25 settembre 2020
Oddio… la prima nebbia ha rapito i colli,
nulla si vede dalla finestra e fa freddo.
Quasi quasi torno a letto al calduccio
fino al pigro risveglio di mia sorella.
Poi il sole s’affaccia e tutto rischiara,
odo canti e braccianti allegri alle vigne
La campana suona le 11, 30, poi tutte insieme
continuano a suonare a festa. Che mai sarà?
Pare richiamare a se i fedeli in preghiera
e suonano, suono impazzite imperterrite.
“Campanaro! Campanaro! Arriva la Tempesta?”
“No! Sono felice!” esulta “Sono felice!”
