M. Duchamp: PARIS non punge più.

La telescrivente è un dispositivo elettromeccanico molto usato in passato per trasmettere messaggi di testo attraverso la rete telegrafica. I modelli più recenti sono interamente elettronici chiamati Computer.

La telescrivente, madre dei futuri calcolatori, fu una evoluzione del telegrafo, mezzo per la comunicazione di dati a distanza tra utenti attraverso stazioni riceventi e trasmittenti e terminali. Oggetto simile ad una macchina per scrivere automatica veniva comandata a distanza. Fu una dei primi robot. Nasce Telegrafo per diventare Telescrivente.

Questa macchina elettrica, funzionava come la Ninfa Eco, pronunciava le parole senza l’ausilio della voce propia (muta). La sua data di nascita risale al 1897 e darà vita alla modernizzazione di nuovi eserciti meccanografici. Essendo una macchina segreta, veniva mimetizzata in modi diversi dentro oggetti domestici per dar modo alle Avanguardie insurrezionaliste, di comunicare in tempo reale con le centrali operative o a distanza di centinaia e migliaia di chilometri. La linea di comunicazione preferenziale resterà il telegrafo fino al 1966. Verranno utilizzat poi le linee via radio e le linee telefoniche anche se, alcune compagnie aeree odierne fanno ancora uso delle telescriventi per le comunicazioni riservate tra loro (PARS)

La Torre Eiffel, dopo l’Expo, fu per molto tempo utilizzata come antenna militare per le intercettazioni radio. Sulla sua funzione strategica siamo tornati per capire molte cose successe nella storia dell’Arte e capire perché Parigi fu il centro internazionale di spionaggio delle Avanguardie camuffate da artisti e responsabile di tre Grandi Guerre.

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Così come Getrude Stein ci parlerà velatamente delle sue “Stufette elettriche” telescriventi dalla sua base operativa sul confine svizzero-francese, Marcel Duchamp ci accompagnerà tra i sotterranei e i cunicoli della Torre Eiffel svelandoci la sua base operativa segreta adiacente alla Torre Eiffel.

Inaugurata nel 1889, la torre Eiffel è diventata da subito una vera e propria icona universale. Il monumento parigino nasconde molti segreti: dispone infatti di un bunker antiaereo, un ufficio postale e… un appartamento nella cupola a più di 300 metri di altezza. A costruire l’appartamento segreto è stato lo stesso Gustave Eiffel, dove lì riceveva i suoi invitati nella Centrale Operativa della Massoneria francese. Nessuno doveva udire.

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Marcel-Duchamp Ruota di Bicicletta

 

L’appartamento segreto del “Superiore” di Marcel Duchamp dove era ubicato?

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La grande Ruota di PARIS. Ufficio arruolamento.
Seduto sullo sgabello della Reception della Grande Ruota si poteva incontrare il “Poeta Invisibile”, colui che arruolò e diresse tutte le Avanguardie. L’opera di Marcel Ducamp era  il rebus criptato per indicare agli adepti dove portarsi per gli arruolamenti. La ruota venne smontata 10 anni dopo e trasferito l’Ufficio Assunzioni in altra sede presso l’Intendenze di Fiananza di Parigi, dove il “Poeta” controllava tutti i flussi dei finanziamenti.

 

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Scacco al Re: “Maestro… a Lei la mossa.”

 

Visione dettagliata della Grande Ruota di Bicicletta di Parigi ( un’antenna?) A differenza da quella di Chicago i raggi  tenditori erano sottili come quelli di una bicicletta. Ci si poteva incontrare e parlare indisturbati, tramando d’Arte e di altro per aria.

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Marcel Duchamp gioca a scacchi

Questo Blog è’ stato un incontro casuale e fortunato che si è animato su Marcel Duchamp e gli scacchi, sua grande passione, come se avesse un nesso con l’Arte. Seguirlo, per chi si interessa di Arte delle Avanguardie, è divertentissimo ed istruttivo.

buona lettura

https://rebstein.wordpress.com/2019/05/02/marcel-duchamp-gioca-a-scacchi/


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La dimora del tempo sospeso

La decisione è, apparentemente, radicale: a partire dal 1923 abbandonare le arti figurative per dedicarsi agli scacchi – in realtà Duchamp continua a praticare il pensiero, ma, diciamo così, allo stato puro, svincolato da qualunque fine espressivo o rappresentativo (“retinico” secondo una sua nota formulazione) – con indeflettibile coerenza egli continua la propria ricerca intellettuale.

