Corilla n.29

Confessionale

a me sembrava alquanto stupido, oltre che assurdo,
raccontare al sacerdote i sentimenti che provavo.
Nei suoi confronti mi sembra di tentarlo impura
decisi di cambiare confessionale per uno estraneo.

Mi mancava, tornai da lui, riconobbi la sua voce.

Che bella voce amabile che purezza, raccontai tutto,
mi sedusse, mi amava, non lo dissi a nessuno
gli confessai il mio amore, lui il suo. Che bel gioco.

M’insegnò a non parlare d’amore, ma con amore
erano le mie prime prove quei sussurri di cuore.


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