Poesia saffica n. 23

Il Pettine d’Oro

E di pettine disceso le accarezzavo i capelli
d’oro di bimba distesa su di me adagiata
che di spalle ricurva soave, all’amica diletta
pettinavo coi dentini orati i riccioli belli.

E si lasciava accarezzare da chi, di spalle
su di lei incantata giocava alle bambole,
e si abbandonava distesa al torpore di carezze
che stordita le intonavo una nenia da nanna.

Mi sveniva tra le braccia indietro adagiata
su petto e pancia appisolata che guance unisce,
ritrovandomela oggi tra le braccia come allora
più grande, lasciandosi pettinare i riccioli d’oro.

La guardo: mi sorride la mia bambola riccia
invitandomi a pettinarla per farsi più bella,
di schiena s’appoggia ancora al mio petto sedile
e mi sviene come allora negli abbracci belli.

 

stella doro3
BLU Marina
(In classe a Pavia 11/02/2’19)


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Poesia saffica n. 21

Due fiori

Oggi la mia compagna di banco si è raccomandata tanto.
Me l’ha spiegato brevemente, ma non ci ho capito niente.
Poi ho capito a quale ragazzo si riferiva ascoltando… wow, Alì.
e gli ha scritto un papiro interminabile senza nome. Leggendolo,
dai dettagli ho capito che ero io, lei parlava di me a me stessa.
Dio che disperazione doverle dire che sono già impegnata;
ma ditemi voi, ci possono stare due fiori diversi nello stesso vaso?
Mi vergogno dirlo, lo so, non è giusto e non sta bene farlo, ma…
per non farmi capire dall’altra, il lembo sotto il banco le ho alzato
e con la biro sulla coscia un tattoo le ho inciso là, dove nessuna
deve vedere, dedicandole uno svenevole: “Ti Voglio Bene”.

 

STELLA D' ORO, Saffica vergine

BLU Marina
(Pavia in collina09/02/2019)


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