la loro economia esalta e propaga in aritmetica ciò che considera un complesso gioco numeristico gratificante. Il cosmopolitismo attraverso il danaro, addentratosi nelle maglie del sovranismo statale ne determina la rovinosa caduta, annientandolo mediante la corruzione.

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Colpo di Stato: martirio dei Romanov
Zar di tutte le russie.

Ciò che avviene in primis dopo la rovinosa sconfitta delle alte sfere olimpiche Sovrane dello stato appena decaduto, è il rito di “sostituto di persona” (il cuculo), mentre per il popolo contribuente sottostante e sottacente, avverte solo un “sostituto d’Imposta”. Le motivazioni politiche di pagare nuove imposte al vincitore, inizialmente sono dovute per onorare il risanamento di “debiti” contratti dallo stato Sovrano precedente decaduto, spalmando il debito (colpa da redimere) sull’intero popolo, avviando in tal modo la ricostruzione del nuovo stato divenuto più Sovrano e moderno. I Cosmopoliti, da subito trasformano l’economia reale del risparmio familiare in una sorta di prigionia economica senza mai raggiungere la fine del debito, realizzando in questo modo il nuovo Carcere Fiscale finanziatore del Debito Pubblico costante.

Il Debito sarà la “pietra angolare” sulla quale si fonda la società cosmopolita borghese di tipo capitalista, la quale, regnante nel Nuovo Ordine Mondiale delle cose perpetue, pretenderà gli stessi obblighi e privilegi che ebbero le case reali decadute. In nome della Libertà i vincitori si celebrano eroi repubblicani, nuova formula moderna per far depenalizzare il proprio reato politico: l’usurpazione del Potere legislativo col l’utilizzo del Colpo di Stato. Quindi la manipolazione attraverso il Capitale quale metodo di penetrazione delle nazioni si rivelerà vincente.
I colpi di stato successivi saranno il metodo prescelto della propria espansione e conquista. Per realizzare tutto ciò, al cosmopolitismo abbisogna il consenso ed appoggio delle masse popolari diventando padrone assoluto delle armi e dei corpi d’armata conquistati per attuare le risoluzioni popolari e perseguile gradualmente senza che il popolo avverta la presenza di una trama negativa estranea alle sue spalle.

l’Arca delle Alleanze sarà il mascheramento ideale per meglio ingannare le masse popolari pur lasciandole nazionaliste, ciò per meglio governale e usarle come un unico esercito mondiale se riunite. Da ciò, le guerre che seguirono furono dirette dall’Alleanza. Esse avranno come caratteristica di essere Mondiali. La prima di queste a svelare il losco giochino è la Guerra d’Indipendenza americana appoggiata da una coalizione segreta Franco Russa Spagnola contro la Corona d’Inghilterra alleata e spalleggiata dalla corona di Germania.

Tiziano Bonazzi: Rivoluzione americana.

La sconfitta britannica a Yorktown contro le forze franco-americane guidate dal generale George Washington e dal generale francese Jean-Baptiste de Rochambeau, segnò la svolta decisiva sulle guerre. Il trattato di Parigi, firmato nel 1783, pose fine al conflitto angloamericano. Con la pace, i nuovi Stati Uniti diventano extra europei, e quindi indipendenti dalle corone reali. Quuesti furono riconosciuti dal Regno Unito che dovette cedere tutto ciò che aveva sul suolo americano e, alla Francia cedette il Senegal, Santa Lucia e Tobago e alla Spagna La Florida, Minorca e le Provincie Asiatiche allora di pertinenza anglosassone. Il ruolo segreto della Russia fornitrice di derrate e munizioni pervenute alle spalle del territorio americano (Alaska) verrà rivelato circa 200 anni dopo da Putin. Ma per la corona di Francia prima, di Spagna poi e Russia zarista, quella Alleanza sostenuta per l’Indipendenza d’America si rivelerà un tranello micidiale con relativa capitolazione delle tre Corone ad opera degli emergenti nuovi cosmopoliti americani, cosi avverrà anche per l’Austria e Germania. L’indipendenza americana fu un tranello mondiale, capolavoro del Cosmopolitismo.

Ciò che avvenne nelle alte sfere degli Olimpi europei Reali frodati e che decaderanno di volta in volta, fu un “sostituto di persona” (il cuculo), figura garante e regnante della nuova Assemblea parlamentare nata dalla Carta Costituzionale su modello americano. il “Presidente” (figura politica) sostituisce il RE sovrano. Lo Stato conquistato diventa da RE-Pubblico a Repubblicano, ma per il popolo contribuente sottostante sarà il “Sostituto d’Imposta” il vero flagello e governatore della nuova nazione nella vesti severe del Contabile Borghese esattore d’imposte.

il Notaio

I Notai
Le motivazioni politiche a fronte delle nuove imposte al nuovo vincitore per sanare i “debiti” contratti dallo stato monarchico uscente ed avviare la ricostruzione del nuovo stato divenuto or più sovrano, più potente e popolare, i cosmopoliti trasformeranno il nuovo stato economico collettivo in una moderna prigionia economica individuale senza precedenti. Inserendo nel dogma francese rivoluzionario fondativo: Libertà, Legalità, Fratellanza e Proprietà in Francia comincia un nuovo terrorismo di Stato da parte delle Fraternité Giacobine,feroci regimi di cuculi Borghesi notarili decapitalizzanti teste.