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Meret Oppenheim, di Valeria Palumbo — daniela dintorni

Quando le donne parlano delle donne non hanno bisogno di un avvocato difensore. Il sito: enciclopediadelledonne.it/  segnalato da Daniena Dintorni Bloger in Word Press, ci rimbalza una buona scheda di presentazione di Valeria Palumbo per parlare in futuro e in modo approfondito di Meret Oppenheim, altro personaggio artistico avvicinatosi all’Arte con scopi non artistici e che avremo modo di approfondire allargando la rosa degli “allegri sospettati”, o finti artisti/e che, misero a rischio la propria vita per fini e ideali diversi dell’Arte e che, invischiati/e nella Storia d’Europa si ritrovano eroi/eroine della rivoluzione di inizio secolo XX°.

Meret Oppenheim, modella di posa per nudo, noleggiò il proprio corpo in diversi studi artisti francesi infilandosi nelle spesse maglie dei servizi segreti europei che inquinarono il mondo dell’Arte dalla metà delll’Ottocento fino ai nostri giorni assumendo poi,  nella “ricostruzione” del dopoguerra ’45, la strada concettuale che chiamiamo oggi Arte Moderna.
Anche Meret Oppenheim verrà arruolata da Man Ray (Uomo Ragno) come altre modelle  con mansioni delicate di fotoreporter o artiste o amanti in Avanguardia scoperta. Scaltra, spregiudicata ma di alta fermezza, dopo i tormentati anni bellici, forte della esperienza presso la corrente surreslista ,  si riaffacerà in arte utilizzando il chick come arte dissacratroria, spalancando all’informale scenico, una sorta di novità per la Moda, introducendo il concetto di “osceno”,  performance ad alto effetto sureale e scandalistico. Queste parole oggi non hanno piu senso in quanto abbiamo digerito quel’ “Oltreconfine” nel quale fu impegnata Meret con altre artiste, negli anni 40/50/60 le sue idee fecero breccia  contro il formalismo borghese di vecchio stampo, introducendo nuove tecniche dissacranti ed esibizioniste, divenedo ella stessa: il motore creativo.

http://www.enciclopediadelledonne.it/biografie/meret-oppenheim/ Charlottenburg (Berlino) 1913 – Basilea 1985 Berlinese: Meret Oppenheim nacque il 6 ottobre 1913 a Charlottenburg, oggi nel cuore della capitale tedesca e fino al 1920 una città autonoma. Suo padre era un medico di Amburgo, Erich Alphons. Sua madre, Eva Wenger, era svizzera. Il suo insolito nome, Meret, veniva dall’episodio Meretlein del […]

prosegue ne Link: Meret Oppenheim, di Valeria Palumbo — daniela e dintorni 


 

Nel rovistare nei Blog di Daniela Dintorni è possibile imbattersi in una sua singolare esperienza molto curiosa, quando la bloger narra su ciò che le è accaduto con la direzione di Face Boock, quando ha cominciato a trattare inconsapevolmente l’argomento  “Meret Oppenheim” tra le sue dive femminili da divulgare, rimanendo interdetta per i successivi incomprensibili scatti di censura da parte della direzione di Face Book in difesa dell’artista. Daniela Dintorni si era limitata a pubblicare una serie di foto che ritraggono l’artista nuda e da parte di Face Book c’è stata una alzata di scudi protettivi a favore dell’artista, quindi vi troverete davanti a due quesiti di estrema sensibilità da parte del Network e sono:

  1. che i titolari dell’impresa FB essendo di fede ebraica si assumono il compito di difendere una loro consorella di fede da eventuali comportamenti scandalosi di consumo rete.
  2. potrebbe essere che Face Book abbia voluto salvaguardar un diritto di immagini quando lo stesso Network lascia che si diffondano le stesse immagini per aumentare la notorietà dell’Artista loro protetta.
  3. Tutte e due insieme.

A causa di questa osserrvazione, siete invitati a leggere alla sua pagina:
https://danielaedintorni.com/2018/10/07/facebook-e-i-suoi-assurdi-standard-di-oscenita-di-daniela-domenici/  dinamiche di censura e che vanno al di là di ciò che la Daniela Dintorni neanche immagina.

