Poesia saffica n. 39

Invitati svitati

Fra è la mia migliore amica e  le voglio bene
Mia mamma è l’amica migliore di mio nonno
mio nonno è l’amico migliore di Roberto
Roberto ha la moglie per migliore amica.

Quando Roby viene a casa mia si porta la moglie
ma sua moglie non è l’amica migliore di mamma
Mia madre non la sopporta, la tratta un po cosi
e il cerchio non si chiude mai quando ci sono loro.

MSM: “Fra sei la mia migliore amica,
se un giorno avrai un bel marito che ami
e lui mi sta antipatico e il cerchio non si chiude
allora mi sacrifico per te;  faccio l’amore con lui
cosi poi il cerchio si chiude e restiamo amici in tre”

MSM di Francesca: “Blu… sei confusa? … Ci 6 vero?

_____

Blu Marina
(Pavia – “data: non mi ricordo” Marzo 2019)


home page

Poesia saffica n. 37

Senza ragione

Le voci che parlano vanno a tempo prestabilito
sono matta se le rincorro, mica ho il suo fiato io.
Parla veloce perché non vuole essere interferita;
non apre parentesi non condivide la ragione
e con una espressione involontaria l’ho stordita:
si è bloccata nel vedere come muovevo la lingua
e mi ha tirato un sberla!…

Fra, ma cos’ha capito quella li?
mentre parlava pensavo a te, lingua a lingua.

 

 

Blu Marina
(Pavia, oggi 12.03.2019)


home page

Poesia saffica n. 24

Fisica: lezione difficile.

Livia divaga nel guardarsi intorno incerta,
ascolta parolette ricercate per averne accanto;
la sua calma triste a quel richiamo è invitante,
pianino m’accingo vicina fingendomi distratta.

M’accomodo affianco; ha lo sguardo altrove,
con la gamba la sfioro appena e sobbalza.
Si risveglia dal torpore ma non dall’incanto,
avermi al suo fianco, come compagna di banco,
nell’ora di pausa della campanella.

Ore 11,00 la campanella squilla c’è Fisica.
Smarrita: “Che c’è?”  premurosa chiedo;
mi lacrima appena, la disperazione trattiene:
Marina ho paura, c‘è Fisica… mi stai accanto? “

BLU Marina
(Pavia, in classe 15/02/2019)


home page

Poesia saffica n. 23

Il Pettine d’Oro

E di pettine disceso le accarezzavo i capelli
d’oro di bimba distesa su di me adagiata
che di spalle ricurva soave, all’amica diletta
pettinavo coi dentini orati i riccioli belli.

E si lasciava accarezzare da chi, di spalle
su di lei incantata giocava alle bambole,
e si abbandonava distesa al torpore di carezze
che stordita le intonavo una nenia da nanna.

Mi sveniva tra le braccia indietro adagiata
su petto e pancia appisolata che guance unisce,
ritrovandomela oggi tra le braccia come allora
più grande, lasciandosi pettinare i riccioli d’oro.

La guardo: mi sorride la mia bambola riccia
invitandomi a pettinarla per farsi più bella,
di schiena s’appoggia ancora al mio petto sedile
e mi sviene come allora negli abbracci belli.

 

stella doro3
BLU Marina
(In classe a Pavia 11/02/2’19)


home page