Picasso: dall’Anima alle “Cose” e “Roba”.

La Storia ha i suoi pregi e difetti che vanno valutati (di volta in volta) assecondo l’uso che se ne fa. I libri di Storia più famosi in occidente, e di largo consumo o conoscenza, sono pochi e, questi, si autodefiniscono “immortali”, mentre in letteratura sono definiti:  Classici. Continua a leggere “Picasso: dall’Anima alle “Cose” e “Roba”.”

Arte e Ragione di Stato (1/2)

Azioni e motivazioni delle Avanguardie del XX° secolo

Dopo il fallito Colpo di Stato da parte del Capitalismo Borghese Internazionale ai danni della Russia governata dallo Zar Nicola II – colpo di mano progettato dalla Massoneria americana congiuntamente alla francese e inglese e con il forte contributo militare dato dal Giappone (alleato) nella “Guerra Russia-Giappone del 1905 – lo Zar, scoperto nei rivoltosi l’élite massonica europea interna, organizzatrice dei disordini, il Tribunale speciale militare di Russia diede ordine di  fucilare i propri cittadini insurrezionali per Alto Tradimento come protocollo impone. I capi rivoltosi aizzati nel nome della Rivoluzione Popolare furono fucilati sul posto durante le manifestazioni, altri in separata sede. Tra gli organizzatori furono  fucilati i solo i cittadini di nazionalità russa – c’era in atto una guerra perdente con 2 milioni di morti – furono a invece allontanati e scortati  gli  stranieri agitatori non residenti o senza cittadinanza come da trattato di pace di Portsmouth sottoscritto dai russi.

La decisione di tale gesto repressivo delle milizie russe fu una decisione drastica quando la casa reale si accorse di essere finita in una “Operazione Tenaglia” di grandi propor-zioni che li vedeva impegnati su due fronti opposti e distanti fra loro migliaia di chilometri. Nel conflitto i giapponesi rivendicavano l’autorità coloniale su Cina, parte della Manciuria e Corea. L’altro fronte interno a Pietroburgo era inscenato dai rivoltosi manipolati da vari Consolati esteri di cui uno in particolare: la Francia.
L’esercito russo  sul fronte giapponese fu quasi annientato, esercito imperialista presente da un secolo su quelle terre, mentre sul fronte Ovest sguarnito di militari, era attaccato dalle forze rivoluzionarie destabilizzanti a guida massonica e senza divise. I Servizi segreti militari  russi scovarono tra i rivoltosi, agitatori di masse esteri,  esperti in  “sindrome cubana” sobillatori in vista della caduta del regno di Russia.

potemkinmarchFoto: La Ragion di Stato – Russia, efferate risposte repressive ai moti insurrezionali.

La Rivoluzione popolare istigate su rivolte alimentari  erano animate dai BUND,  una sorta di stato nello stato composto dalla comunità ebrea di cui la Storia mai accennò la loro esistenza. Questi infiammarono le agitazioni appena videro partire le prime navi da guerra della Marina di Russia dai porti del NORD e Mar Nero in appoggio agli schieramenti dei fanti sul fronte giapponese in Cina, fronte  in serio pericolo a causa della presenza di una  nuova arma di sterminio di massa: la Mitragliatrice, arma sconosciuta ai russi, la futura “DADA!”

Allo scoppio del conflitto le navi da guerra Russe furono interdette  dall’Inghilterra a passare lo Stretto di Gibilterra e  Canale di Suez, subdola partecipante di quella guerra. Per raggiungere il fronte giapponese, la flotta Russa fu obbligata a circumnavigare l’Africa impiegandoci molti mesi, arrivando in ritardo per il buon esito della guerra, trovando con sorpresa le navi giapponesi munite di potenti cannoni inglesi, nuove navi mai prima dichiarate  le quali imposero una sonora sconfitta navale alla  Russia. Il Giappone diventerà una super potenza navale aumentando il proprio parco di navi inglobando le navi russe arresi o lesionate ma riparabili.