L’articolo mette in luce le relazioni segrete della Meret Oppenheim con due noti personaggi inquietanti della Storia dellArte quando nell’articolo leggiamo :

E lì conobbe Alberto Giacometti e Hans Arp. In qualche modo il suo successo cominciò con l’orecchio di Alberto: la prima opera di Meret che ebbe risonanza si intitolava appunto L’orecchio di Giacometti. L’artista aveva allora 20 anni. Giacometti e Arp la invitarono a esporre, sempre nel 1933, al Salon des Surindependentes. Da quel momento fece parte del gruppo dei surrealisti.

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Cio è a dimostrazione che, gli incontri perfetti nella storia non sono mai casuali, ma “presentazioni Ufficiali”

L’articolo in realta è di Valeria Palumbo, ella col suo metodo ordinato di presentare i fatti, ci da modo di capire le convivenze intriganti nel Mondo dell’Arte di quegli anni, presentandoci lo spezzone di un filo rosso appartenente a una matassa molto complessa da smatassare, filo da riannoidare, e che grazie a ciò, mi scagiona da eventuali imputazioni di costruire imputazioni falsificate nel processo ai danni subiti dall’Arte.

 

Visita guidata presso la “galleria”  Googli Immagini al link sottostante dove è possibile avere una panoramica delle opere artistiche dell’Artista: Meret Oppenheim

(fare copia-incolla dell’indirizzo sotto):
https://www.google.it/search?q=meret+oppenheim+opere&source=lnms&tbm=isch&sa=X&ved=0ahUKEwjw47is0s3gAhVswYMKHVs0CrgQ_AUIDigB&biw=1280&bih=869#imgdii=dpq72T3CsVFA0M:&imgrc=sbP3U__Bi74znM:

 

Ultime volontà dell’artista: “Mi chiamo Meret La Roche Oppenheim, sono una pittrice e scultrice. Le cose che ho fatto non hanno molta importanza, vorrei essere cremata e non desidero sacerdoti al mio funerale.”

 


(indagare su X è un coniglio)

l’indagine continua

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Processo: Enri Matisse sopettato

Processo politico a Ghetrude Stein e Alice B. Toklas

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LA TESTE ALICE B. TOKLAS E’ CHIAMATA A TESTIMONIARE. PREGO!

L’Ispettore Politico FiloRosso decide che sia arrivato il momento di interrogare i teste:

Cancelliere: “Buon Giorno Signore  e Signori assisi  qui e a parlamento nel  Tribunale del Giudizio Universale d’Arte, dipartimento per le  indagini preliminari di codesto istituto, i presenti sono pregati di alzarsi  in piedi , sta entrando la commissione del commissario politico d’Arte: FiloRossoArt.

FiloRosso: Buon Giorno a tutti. Comodi. Seduti!
In qualità di Ispettore per le indagini preliminari assegnatemi dal Ministero del Giudizio Universale con l’incarico specifico ricevuto dalle Belle Arti Mondiali, mi arrocco il diritto  di indagare su chi, senza autorizzazione artistica si è macchiato di crimini in nome dell’Arte  o contro le opere pubbliche artistiche, non che il pensiero sublime suo.  Ogni Teste verrà giudicato sulle base delle proprie responsabilità storiche e se attribuitigli, anche i crimini avvenuti  ai danni dell’Umanità. Ogni artista risponderà per se, non per altri o gruppi artistici di pertinenza o appartenenza in quanto, le correnti d’arte essendo legate al processo storico per l’evoluzione dell’umanità e rivoluzioni annesse al processo industriale pertinente, per tali responsabilità e crimini verranno espulsi dalla Storia dell’Arte.

Quindi , la signorina Toklas, qui negli inferi è chiamata a testimoniare in prima istanza e di persona quale scrittrice americana, non che  traduttrice e impaginatrice delle opere proprie e quelle della signora Gertrude Stein, della quale foste convivente, si dichiara quanto segue: Signorina A. B. Toklas  nata Alice Babette Toklas a San Francisco  il  30 Aprile  del 1877,  deceduta a Parigi  il 7 marzo 1967 , nata da una famiglia ebraica della classe media, ha frequentato le scuole a San Francisco e a Seattle, e per un breve periodo inoltre, ha studiato musica all’Università di Washington,  e che  dichiara l’incontro con la signorina Getrude Stein sia avvenuto a Parigi nel 1907, nel giorno in cui, lei,  Alice Toklas, arrivata in città e insieme animaste un “salotto letterario”  che attrasse scrittori statunitensi espatriati quali Ernest Hemingway, Thornton Wilder, Paul Bowles, Ezra Pound e Sherwood Anderson, e pittori d’avanguardia tra cui Picasso, Matisse e Braque mentre svolgevate le vostre mansioni di segreteria per se e per terzi, e operavate artisticamente in Europa,  precisamente nella regione di Francia ex Repubblica Indipendente Democratica ai tempi dei fatti contestati.

