Poesia saffica n. 60

Corona” per due reginelle

siamo cresciute in breve tempo
mi sento una vecchia di 30 anni.
è bastato un anno di isolamento
per generare ricordi sbiaditi
pensieri sbadati, amicizie scadenti
e mi ritrovo consolidata con lei
solo lei e mi basta;
msm: “Francy mi ami?
Posso venire da te? Oggi ho paura..”.

Poesia Cosmica n. 59

No è mia la colpa.

i cuscini abbracciati, bagnati,
presagiscono lacrime notturne
i pensieri della sera preoccupano il domani,
ci si rifugia nel sonno per non volerne sapere
ci si nasconde al buio per non essere scovati.

La coperta, il lenzuolo, la posa fetale
il mondo dei sogni ci richiama per nome
al sonno si va incontro, madre liberazione,
sperando sia eterno, senza più ritorno.

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Enea archivio

Poesia Cosmica n. 58


Distanza.

ci fu un tempo
prima che il disastro prendesse il sopravvento
ci fu un tempo
quando per strada amici ci si dava appuntamento
ci fu un tempo
quando le labbra baciavano e baci ricevevi
le parole erano allegre prive di doppi sensi.

ci fu un tempo
quando contare non aveva importanza
ci fu un tempo quando dentro la mia stanza
mi dissero di non uscire e tenere le distanze
ci fu un tempo senza televisione
dove i nostri sogni risplendevano a colori.


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Enea archivio

I capelli — marcello comitini

XXIII. Capelli riccioluti sino alla scollatura! Boccoli profumati carichi d’indolenza! Estasi! Per popolare quest’oscura alcova dei ricordi che dormono nella tua capigliatura la scuoterò nell’aria come un fazzoletto. La rovente Africa e la languida Asia, tutto un mondo lontano, assente, quasi estinto, vive nel tuo profondo, foresta di aromi! Alcune anime navigano immerse nella musica, […]

I capelli — marcellocomitini

Riblogghiamo questa pagina di Marcello Comitini nella nostra sezione dedicata ai Reblog. In tale pagina M. Comitini ci presenta di Baudelaire una bella traduzione del XXIII canto dal francese eseguita di suo pugno. Riteniamo interessante questa sua personale traduzione dal francese (di cui è cultore) sottoponendolo alla vostra l’attenzione:

Charles Baudelaire (Traduzione di Marcello Comitini)
da “Spleen e Ideale”, in “I fiori del male 1857-1861”, Edizioni Caffè Tergeste, 2017

A fondo pagina (tra i commenti) troverete un giro di corrispondenza dove si mette in luce due modi diversi di leggere la stessa poesia, una poetica (di Comitini) e l’altra istruttiva e decriptata (Nostra).

Il poema “I fiori del Male” di Charles Baudelaire riteniamo giustamente vi sia nasconda una verità che si è voluta negare per ragioni politiche morali.

Belladonna -
Belladonna- ipnotico
Il suo odore sgradevole assomiglia ai profumi confusi di catrame, di muschio e di olio di cocco

O capelli blu, drappo teso di tenebre,
siete l’azzurro di un cielo immenso e rotondo;
sui bordi vellutati delle ciocche ondulate
con furore m’inebrio ai profumi confusi
di catrame, di muschio e di olio di cocco.

link: I capelli — marcellocomitini

Buona lettura.

Corilla n. 62

25 settembre 2020

Oddio… la prima nebbia ha rapito i colli,
nulla si vede dalla finestra e fa freddo.

Quasi quasi torno a letto al calduccio
fino al pigro risveglio di mia sorella.

Poi il sole s’affaccia e tutto rischiara,
odo canti e braccianti allegri alle vigne

La campana suona le 11, 30, poi tutte insieme
continuano a suonare a festa. Che mai sarà?

Pare richiamare a se i fedeli in preghiera
e suonano, suono impazzite imperterrite.

“Campanaro! Campanaro! Arriva la Tempesta?”
“No! Sono felice!” esulta “Sono felice!”