Esito della battaglia: NAVAL BATTLE OF TSUSHIMA

Per l’Alleanza occidentale le operazioni militare furono studiate nei minimi dettagli, quindi, per i multinazionali cosmopoliti d’Europa e d’America, la campagna di Russia  era già vinta sulla carta, bisognava solo aspettare che i BUND socialisti ebraici portassero a termine il Colpo di Stato civile e la Russia sarebbe finita sotto scacco. Per i Giapponesi, anche se non persero neanche una battaglia a terra,  arrivarono a fine guerra stremati e in tempo prima che finissero le riserve economiche e derrate alimentari, altrimenti avrebbero avuto un tracollo.
A questo punto gli americani imposero un trattato di Pace altrimenti sarebbero intervenuti loro a finire la guerra indebitando pesantemente il Giappone negandogli i diritti di sfruttamento coloniale sugli stati sottomessi. Nel dopo guerra, le condizioni economiche giapponesi furono disastrose con forti scioperi popolari nella capitale durati molti mesi, con gli americani che, non gli avrebbero riconosciuto  alcun prestito ulteriore finendo il Giappone  sotto scacco.

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La stessa fine politico militare  l’avrebbero avuta la Russia accerchiata ad Ovest in  Europa dai BUND. (organizzazioni socialiste operaie ebree lettoni) miranti al Colpo di Stato con guerra civile; ma  per un dettaglio non previsto, il fronte Ovest fu sbaragliato con l’arrivo dei temibili Cosacchi, soldati di ferocia inaudita che salvarono tempestivamente la Corona di Russia e il suo Impero. Gli americani se ne guardarono bene di inscenare il proseguo della guerra contro una Russia, una territorio vergine di risorse di cui nessun esercito occidentale era in possesso di mappe di territorio cosi vasto e sconosciuto con centinaia di etnie diverse. Le sorti di una eventuale guerre via terra era senza esito a tavolino. (Non lo capì più avanti anche la Germania nazista che a fronte di 26 milioni di soldati e civili russi morti la Russia disponeva ancora di altrettante forze pronte a scendere in guerra.)

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Quindi nelle trattative di pace gli americani inserirono  sottointeso anche la liberazione di prigionieri organizzatori dei BUND ebrei. Poiché le trattative di pace di Portsmount avvennero in un altro oceano, nello stato americano New Hampshire sulla costa Atlantica;  nel 2006 in questo stato si è ufficializzata la Giornata della Pace di Portsmount con alcune delle seguenti motivazioni illuminanti sul suo coinvolgimento navale:

Considerando che il 5 settembre 2010 è designato dalla legge come “Giornata del trattato di pace di Portsmouth”, per sempre, in tutto lo stato;

Considerando che l’intenzione della Giornata del trattato di pace di Portsmouth è di commemorare la designazione del presidente Theodore Roosevelt del New Hampshire  come ospite della conferenza di pace che ha posto fine alla guerra russo-giapponese, la più grande guerra moderna terrestre e marittima che il mondo abbia mai visto; e

Considerando che, il presidente Roosevelt non è mai venuto a Portsmouth, basan-dosi invece   sull’assistente segretario di Stato americano, la Marina degli Stati Uniti e il governatore e i cittadini del New Hampshire per facilitare i 30 giorni di negoziati formali e informali tra i diplomatici giapponese e russo dentro e intorno a Portsmouth ; e

Considerando che a Portsmouth nel 1905  “un insolito impegno per la pace è diventato una virtù comune” in quanto la “diplomazia dei cittadini” – il coinvolgimento della popolazione locale – ha contribuito in modo significativo all’esito favorevole dei negoziati che hanno fruttato al Presidente Roosevelt il premio Nobel per la pace del 1906; e…