Quindi: Signorina Alice, lei  conferma in questa Sede le generalità attribuitele alla Storia dell’Arte ?

Toklas: “SI. Lo confermo” (cercare le prove – foto del padre e tomba)

FiloRosso: Bene. Signorina Alice Toklas. Con la scoperta delle Americhe,  la forti migrazioni  in entrata e uscita dagli Stati Uniti in perenne ascesa dopo la loro indipendenza da sua Maestà la Regina d’Inghilterra Vittoria, alla luce delle sue dichiarazione pubbliche inscritte nel testo unico di Getrude Stein : Autobiografia di Tutti, ella  dichiara pubblicamente di essere nata in California e di essere a conoscenza di persone influenti che hanno il potere di cambiare, su vostra richiesta, la personalità anagrafica di soggetti migranti e no per farne perdere le proprie tracce, quindi, per tale dichiarazione confermate, ripeto, confermate di essere la figlia legittima  dei vostri genitori americani come da foto allegata oppure essere voi una personaggio “ombra” dei  Servizi in stanza in  California e in Francia o per conto di una organizzazione “ostile” agli stati in questione dichiarati?

Alice B. Toklas:  si, confermo di essere figlia legittima  e di … le allegherò le prove.
(cercare le prove)

FiloRosso: Gentile signora Alice B. Toklas, lei che traduceva simultaneamente  in francese e americano  i testi dettati dalla convivente sotto effetti di ipnotici di medicinali o droghe, – cosi pare dalla scrittura sconnessa – lei ammette nel libro di successo :  “Autobiografia di Tutti” si essere venuta a conoscenza e sulla presenza di tracce “eversive” che portano alla misteriosa Accademia delle Belle Arti di proprietà di Enri Matisse, dove palesemente la Stein, ammette che sotto mentite spoglie di “artisti” , l’accademia era frequentata da stranieri di dubbia provenienza e sospetto,  e che li, si addestravano soggetti come le “bestie nere” avanguardiste, (Fauves vero?), i futuri “gangster” di Chicago, i “Kamikaze” giapponesi” e strani soggetti dichiarati dalla stessa Stein essere “Uomini ombra”. Cosa ha da dire in merito?

A. Toclas: “Eccellenza, dalla mia Gertrude non ho mai ricevuto  simile ed esplicito materiale da tradurre; però  ricordo di aver tradotto qualcosa che le confermo, ed è  che dal Rabbino Enri Matisse i giapponesi una sera uscirono terrorizzati  presentandosi alla nostra porta in stato confusionale dichiarando che i “disegni” di Matisse sarebbero stati impossibili e atroci da attuare.”

FiloRosso:: “Signora Toklas, a quali  “disegni” si riferivano gli allievi giapponesi?”

Toklas:Eccellenza, mi avvalgo della facoltà di non rispondere  in quanto, le mie sarebbero
solo supposizioni dietrologiche.”

FiloRosso: “…e sugli altri, cosa ha da dire?”

Toklas:  “… altri chi Eccellenza?

FiloRosso: “Gli altri stranieri … per esempio i non francesi.”

Toklas: “La Signora Gertrude mi disse di mettere agli atti, nella “Autobiografia di Tutti”, che le lezioni da Matisse erano talmente feroci (Fauves) che alcuni allievi finivano per mangiare la gomma pane da disegno … penso io … che so… per rabbia? dalla fame? Non so altro.”

FiloRosso: “Bene. Vada pure signorina Alice e grazie per la testimonianza.”

FiloRosso: “Cancelliere, mi porti qualche opera del Maestro Enri Matisse, vorrei capire.”

