Poesia saffica n. 31

Colpa della Musica.

Perché mi sta addosso quando leggo?
In verità è una scusa per starmi vicina
lo sento dal seno turgido di voglia.

Le piace strusciarsi contro e mi piace,
fingo di non capire fino a quando
la guardo, mi guarda e… “ti piace?”

Accenna un si,  ma è stordita più di me.
Richiuso il libro le apro in segreto
ciò che tra noi prosegue in silenzio.

BLU Marina
(Pavia qualche giorno fa: 02-2019)


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Poesia saffica n. 26

Colpa di Max

io e Acciuga andiamo a prostituirci
tra le amiche migliori e del cuore
per baci domenicali mattutini.

Baciamo come puttane per tradirci
e a sera tutti li ripassiamo insieme.
Lei l”indovina tutti, li riconosce a memoria:

“Questo è di Gomitolo, questo è di Lisa,
questo di Lauretta.. questo..è di …di Luna!
e poi.. dio! come bacia bene Valentina
la riconosco, la conosco bene, è unica.
“Adesso indovina chi bacia così?”
“E’ un bacio segretissimo …” smack!

Troia!”  mi sgrida così! Mi ha offesa.
Hai baciato un ragazzo! Ma dillo prima!
Che schifo!” e mi pianta il muso e si gira.
Dice che quello è  Max!.

Rimasta di emme, distrutta piango.
Basta! adesso vado a morire.. mi suicido!
“Chi viene con meee?..
“Acciuga mi dai una spinta?”.. se ne va.

Che Oca!.. ma daiii, che Ooooca che sono!
Ma certo. Come fa a sapere che Max bacia così?
Beccata! Acciuga non è lesbica!
Le piaccio e basta…

Niente suicidio. No.

Acciugaaaa!! – si gira e – Troia!
Con Max ci sei stata prima tu. Puttana!
Come facevi a sapere?

Lei ride e mi manda affanculo! ihihih
E di scatto mi assale e mi sbrana le labbra.

BLU Marina
(Pavia 16.02.2019)


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Poesia saffica n. 24

Fisica: lezione difficile.

Livia divaga nel guardarsi intorno incerta,
ascolta parolette ricercate per averne accanto;
la sua calma triste a quel richiamo è invitante,
pianino m’accingo vicina fingendomi distratta.

M’accomodo affianco; ha lo sguardo altrove,
con la gamba la sfioro appena e sobbalza.
Si risveglia dal torpore ma non dall’incanto,
avermi al suo fianco, come compagna di banco,
nell’ora di pausa della campanella.

Ore 11,00 la campanella squilla c’è Fisica.
Smarrita: “Che c’è?”  premurosa chiedo;
mi lacrima appena, la disperazione trattiene:
Marina ho paura, c‘è Fisica… mi stai accanto? “

BLU Marina
(Pavia, in classe 15/02/2019)


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Poesia saffica n. 17

Canovaccio

Credo che una ragazza di seconda
si sia presa una cotta per me. ok!

É da giorni che è giù di morale, non sa come
o con chi parlarne. Mi scatta la compassione
la guardo di tanto in tanto… è carina.

Raggomitolata mi guarda dall’angolino
ogni scusa a lei è buona  per piangere.

Oddio! esplode, mi si lancia addosso.

“Hei bimba che c’è? Madòòò come piovi.”
Più piove e più scroscia. Mi ci vuole
un canovaccio per asciugarci: mi sa
che devo riordinarla per benino.

“Bimba non ho la grondaia al collo
cosa ti succede… dimmi.”

Si sentiva abbandonata da tutte
voleva solo essere abbracciata.
Le mancava tanto affetto e coccole
Nickname tesoro: “Gomitolo… ti va?”

BLU Marina (Pavia 19/01/2019)


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