Processo politico a Ghetrude Stein e Alice B. Toklas

LA TESTE ALICE B. TOKLAS E’ CHIAMATA A TESTIMONIARE. PREGO!
L’Ispettore Politico FiloRosso decide che sia arrivato il momento di interrogare i teste:
Cancelliere: “Buon Giorno Signore e Signori assisi qui e a parlamento nel Tribunale del Giudizio Universale d’Arte, dipartimento per le indagini preliminari di codesto istituto, i presenti sono pregati di alzarsi in piedi , sta entrando la commissione del commissario politico d’Arte: FiloRossoArt.
FiloRosso: Buon Giorno a tutti. Comodi. Seduti!
In qualità di Ispettore per le indagini preliminari assegnatemi dal Ministero del Giudizio Universale con l’incarico specifico ricevuto dalle Belle Arti Mondiali, mi arrocco il diritto di indagare su chi, senza autorizzazione artistica si è macchiato di crimini in nome dell’Arte o contro le opere pubbliche artistiche, non che il pensiero sublime suo. Ogni Teste verrà giudicato sulle base delle proprie responsabilità storiche e se attribuitigli, anche i crimini avvenuti ai danni dell’Umanità. Ogni artista risponderà per se, non per altri o gruppi artistici di pertinenza o appartenenza in quanto, le correnti d’arte essendo legate al processo storico per l’evoluzione dell’umanità e rivoluzioni annesse al processo industriale pertinente, per tali responsabilità e crimini verranno espulsi dalla Storia dell’Arte.
Quindi , la signorina Toklas, qui negli inferi è chiamata a testimoniare in prima istanza e di persona quale scrittrice americana, non che traduttrice e impaginatrice delle opere proprie e quelle della signora Gertrude Stein, della quale foste convivente, si dichiara quanto segue: Signorina A. B. Toklas nata Alice Babette Toklas a San Francisco il 30 Aprile del 1877, deceduta a Parigi il 7 marzo 1967 , nata da una famiglia ebraica della classe media, ha frequentato le scuole a San Francisco e a Seattle, e per un breve periodo inoltre, ha studiato musica all’Università di Washington, e che dichiara l’incontro con la signorina Getrude Stein sia avvenuto a Parigi nel 1907, nel giorno in cui, lei, Alice Toklas, arrivata in città e insieme animaste un “salotto letterario” che attrasse scrittori statunitensi espatriati quali Ernest Hemingway, Thornton Wilder, Paul Bowles, Ezra Pound e Sherwood Anderson, e pittori d’avanguardia tra cui Picasso, Matisse e Braque mentre svolgevate le vostre mansioni di segreteria per se e per terzi, e operavate artisticamente in Europa, precisamente nella regione di Francia ex Repubblica Indipendente Democratica ai tempi dei fatti contestati.
Quindi: Signorina Alice, lei conferma in questa Sede le generalità attribuitele alla Storia dell’Arte ?
Toklas: “SI. Lo confermo” (cercare le prove – foto del padre e tomba)
FiloRosso: Bene. Signorina Alice Toklas. Con la scoperta delle Americhe, la forti migrazioni in entrata e uscita dagli Stati Uniti in perenne ascesa dopo la loro indipendenza da sua Maestà la Regina d’Inghilterra Vittoria, alla luce delle sue dichiarazione pubbliche inscritte nel testo unico di Getrude Stein : Autobiografia di Tutti, ella dichiara pubblicamente di essere nata in California e di essere a conoscenza di persone influenti che hanno il potere di cambiare, su vostra richiesta, la personalità anagrafica di soggetti migranti e no per farne perdere le proprie tracce, quindi, per tale dichiarazione confermate, ripeto, confermate di essere la figlia legittima dei vostri genitori americani come da foto allegata oppure essere voi una personaggio “ombra” dei Servizi in stanza in California e in Francia o per conto di una organizzazione “ostile” agli stati in questione dichiarati?
Alice B. Toklas: si, confermo di essere figlia legittima e di … le allegherò le prove.
(cercare le prove)
FiloRosso: Gentile signora Alice B. Toklas, lei che traduceva simultaneamente in francese e americano i testi dettati dalla convivente sotto effetti di ipnotici di medicinali o droghe, – cosi pare dalla scrittura sconnessa – lei ammette nel libro di successo : “Autobiografia di Tutti” si essere venuta a conoscenza e sulla presenza di tracce “eversive” che portano alla misteriosa Accademia delle Belle Arti di proprietà di Enri Matisse, dove palesemente la Stein, ammette che sotto mentite spoglie di “artisti” , l’accademia era frequentata da stranieri di dubbia provenienza e sospetto, e che li, si addestravano soggetti come le “bestie nere” avanguardiste, (Fauves vero?), i futuri “gangster” di Chicago, i “Kamikaze” giapponesi” e strani soggetti dichiarati dalla stessa Stein essere “Uomini ombra”. Cosa ha da dire in merito?
A. Toclas: “Eccellenza, dalla mia Gertrude non ho mai ricevuto simile ed esplicito materiale da tradurre; però ricordo di aver tradotto qualcosa che le confermo, ed è che dal Rabbino Enri Matisse i giapponesi una sera uscirono terrorizzati presentandosi alla nostra porta in stato confusionale dichiarando che i “disegni” di Matisse sarebbero stati impossibili e atroci da attuare.”
FiloRosso:: “Signora Toklas, a quali “disegni” si riferivano gli allievi giapponesi?”
Toklas: “Eccellenza, mi avvalgo della facoltà di non rispondere in quanto, le mie sarebbero
solo supposizioni dietrologiche.”
FiloRosso: “…e sugli altri, cosa ha da dire?”
Toklas: “… altri chi Eccellenza?
FiloRosso: “Gli altri stranieri … per esempio i non francesi.”
Toklas: “La Signora Gertrude mi disse di mettere agli atti, nella “Autobiografia di Tutti”, che le lezioni da Matisse erano talmente feroci (Fauves) che alcuni allievi finivano per mangiare la gomma pane da disegno … penso io … che so… per rabbia? dalla fame? Non so altro.”
FiloRosso: “Bene. Vada pure signorina Alice e grazie per la testimonianza.”
FiloRosso: “Cancelliere, mi porti qualche opera del Maestro Enri Matisse, vorrei capire.”