ecc ecc

“considerato che, che , che… ” Portsmount Day

Ci trovavamo a solo 10 anni dalla morte di Alfred Nobel fondatore per sua volontà del Prestigioso Premio Nobel che premia gli ebrei che si  distinguano per eccellenza nella causa Cosmopolita nel mondo. Il premio a Theodore Roosevelt presenta tutti i difetti di forma politica e ideologica di cui ancora soffre oggi il Premio Nobel e che mai è riuscito a scrollarsi di dosso quel mantello di paternità etnica.
I porti navali del New Hampshire situati sulla costa nord-orientale degli Stati Uniti sono parte della regione del New England (Nuova Inghilterra), Con il loro proclama del 2006 la comitato promozionale mise il luce il diretto coinvolgimentod ella Marina Americana in quella guerra. Nel Porto di Portsmouth si svolsero le trattative di pace  umilianti per i russi, che nei passi dei trattati si sottintendeva anche la lista dei prigionieri di guerra degli insurrezionalisti sul fronte europeo arrestati da liberare entro giorni 15 massimo dalla firma di PACE, comprendente tutta lista completa dei dirigenti e volontari pervenuti dall’Europa in Russia per il Colpo di Stato andato a male. Il trattato chiamando in causa le parti in guerra, fucilando l’esercito i civili BUND per alto tradimento, furono chiamati in causa come belligeranti e quindi tutti liberati.

BUND (Bundismo)
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La “Ragion di Stato” di certe azioni repressive verso il proprio popolo interno diventato estraneo e sconosciuto come i BUND ebrei, essendo  queste rivolte consumate all’interno dei confini nazionali furono punite severamente dai militari in quanto odore di “Alto Tradimento” col nemico. Ciò metterà in moto contro questa Comunità una vasta letteratura accusatoria di crudeltà e sospetti e di tradimenti  avvenuti da parte di intellettuali governativi che scatenarono una tifoseria contrapposta difficile da domare e governare all’interno di un impero multirazziale come quello russo dove questa comunità faceva fatica ad integrarsi in quanto senza patria e senza terra e che comunque non riconosceva nessuna autorità fuori di se stessa. L’escalation di queste contrapposizioni mai risolte  dureranno ancora un decennio  fino al Colpo di Stato del 1917 ad opera dei Bund,  dando vita  a reciproci rancori nella storia interna  della Russia contro i suoi nemici  interni Bundisti   e gli stati esteri sottomessi dai cosmopoliti quali : Europa, America, Giappone e i nuovi Alleati compresi nella loro espansione e crescita, controversie non ancora risolte a tutt’oggi. Non è un caso che nell’URSS , la festa nazionale della Rivoluzione del 17 poco importa ai russi preferendo quella del 9 Maggio festa della Vittoria dove sfilano tutti i reparti militari di tutte le etnie che composero la difesa dell’URSS contro l’invadenza nazista.

Il presidente americano (n.25) Theodore Roosevelt non esce limpido da questa sua impresa maniacale bellica ancora in odore di guerra oggi contro la Russia. C’è da chiedersi quali siano le motivazioni politiche e morali del Prestigioso Premio Nobel per la PACE riconosciute al presidente Americano sapendo già allora che fu: il progettista,  cospiratore, fornitore generale di logistica ed armi, munizioni, navi, mitragliatrici e capitali  dati al Giappone a fronte dei 300 mila giapponesi caduti in battaglia contro 2 milioni di  russi caduti anch’essi combattendo. (Sono esclusi dal conto i cinesi caduti in guerra e le seguite decimazioni  subite in rappresaglia dai giapponesi a fine conflitto).

La  decimazione di 2 milioni di soldati russi voleva dire indebolire seriamente l’Armata Russa. Quindi i reduci ebrei rientrati dalla Russia a Parigi avranno un ruolo politico ben definito nella preparazione delle Avanguardie “artistiche” ed “intellettuali” da esportare per tramare e penetrare l’invasione  successiva in Russia. Nonostante le perdite avute, la Russia si rimetterà in piedi malamente trovandosi coinvolta di nuovo nella guerra  mondiale succeduta dove la famiglia reale dello Zar Nicola II° nel 1917 verrà decimata da 5 pistole americane su sette Cosmopolite  presenti come segnale storico all’esecuzione dell’ignobile martirio.

Quindi, se Nobel non ritira il Premio etnico all’ex Presidente degli Stati Uniti d’America Theodore Roosevelt si copre di ridicolo e malafede.


