Bello come un Dio
I tuoi occhi perfetti appuntiti
i bei riccioli d’oro sparsi
la bocca d’amore su di me
ti guardo estasiata stasera.
E t’accarezzo le tonde spalle
il bel nudo petto sollevato
vergognandomi sotto te scomposta
tu che mi osservi un filo canaglia
mentre d’Unicorno mi torturi dentro
devastata nel mio baricentro.
E ti esalto: “Andrea sei bello come un dio”
vergognandomi di ciò che ho detto
ma è vero, giro il volto sconvolta
esalandolo un altra volta:
“Andrea come sei bello… ”
beata nell’essere tua prescelta
accarezzandoti digitale la testa
tra i riccioli tuoi d’oro dispersa
cedendomi esplosa rosa fiorita
al tuo beffardo sorriso divertito.