Il feroce Regime Borghese vedrà una nuova Francia sempre in cerca di conquiste per l’assoggettamento delle vecchie politiche europee coronandosi di successi fino al grado di Nazione Imperatrice perdendo tutto il proprio prestigio politico militare nella guerra Mondiale a Waterloo (Guerra delle nazioni) che vedranno come belligeranti: Francia, Scozia, Regno Unito, Olanda, Prussia, Ossezia ed infine Austria e Russia giunti in ritardo alla guerra per battere Napoleone Bonaparte e gli ingordi Borghesi giacobini.

Il Debito a vita, concetto capitalista borghese, è la pietra fondiaria sulla quale s’innalza la società moderna cosmopolita, la quale, elargisce “licenze” a chi e disposto a perpetuare il modello capitalista, gratificando con gli utili di esercizio se sostenitori diligenti, come anche a salvaguardia del suo sistema di potere. Dare in licenza d’uso i mercati e la produzione che regolano la distribuzione delle derrate alimentari e prodotti industriale alle masse, sotto il loro diretto controllo divennero settori strategici per aizzare le masse una volta rese indigenti scagliandole contro eventuali nuove autorità politiche nascenti (Spead). Pur tenuto nascosto il loro modo di essere – per ovvi motivi – scatenanti il razzismo nei loro confronti,- quel suo regime etnico religioso politico fiduciario, ha il controllo assoluto in tutti i paesi capitalisti.

Il Vitalizio è il pasto del cuculo: amministratore e custode dell‘Utile di Esercizio.

Perché Cuculi?

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Il termine cuculi in politica è preso a prestito in Natura dal comportamento anomalo dei cuculi – uccelli canterini solitari- i quali non nidificano. Essendo privi di una patria propria (nido), durante la procreazione – dopo aver adocchiato un nido di fringuelli o di altro uccello canoro- colorano per simbiosi le proprie uova simili a quelle presenti nel nido da usurpare. Deposto l’uovo (in genere è il più grosso), il cuculo nato, ancora nudo implume e cieco, appena i genitori si assentano per la caccia, assassini innati, buttano fuori dal nido i nativi autoctoni nudi, sbarazzandosene.

I genitori di ritorno col pasto, sapendo il cuculo figlio del proprio uovo, nutrono quel “figlio” anomalo, lo amano con premure come si conviene in natura nei nidi e tane. Il cuculo implume è di una voracità superiore alla razza dei genitori, i quali, si prodigano a portare al nido il cibo necessario per lo sviluppo del nuovo nascituro animandosi disperatamente.

alimentazione vorace: Cucù! Cucù!

La stessa tattica di sopravvivenza e conquista (vincente) viene applicata dai cosmopoliti per accaparrarsi le patrie altrui e nutrirsi delle ricchezze che generano. Sulle vere motivazioni di queste invasioni e interesse di gruppo, per il momento sorvoliamo. Osserveremo invece da vicino la tecnica invasiva cosmopolita perché una volta identificati, essi sono smascherabili, dandoci, a loro insaputa, i segni e i disegni dei loro invisibili mantenimenti. Per tale comportamento mistificatore, bisognerà ammetterlo, essere loro dei veri “Artisti” mimetici.

Una volta accomodati come ospiti nel nuovo stato (nido ospite), i cosmopoliti creano con prestiti avuti in affidamento dalla loro cassa centrale (ai tempi era Svizzera) danaro contante per l’accerchiamento discreto. Inizialmente s’interessano degli agrari, poi gli artigiani ed infine i commercianti amicandoseli. Essi s’impegnano ad elevare il grado di professionalità del mestiere e del prodotto. Il tempo a disposizione per accaparrare arti, capitali e beni della nuova comunità Stato da conquistare con le buone, sono di regola divina 450 anni, a dettato biblico s’intende, dopo di che, scatta la trappola e caccia del Tesoro centrale..
Un tempo così ampio serve ai cosmopoliti per tessere una ragnatela sociale di amicizie e conoscenze (Spider web) dando un buon servizio a terzi al fine di non destare sospettati sulla loro provenienza perennemente straniera, chiedendo rispetto per se e la comunità intera pur restando dei“senza patria” e quindi, senza nido. Noti alla storia come popolo nomade e scacciato perennemente per volere divino, questa favola metafisica popolare si rivelerà di grande astuzia e tecnica mimetica.
L’origine monoteista è la tinta che assumono per nidificare in patrie altrui. Se è il caso pregano anche nei templi altrui invocando grazie divine , non al Figlio ma al Padre suo. Quindi li troveremo a tramare in tutti gli ordini monoteisti fino a raggiungere come nel caso di Papa Borgia (marrano), il trono nel tempio Centraledelo Cristianesimo a comando delle Chiese altrui, mentre la bella figlia Lucrezia Borgia partorirà dal proprio ventre, diversi primogeniti di Casate altrui unendole e assoggettandole con nodi nuziali. Accrescendo di numero, l’organizzazione mondiale cosmopolita resterà sempre coesa, nascosta e di difficile riconoscimento, facendo perdere le loro stracce nel tempo come le impronte sulla sabbia nei deserti.