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G. Stein: Femminicidio di una spia tra le spie

Che gli artisti deplorino la Guerra è arcinoto, lo hanno dichiarato nei loro Manifesti fondativi. La Storia dell’Arte esonera i propri eroi dalle responsabilità belliche santifi-candoli con aureole sul capo o petto per essere stati “obiettori” di coscienza. Ma le cose sono andate veramente cosi?

L’assassinio bellico (Fratricida) è pertinente al mondo delle armi. Le donne furono  esonerata dai campi di battaglia godendo di una protezione straordinaria quasi mistica: “La donna genera la Vita, l’uomo genera la Morte”. Tutto seguì il normale corso delle guerre e gli ordini cavallereschi  fino a quando i contendenti  sconfinarono dai campi di battaglia per entrare nelle città. da 1930 ad oggi   e gli eserciti fascisti per stanare i rivoltosi  decisero di bombardare la città di Guernica. La guerra dello straniero contro civili,  sconfinò.

Con l’avvento delle Avanguardie artistiche nel XX° secolo, la pentola del diavolo si scoperchiò e nel brodo delle passioni infere vennero messe in cottura anche le donne. Il Manifesto Futurista  declamerà la morte della ” donna romantica ” (dalla gran sottana) chiedendone l’impegno di sacrificare la propria femminilità trascinandola in un mondo asessuato fatto di lavoro. La rivoluzione femminile di allora, vista da lontano, fu una rivoluzione esplosiva per le donne che videro in breve tempo  stravolto non solo il guardaroba ma anche la propria presenza nella corsa selvaggia della industrializzazione.

Tante scuse artistico-letterarie e bugie furono dette, solo per sostituire  i giovani operai caduti in trincea. I Manifesti Futuristi osannavamo la guerra come scatto di emancipazione sociale, e qui, possiamo anche essere d’accordo alla luce dei risultati tecnologici stupefacenti che quei  demoni ci donavano, ma, la coscienza umanitaria del poi, vanificherà ogni sforzo dichiarando che si sarebbe raggiunto quel traguardo anche senza le disastrose risse nazionali.

Ma la comunità ebraica quando chiama all’adunata i suoi fedeli per un esercizio militare di conquista suprema, tutti rispondono prontamente  e animosamente all’appello; siano essi maschi o femmine, poveri o ricchi, i richiamati fanno quadrato insieme. Quindi ora, grazie a Gertrude Stein ci spostiamo con la macchina del tempo (Letteratura) in una base segreta di guerra, ufficialmente camuffata nella placida vita di campagna, si prepara-vano e impartivano anzitempo gli ordini di guerra ai confratelli impegnati nella grande rivoluzione industriale prebellica.

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Leggiamo su “Autobiografia di tutti” della Stein:

… Madame Caesar non molto ma un po” preoccupata per lei. E poi Madame Steiner se ne andò e doveva ritornare l’inglese. Bernard Fay stava a casa nostra allora e George Lyon, George Lyon, era di Chicago e voleva fare il diplomatico ed era cattolico e ora è impiegato in una fabbrica di cibi in scatola ma questo non importa perché tutti si interessavano a lui proprio come tutti si interessano a tutti.
L’uomo di cui tutti parlano se non parlano di qualcos’altro mi chiamò al telefono e disse che l’inglese era morta, be’ dissi, sí disse, che cosa è successo dissi, è morta disse ma è appena arrivata dissi sí lo so disse ma è morta . Oh sí dissi be’ mi dispiace molto dissi sí disse, be’ dissi, come è morta be’ disse l’hanno trovata morta nel fosso, chi dissi, be’ disse, l’hanno trovata morta. Oh be’ dissi che cos’è successo se è morta be’ disse è venuta la polizia perché dissi l’ha uccisa qualcuno, be’ disse credo sia meglio che venga disse, dissi lei c’è no disse non ci sono, e la morta c’è, no disse non c’è, be’ dissi ci sono i cani l’hanno trovata, no non l’hanno trovata disse, ma comunque disse sarebbe meglio che venga. Così Bernard Fay e io andammo.
Piango verso lacrime ma questo non c’entra per niente.
Piange versa lacrime.
Tutti quelli che sono venuti là hanno occhi bellissimi così disse Bernard Fay (1) e non sbagliava Madame Caesare e Madame Steiner li avevano. C’era anche un’americana che sapeva tutto su Benjamin Franklin. Bernard Fay sa tutto anche lui su Benjamin Franklin, e fuori , c’erano due l”uomo che installa le stufe elettriche e la moglie e dentro c”era una donna molto grassa che non si muoveva ed era tutta in nero come se fosse sera. Era la madre della moglie dell’elettricista e più tardi rimase lì.
E l’inglese era morta. Madame Caesar disse che era arrivata a casa e avevano chiacchierato e organizzato insieme e l’indomani mattina nessuno l’aveva vista e poi l’avevano trovata e dissi ma se voleva uccidersi doveva farlo durante la traversata e non aspettare fin quando l’aveva fatto era ed era molto considerato da parte sua. Sì disse Madame Caesar ed era stata non molto considerata con me. Poi ripetemmo tutti questa cosa molte volte, la polizia era venuta e l’aveva presa ma non avrebbe dovuto farlo.

