Poesia Cosmica n. 32

Per favore…

Lisa, smettila di torturarti da sola
smettila di suonare la mia melodia
tanto lo so che non ti alleni, lagna!

Invece, mi pensi sempre da quando
ti ho lasciata per quei brutti
miei sospetti.
…Dai scendi.. t’aspetto; però niente capricci
suona da me sulle mie ginocchia ciò che vuoi.

Accomodata alle prime scalette dici:
“Non possiamo ricominciare vero?
La mia vita deve restare una vita da sola?”

Lo mormori e lo ripeti piano notturna
come se una candela tra le nostre labbra
si muovesse appena e i sussurri tace.

Mi ero rannicchiato alla finestra e da Michelle
ebbi il tuo maglione umido d’acqua in spiaggia,
dimenticato, da lei riportato e strizzato.

L’avevi messo sul piano e mi hai detto addio
per cantare con la nuova compagnia dove c’era lui;
una tromba d’oro eccitante negli alti acuti alti.
incantata tu, non ti eri accorta che vi guardavo.

Dicesti poi: “E’ bello, molto bello e gli piacio”

Rapita da incantesimi lo seguisti per mano
portandoti nei suoi sogni. Lo capii quando
il tuo piano ricominciò a suonare di sopra
il nostro brano, ogni giono più piano, fino
a ridurlo in laconico lamento, lento… lento.
Fino a che si è spento.

Cell. Ti chiamo e tu, nodo alla gola,
e senza dirti nulla io prima: ”Eni… mi perdoni?”

…dai scendi.. T’aspetto, però basta capricci.
Suona sulle mie ginocchia ciò che vuoi,
sulla tua schiena il pentagramma scrivo
e mi detti, come sempre, insieme.

 

piano.jpg


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Poesia Cosmica n. 31

Ogni cosa era sospesa comeavvolte  da forze antigravitazionali, forze senza colpe che amiamo adossare ad altri liberandoci del peso che ci affligge. Soppesiamo di gravità le colpe, che colpe non sono, ma un modo diverso d’amare.

Non parli?

“Mi dicevi ti amo e ti ho creduta
Me lo hai detto per anni e ti ringrazio
Dicevi che ero il tuo infinito,  amandoti,
Dicevi voglio solo te e ti ho voluta.
Ne ho parlato con un caro amico che conosci
“Anche a me dice le stesse cose da anni…”
Ornella, amore mio…. ma perchè?

il pontile

“Perchè amo ambedue e non mi capivate.” Piangi.
Vabbhè se deve essere cosi con te
spezziamo il pane in tre. (e sorridi)

 


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Poesia Cosmica n. 30

Infedele ti amo.

Di spalle leggo ciò che leggi: “oh! oh!…”

Alla finestra notturna tra Facebook e Luna
la poesia è dedicata ai tuoi bei lamenti
e per mano il poeta ti porta nell’infinito.

T’amo ti dice, perché t’amo gli hai detto
e t’arranco alla nuca i capelli: “Haiiiaaà'”
“vieni amore sul letto, anch’io bramo
di te lo stesso infinito.”

“…mica penserai male di me vero?

“Figurati… quel poeta sono io…”

finestra notturna 2


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Poesia Cosmopolita n. 28

Poesia Cosmopolita in dono: @NijiUta_Bota

T-shirt italiana

La Luna era adagiata assonnata sul suo petto come una bimba
addormentata spettinata sopra due soffici dune di terza misura;
stelline e lucciole cromate le facevano corona su di una scritta
a nuvola per cuscino:”Mi piace dormire con te di notte vicino.”

E’ addormentata colei che all’ombra in terrazza sullo sdraio
è protetta da un arcobaleno rinfrescante dopo aver piovuto.


 

Collezionista giapponese di Arcobaleni : 20.800 twt in materia

foto: 虹のうた
ゆっくり消える虹みてて トリコじかけになるCattura

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Poesia cosmica n. 27

Geisha in dono

Ieri sera stavo mangiando un sacchetto di patatine giap,
bevevo un bibita davanti alla TV prima di partire.
Devo rientrare mi dissi alzandomi, rientrare in Europa.

In camera è arrivata lei, l’ho riconosciuta l’hostess, sorrise.
E’ qui con un inchino profondo. Chi l’ha richiesta così?

Si toglie le scarpette, gli orecchini, le fasce e il resto.
Mi siedo incantato e lo fa con dolcezza distratta come
non fossi presente. Va in doccia. Non ci casco.. no, no!

“Faresti meglio a prendere un velo da indossare.” le dico
Quanto c’impiega?… torna in kimono, semi aperto e velo in testa.

Dio… che cambiamento.

Sei sempre stata bella amore, Geisha sei un miraggio.
Nulla nascondi di te sulla pelle, perché? Devo andare amo.
E tu? Sul letto mi dirigi poi, in ginocchio come chi prega.

Chi ha pagato il tuo regalo? La testolina ciondola un no.
Attendi a braccia incrociate sul petto e non guardi, poi
ti stiri, t’accarezzi piano e mi sorridi come dire :”ti va?”

Benedetto Oriente benedetto… dimmi
come si fa amare una come te senza tradire?
Quell’arte loro ce l’hanno …si si, ce l’hanno.
Le vergini non si toccano con le mani, le appartieni.

.

geisha

Poesia cosmca n. 24

Luna, rosa e cormorano
.
E’ la mia città ad ancorare il porto per non lasciarlo scappare,
lo vuole per ospitare le barche pirate che navigavano di notte,
e come meretrice mi piace stare seduta sulle ginochia dei pirati
inebriare di rum quelli che sanno raccontare le fiabe di Spade.
.
I barcaioli che pescano pesce con i cormorani s’inebriano
con rum giamaicano, e li ascolto sotto la grande Luna bianca;
anch’Ella s’inebria, ascolta con me e sogna; così mi narra
Masahiro Kuwana la twitter giapponese poetessa carina
che ha per icona una Luna una Rosa e un Cormorano.

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