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Di ritorno:

Cancelliere: “Ispettore, a aprte qualche veduta casalinga, vettogaglie varie e stampi per tapezzerie, ho visto quadri di  poca importanza artistica. Pittoricamente riproducibili tutti,  sbavati e scadenti. Invece, ho trovato questi quadri interessanti…  Che ne dice?”

FiloRosso: “Cancelliere secondo lei sono sagome per il tiro a segno o altro?”

Cancelliere. “Si, potrebbe essere, però sono considerate opere d’Arte moderna. Si vede che lui …”

FiloRosso: “Scena di guerra, battaglia. rivoluzioni, sagome da cambiare spesso, veloci da fare… ombre… campi minati, magari su carta costavano meno e magari appesi .”

Cancelliere:Le sagome, potrebbero essere state uscate per l’addestramento per omicida. Se sono sagome a cui sparare al cuore  non c’è bisogno di precisione anatomica. Però, tre cose importanti ci vogliono per la preparazione dei Killers: una pistola, un tunnel molto lungo per il tiro a segno, tipo i sotterranei di un convento per suore… e dei vivi, o dei morti  su cui esercitare e addestrare la ferocia.”

FiloRosso: ” Suore? Obitori? Clochard?…Hum!”

E Medita FiloRosso: L’accademia apparteneva a un ordine religioso monastico. E’ vero! Ma secondo me,  la Stein non ce la racconta giusta. Se un allievo parte dal Giappone, che so,  dall’America… via nave, insomma, dico io, poi mi sbaglio: con tanti pittori bravi a Parigi un giovane allievo già accademico parte per un Master da un posto tanto lontano e affronta un viaggio incredibile in quegli tempi e dall’esito incerto,    per venire qui, in Francia, Europa e a pagamento da un Maestro d’Arte per imparare a dipingere questa roba? E nessuno dei suoi allievi è diventato famoso e ricco come lui?

Cancelliere: Ispettore, secondo lei , dovremmo interrogare qualche gallerista di allora o cercare negli archivi di polizia qualche sparizione  o ritrovamento di cadaveri cominciando dai quotidiani? Il lasso si tempo non è infinito, sono due o tre anni di attività al massimo.”

FiloRosso: “Un momento, un momento! Prima di passare alla frode fiscale, prostituzione, contrabbando, omicidi o altro,  vorrei mettere in luce, cosa sia successo all’Arte e agli artisti del tempo e perchè?”

Cancelliere: “Ispettore, tanto che ispeziona altri quadri di Matisse in Internet, le preparo un caffe… è?”

FiloRosso: “Hum!”

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Matisse è uno dei più noti artisti del XX secolo, esponente di maggior spicco della corrente artistica dei Fauves. Queste opere sono post Fauves, quindi facciamo ripartire le indagini dal 1904/5 quando Picasso e Matisse entrano in contatto e in conflitto sui finanziamenti “illeciti” da ricevere e gestire per organizzare l’espansione degli assi militari della  “Arca dell’Alleanza”.

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Tapezzerie, Estetica, Decorazione? Troppo banale.
Per decenni i francesi fecero uso di tapezzerie ma quelle foglie “dietro” al Maestro sono i modelli di spunto?

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Dietro le Avanguardie

3eb7262e231c37361b93950e25f43893Foto: amplificatori acustici militare giapponesi

La pentola dei Demoni progressisti.

1905 – La campagna di Russia è finita male per l’Europa cospiratrice. Progettata militarmente in America con l’ausiglio di Giappone e Privati europei, causa arretratezza militare e industriale della Russia gli “Alleati” pronosticarono un esito vincente e in tempo breve. La Borghesia francese giacobina si fece carico solo in parte dell’impresa. Finanziarono gli insorti con prestiti a medio termine, dopo tutto,  per la ricchezza che si presentava  a compenso, una volta preso il  potere la “comunità” cospiratrice europea avrebbe onorato i debiti in brevissimo tempo. Continua a leggere “Dietro le Avanguardie”

Arte o macchine della scrittura?

