Poesia Cosmica n. 13

RITRATTO DISTRATTO

 

Nel vagone è la cosa più bella che c’è;

si lascia guardare senza incrociare sguardi

rivolti  prontamente alla nuova accomoda

arrivata ora. L’aiuta, l’assiste e si stinge per lei.

Si compenetrano gli sguardi nell’oltre.

Hanno un modo di guardarsi le donne

che non possono guardarci in quel modo

per non essere fraintese ed obbligate poi.

Lo sguardo ripone nuovamente al finestrino

l’altra finge di leggere d’amore un libro,

io fingo di guardare i pali in corsa fuori  (huff!)

Poi le sussurra qualcosa, delicata risponde,

si presentano: pari età, si danno del tu.

Della grazia loro quanto ci negano le donne

per colpa della nostra maleducazione.

 

RITRATTO 1


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