Corilla n. 63

Narra del suo povero ovile:

Avevamo un monolocale con camino:
i mie genitori, sei capre e tre fratelli.
Il cane pastore in catena alla porta
tutto l’anno fuori senza entrare. Poi,
a Gennaio, facevamo spazio anche lui.
Scodinzolava la coda in festa, felice
di dormire insieme al tepore del camino.

Corilla n. 62

25 settembre 2020

Oddio… la prima nebbia ha rapito i colli,
nulla si vede dalla finestra e fa freddo.

Quasi quasi torno a letto al calduccio
fino al pigro risveglio di mia sorella.

Poi il sole s’affaccia e tutto rischiara,
odo canti e braccianti allegri alle vigne

La campana suona le 11, 30, poi tutte insieme
continuano a suonare a festa. Che mai sarà?

Pare richiamare a se i fedeli in preghiera
e suonano, suono impazzite imperterrite.

“Campanaro! Campanaro! Arriva la Tempesta?”
“No! Sono felice!” esulta “Sono felice!”


Poesia Cosmica n. 56

(foto: Alviero Martini artista-Mi-It.) 

Stiamo tornando uomini.

Cominciano apparire sui volti
le rughe delle preoccupazioni,
parevano estinte, debellate;
eccole solcare fonde le fronti.

Le conosco tutte le rughe dei volti
ieri si spendevano i soldi di domani
oggi non si spendono i soldi di ieri,
quelle rughe cominciano solcarci.

Stiamo tornando uomini di ieri,
via dai nani predoni senza un domani,
Call Center senza calli sulle mani,
culle vuote e grandi televisori

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Corilla n. 58

Reparto femminile

I rosario è un grande aiuto agli agonizzanti
prega accanto suor Maria finché è tranquilla,
avverto interiormente le sue preghiera aver effetto
la serenità ha allontanato il senso afflitto.

La ringrazio con carezze nel mio noviziato medico
ed ella si avvicina ad altre per altre consolazioni;
si china, il respiro ascolta e si ferma a pregare
come staccasse indolore dal corpo le anime sfinite.