Dietro le Avanguardie

1905 – La campagna di Russia è finita male per l’Eupopa cospiratrice. Progettata militarmente in America con l’intervento misto di Giappone e Privati europei, a causa dell’arretratezza militare e industriale della Russia fu pronosticato un esito vincente e in breve tempo per gli “Alleati”. La Borghesia francese giacobina si fece carico solo in parte dell’impresa. Finanzieranno prestiti a medio termine agli insorti, dopo tutto,  per la ricchezza che si presentava  a compenso, una volta preso il  potere la comunità conquistatrice europea avrebbe onorato il debito in brevissimo tempo. Con la caduta dello Zar si sarebbe allargata la Coalizione militare divenendo talmente ampia da poter chiudere a breve  i libri di storia in materia di Guerre e conquiste. Restava solo l’impero Austroungarico e Ottomano da dissolvere. Con la Russia conquistata, le operazioni belliche si sarebbe presentate  pari a una passeggiata da Impero Romano. Quindi, contro la Russia si presentarono alla “guerra di aggressione” due fronti uniti: uno non ufficiale composto da insurrezionalisti europei; l’altro, ufficiale, composto  dall’esercito regolare giapponese (istruito e armato in America e Francia), e poiché i giapponesi. lontani dall’America e dalla Europa, non avrebbero destato sospetti di cospirazione americano-nipponiche, il gioco si presentava perfetto-

Dal giorno 8 febbraio 1904  al giorno 5 settembre 1905, il Giappone tenne impegnato l’esercito russo spostatosi in massa verso il conflitto asiatico sguarnendo il fronte europeo; un esercito di “scalzacani” senza divise e male armato, si portò oltreconfine russo (Avanguardie) per tramare coi fornitori locali (industriali), il sabotaggio sulla produzione delle derrate alimentari e altro, creando la penuria di generi di prima necessità alimentando fame e miseria,  Aizzarono il popolo affamato alla rivolata contro lo Zar Nicola II accusato di tirannia , tattita gia collaudata nella giuerra ispano-americana  denominata “sindrome cubana”.

La guerra sul fronte giapponese riportò il giusto successo nipponico grazie all’apporto tecnologico americano in materia di armamenti e inglese per le forniture di navi moderne da guerra munite di ottimi cannoni; mentre sul fronte europeo, le cose, non essendo andate  come sarebbero dovute andare, la comunità ebraica oraganizzatrice dei moti rivoltosi, respinta ed esule dalla campagna di Russia, si rifugiò in massa a Montparnasse, trasformando quel quartiere cattolico in “Ghetto” ebraico.

Ci fu probabilmente un Conferenza Internazionale sulla “questione Montparnasse” ma non si trovano tracce, però, però… la presenza di un certo numero di ebrei stranieri venuti in soccorso della Francia, deduce che tale Conferenza si sia svolta in Inghilterra.

Le modalità, le indicano la nostra ricca ereditiera americana la signorina Gertrude Stein  e suo fratello Leo Stein (arrivato prima di lei) che non vennero a Parigi direttamente dall’America ma via Londra. Ciò evidenzia un condotto preferenziale segretato e la lista dei partecipanti animatori di quel Congresso che  affideranno le iniziative in campo, a letterati e poeti di inizio secolo. Di fatto, quando si studia la letteratura dei primi del novecento, appare una sorta d’intreccio polico-simpatico costituito da un unico filone che conferma un forte legame e stima  tra  i letterati europei come se appartenessero alla stessa Loggia politica, evidenziato dallo stesso modello scrittura e tematiche assomogliantesi fra loro.

A tale scopo si affiglia una lunga lista di nomi di intellettuali e artisti siano essi: scrittori, pittori, scultori, poeti, registi, musicisti e quant’altro, diretti dallo stesso Direttore d’Orchestra e regista di pensiero. Esempio: Uno parla dell’altro e mai degli altri, uno recensisce l’altro e mai gli altri, uno critica l’altro e mai gli altri, apparendo nel firmamento artistico letterario del tempo, una costellazione fissa circondata da una miriade di piccole stelle insignificanti per distrarre l’orrientamento  riempiendo il vuoto, ma che non disturbino l’armonia del cielo non facendole notare e come Star alla Storia. Tra questi astri esclusi vediamo scomparire sopratutto le donne meritevoli.

Dei fratelli di fede ospitati di volta in volta  presso le famiglie ebraiche inglesi, spiccano 5 tribù a protezione dei tanti esuli di cui i piu importanti sono i Benjamin. Presso queste famiglie e nei loro rispettivi “Club”, si esercitava l’ organizzazione per gli aiuti fraterni ai Giacobini caduti in disgrazia. L’Inghilterra dell’underwood di quegli anni, nascondeva e preparava sotto mentite spoglie una vasta organizzazione di quadri politici presso le sue Lobby disseminate nel Regno Unito (Scozia e Irlanda comprese). Mettere insieme le “costellazioni” politico-economiche-militari nei relativi scambi di corrispondenza non è cosa facile, specie, tra i confine geografici che ci hanno insegnato a scuola dove in realtà, si nascondeva  (come tutt’ora ) una altra Geografia Ombra a noi sconosciuta.

