DADA: Nascita del Cosmo 2/3

(seconda parte).

I Cuculi

Il cosmopolitismo può essere definito come una politica globale che, in primo luogo, proietta una socialità di impegno politico comune tra tutti gli esseri umani in tutto il mondo e, in secondo luogo, suggerisce che questa socialità dovrebbe essere eticamente o organizzativamente privilegiata rispetto ad altre forme di socialità.” [6]
 (James, Paul (2014/05/16). 

Il concetto mette in luce un difetto: non si capisce perché e per quale motivo devono essere privilegiati i soli cosmopoliti e gli altri no. Da qui partono le indagini per smascherare i falsari del cosmopolitismo che ne hanno deformato il concetto originale a scopo geopolitico.

Ulrich Beck (15 maggio 1944 – 1 gennaio 2015): “Il cosmopolitismo vede il capitale globale come una possibile minaccia per lo stato nazione e lo colloca all’interno di un gioco di meta-potere in cui il capitale globale, gli stati e la società civile sono i suoi attori”

Vedremo come la manipolazione da parte del Capitalismo, unico metodo per l’organizzazione sociale, venga utilizzato per l’accerchiamento, penetrazione e dissolvenza degli stati sovrani. Il Capitale si rivelerà essere la tossina che vedrà gli stati autonomi sottomessi ad una organizzazione cosmopolita senza che gli stati stessi se ne accorgano pienamente, fini al momento della disfatta totale.
Usurpata la Corona primaria come valore aurifero e sostituita con uno concetto economico numeristico senza valore reale ma puramente simbolico e quindi concettuale, la loro economia esalta e propaga in aritmetica ciò che considera un complesso gioco numeristico gratificante. Il cosmopolitismo attraverso il danaro, addentratosi nelle maglie del sovranismo statale ne determina la rovinosa caduta, annientandolo mediante la corruzione.

Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file è zar-camera-della-morte.jpg
Colpo di Stato: martirio dei Romanov
Zar di tutte le russie.

Ciò che avviene in primis dopo la rovinosa sconfitta delle alte sfere olimpiche Sovrane dello stato appena decaduto, è il rito di “sostituto di persona” (il cuculo), mentre per il popolo contribuente sottostante e sottacente, avverte solo un “sostituto d’Imposta”. Le motivazioni politiche di pagare nuove imposte al vincitore, inizialmente sono dovute per onorare il risanamento di “debiti” contratti dallo stato Sovrano precedente decaduto, spalmando il debito (colpa da redimere) sull’intero popolo, avviando in tal modo la ricostruzione del nuovo stato divenuto più Sovrano e moderno. I Cosmopoliti, da subito trasformano l’economia reale del risparmio familiare in una sorta di prigionia economica senza mai raggiungere la fine del debito, realizzando in questo modo il nuovo Carcere Fiscale finanziatore del Debito Pubblico costante.

Il Debito sarà la “pietra angolare” sulla quale si fonda la società cosmopolita borghese di tipo capitalista, la quale, regnante nel Nuovo Ordine Mondiale delle cose perpetue, pretenderà gli stessi obblighi e privilegi che ebbero le case reali decadute. In nome della Libertà i vincitori si celebrano eroi repubblicani, nuova formula moderna per far depenalizzare il proprio reato politico: l’usurpazione del Potere legislativo col l’utilizzo del Colpo di Stato. Quindi la manipolazione attraverso il Capitale quale metodo di penetrazione delle nazioni si rivelerà vincente.
I colpi di stato successivi saranno il metodo prescelto della propria espansione e conquista. Per realizzare tutto ciò, al cosmopolitismo abbisogna il consenso ed appoggio delle masse popolari diventando padrone assoluto delle armi e dei corpi d’armata conquistati per attuare le risoluzioni popolari e perseguile gradualmente senza che il popolo avverta la presenza di una trama negativa estranea alle sue spalle.

l’Arca delle Alleanze sarà il mascheramento ideale per meglio ingannare le masse popolari pur lasciandole nazionaliste, ciò per meglio governale e usarle come un unico esercito mondiale se riunite. Da ciò, le guerre che seguirono furono dirette dall’Alleanza. Esse avranno come caratteristica di essere Mondiali. La prima di queste a svelare il losco giochino è la Guerra d’Indipendenza americana appoggiata da una coalizione segreta Franco Russa Spagnola contro la Corona d’Inghilterra alleata e spalleggiata dalla corona di Germania.

Tiziano Bonazzi: Rivoluzione americana.

La sconfitta britannica a Yorktown contro le forze franco-americane guidate dal generale George Washington e dal generale francese Jean-Baptiste de Rochambeau, segnò la svolta decisiva sulle guerre. Il trattato di Parigi, firmato nel 1783, pose fine al conflitto angloamericano. Con la pace, i nuovi Stati Uniti diventano extra europei, e quindi indipendenti dalle corone reali. Quuesti furono riconosciuti dal Regno Unito che dovette cedere tutto ciò che aveva sul suolo americano e, alla Francia cedette il Senegal, Santa Lucia e Tobago e alla Spagna La Florida, Minorca e le Provincie Asiatiche allora di pertinenza anglosassone. Il ruolo segreto della Russia fornitrice di derrate e munizioni pervenute alle spalle del territorio americano (Alaska) verrà rivelato circa 200 anni dopo da Putin. Ma per la corona di Francia prima, di Spagna poi e Russia zarista, quella Alleanza sostenuta per l’Indipendenza d’America si rivelerà un tranello micidiale con relativa capitolazione delle tre Corone ad opera degli emergenti nuovi cosmopoliti americani, cosi avverrà anche per l’Austria e Germania. L’indipendenza americana fu un tranello mondiale, capolavoro del Cosmopolitismo.

Ciò che avvenne nelle alte sfere degli Olimpi europei Reali frodati e che decaderanno di volta in volta, fu un “sostituto di persona” (il cuculo), figura garante e regnante della nuova Assemblea parlamentare nata dalla Carta Costituzionale su modello americano. il “Presidente” (figura politica) sostituisce il RE sovrano. Lo Stato conquistato diventa da RE-Pubblico a Repubblicano, ma per il popolo contribuente sottostante sarà il “Sostituto d’Imposta” il vero flagello e governatore della nuova nazione nella vesti severe del Contabile Borghese esattore d’imposte.

il Notaio

I Notai
Le motivazioni politiche a fronte delle nuove imposte al nuovo vincitore per sanare i “debiti” contratti dallo stato monarchico uscente ed avviare la ricostruzione del nuovo stato divenuto or più sovrano, più potente e popolare, i cosmopoliti trasformeranno il nuovo stato economico collettivo in una moderna prigionia economica individuale senza precedenti. Inserendo nel dogma francese rivoluzionario fondativo: Libertà, Legalità, Fratellanza e Proprietà in Francia comincia un nuovo terrorismo di Stato da parte delle Fraternité Giacobine,feroci regimi di cuculi Borghesi notarili decapitalizzanti teste.

Il feroce Regime Borghese vedrà una nuova Francia sempre in cerca di conquiste per l’assoggettamento delle vecchie politiche europee coronandosi di successi fino al grado di Nazione Imperatrice perdendo tutto il proprio prestigio politico militare nella guerra Mondiale a Waterloo (Guerra delle nazioni) che vedranno come belligeranti: Francia, Scozia, Regno Unito, Olanda, Prussia, Ossezia ed infine Austria e Russia giunti in ritardo alla guerra per battere Napoleone Bonaparte e gli ingordi Borghesi giacobini.

