Poesia Cosmica n. 70

Galassia 21

Troppo firmamento sconvolse l’ordine
infinite parole caddero nel vuoto
obbiettivi rimasti a metà scompaiono
femmine ansiose senza incontri ansimano.
Uomini si spengono seduti davanti al vuoto
per puntate televisive di chi non ha più parola,
e sentono del potere battere lento il cuore
fievole la speranza, forte la delusione
ed è preoccupazione, quasi orrore.

Chi ci governerà senza televisione?
Ai divani! Ai divani!
Vogliamo illusioni!

Poesia Cosmica n. 59

No è mia la colpa.

i cuscini abbracciati, bagnati,
presagiscono lacrime notturne
i pensieri della sera preoccupano il domani,
ci si rifugia nel sonno per non volerne sapere
ci si nasconde al buio per non essere scovati.

La coperta, il lenzuolo, la posa fetale
il mondo dei sogni ci richiama per nome
al sonno si va incontro, madre liberazione,
sperando sia eterno, senza più ritorno.

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Poesia Cosmica n. 58


Distanza.

ci fu un tempo
prima che il disastro prendesse il sopravvento
ci fu un tempo
quando per strada amici ci si dava appuntamento
ci fu un tempo
quando le labbra baciavano e baci ricevevi
le parole erano allegre prive di doppi sensi.

ci fu un tempo
quando contare non aveva importanza
ci fu un tempo quando dentro la mia stanza
mi dissero di non uscire e tenere le distanze
ci fu un tempo senza televisione
dove i nostri sogni risplendevano a colori.


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Poesia Cosmica n. 56

(foto: Alviero Martini artista-Mi-It.) 

Stiamo tornando uomini.

Cominciano apparire sui volti
le rughe delle preoccupazioni,
parevano estinte, debellate;
eccole solcare fonde le fronti.

Le conosco tutte le rughe dei volti
ieri si spendevano i soldi di domani
oggi non si spendono i soldi di ieri,
quelle rughe cominciano solcarci.

Stiamo tornando uomini di ieri,
via dai nani predoni senza un domani,
Call Center senza calli sulle mani,
culle vuote e grandi televisori

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