
Scaltro tra gli amici serali
sai fingere di non desiderarmi
pregusto dei tormenti notturni.
Non lascio che io cada ancora
nel baratro oscuro della solitudine,
così ero senza te prima che
porgesti ovunque su di me le mani
accendendomi d‘ebrezza avvinta
tu chi nel ballo sai stringermi in vita.
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Corilla