Il Debito a vita, concetto capitalista borghese, è la pietra fondiaria sulla quale s’innalza la società moderna cosmopolita, la quale, elargisce “licenze” a chi e disposto a perpetuare il modello capitalista, gratificando con gli utili di esercizio se sostenitori diligenti, come anche a salvaguardia del suo sistema di potere. Dare in licenza d’uso i mercati e la produzione che regolano la distribuzione delle derrate alimentari e prodotti industriale alle masse, sotto il loro diretto controllo divennero settori strategici per aizzare le masse una volta rese indigenti scagliandole contro eventuali nuove autorità politiche nascenti (Spead). Pur tenuto nascosto il loro modo di essere – per ovvi motivi – scatenanti il razzismo nei loro confronti,- quel suo regime etnico religioso politico fiduciario, ha il controllo assoluto in tutti i paesi capitalisti.

Il Vitalizio è il pasto del cuculo: amministratore e custode dell‘Utile di Esercizio.

Perché Cuculi?

Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file è uova-di-cuculo.png

Il termine cuculi in politica è preso a prestito in Natura dal comportamento anomalo dei cuculi – uccelli canterini solitari- i quali non nidificano. Essendo privi di una patria propria (nido), durante la procreazione – dopo aver adocchiato un nido di fringuelli o di altro uccello canoro- colorano per simbiosi le proprie uova simili a quelle presenti nel nido da usurpare. Deposto l’uovo (in genere è il più grosso), il cuculo nato, ancora nudo implume e cieco, appena i genitori si assentano per la caccia, assassini innati, buttano fuori dal nido i nativi autoctoni nudi, sbarazzandosene.

I genitori di ritorno col pasto, sapendo il cuculo figlio del proprio uovo, nutrono quel “figlio” anomalo, lo amano con premure come si conviene in natura nei nidi e tane. Il cuculo implume è di una voracità superiore alla razza dei genitori, i quali, si prodigano a portare al nido il cibo necessario per lo sviluppo del nuovo nascituro animandosi disperatamente.

alimentazione vorace: Cucù! Cucù!

La stessa tattica di sopravvivenza e conquista (vincente) viene applicata dai cosmopoliti per accaparrarsi le patrie altrui e nutrirsi delle ricchezze che generano. Sulle vere motivazioni di queste invasioni e interesse di gruppo, per il momento sorvoliamo. Osserveremo invece da vicino la tecnica invasiva cosmopolita perché una volta identificati, essi sono smascherabili, dandoci, a loro insaputa, i segni e i disegni dei loro invisibili mantenimenti. Per tale comportamento mistificatore, bisognerà ammetterlo, essere loro dei veri “Artisti” mimetici.

Una volta accomodati come ospiti nel nuovo stato (nido ospite), i cosmopoliti creano con prestiti avuti in affidamento dalla loro cassa centrale (ai tempi era Svizzera) danaro contante per l’accerchiamento discreto. Inizialmente s’interessano degli agrari, poi gli artigiani ed infine i commercianti amicandoseli. Essi s’impegnano ad elevare il grado di professionalità del mestiere e del prodotto. Il tempo a disposizione per accaparrare arti, capitali e beni della nuova comunità Stato da conquistare con le buone, sono di regola divina 450 anni, a dettato biblico s’intende, dopo di che, scatta la trappola e caccia del Tesoro centrale..
Un tempo così ampio serve ai cosmopoliti per tessere una ragnatela sociale di amicizie e conoscenze (Spider web) dando un buon servizio a terzi al fine di non destare sospettati sulla loro provenienza perennemente straniera, chiedendo rispetto per se e la comunità intera pur restando dei“senza patria” e quindi, senza nido. Noti alla storia come popolo nomade e scacciato perennemente per volere divino, questa favola metafisica popolare si rivelerà di grande astuzia e tecnica mimetica.
L’origine monoteista è la tinta che assumono per nidificare in patrie altrui. Se è il caso pregano anche nei templi altrui invocando grazie divine , non al Figlio ma al Padre suo. Quindi li troveremo a tramare in tutti gli ordini monoteisti fino a raggiungere come nel caso di Papa Borgia (marrano), il trono nel tempio Centraledelo Cristianesimo a comando delle Chiese altrui, mentre la bella figlia Lucrezia Borgia partorirà dal proprio ventre, diversi primogeniti di Casate altrui unendole e assoggettandole con nodi nuziali. Accrescendo di numero, l’organizzazione mondiale cosmopolita resterà sempre coesa, nascosta e di difficile riconoscimento, facendo perdere le loro stracce nel tempo come le impronte sulla sabbia nei deserti.

Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file è 250px-reed_warbler_cuckoo.jpg
pretesa alimentare

Tutti i cosmopoliti devono concorrere e rispondere di persona alla partecipazione e creazione del Capitale sociale mai tenuto per se. Il Tesoro collettivo è ben contabilizzato al centesimo di Euro e in tutte le valute mondiali (dividi e impera.) Da qui nasce il loro comportamento austero nello spendere il danaro guadagnato, virtù che il cristianesimo chiamerà avarizia, ma che avarizia non è in quanto dimostrazione di alta fede collettiva per la conquista del pianeta Terra attraverso l’impiego del Capitale Sociale.
Il progetto non è semplice e ne di facile realizzazione in quanto, con l’avvento della macchina a vapore nell’ottocento e quindi la grande tecnologia nascente, per i cosmopoliti scrupolosi ed attenti sociologi, si aprirono scenari di enorme portata e studio continuo per tenere sotto controllo la “Crescita della Scienza”. Adottata in primis, ne hanno fatto monopolio e promotori di nuove scienze a seguire (vedi i Nobel), ma la crescita mondiale ha superando le loro aspettative scarseggiando le risorse e quindi, come cuculi svezzati, dovranno abbandonare i nidi e volare con le proprie ali. La questione per l’umanità si sta facendo preoccupante.

In passato la nascita della scienza fu sempre ostacolata dai regimi religiosi che vedevano nel creato la vera espressione divina. Poiché la scienza non fu contemplata e quindi inquadrabile da nessuna religione e profezia, essa fu sempre ostacolata come opera demoniaca anti natura. Ma i miracoli della scienza s’ imposero severamente come un nuovo mondo a supporto del vecchio, apportando miglioramento in tutte le arti e mestieri: ed è per ciò che è amata da chi lavora e fabbrica, accudendola e diffondendola come una piccola orfana priva di protezione. L’Arte sarà la Madre adottiva delle scienze e la Scienza vedrà nell’Arte la sua Madre e Musa protettrice.

Per secoli i cosmopoliti cercarono di tenere nascosto i rudimenti di scienza nel ventre dell’Alchimia e questa, diverrà la Fontana ispiratrice di molte scoperte d’Arte e Scienze. Ecco che al momento opportuno la scienza pratica genererà Tecnologie di successo, come avvenne appunto nella Battaglia di Waterloo quando i due eserciti si scontrarono. Avrà la meglio il Regno Unito contro Napoleone quando entrarono in campo i fucilieri, titolari della canna rigata inglese contro la tradizionale canna liscia francese. La canna rigata (interna), offriva meno resistenza all’attiro, emettendo colpi più precisi, di gittata superiore e controllabile.

