Poesia Cosmica n. 42

FANES il Dio Serpente.
(Cosmogonia greca)
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“Si poteva dalla luce essere invasi
da distinte figure dalle squame radianti
la luce emanata dal proprio ventre
nascondeva tra i gas chi le promanava.”

(da: Dio Fanes, 459 a C.)
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Zeus per governare il mondo aveva bisogno di FANES il Dio Serpente, l’Incantatore di tutte le menti; un uovo di vetro rannicchiato con spalle rivolte e spento, un Dio  confinato in fondo all’universo nero. Zeus si avvicinò, lo prese per la coda e gli infuse la luce del suo lampo. Fanes si accese. Zeus governa tutti da quel volto acceso. Come del padre Crono, egli amava tutto ciò che il padre aveva in se in fatto di conoscenza, emanandola sotto forma d’immagini col Fanes, immagini “simili ma non uguali al vero”  Zeus si nascose dietro il volto dell’Inganno, mondo accessibile solo al poeta… se Vate.

Foto: Fanes, il suo arrivo in Italia.

 

fanes

“Si poteva dalla luce essere invasi
da distinte figure dalle squame radianti (pixel)
la luce emanata dal proprio ventre (tubo catodico)
nascondeva tra i gas chi le promanava.” 

Fanes, incantatore di tutte le menti

Spunto poetico tratto da: “Le nozze di Cadmo e Armonia” – di Roberto Calasso Prof.-

nozze-di-cadmo

un opera perfetta


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Poesia Cosmica n. 41

CASA MIA

Chissà se in cielo piove o tira vento
o se ci sono terre che ci diano frumento?
Cerco un posto dove fannullare
per vivere, accoppiarci, moltiplicare
e non scappare perché inseguiti, sbranati
o nasconderci per non essere scovati.

Vorrei avere la forma di una gallina
o pesciolino rosso fuori dall’acquario.
Odio i granchi minacciosi dentro il mare
vorrei andare in un posto dove non ci siano,
e senza fame, senza sete, bere tutti insieme
perché è bello bere, nutrendoci di acqua.

Ci sarà un posto cosi bello in cielo?

2 paesaggi copia

Poi mi riprendo, mi ritrovo  a casa
Anche casa mia è bella, vero?…
In cielo me la invidiano tutti sai?

…dicono che è veramente bella
la nostra casa strana.


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Enea: Poesia  Cosmica

Poesia cosmica n. 40

Santo Padre (Pope)
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Non è Dio a nominare i Santi
Ma chi li ha amati quaggiù.

Non sta a Dio elevare ai cieli i Santi
ma ai fedeli che li invocano da quaggiù.
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“Santo Padre Stalin, aiutaci tu”

“Santo Padre Stalin, pensaci tu”

don stalin baby copia

 

SUA SANTITÀ’

Così lo invocavano gli oppressi  ucraini, polacchi, lettoni e tutti gli stati invasi confinanti all’avanzata delle armate nazi/fasciste sterminatrici.
Nei campi di sterminio Dio è morto, o fu impotente, inesistente, assente. Pur pregandolo, invocandolo disperatamen-te, Egli non dava segni di vita:

il loro Dio era morto.

Come l’ateo nel deserto smarritosi invoca un Dio inesistente quale ultima possibilità per una goccia d’acqua e non dover morire crudelmente, cosi i popoli europei invasi dai folli, videro in Stalin il Divin Salvatore. E lo pregarono, lo invocavano, affrettandolo.

Stalin era l’ultima goccia d’acqua nel loro deserto.
L’uomo Salvatore diventa fratello, diventa santo, diventa Dio perché la metafisica osservando  la battaglia nota un “riscatto invisibile” rimontare nelle battaglia.

L’assetato salvato in extremis santifica con giusta ragione il Salvatore e i soldati suoi immortali che avanzano senza paura affrontando il mostro umano, inseguendolo senza dargli tregua.

Quando il salvatore appare, l’invocazione prende luce mistica nella ragione oppressa, divinizzandolo il liberatore con riconoscenza. Nasce la fede politica, storica, il “segno divino”.

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Il bambino Pope Stalin, seminarista ortodosso che sospese gli studi per dirigere la Rivoluzione socialista russa, prima della grande rimonta nella Seconda Guerra Mondiale  farà riaprire le 20.000 chiese ortodosse chiuse, libera i sacerdoti e,  nominato POPE della Patria (Padre della Sacra Madre Russia) porterà l’Arte iconoclasta in processione aerea sorvolando tre volte su Mockba, chiedendole la protezione mistica.