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Gertrude Stein, non ancora nota conferenziera, essendo di origine ebraico-tedesca la si presume di Loggia “Aschenazita”. Convertitasi successivamente e definitivamente al Giudaismo primario americano gli resterà fedele fino alla morte. Con questa miscela etnica Aschenazita tedesco-americana, la Stein aveva le carte in regola per la creazione di un sistema forte di natura nazionalsociale da opporre al Comunismo. Dopo il successo della Grande Guerra 1914-18 ai danni dell’impero astoungarico, la vedremo ideologa e collaboratrice durante del regime nazista.

La vedremo anche promotrice per la  nomina di Adolf Hitler a Premio Nobel, ma poi, quando il mostro Nazista, sfuggirà al controllo dell’Alleanza, la Stein come molti ebrei europei di fede borghese o capitalista, progressisti o socilisti e comunisti, si batterono a sangue per polverizzare la Germania di Hitler, l’Italia di Mussolini e il Giappone dell’imperatore coalizzati sullo stesso asse. Roma Berlino Tokio.

Gertrude Stein,  caitalista ma intellettualmente onesta, non ha mai negato la sua origine ebraica, anzi, l’ha sottolineata più volte, cosa che  farà anche la sua amica del cuore Alice B. Toklas della quale, poco si sa e poco trapela sulla sua origine vera. Lei affermerà nelle nella “Autobiografia di Alice Toklas” di essere di origine  ebreo-americana,  essere di origine Californiana, con alte conoscenze di Stato  che le permetterà di cambiare e altrui generalità di agenti e rifugiati in movimento, rendendole ufficiali. Ma da un dettaglio inquietante, non solo la si saprà di genitore paterno francese, ma anche pedina sulla scacchiera ebraico-giacobina francese sotto la giuda del noto scacchista Marcel Duchamp che la utilizzerà nelle sue partite d’azzardo e mosse strategiche.

Fu il Poeta Invisibile a dare ordini a Duchamp di usare Alice Toklas  per far spiare la stessa Gertrude Stein, ma questa e prassi dei Servizi segreti di tenere sotto crollo i propri agenti anche se fedelissimi, in quanto, i crolli psicologici per stress avvengono sovente.

Negli ultimi anni di vita di Alice Toklas, per il trattamento inflittole dalla FBI ad opera degli eredi di Gertrude Stain, si porterà verso la conversione Cristiana per due motivi;

  • il primo è d’amore verso Gertrude sentendo il suo  spirito presente aggirarsi nelle stanze riconoscendo la presenza dell’anima e una vita extra terrena, cosa che l’ebraismo nega in modo assoluto, sperando di ricongiungersi con la sua amata Gertrude.
  • Il secondo motivo fu che nelle “Autobiografie di Alice B. Toklas” e in alcune ricette (in codice), la Toklas svela molte responsabilità sugli intrecci della Comunità Ebraica  ai danni dell’Umanità europea e dei russia nelle tre guerre mondiali fratricide.

Per tale motivo ella entrò come altri americano-europei (vedi Duchamp) nel mirino della FBI quali spie per l’esportazione di materiale scientifico atto alla costruzione dell’Atomica russa, quindi per questi ed altri motivi ancora, le furono requisiti tutti i beni materiali e patrimoniali acquisiti durante la vita di coppia con la Stein riducendola in miseria (Ragione di Stato).

Ciò mette in luce che, alla fine di una vita sotto mentite spoglie di “artisti”,  l’Arte vera si presenta in tutto il suo mistero, imponendosi, confondendoci, smarrendoci di misteri.

Gertrude Stein, donna di lettere da decriptate, grazie all’opera enigmatica del Poeta Invisibile francese, studiato a fondo imparerà a mettere tra le parole scritte,  le soluzioni enigmatiche utilizzando la “circolarità della frase” ingannatrice, metodo per ingannare spie e lettori – come la stessa Alice Toklas che, quelle frasi riscriveva a macchina di giorno ciò che Getrude scriveva e pensava di notte.