Vincitori, a questo punto comincia il penetramento di tutti i sistemi politici aprendosi i tempi Moderni che abbisognavano di nuove arti , filosofie e scienze moderne. Comincia la corsa alla Difesa Superiore dando inizio a pensieri di onnipotenza, ove potevano morire 45.000 giovani maschi in battaglia in un giorno senza che Dio intervenisse. Fu panico. Tutto il resto è Storia, e per essere tale la scienza ebbe bisogno dell’Arte come Musa protettrice ed ispiratrice. La scienza viene ufficializzata e quindi come cuculo, mantenuta e adottata.

Per la rivincita i cosmopoliti cominciarono a rastrellare quanto più capitale potevano perché questo aumentava a dismisura con la nascita delle fabbriche industriali. Il Capitale rastrellato, tolto dalla circolazione, poteva creare “l’astinenza capitale” operazione economica scatenante l’inflazione e il Caos generatore di disordini atti alla preparazione e creazione del nuovo Cosmo imposto con la forza della scienza.

In mano agli uomini, quella potenza emergente si trasformò in breve tempo in prepotenza e in ultima istanza in tracotanza. Il capitale poteva a questo punto non più ordinare o consigliare, ma esigere ogni cosa a qualsiasi costo.
La Fisica applicata, aumentando la propria influenza sulle masse lavoratrici, esigeva da sovrana, l’altrui devozione e ubbidienza sul lavoro.

Morfeo nell’insonnia agita pensieri meditativi sia demoniaci che paradisiaci e da la sveglia mattutina. Freud metterà fuori gioco il Sogno a favore della Ragione pura (scienza). Ma il Sogno proseguendo il suo viaggio immaginario verso lo sconosciuto, fonde la Ragione pura con la Fantasia pura generando la prima metafisica tra Arte e Scienza.

Nasce la Fantascienza.

CUCU!

CUCU!

CUCU!




Prosegue: DADA Nascita del Cosmo 3/3 (in cantiere)


Home page
Dada




Gabriële Buffet o “il cervello erotico” dice Francis Picabia — Cucinando poesie

prima di parlare di Francis Picabia, uno dei massimi esponenti del Gruppo di Puteaux, penso si debba parlare di sua moglie Gabriële Buffet, che fu senza troppo apparire uno dei personaggi che hanno fatto la storia e la differenza di quel periodo storico ed artistico. Musicista, moglie di Francis Picabia, amante di Marcel Duchamp e […]

Gabriële Buffet o “il cervello erotico” dice Francis Picabia — Cucinando poesie

Il link porta alla pagina designata di questo articolo (fatto bene) da leggere con comodo e interamente.
L’articolo vi introduce alla scoperta superficiale di Gabriële Buffet, personaggio d’Arte del ‘910 che la Storia dell’Arte ha sempre sottaciuto tenendo di lei un profilo storico insignificante in quanto, essendo una manovratrice occulta del Movimento in questione, per regioni non comprensibili nell’articolo, i suoi Fratelli maschi artisti ne hanno parlato come donna e mai come Leader. Una ragione c’è e la scopriremo molto più avanti quando verrà “richiamata in causa” durante la ricerca dei due RE fondatori del Dadaismo nel 1916: Francis Picabia e Marcel Duchamp.

Gabrièle Buffet-Picabia – nota come Gabrielle- (21 novembre 1881-7 dicembre 1985) deceduta all’età di 104 anni ) è stata una critica d’arte e scrittrice francese ingaggiata a dirigere e sostenere il movimento DADA.


Buona lettura

DADA: Nascita del Cosmo 1/3

Appunti di Scena e di Posa

Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file è evola.jpg
Julius Evola: Filosofo

Secondo il Filosofo italiano dadaista Giulio Cesare Andrea Evola (1889-1998) conosciuto come Julius Evola, cade la scelta su di lui nell’analisi del cosmo artistico perché esponente di spicco della corrente internazionale dadaista in Italia. Analizzandolo scrive:
Ogni territorio occupato con lo scopo di abitarvi è prima di tutto trasformato da caos in cosmos; cioè, per effetto del rituale gli viene conferita una forma che lo fa così divenire reale.

Cosmos, incamerata in molte lingue del mondo è il significato originale di Ordine, ma attualmente questa parola è generalmente usata come sinonimo di Universo: Argonauti, Cosmonauti, Astronauti ecc..

L‘Ordine di Cosmos nasce sempre dal disordine caotico (Caos). Quindi per attuare un Nuovo Ordine si abbisognava di un vero Caos a monte. Questa parola d’ordine attraverserà la civiltà europea nel ‘900 senza farsi identificate dai cittadini ignari. Leggendo Evola invece, si denota l’origine e lo scopo del grande mutamento politico che sarà il “Fascismo Italiano”. I passi successivi di Julius Evola vanno incontro all’Arte, attraversano l’ Arte, la crisi dell’Arte e la nascita della filosofia metafisica Nazionalfascista. Egli sarà l’istruttore e maestro alchemico di Marcel Duchamp (e di altri), dando una svolta metafisica alle sue opere incomprese allo stesso Duchamp che ne faceva uso spregiudicato militare senza sapere che, il contenuto, Cosmos le guidava silenziosamente, riordinando, Marcello, su consiglio di Evola, le proprie opere al Grande Vetro dando ordine cosmico al proprio Caos lievitandolo “oltre la linea dell’orizzonte” la Sposa meccanica ascesa ai cieli.

Manhattan 1929

New York è uno città stato che si definisce Cosmopolita perché comprendente persone provenienti da molti paesi diversi, asserendo che: “l’immigrazione ha trasformato questa città stato in una metropoli cosmopolita“. (corriamo tutti a N.Y.)


Cosa comporta il cosmopolitismo metropolitano?

1: avere un’ampia raffinatezza internazionale e quindi essere mondano; permette una maggiore e più ampia diversità culturale. Ciò ha portato ad atteggiamenti più cosmopolita tra le giovani generazioni della città rispetto agli anziani diventati storici e datati. 

2: La città cosmopolita è composta da persone costituenti e provenienti da tutte le parti del mondo, città accogliente per capacità numerica, ricchezza e una popolazione cosmopolita più o meno ospitale, dirigente e radicata all’interno.

Molti aggettivi legati al concetto cosmopolita sono convenzioni per giustificare una ragione comportamentale di classe, come ad esempio, l’essere “sofisticato”, atteggiarsi ad alto grado di lussuria stabile che corrisponde a canoni mondani, dando vita ad una sorta di classicità iconoclasta dal valore nobile, antico e di rispetto.

Star cinematografica americana

La Posa:
Tutta le battaglie portate avanti dalle Avanguardie per la distruzione delle immagini iconoclaste dei monasteri o monarchiche, i discendenti di quegli idealisti finiscono nel torto quando uccisa nel caos rivoluzionario, ad esempio, la zarina erede Anastasia, una bella zingara dei deserti discendente di nomadi pecorai mediorientali vincenti, si atteggi con gli stessi panni principeschi per sostituirne il “Corpo” etnico nella stessa immagine sacra combattuta e distrutta per poi essere adorata lei stessa principesca. Questa seconda si atteggia in pose sofisticate simili alla lussuria conquistata sfoggiando gli stessi abiti con averi altrui o facsimili.
Mentre per la prima principessa la posa era dettata dal corredo di corte ereditato nei secoli e quindi iconoclasta, la seconda ha una finzione recitata. L’atteggiamento della seconda incrimina tutti i fautori delle Avanguardie del ‘900 e di chi, oltre loro, ha appoggiato la “rivoluzione borghese” prima, o si sia animato per renderla vittoriosa poi, facendone monopolio etnico, estetico e quindi classico e classista. A questo punto, dimenticate la vittime assassinate, macchiate di fango e recluse nei sottofondi storici, la nuova arte si circonda di aggettivi di corte impropri come: “sofisticato, mondano, colto, raffinato”.