Di ritorno:
Cancelliere: “Ispettore, a aprte qualche veduta casalinga, vettogaglie varie e stampi per tapezzerie, ho visto quadri di poca importanza artistica. Pittoricamente riproducibili tutti, sbavati e scadenti. Invece, ho trovato questi quadri interessanti… Che ne dice?”
FiloRosso: “Cancelliere secondo lei sono sagome per il tiro a segno o altro?”
Cancelliere. “Si, potrebbe essere, però sono considerate opere d’Arte moderna. Si vede che lui …”
FiloRosso: “Scena di guerra, battaglia. rivoluzioni, sagome da cambiare spesso, veloci da fare… ombre… campi minati, magari su carta costavano meno e magari appesi .”
Cancelliere: “Le sagome, potrebbero essere state uscate per l’addestramento per omicida. Se sono sagome a cui sparare al cuore non c’è bisogno di precisione anatomica. Però, tre cose importanti ci vogliono per la preparazione dei Killers: una pistola, un tunnel molto lungo per il tiro a segno, tipo i sotterranei di un convento per suore… e dei vivi, o dei morti su cui esercitare e addestrare la ferocia.”
FiloRosso: ” Suore? Obitori? Clochard?…Hum!”
E Medita FiloRosso: L’accademia apparteneva a un ordine religioso monastico. E’ vero! Ma secondo me, la Stein non ce la racconta giusta. Se un allievo parte dal Giappone, che so, dall’America… via nave, insomma, dico io, poi mi sbaglio: con tanti pittori bravi a Parigi un giovane allievo già accademico parte per un Master da un posto tanto lontano e affronta un viaggio incredibile in quegli tempi e dall’esito incerto, per venire qui, in Francia, Europa e a pagamento da un Maestro d’Arte per imparare a dipingere questa roba? E nessuno dei suoi allievi è diventato famoso e ricco come lui?
Cancelliere: ” Ispettore, secondo lei , dovremmo interrogare qualche gallerista di allora o cercare negli archivi di polizia qualche sparizione o ritrovamento di cadaveri cominciando dai quotidiani? Il lasso si tempo non è infinito, sono due o tre anni di attività al massimo.”
FiloRosso: “Un momento, un momento! Prima di passare alla frode fiscale, prostituzione, contrabbando, omicidi o altro, vorrei mettere in luce, cosa sia successo all’Arte e agli artisti del tempo e perchè?”
Cancelliere: “Ispettore, tanto che ispeziona altri quadri di Matisse in Internet, le preparo un caffe… è?”
FiloRosso: “Hum!”


Matisse è uno dei più noti artisti del XX secolo, esponente di maggior spicco della corrente artistica dei Fauves. Queste opere sono post Fauves, quindi facciamo ripartire le indagini dal 1904/5 quando Picasso e Matisse entrano in contatto e in conflitto sui finanziamenti “illeciti” da ricevere e gestire per organizzare l’espansione degli assi militari della “Arca dell’Alleanza”.


Tapezzerie, Estetica, Decorazione? Troppo banale.
Per decenni i francesi fecero uso di tapezzerie ma quelle foglie “dietro” al Maestro sono i modelli di spunto?