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pretesa alimentare

Tutti i cosmopoliti devono concorrere e rispondere di persona alla partecipazione e creazione del Capitale sociale mai tenuto per se. Il Tesoro collettivo è ben contabilizzato al centesimo di Euro e in tutte le valute mondiali (dividi e impera.) Da qui nasce il loro comportamento austero nello spendere il danaro guadagnato, virtù che il cristianesimo chiamerà avarizia, ma che avarizia non è in quanto dimostrazione di alta fede collettiva per la conquista del pianeta Terra attraverso l’impiego del Capitale Sociale.
Il progetto non è semplice e ne di facile realizzazione in quanto, con l’avvento della macchina a vapore nell’ottocento e quindi la grande tecnologia nascente, per i cosmopoliti scrupolosi ed attenti sociologi, si aprirono scenari di enorme portata e studio continuo per tenere sotto controllo la “Crescita della Scienza”. Adottata in primis, ne hanno fatto monopolio e promotori di nuove scienze a seguire (vedi i Nobel), ma la crescita mondiale ha superando le loro aspettative scarseggiando le risorse e quindi, come cuculi svezzati, dovranno abbandonare i nidi e volare con le proprie ali. La questione per l’umanità si sta facendo preoccupante.

In passato la nascita della scienza fu sempre ostacolata dai regimi religiosi che vedevano nel creato la vera espressione divina. Poiché la scienza non fu contemplata e quindi inquadrabile da nessuna religione e profezia, essa fu sempre ostacolata come opera demoniaca anti natura. Ma i miracoli della scienza s’ imposero severamente come un nuovo mondo a supporto del vecchio, apportando miglioramento in tutte le arti e mestieri: ed è per ciò che è amata da chi lavora e fabbrica, accudendola e diffondendola come una piccola orfana priva di protezione. L’Arte sarà la Madre adottiva delle scienze e la Scienza vedrà nell’Arte la sua Madre e Musa protettrice.

Per secoli i cosmopoliti cercarono di tenere nascosto i rudimenti di scienza nel ventre dell’Alchimia e questa, diverrà la Fontana ispiratrice di molte scoperte d’Arte e Scienze. Ecco che al momento opportuno la scienza pratica genererà Tecnologie di successo, come avvenne appunto nella Battaglia di Waterloo quando i due eserciti si scontrarono. Avrà la meglio il Regno Unito contro Napoleone quando entrarono in campo i fucilieri, titolari della canna rigata inglese contro la tradizionale canna liscia francese. La canna rigata (interna), offriva meno resistenza all’attiro, emettendo colpi più precisi, di gittata superiore e controllabile.

Vincitori, a questo punto comincia il penetramento di tutti i sistemi politici aprendosi i tempi Moderni che abbisognavano di nuove arti , filosofie e scienze moderne. Comincia la corsa alla Difesa Superiore dando inizio a pensieri di onnipotenza, ove potevano morire 45.000 giovani maschi in battaglia in un giorno senza che Dio intervenisse. Fu panico. Tutto il resto è Storia, e per essere tale la scienza ebbe bisogno dell’Arte come Musa protettrice ed ispiratrice. La scienza viene ufficializzata e quindi come cuculo, mantenuta e adottata.

Per la rivincita i cosmopoliti cominciarono a rastrellare quanto più capitale potevano perché questo aumentava a dismisura con la nascita delle fabbriche industriali. Il Capitale rastrellato, tolto dalla circolazione, poteva creare “l’astinenza capitale” operazione economica scatenante l’inflazione e il Caos generatore di disordini atti alla preparazione e creazione del nuovo Cosmo imposto con la forza della scienza.

In mano agli uomini, quella potenza emergente si trasformò in breve tempo in prepotenza e in ultima istanza in tracotanza. Il capitale poteva a questo punto non più ordinare o consigliare, ma esigere ogni cosa a qualsiasi costo.
La Fisica applicata, aumentando la propria influenza sulle masse lavoratrici, esigeva da sovrana, l’altrui devozione e ubbidienza sul lavoro.

Morfeo nell’insonnia agita pensieri meditativi sia demoniaci che paradisiaci e da la sveglia mattutina. Freud metterà fuori gioco il Sogno a favore della Ragione pura (scienza). Ma il Sogno proseguendo il suo viaggio immaginario verso lo sconosciuto, fonde la Ragione pura con la Fantasia pura generando la prima metafisica tra Arte e Scienza.

Nasce la Fantascienza.

CUCU!

CUCU!

CUCU!




Prosegue: DADA Nascita del Cosmo 3/3 (in cantiere)


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