Sostituita l’immagine Reale con il Falso cinematografico e fotografico, l’Arte moderna assume tutta la responsabilità di essere divulgatrice di Falsi.

Segue parte seconda: (2/3)


Home page
Dada archivio


Antiarte – Asimmetria 2/2

Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file è automne.jpg
Salon d’Automne

Coi quadri cubisti e fauve, alle Aste parigine truccate del Salon d’Automne dei primi novecento, si gettano le basi per un ipotetico preziario d’Asta al rilancio iperbolico di quadri d’Arte Moderna.
La manipolazione del Salon da parte delle Avanguardie, dei cataloghi, dei critici prezzolati e collezionisti anonimi, darà inizio alle più grande truffa d’Aste di “arte moderna” ancora oggi persistente che dalla quella avventura non si vuole più tornare indietro.
In tal modo il “collezionismo clandestino” del ‘900 verrà legalizzato e ufficializzato potendo in tal modo far girare grossi capitali non più  oscurati od “occultati” come ai tempi di Monet, Césanne e inizio Matisse, ma con le Aste del Salon d’Automne si gettavano le basi della nuova economia di Arte Mercato.

Grazie all’Arte i Capitali potevano sconfinare di stato in stato e di mano a mano. Parallelamente le industrie si coalizzavano in cartelli di settore determinando il valore d’arte, ma presto l’Arte pittorica cominciò a perdere il suo fascino congelandone i capitali. Arte. L’industria attraverso le banche e la nuova contabilità Import-Export poteva finanziare grandi operazioni Multinazionali come il sottobosco intellettuale alleandoseli alle nuove conquiste politico commerciali. Quindi ci fu una forte stagnazione per l’Arte durante gli anni 30 fino al 1945 in quanto, essendo vaghe le sorti della seconda guerra mondiale e del potere capitale mondiale, la prudenza la fece da padrone, bloccandosi l’ascesa di Mercato e i prezzi per poi riprendere velocemente il rialzo nel dopoguerra. Per fare ciò bisognava ricostruire a memoria la storia dell’Arte con molti artifizi e nasconderne i propri reati.

Collezionismo malato o affare commerciale?

Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file è collezionismo.jpg

Non possiamo parlare di sindrome compulsiva dei Fratellii Collyer ma una cosa è certa, i collezionisti d’arte del novecento accumularono spesso le centinaia e centinaia di opere dello stesso artista. A sfatarli da tale malattia, la ricca borghesia industriale cosmopolita giocava sull’astuzia a loro favore che le tele d’arte moderna sbilanciavano le osservazioni delle Guardie di Finanza ritenendo quel collezionismo stravagante: malato, chiudendo un occhio per tanto pingue guadagno da quelle tele stracce senza arte. I Ministeri delle Finanze d’Europa pagheranno a caro prezzo quella loro superficialità.

Tornando a monte, già nel 1910 si era portati a credere che il Danaro fosse l’unico “metro di misura” per giudicare la valuta d’Arte. Con il diffondersi delle società capitaliste industriali, l’espandersi di grandi Capitali alla conquista di nuovi mercati e nazioni, l’Arte moderna va perdendo il suo compito politico culturale per diventare ciò che è oggi un elemento d’arredo che determina lo stile, il cambiamento di Mode, gusti accelerando la modernizzatrice degli ambienti. L’Arte del quadro con Bauhaus, getta le basi di una nuova società astratta, sterilizzata, asettica e clinica, esclusivamente oggettuale.

Con Bauhaus, in un triennio nascerà la società moderna dei nostri giorni, scuola artistica imprenditoriale, tecnologica, erede senza passato storico di riferimento facendo scuola a livello planetario. La Cultura perde la propria memoria storica seguendo un divenire assente. La Geometria si espande, diventa dominante e prende possesso delle superfici. E’ “astrattismo” tecnico e quindi l‘asimmetria torna simmetrica cambiando volto all’Arte.

Sfrattati gli Dei altrui dai templi, bombardate le loro chiese e resi minori gli Dei altrui, l’arte si direziona al Capitale industriale modificando nuovamente gli orientamenti dell’opinione pubblica, sfavorendo il concetto che: “Un capolavoro lo si giuda dal valore estimato all’Asta o al  Mercato”, ma in ambedue i casi , cubismo e l’astrattismo, resteranno legati al rendimento capitale. L’Astrattismo essendo un prodotto “vuoto” , stilizzato, abbatteva i costi di produzione seriale esaltando il Design.
Si getteranno le basi di un ateismo nichilista moderno, si derubano tele negli stati altrui senza sentire il peso del sacrilegio, si distrugge si devasta, ed è guerra: la Seconda Guerra Mondiale.
La cultura e l’Arte si riparano dalle bombe e scendono in cantina.

Ciò porterà a credere che il Danaro se vincente diventerà l’unico “metro di misura” per giudicare con successo e valutare tutte le cose, le persone, le esistenze umane, ma solo se si lasciano nuovamente capitalizzare.

Le Avanguardie che tennero per un ventennio sotto scacco l’Arte, col diffondersi del capitale come meritocrazia popolare che dona premi ai rinnovatori artistici, culturali e sociali, liebera dagli impegni assunti agli inizi del secolo, i quali torneranno pittoricamente al mondo figurativo poetico sfruttando la propria notorietà.

L’astrattismo invece diventerà una icona d’arredo che determina il cambiamento del gusto dettato dalla Moda, modernizzando i costumi e l’ambiente.
Con il cubismo reale di Le Corbusier e l’esperienza estetica astratta della Bauhaus, l’arte s’incamminerà verso il concetto che l’Arte è Arte e nient’altro che Arte. Ma avendo perso di vista l’Arte stessa il concetto primordiale artistico (inganno), come disse Lucio Fontana: “Tutto diventa Arte e niente è Arte.” La tecnologia farà esplodere le creatività mondiale di più generazioni di soggetti economicamente deboli in quanto viene a meno la figura mecenate del finanziatore nevrotico alla conquista del mondo commerciale : il Collezionista capitalista animatore delle rivoluzioni industriali moderne. I grandi prezzi sborsati alle aste, nascondono ancora i loro rimpalli di ricevute bancarie e cambiali sotto forma di quadri.

La Cultura Classica perderà la propria memoria storica inseguendo il Capitale. Tutti i suoi artisti rincorreranno un divenire deviato dall’ambito successo speculativo al danaro facile generando prodotti immaginifici irraggiungibili, asimmetrici senza senso. Il capitale che ha animato tutte le rivoluzioni estetiche punterà ancora una volta su di un solo quadro: il Video, (Fanes) generatore di immagini virtuali simmetriche e asimmetriche, finanziando il capitale i propri rampolli artisti etnocosmopoliti che dal video avendone il monopolio, genereranno arte astratta dannandosi felicemente come i giovani artisti del novecento: le Avanguardie, che per raggiungere l’immortalità nella storia dell’Arte si sono lasciati bindolare ubbidienti agiati, altrimenti sterminati.

