
Spezie
Dai modesti orti tornano ricolme gerle ampie
in cambio di poca acqua sparsa e buon letame.
A loro vado incontro con abiti leggeri e vimini
come i vascelli un dì, dai paesi di aromi lontani.

Spezie
Dai modesti orti tornano ricolme gerle ampie
in cambio di poca acqua sparsa e buon letame.
A loro vado incontro con abiti leggeri e vimini
come i vascelli un dì, dai paesi di aromi lontani.

Mirror con tè.
Lasciamo appesi gli abiti uggiosi
Spoglie si presagisce una lussuria,
Sussurriamo misfatti sottovoce e risa
Accovacciate senza stropicciare lenzuola.
Fuori piove ancora.
La cupa luce invoglia fuse e cuscini
Accorgendomi d’essere desiderata,
Gli occhi sornioni sanno scorgere
Del corpo ogni forma proibita
Perfezione delle nostre eleganti linee
che alle richieste astutamente svio:
“Amore vuoi baci latte o del té ?”
Sedotta: “Tutti e tre.”
Corilla
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