Il piacere di Gertrude Stein era di ingannare l’astuta Alice e il piacere della Toklas era di scovare i messaggi criptati dell’amata Gertrude. In questo idillio intellettuale, l’astuzia le farà innamorare una dell’altra, mai ignare nemiche, sfidandosi comunque anche se sospettose, divertendosi assai.

Divennero amanti intriganti non tanto per il sesso che con l’arte e  la storia ha poco a che vedere,  ma per il piacere dell’anima  quando diventa gemella. Da qui, l’attributo convivio di Lesbiche.

Ambedue amavano la Francia e l’America in quanto Stati  alleati da sempre, e le rispettive patrie le servirono a meraviglia. Ambedue comunicavano con dovizia religiosa riportando ogni cosa ai loro Superiori, Grandi Ufficiali, severissimi  e intelligenti.

Sui loro superiori si potrebbero aprire oscure cartelle (dossier)  che stanno nascendo durante queste indagine. Meriterebbero. Ma per la complessità storico militare si rischia di uscire dal tema Arte, e di essere forvianti. Il nostro compito artistico invece è indagare sulla “Fine dell’Arte” come la fine di un mondo, di quel Mondo, comprendendo il meccanismo intrinseco sull’autodistruzione.
Ma per noi artisti, ciò poco importa per comprendere meglio se l’Arte Moderna scatenata all’inizio del secolo novecento  sia Arte o una truffa intellettuale. A noi interessa liberare l’Arte dalle catene della disonestà intellettuale.

Perhè Gertrude Stain scriveva di notte e Alice Tokla traduceva di giorno?

Perché le ore notturne francesi corrispondono da sempre agli orari diurni negli Stati Uniti d’America. Il mondo è rotondo e le Americhe stanno dall’altra parte,  “in fondo al mare” dicono i poeti e egli eschimesi. I servizi segreti ebraico-francesi e angloamericani, comunicavano fra loro in tempo reale grazie alle telescriventi. Essendo queste  macchine un oggetto misterioso allora ancora sconosciuto alla moltitudine europoea, nel testo “Autobiografia di Tutti” di Gertrude Stein, tale macchina scrivente viene menzionata  in codice: “stufetta elettrica” e l’installatore manutentore e responsabile del “centro dati” del paesino “vacanziero” di Belley, base logistica vicino al confine di Ginevra, sara noto col nikname di “Elettricista”.

   Le segrete Telescriventi

L’alfabeto Morse, non solo aveva già steso i suoi cavi sottomarini vicino al Polo Nord, ma l’alfabeto stesso poteva “tradursi” in alfanumerico editoriale grazie alle telescriventi. I cavi sottomarini  realizzati nel 1866 dalla ditta Atlantic Telegraph Co. restarono in funzione fino al 1965. (99 anni)

Samuele Morse, pittore pluridecorato inventore USA


 

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Marcel Duchamp 1926 : Esquivons les ecchymoses des esquimaux aux mots exquis’       

Trad. “Evitiamo le ecchimosi degli eschimesi dalle parole squisite”

 

 

 


    

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L.H.O.O.Q.

Marcel Ducamp : Cartolina postale, codice da DECRIPTARE

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Marcel Duchamp: Redy Made:

Appuntamento: al LOUVRE:
4 persone muniti di baffi e pizzetto,
incontrare Mister Xriconoscibile da pizzo, baffi daliliani,

per l’acquisto… di .. o un Ospedale nel Quartiere. (??? indagare)

Cartolina postale venduta alle aste per 631.000,00 dollari.

(indagare sull’ acquirente: Chi, come, dove, quando)

 

 

 

mani di mona lisa

 

 

“Ordine dell  Manina”
…forse fotografi.

 

 

LeoNardo: forse… LeoStein? (no)
I 4 artisti  esercitano in gruppo.
(insieme formavano una corrente artistica)

Picabia …..(cercare il suo quadro visto in salotto) periodo DADA

 

cxffulow8aatn8t   trovato!

enigma:

I due Mondi : Europa – America
Fragile: imballo
A domiciglio: consegna
m’amanez’ y: portami li
Bar (girato): dietro il bar
Che le malade: che i malati.
Deu n’a jamai guerì: Dio non ha mai guarito (aiutato)

1915: data opera

 

 

pagina in fase di elaborazione:

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