Nella Lussuria l’Arte torna ad essere generatrice di bellezza virtuale.

greta garbo
Greta Garbo: cosmopolita

Home page
“Cubismo e Picasso”

Anti Arte – Asimmetria 1/2

Asimmètrico: ciò che presenta asimmetria, che manca di simmetria, di armonica corrispondenza fra le parti. (Vocabolario Treccani)
Cubismo vuol dire Asimmetria.

esempio di asimmetria

Picasso, come le sue composizioni le dispose in modo asimmetrico, i volti e le facce le vuole forzatamente mostruose asimmetriche. Nell’asimmetrismo, il cubismo genera se stesso, ma anche nel post cubismo picassiano l’artista impone le sue regole estetiche asimmetriche a suo monopolio . Nessun disegno o quadro o scultura picassiana deve rappresentare cose simmetriche. Il movimento cubista di Barcellona che in passato era l’armonia urbana di rette prospettive simmetriche, con Pablo Picasso, quel principio armonico salta, si “deforma”, spaventa. Quindi il cubismo di Picasso divenne l’antitesi del Cubismo Storico di Barcellona; L’Arte cubista diventerà l’Anticubismo di Picasso. L’Asimmetrismo picassiano non è ciò che l’artista afferma ma è ciò che nasconde il reo deforme.

Nella loro furia distruttiva e invasione di campo, le Avanguardie cubiste cercarono di sostituire le icone romantiche e sacre con nuove figure scarne, rachitiche, approssimative abbozzate come rivoltanti mostri. Nati volutamente brutti per volere dell’artista (sua dichiarazione alla signora Stein)  Picasso con una squadra di affiliati molto determinati tramerà contro l’Arte “classica” usando come arma la stessa Arte inscenando la prima “Anti Arte” espressiva in segno di sfida.

Immagine5.png
Picasso asimmetrico: Ritratto a Dora Maar

Lo sforzo delle Avanguardie per la distruzione sistematica di ogni immagine iconoclasta (religiosa, storica o poetica) a favore della nuova “brutta forma” o “parolaccia”, s’imposero come unica e vera Arte. Infine apriranno una breccia con metodi strafottenti e vincenti.

Tutto ciò li porterà  a produrre a livello industriale “cose” e “roba” inanimate o senza anima per invadere e inflazionare il mondo delle Belle Arti, la sfida lanciata ebbe successo grazie alle corazzate economiche americane, contro le quali le esili economie europee poco difesa potevano opporre.

Il 18 Novembre 1901 l’Inghilterra e gli Stati Uniti firmarono Il Trattato Hay-Pauncefote. E’ il preliminare per la costruzione strategica statunitense del Canale di Panama. (trattato di non ingerenza negli affari americani). Tra i due imperi si crea una solida Alleanza che si realizzerà nele manovre congiunte di guerra per il controllo dei mari ed oceani. Ma quei militari volevano di più, volevano espandersi in Asia prendendo di spalle la Russia. L’Arte, come la Cultura europea, divennero parte integrante di quel progetto muto asservendo la causa congiunta.

Tolta l’anima e l’animato all’arte, tolto il soggetto figurativo cui l’Arte ci aveva abituati ad essere rappresentati nei secoli osannandoci, tolto l’essere ispirante nei quadri iconoclasti tutto era ridotto al solo “oggetto”, sotto forma di “cosa” o “roba” senza mestiere e parte. Essendo i grandi “collezionisti” delle Avanguardie uniti dalla pretesa politica di dominare ogni forma di commerci,  per i finanziatori dell’illecito in arte quei quadri erano oggetti di transizione di capitali in attesa di rimborso (con interessi) a OperAzione conclusa e nazione conquistata. Con le Avanguardie Il quadro diventa una cambiale, un titolo al portatore, una quota di borsa, un pegno al Banco, un prestito a vista, un investimento a lunga scadenza ed altro ancora di finanziario. L’investimento nelle Avanguardie non sarà per l’Arte ma pegno per l’operato bellico degli “artisti” fratelli delle correnti cui facevano parte.

biografia_juan_gris_1

Con questa concezione etnoeconomica, la Fratellanza diventa ufficialmente Cosmo-polita e i cubisti di Spagna attueranno i principi insurrezionali dietro la spinta della nuova Arte moderna venduta ancora prima di essere prodotta. I cubisti spazzeranno via i vecchi impressionisti, appropriandosi del capitale organizzativo a loro destinato, finanziamento sospeso dopo la fallita insurrezione del 1905 in Russia. La Rivincita o Nuova Rivoluzione da imbastire aveva bisogno di nuovi volti, di una nuova generazione sconosciuta.

Gli impressionisti erano bruciati perché scoperti quali responsabili dei motti del 1905.
Con tali principi e fini di conquista, la nuova organizzazione escludeva dal nuovo comando tutti coloro che non erano designati o scelti, generandosi  nuovi quadri monotematici e monocromatici arruolati ed istruiti facenti parte della stessa generazione. Per attuare  in simile piano i giovani artisti ed intellettuali dovevano avere in comune la stessa fede ed orgoglio di fare meglio dei loro predecessori uscenti. Non potevano fallire.

A sua volta i perdenti non devono venire a conoscenza della ragnatela, i punti che univano la nuova organizzazione artistica ed essere più riservati. Per l’effetto sorpresa, nelle manovre strategiche preparatrici dei nuovi colpi di stato, garantiva al “collezionista” un ritorno sicuro al danaro sborsato non sentendosi esposti. Scopriremo più avanti che Avanguardia era un “sistema” di successo per la creazione di un vasto moto politico cosmopolita, un vero Esercito Civile di volontari molto ampio di senza Patria.

Picasso: figura asimmetrica (particolare)

In una società capitalista moderna progettata dai guru della finanza, non era più possibile contemplare  la circolazione di simulacri religiosi divinatori anche se capolavori storici. L’arte doveva diventare Merce per il culto Capitale. L’arte classica sarebbe stata capitalizzata solo se sottomessa a giudizio di valore dal Mercato a condizione che, l’arte sacra fosse sfrattata dai suoi templi sacri per divenire oggetto non più divino ma di culto turistico apportando capitale ai botteghini dei Musei d’Arte e dunque, assoggettata ad una commissione economica speciale sottoposta ad Assicurazioni.

Asta e Mercato

Asta d’Arte

Sfrattati gli Dei dagli altari, l’Arte si direziona  e polarizza verso l”oggetto super valutato, super capitalizzato, modificando gli orientamenti dell’opinione pubblica a favore di un concetto che: ” Il capolavoro lo si giudica innanzitutto dal prezzo estimato all’Asta o dal  Mercato.” L’arte torna a diventare iconoclasta nei nuovi Templi Museali ed essere oggetto di culto pilotato aumentandone la stima e fama mondiale.

Sotheby’s : vendita di una Madonna

Segue la seconda parte
Antiarte – Asimmetria 2/2

Arte: Le bugie

Asseriva Paolo Villaggio: “le bugie sono la parte piu credibile delle Biografie”

Paolo Villaggio ha distrutto il moralismo all'italiana. Per questo ...
Paolo villaggio, attore italiano

Questa affermazione non cade dal cielo a casaccio e tanto meno è una deduzione spiritosa di un comico italiano che, pur di stare sulla cresta dell’onda spari delle massime devianti. Questo tipo di denuncia viene da più parti dai mondi intellettuali.

I personaggi “famosi” spesse volte sono costruiti. Una centrale di burattinai ne forgia l’aspetto, l’anima e il mito come nel caso degli Oscar del cinema e dei Premi Nobel, (sono esclusi per il momento i rappresentanti Nobel delle Scienze).

