Poesia cosmica n. 72

Campione.

Tu sei un vincente e fai sempre le cose bene.
Tu sei un vincente e lo vorresti essere sempre,
perché in fondo all’anima sei un vero americano:
un Campione.

Rendy Hansen ha il mio sottile senso dell’umorismo
perché qualche volta in vita sua, come me
deve aver perso qualche partita.


Enea Anchise

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Poesia Cosmica n. 58


Distanza.

ci fu un tempo
prima che il disastro prendesse il sopravvento
ci fu un tempo
quando per strada amici ci si dava appuntamento
ci fu un tempo
quando le labbra baciavano e baci ricevevi
le parole erano allegre prive di doppi sensi.

ci fu un tempo
quando contare non aveva importanza
ci fu un tempo quando dentro la mia stanza
mi dissero di non uscire e tenere le distanze
ci fu un tempo senza televisione
dove i nostri sogni risplendevano a colori.


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Enea archivio

Poesia Cosmica n. 56

(foto: Alviero Martini artista-Mi-It.) 

Stiamo tornando uomini.

Cominciano apparire sui volti
le rughe delle preoccupazioni,
parevano estinte, debellate;
eccole solcare fonde le fronti.

Le conosco tutte le rughe dei volti
ieri si spendevano i soldi di domani
oggi non si spendono i soldi di ieri,
quelle rughe cominciano solcarci.

Stiamo tornando uomini di ieri,
via dai nani predoni senza un domani,
Call Center senza calli sulle mani,
culle vuote e grandi televisori

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enea archivio


Poesia Cosmica n. 55

eredi senza averi

BOLLA DI SAPONE

Tutto è finito in una bolla di sapone.
Avevamo imprese e impegni senza fine,
leasing, debiti e mutui senza scadenze
conto correnti bancari indefinibili.

Avevamo appartamenti supervalutati
cucine lucenti per diete dimagranti
auto di lusso dalle crome splendenti,
motori scintillanti per grandi vacanze.

…Tutto è finito in una bolla di sapone.

Siamo circondati da eredi senza averi,
disdette, annulli, ordini mancati.
Tutto è diventato inutile, senza senso,
preludio di un nuovo secolo spento
come questo strano inquieto silenzio

che ci circonda.


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Enea (archivio)

Corilla n. 58

Reparto femminile

I rosario è un grande aiuto agli agonizzanti
prega accanto suor Maria finché è tranquilla,
avverto interiormente le sue preghiera aver effetto
la serenità ha allontanato il senso afflitto.

La ringrazio con carezze nel mio noviziato medico
ed ella si avvicina ad altre per altre consolazioni;
si china, il respiro ascolta e si ferma a pregare
come staccasse indolore dal corpo le anime sfinite.

Poesia Cosmica n. 51


A quatto mani

Rannicchiato sul bordo finestra, da Michelle mi
pervenne il tuo maglione umido d’acqua salata,
dimenticato in spiaggia dicesti, riportato strizzato.

Lo dimenticasti ancora sul pianoforte nell’addio
per cantare con la nuova compagnia dove c’era lui;
una tromba d’oro eccitante negli alti acuti e strilli.
Incantata, non ti eri accorta che vi osservavo da tempo.

Dicesti: “E’ bello, molto bello e gli piaco tanto sai?…”

Rapita da incantesimi lo seguisti per mano
avviandoti ai sogni suoi carnali e deliri.

Capii che tutto era finito quando il pianoforte tuo
tornò a suonare di sopra nel tuo appartamento;
pareva volermi richiamare, invitarmi a parlarne,
ogni giorno più piano, sempre di più piano a diventare
un laconico  lamento, lento… lento e spegnersi.

Cell: Ti rispondo. Hai un groppo in gola e tormento.
Senza dirti mi anticipi: ”Enea… mi perdoni vero?”

“…dai scendi.. t’aspetto, poi basta capricci, intesi?”

Sulle ginocchia mie corresti a suonare serena e zip
sulla schiena disceso ti puntino come pentagramma
la pelle, che lieve biro incide un motivetto da ripetere,
ouverture sensuale, ritrovato ritornello per brividi
d’intesa di reciproci armoniosi accordi.