Foto: Madonna di Karzan

 

Risultato quando il popolo riprende fede: Sfilata dei prigionieri tedeschi.

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La “Poesia fotografica” può diventare anche “Poesia Epica” insegnandoci che, la metà dei prigionieri fece ritorno per volontà atomica altrui; l’altra metà si diedero per dispersi  sposando le vergini e le vedove russe dopo che chiesero perdono dei 25 milioni di giovani soldati mai piu tornati a casa. Il “Prodigio” divino si avverò per un “volere umano”.

Ecco,  che la nostra  Storia, in futuro, sboccerà nuove origini metafisiche. La nostra storia, forse, tra 300 anni, diverrà materia di religione perché di Segnali mistici e Prodigi ce ne  sono stati veramente tanti, ma troppo distratti noi per non averli recepiti in tempo. Ai poeti il compito.


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Poesia Cosmica n. 38

POESIA COSMICA FOTOGRAFICA

Poesia è ciò che gli occhi o la mente hanno visto e vorrebbero tradurre per capirla meglio. Carpita dal cosmo sconosciuto lo si presenta al cosmo conosciuto usando le nostre  parole povere. Ma la poesia non è solo parola, è anche “Immagine Iconoclasta” . L’immagine iconoclasta parla da se senza trucchi sperimentali; o fa miracoli, o non li fa. Se il Martire li ha fatti in vita è un immagine iconoclasta lo stesso.  Vediamola.

santo saddam-hussein

La Metafisica-Politica non è una nuova invenzione filosofica ma un punto di osservazione del filosofo quando scruta attentamente gli eventi storici  e si accorge che essi furono diretti da una forza metafisica non riconoscibile al momento e che ne diresse l’intera operazione, “Santus! Santus! Santus!” sono le esclamazioni del filosofo che non ha svenduto l’Anima in cambio di una bislacca Psiche novecentesca raffazzonata alla meglio per dimostrarne la propria esistenza e con la pretesa di sostituirsi all’Anima. La Psicologia che noi conosciamo è ancora materia di studio per formulare un nuovo linguaggio che, altro non è, se non la tradizionale  Anima nella nuova veste o nuova  lingua che chiamiamo “scientifica”. E mentre il fiume scorre le sue limpide acque cristalline, ecco passare un cadavere dentro galleggiante la Testa mozza di Orfeo.

La prima osservazione filosofica  è la seguente:  ci siamo dissetati con l’acqua putrefatta prima del passaggio del cadavere e quindi siamo inquinati o ci siamo nutriti del suo putrefatto sospinto dalla corrente che anticipò il “cadavere disceso da noi ucciso?.
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L’Igiene ci insegna ad avere schifo dell’acqua putrefatta ma solo dopo che ci èconstatato passare il cadavere. “Vietato bere” acqua inquinata. La Metafisica della Storia invece, ci insegna  che, col cadavere se ne è andava anche la putrefazione sospinta e che l’acqua odierna, è acqua pura perché “passata”. Estrarre la purezza dalla corrente Storica inquinata è una operazione Metafisica non facile, in quanto anche il Cristo fu un delinquente comune agli occhi del Diritto Romano e quindi condannato a morte. Domanda: “Quando Cristo fu incriminato, fu santificato da chi?”

Lo fu dai filosofi greci che videro nel suo operato qualcosa di divino che nessuno aveva notato e quindi, l’artista Enea.Anchise santifica ciò che di sacro è accaduto nel “Corpo Prescelto”. Fu Saddam Hussein   colui che sconfisse  Lucifero con “tre dardi di luce”. Il quarto glie lo lanciò nel regno perché Lucifero non si attenne ai patti sottoscritti dopo la  sconfitta. Di quella storia metafisica, chi fu il promotore ancestrale di tale battaglia?

Orsu! Paarliamone se argomentati. Parliamo dei nuovi Santi, perché la benedizione divina la si riconosce, in chi ci sputa dentro dichiarandola ancora odiosa e inquinata.

Non esiste Metafisica senza una Storia a monte. La Metafisica è l’analisi spettrale medica dentro l’Anima della Storia. Ogni storia ha i suoi Martiri e li santifica chi li ha amati riconoscendo in loro, un processo divino L’immagine iconoclasta rappresenta l’evento divino rivivendolo in eterno.


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