Poesia cosmica n. 72

Campione.

Tu sei un vincente e fai sempre le cose bene.
Tu sei un vincente e lo vorresti essere sempre,
perché in fondo all’anima sei un vero americano:
un Campione.

Rendy Hansen ha il mio sottile senso dell’umorismo
perché qualche volta in vita sua, come me
deve aver perso qualche partita.


Enea Anchise

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Poesia Cosmica n.70

Il Tramonto è poesia

Svolgimento:

Sono un poeta, così credevo di essere.
Nessun tramonto mi fa impazzire,
solo tristezza alle cinque della sera.
Non ricordo d’essere stato poeta emotivo
davanti al tramonto come accademia esige:
Se non ti emozioni davanti al tramonto
non sarai mai un poeta vero
! (Chi se ne frega)

L’ora della minestra s’avvicina.

Pelare le acre patate, sfilettare sedani
e verdi cornetti dalle cima in giù,
verdure scure, carote, ampio cavolo e fagioli;
spezzare su occhi d’olio le lacrimevole cipolle,
odorano di sudore come le ragazze rosse,
cosi belle alle cinque della sera spettinate
coi capelli ramati splendenti in controluce
e smeraldi gli occhi su pel di carota;
buffe a vedersi ma carine da infastidire
o per divertimento stuzzicare.

La mia minestra si chiama Claudia
è rossa e bella, mi ama, io… guai per lei.
Tutto il giorno mi rincorre divertita
ma alle cinque della sera: “Claudia dai..
metti su te il minestrone, mi fa schifo lo sai.”
Non so perché, mi fa sentire la morte addosso.

Poi alle ore otto della sera tramontata,
il minestrone sa di un buoooono “mmmmhh”.
“Ruffiano” mi rimprovera ” meriteresti
pane e formaggio come i topi” e sorride,
lei, che sul volto e crini ha ancora
i colori infuocati delle cinque di sera
e di scintille ramate brilla ancora
al lume della candela, immersa
nel lieve odore di cipolla cruda,
d’amore sudata tra limonati baci
e strazi, la mia ragazza innamorata,
rossa infuocata come le 5 della sera.

Poesia Cosmica n. 70

Galassia 21

Troppo firmamento sconvolse l’ordine
infinite parole caddero nel vuoto
obbiettivi rimasti a metà scompaiono
femmine ansiose senza incontri ansimano.
Uomini si spengono seduti davanti al vuoto
per puntate televisive di chi non ha più parola,
e sentono del potere battere lento il cuore
fievole la speranza, forte la delusione
ed è preoccupazione, quasi orrore.

Chi ci governerà senza televisione?
Ai divani! Ai divani!
Vogliamo illusioni!

Poesia Cosmica n. 59

No è mia la colpa.

i cuscini abbracciati, bagnati,
presagiscono lacrime notturne
i pensieri della sera preoccupano il domani,
ci si rifugia nel sonno per non volerne sapere
ci si nasconde al buio per non essere scovati.

La coperta, il lenzuolo, la posa fetale
il mondo dei sogni ci richiama per nome
al sonno si va incontro, madre liberazione,
sperando sia eterno, senza più ritorno.

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Poesia Cosmica n. 58


Distanza.

ci fu un tempo
prima che il disastro prendesse il sopravvento
ci fu un tempo
quando per strada amici ci si dava appuntamento
ci fu un tempo
quando le labbra baciavano e baci ricevevi
le parole erano allegre prive di doppi sensi.

ci fu un tempo
quando contare non aveva importanza
ci fu un tempo quando dentro la mia stanza
mi dissero di non uscire e tenere le distanze
ci fu un tempo senza televisione
dove i nostri sogni risplendevano a colori.


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