Quello dell’attore è un mestiere che ci porta a conoscere antichi personaggi storici attraverso narrazioni da palcoscenico (Teatro-Circo) è molto piu facile la bugia e divulgarla come sincera. Gli attori sono coloro che s’immedesimano nel personaggio dandogli un anima propria interpretata, oppure attraverso la falsa interpretazione ne modellano in altro senso anche le scritture. (speculazione intellettuale)

Le Biografie storiche spesso sono la risultanza di interpretazioni soggettive, memorie parziali, ricerche monche, verità nascoste, deviazioni a pagamento per ragioni stotico/politiche di che le stilla. Un buon lavoro di ricerca, riscontro e confronto, spesso mettono il luce le Biografie malefatte o bugiarde.

Gertrude Stein

“Mia sorella è una bugiarda”.
Così Leo Stein accusava la sorella Gertrude scagionandosi sulle presunte simpatie e accordi sotterranei tra le destre europee e gli USA, trame tessute dalla stessa Gertrude. Con tale calunnia Leo e il fratello maggiore Michael, prendevano le dovute distanze da Gertrude sui sospetti criminosi di convivenza e responsabilità politico/falsaria in Arte nella creazione e fondazione del Mercato speculativo d’Arte Moderna descritti nel libro delle sue confessioni intitolato “Autobiorafia di Tutti” testo redato dalla stessa Gertrude S. dandoci un ritratto preciso degli artisti ed intellettuali del suo tempo in Europa con i quali aveva allacciato relazioni pericolose, dandoci le tracce della base segreta operativa americana in Europa per la creazione di uomini ombra (spie) atti alla gestione della Prima Guerra Mondiale, le 2 Rivoluzioni russe e la seconda guerra mondiale, terremoti politici che hanno squassato l’Europa per 50 anni.

Amante e librettista di tetro, Gertrude sa che la Bugia sul palcoscenico regna sovrana e la sua magia sta nell’interpretazione generatrice di un arte escatologica dentro l’Arte stessa. (La falsità)
Escatologico: aggettivo. Pertinente all’interpretazione dei destini ultimi dell’uomo e dell’universo.

Ippogrifo Produzioni in scena al Teatro Astra con lo spettacolo "Furiosa"  Eventi a Verona
Ippogrifo: FURIOSA

Prima di diventare teatro , l’Eroe è l’Uomo maiuscolo più vicino all’immaginario universale. Esso è un prodotto collegiale selezionato e distillato da studiosi uomini di cultura ed interpreti (attori-poeti)che ne forgiano il carattere e l’aspetto, l’uso della sue armi e i fini dell’impresa.

L’Eroe delle masse o eroe massificato, in politica viene corredato e trasformato in “Attore” politico, un primate evoluto che si distingue al di sopra delle masse diventandone elemento Alfa, elemento guida, o come lo sottolinea Gertrude Stein: in Genio.


Tratto da “Autobiografia di tutti” di Gertrude Stein

Posso dire che solo tre volte nella vita ho incontrato un genio, e ogni volta mi è suonata dentro una campanella, e non mi sono sbagliata; posso dire che in ogni caso questo è accaduto prima che ci fosse un riconoscimento generale della loro qualità di genio. I tre geni di cui voglio parlare sono Gertrude Stein, Pablo Picasso e Alfred Whitehead. Io ho incontrato molta gente importante, e molte persone di livello, ma ho conosciuto solo tre geni di prima classe e in ogni caso, a prima vista, ho sentito suonare qualcosa dentro di me. In nessuno dei tre casi mi sono sbagliata.

Alfred North Whitehead – matematico inglese

Alcune delle foto presenti su questo blog potrebbero esser prese da internet. In caso ne rivendicassi il copyright, invia una mail a 2milaventieventi@gmail.com  e saranno immediatamente rimosse 🙂

Arte e Capitale 3/3

III°
Arte come Errore amato e armato

Philippe Daverio
Philippe Daverio splendido critico d’Arte italiano.

Philippe Daverio se ne è ben guardato di andare oltre quella sua scoperta che stava dietro la parola “Avanguardia” inventata da Giulio Cesare per sondare il terreno dei nemici e attacchi di sorpresa. Daverio limitandosi ad accennarla si esonerò dalle responsabilità del caso, come se, in politica tutto ciò fosse non una novità; ma lo fu certamente per il mondo dell’ARTE che sempre tace per non sollevare un polverone storico..
Philippe Daverio rese pubblica la sua scoperta in modo soft, gentile, col sorriso sulle lebbra, ironico, astutamente  ingenuo come sempre, come chi  ne parla senza ragion di causa come dire: chi vuol intendere  intenda, insomma un suggerimento. Ma  come asserisce la cosmopolita  Rita Levi Montalcini, neurobiologa quando afferma che, l’intelligenza umana sia nata da un errore del cervello evolvendosi, così fu per l’Avanguardia una volta che ebbe profanato l’Arte classica perseguendo nell’errore di genere in un Arte Moderna senza sapere dove ci avrebbe portato.
Di quest’Arte Moderna se ne parla sempre meno e senza capire a fondo di cosa si stia parlando, sostenendola comunque ad’oltranza nell’errore fino al diniego assoluto amato ed armato.

Balla e Despero futuristi: “ costruiremo milioni di animali metallici, per la più Grande Guerra..”.
boccioni
4f87eaa3985009d7ab92399f10845df7

Citazione:

Venne infine un tempo in cui tutto ciò che gli uomini avevano considerato come inalienabile divenne oggetto di scambio; il tempo in cui quelle stesse cose che fino allora erano state comunicate ma mai barattate, donate ma mai vendute, acquisite ma mai acquistate – virtù, amore, opinione, scienza, coscienza, ecc. – tutto divenne commercio. È il tempo della corruzione generale, della venalità universale, o, per parlare in termini di economia politica, il tempo in cui ogni realtà morale e fisica viene portata al mercato per essere apprezzata al suo giusto valore.

Karl Marx, “Miseria della filosofia”

home page

Arte Capitale 1/3

Arte Capitale

Saranno proprio i finanziamenti illeciti delle “Lobby del Cotone” di fine ottocento a cambiare il corso della storia e dell’Arte con “investimenti” clandestini per tele senza valore artistico, tele trasformate in carte di credito o titoli senza scadenza sotto l’aspetto di  quadri. Finanziamenti occulti  per operazioni di arrembaggi contro le Monarchie europee da eliminare fisicamente, ivi compresa le case Reali d’Europa e Russia. Un progetto ambito ma possibile.

Tale valore economico truffaldino, fuori da ogni considerazione e controllo,  faranno smarrire gli artisti classici del novecento e il corso del collezionismo mondiale. Gli artisti, per accedere ai falsi lucrosi guadagni dalle Aste d’Arte, dovranno  scimmiottare le Avanguardie sperando di attirare l’interesse di quegli strani  collezionisti “generosi” finendo invece tutti in miseria, senza commesse, senza capire cosa fosse quel modernismo d’Arte senza figure umane che tanto piaceva ai ricchi, quadri “inespressivi” ,scarabocchi infantili come eseguiti da invalidi di guerra o da rinchiusi in manicomi e cottolenghi.
La Psiche chiederà il suo  giusto spazio nell’arte moderna diranno, mentre  i critici abbelliranno i concetti  con retoriche ritorte contorte, a volte armoniose ed eleganti, altre volte non credibili definendole Astratte e quindi di non facile comprendonio.

Bianco è Moderno

unnamed (1)

Era la censura biblica contro l’idolatria pagana. Le Cattedrali Protestanti, le Assemblee pastorali, gli ordini scissionisti, le Sinagoghe e le Moschee, decapiteranno con un taglio netto il capo all’Arte Iconoclasta sfrattandola dai  Templi, ma non solo dal mondo religioso. Il loro veto si estese anche negli ambienti borghesi dove nessun simbolo politico e religioso o ideologico prevalesse su altri.

La Geometria verrà riconosciuta quale Musa dell’Ordine Numerico e la scrittura a seguire. Come arte concettuale per la realizzazione di tesi filosofiche o psicologiche, l’arte moderna cancella tutto nel suo processo distruttivo verso il nulla, dove diventerà l’espressione del “quadro bianco” o pura imbiancatura. Tale concetto libererà lo spazio dalle immagini inospitali esaltando la sola architettura dalla forma inutile. L’esercizio d’impiego ne determinerà il valore commerciale e sociale.

Viaggio nelle 12 più belle Chiese abbandonate in Italia: Cristo ...

I “molti punti prospettici” esaltati da Picasso alla nascita del Cubismo (1905) spariranno anche loro dall’Arte. La fede, l’ideologie, la poetica, diverranno prive di prospettive. Il materialismo storico industriale si impose e si scrollò di dosso anche il mantello decorativo indicando nel suo prodotto nudo le future prospettive universali preferendo le vie prospettiche modulate dalle fabbrica determinando le prospettive urbane, unificandole in seriali. Con un giro concettuale di parole, la metafisica iconoclasta si spense e con sé le teologie di genere. L’Ateismo, parte integrante dell’industrialismo, attraverso i miracoli della moltiplicazione della tecnica sopperiva a tutte le domande metafisiche possibili; la quantità delle merci era il vero “miracolo economico” e quindi l’industria poteva sostituire anche alla domanda del Cristo dei Miracoli.
L’arte monoteista astratta, priva di immagini, aveva vinto trasformandosi in ateismo, ma poi, lo stesso monoteismo verrà surclassato con l’avvento dell’indisciplina sociale nichilista
Con due potenti guerre sanguinarie, l’ateismo aveva annullato tutte le periferie religiose e gli ordini che le costituivano. L’Ateismo industriale si impose come oggetto non creato da Dio ma dall’intelletto umano. Il Capitale diventerà la Religione capace di governare i popoli e mestieri, determinare mode e Arte. Il valore dell’Arte sarà misurabile solo in valore monetario d’Asta o di Mercato.

“Chi offre di più?”

Nel suo processo di smaterializzazione dei contenuti d’Arte, oggi, nelle dimore umane, lo schermo è il “quadro” più animato e adorato della storia dell’Arte. Basta un solo quadro per vedere dei vari mondi le illusioni come i sogni creati al limite della fantascienza.
Nasce dalla robotica dello schermo ipnotico che un giorno si dissolverà in sculture animate, composte di solo luce.

L’Arte si trasformerà in trucco magistrale simile al reale. Il “falso simili al vero”, la manipolazione cerebrale, la deviazione culturale e concettuale saranno di proprietà. Come asserviva Picasso, in arte: è tutto un “copiare e rubare” distruggere per ricreare il medesimo distrutto: “simile ma non uguale”,

continua: segue 2/3


home page:


.

Picasso: 120.000 quadri e più.

La Fabbrica Picasso

Se Pablo Picasso non fosse al riparo dai “Segugi di Artemide”,  i suoi cataloghi, gli articoli d’Arte, le recensioni che ripetono a memoria la stessa cantilena da anni osannandolo  maestro al di sopra di ogni suo collega, i mercati d’Asta non saprebbero come nascondere una anomala “Fabbrica Picasso” che gli stava alle spalle con tanto di dipendenti, manager, mercati,  collaboratori  esterni, battitori d’Asta, critici, fotografi, scenografi, cineasta, giornalisti e mille intellettuali che gli facevano quadrato intorno e altro ancora e di più .

La Fabbrica Picasso era una macchina perfetta e mimetica. Analizzandola da vicino è un macchina isterica d’alta produzione di quadri  ed oggetti d’arte e cose di terzi firmate per un totale 120.000 pezzi catalogati come se non fossero soprammobili e ceramiche fortemente decorative da  espandere sul Mercato mondiale a chi è disposto a sostenere un mito fortemente economico e non certamente l’Arte. Picasso è un Copy severissimo a protezione di una Industria funzionante 24 ore su 24 in tutto il mondo. Quanto lavoro dietro.
Se aggiungessimo a ciò le sue avventure amorose, politiche, belliche e relazioni artistiche o ministeriali, pare legittimo chiedersi: “Quanti erano i Pablo  Picasso nel mondo? ” e qual’era il suo carburante da renderlo  iperattivo?
Alice Toklas nelle due biografie degli artisti conosciuti ai tempi, ci narra di un Picasso che avesse degli allievi in Spagna, ma anche copisti e riproduttori in Romania. Nella corrispondenza col suo gallerista/piazzista, Picasso ci confida attraverso il suo Agente dal quale passare per firmare opere di cui non era a conoscenza. Che Picasso fosse un disegnatore assiduo, quello si, e che spedisse i bozzetti da far realizzare ai propri collaboratori per poi passare per la firmare è poco noto. Per il pubblico americano G. Stein racconta esserci stato il suo copista fisso (da lei ingaggiato) che riprodurre in bella copia i quadri brutti o i commissionati a bozzetto. Quindi chi disegna su blocchetto assiduamente si presuppone essere un dirigente alla scrivania… quale? Verrà indagata.

Nel frattempo le indagini proseguono verso la sospettata produzione della misteriosa “Fabbrica Picasso”.

foto: Atelier di Picasso

Se prendessimo tutte le sue opere sparse nel mondo e aggiungessimo quelle mai catalogate e le volessimo suddividere in ore di lavoro, il conto non torna. Una simile produzione non può realizzarla una singola persona. Indagando nella sua vita privata troveremo molti giorni scioperati, mesi e anche qualche anno passato senza produrre nulla. Il  calcolo delle ore fa dedurre che a monte di tale produzione qualcosa non torni, quindi l’idea di una Fabbrica o marchio di Fabbrica prende legittima forma. Tornando a chi, futura socia in affari parlò di lui, di Gertrude Stein leggiamo quanto segue:

Una delle cose che m’interessarono di più furono le conversazioni che ebbi dopo aver scritto L’Autobiografia.
C’è sempre qualcosa che uno vi dice su qualcuno che non si conosce ancora, Marcoussis mi parlò di Picasso e Guillaune Apollinaire e Max Jabob. Mi disse che lo sapeva da quei tempi, eppure era molto giovane, comunque mi disse che in quei primi tempi Picasso aveva concepito la produzione in serie esattamente come la facevano in America. Diceva che ogni poeta doveva scrivere una poesia come lui doveva dipingere un quadro al giorno e se lui dipingeva un quadro al giorno ci sarebbe stato un tale ammasso che avrebbe completamente forzato un mercato per le poesie e i quadri e sarebbe successo questo. Diceva che dovevano portare ogni giorno la poesia a lui, e naturalmente lui avrebbe avuto un quadro pronto da mostrare e così faceva e loro facevano. Certo, loro non facevano tante poesie ma lui fece un quadro al giorno.

Bene; quando afferma: “Picasso aveva concepito la produzione in serie esattamente come la facevano in America.” si parla di “catena di montaggio” seriale come quella idealizzata dall’economista americano Federisc Taylor per la Ford.

Ora facciamo due conti della serva.

Concediamo a Picasso 360 giorni lavorativi per un totale di 360 quadri all’anno che moltiplicati per 72 anni lavorativi dall’impegno preso ai tempi del  BateauLavoir fanno un totale di 25.920 quadri. Andare a 120.000 quadri mancano all’appello 94.080 quadri. Per correttezza di calcolo e per realizzare una simile produzione ci vogliono almeno 5 Pablo Picasso impegnati tutti i giorni e per tutta la vita, sparsi nel mondo senza fare mai un giorno di riposo o vacanza altrimenti i conti andrebbero a rialzo.

Numero 120.000 quadri e non c’è una sola fotografia sua con la maglietta sporca di colore, ne maniche, ne mani?

Pablo Picasso e B.B. (Brigitte Bardot)

Approfondendo la ricerca sulla sua vita privata ne esce un Pablo Picasso “Noir”, pedinato dai servizi segreti francesi che mette a dura prova i migliori ispettori e detective  politico/militari stranieri, professori d’Arte, Critici, Collezionisti e agenti di Finanza, venendo alla luce, tracce di una serie di reati da citare Pablo Picasso a giudizio davanti ad un tribunale Internazionale d’Arte  per un severo Giudizio Universale.


Cubismo e Picasso
home page

Picasso: Periodo Blu

Nel cielo dipinto di Blu… con tanto di stelle bianche.

L'Impero coloniale Spagnolo

Per capire il “periodo blu” di Picasso una premessa va fatta; nell’anno 1500 l’impero di Spagna era in Europa il più vasto impero territoriale. Contava centinaia di Colonie riunite sotto una sola Corona. La Spagna in quegli anni godeva di una abbondanza alimentare, politica espansionistica e potenza navale senza uguali. “Reina” dei mari, la sua flotta fu soprannominata l‘Invincibile Armada.
Il suo impero durò pochi secoli. I portoghesi prima e gli europei poi, si spinsero in massa verso le nuove terre da conquistare dando sfogo alle precarie condizioni alimentari da suddividere tra popolazioni affamate in grande esplosione demografica cristiana spaventosa, aggirandosi per l’Europa lo spettro della fame: “Diverrete più delle stelle” profetava il loro Dio, un suggerimento imperdonabile e insopportabile per le terre europee sfruttate, erose e denutrite per tante nascite divine.
Ma la Spagna cattolica se ne guardava bene di perdere un simile prestigio geopolitico. Gli Inglesi e i Francesi assestata una nuova flotta navale militare, partirono all’arrembaggio della Nuova Terra, conquistando da principio le zone fredde in alto, territori poco interessanti per gli spagnoli che preferivano il clima caldo e le praterie. Un impero troppo vasto da controllare, ma pian piano… pian piano…

Impero spagnolo - Wikipedia

I Cosmopoliti

A partire dal XIX secolo tutti i territori conquistati dai cattolici spagnoli furono soggetti a numerosi movimenti indipendentistici che portarono alla progressiva erosione dei domini territoriali nelle Americhe. Dal 1825 vengono perduti i principali possedimenti in Nord America, Centro America  e Sud America.

Impero spagnolo spagnolo Americano guerre di indipendenza Ispanica ...


Spagna ultimo atto.

Le ultime colonie spagnole in America: Cuba e Porto Rico, furono perse definitivamente nel 1898 con la “Guerra ispano-americana.” Con la perdita di Cuba e i relativi attacchi alle ultime colonie in Asia, Theodore Roosevelt 26esimo presidente degli Stati Uniti s’impossessò avidamente di tutto ciò che apparteneva alla Spagna, rotte marittime comprese, diventando la sua flotta navale US ARMY, la futura “Reina” dei mari con motori potenti e cannoni modernissimi di grande gittata.

La grande depressione in Spagna.

Con la perdita di Cuba e colonie asiatiche, la Spagna cadde in una depressione economica profonda. I Cosmopoliti ebrei con Theodore Roosevelt al comando erano candidati a diventare l’impero più grande del Mondo, a condizione che, si fossero impossessati anche dell’impero dello Zar e di tutte le Russie.
Theodore Roosevelt attaccherà la Russia nel 1905 utilizzando i giapponesi foraggiati con Armi moderne, Capitali e supporto logistico bellico elevato, sconfiggendo i giapponesi la Russia dello ZAR.

Le piccole guerre alle monarchie minori rimaste in vita avrebbero messo a segno e in breve tempo il programma mondiale del Congresso di Basilea portando la parola“fine” alla Storia” dei popoli.

Il mondo sarebbe diventato Uno, un unico Stato mondiale. Le infingarde “Nazioni Unite” sotto i talloni speronati con stelle bianche dell’esercito degli stati Uniti d’America avrebbero imposto il Nuovo Ordine Mondiale il secondo il capitolo della loro Bibbia. Ma le cose non andarono come progettate. La miseria in mano ai despota e ai tracotanti è un arma e scettro per assoggettare i popoli. Così fu ed è ancora, ma governarli è un altra cosa.

Periodo Blu

Pablo Picasso, periodo blu . Poveri in riva al mare. -si noti il ...

Il Padre di Picasso Josè Riuz Blasco anche lui figlio d’arte, pittore, decadendo l’imperò spagnolo fu trascinato in un inferno economico lontano dagli antichi splendori. Senza commesse di lavoro dovette adattarsi a funzionario scolastico di pittura arrotondando con qualche quadro al mese sperando nella magnanima fortuna. Il figlio “Pablo Reiuz”, seguendo il mestiere del padre s’ingegnò nell’arte. Pur bravo nelle rappresentazioni figurative classiche dovette meditare un qualcosa di diverso che la Spagna cattolica non avrebbe comunque accetto da lui dopo la sconfitta per mano dei Cosmopoliti americani, ed essendo Pablo Riuz di origine ebrea e con un cognome politicamente compromesso negli attentati alla casa Casa Reale, cambiò cognome assumendo quello meno noto della mamma ebrea Maria Picasso, cognome di origine italiano, di Recco, Genova, potendo così accedere a commesse la dove la famiglie ebraiche non potevano accedere, o la dove , gli ebrei avendo conquistato uno spazio di potere dentro ad una monarchia furiosa per le perdite subite in America, potevano cospirare alla corona, passandogli qualche commessa, ma tutto ciò non bastavano alla sua precaria sussistenza. Quindi, a causa dell’instabilità polico/commerciale della Spagna sconfitta, il nuovo Pablo Picasso si alleerà con i gruppi internazionalisti detti “Cubisti”, una antica Setta Segreta con sede in Barcellona, movimento in moto perenne per la distruzione totale del regno di Spagna. Ma tutto ciò non bastava.

Emigrato in Francia, arricchitosi, Picasso diventerà il leader dei ” cubisti” di Barcellona dirigendoli sotto mentite spoglie aderendo alla confraternita francese “Avanguardia d’Arte”, leader internazionale (giacobina) dei motti “rivoluzionari” europei fino ai nostri giorni.

DuemilaEventi di FiloRosso, ricorda quest’anno essere il 46° anniversario dalla morte di Pablo Picasso avvenuta il 08 Aprile del 1973. Aveva 91 anni ma non è morto per Corona Virus, tranquilli, spirò nel suo letto d’amore, ricco e pasciuto.

Milano 05/07/2020
——————————————–
Home page: Cubismo e Picasso