Be’ comunque non successe altro.

C°erano due pallottole nella sua testa, il berretto basco che portava spesso era stato messo con cura su un sasso

l dottori dissero che nessuno si spara mai due volte, tutti quelli che erano stati al fronte durante la guerra dissero (*) che a volte quando ci si voleva uccidere ci si sparava due volte.
Comunque fu solo una volta che rivedemmo Madame Caesar, venne a trovarci e quelli che volevano vederla tirano da lei e dopo un po’ tutti avevano paura di lei e per lei e poi dopo un po’ per quanto fosse da lei nessuno era da lei «vale a dire la signora Steiner non c”era più e c’era la moglie dell’elettricista.

Non ci infastidì mai più ma ogni volta che voglio scrivere voglio scrivere su ciò che le accadde. Comunque è inutile non dimenticare quel che si sa, e non sappiamo quel che le accadde.

E Poi quell’estate finì

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Chi erano e quanti erano i “Medici” presenti e che, anzitempo, favorirono le mosse della Germania Nazista che stava diventando con la benevole autorizzazione- la prima futura potenza nucleare al mondo? Dada ci darà le risposte.

Di fatto, una eroina di nome Steiner (cognome ebraico pure quello )  fu sentenziata a freddo dopo essere stata scoperta anche se aveva gli stessi “occhi belli” dei confratelli?

Mha!? La sentenza rimane ancora sconosciuta, segretata nelle “Ragioni del Stato” franco-americane.


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Gertrude Stein

L’Aviazione di Picasso

Sia i simbolisti che Pablo Picasso nel suo periodo blu, si ispirarono alle fredde tonalità pittoriche di El Greco servendosi della stessa anatomia ascetica del maestro rinascimentale greco/veneziano naturalizzato spagnolo.  Picasso durante la lavorazione al quadro  Les Demoiselles d’Avignon. Egli fece visita all’amico Ignacio Zuloaga e al suo atelier di Parigi interessato al quadro di El Greco l’Apertura del quinto sigillo dell’Apocalisse che studiò a fondo come copista. Quel capolavoro di El Greco era di proprietà dello stesso Zuloaga dal 1897 ereditato col patrimonio di famiglia.
L’amicizia che lega Ignacio Zuloaga al pittore catalano  Santiago Rusiñol, ci darà modo di trovare il secondo bandolo della matassa (vedi anche Enri Matisse) che unisce il Santiago Rosignol al “Cartello del Cotone”, una estesa  organizzazione massonica  monopolistica internazionale invischiata nel Cotone/Arte dove troveremo presso loro i più grandi depositi di opere accatastate, rete segreta del collezionismo rivelandosi essere la centrale dei finanziamenti occulti per operazioni politico/militari utilizzando l’Arte delle Avanguardie.

Il comparazione diretta ed artistica tra “Les Demoiselles d’ Avignon” e “l’Apertura del quinto sigillo dell’Apocalisse” venne messa in evidenza nei primi anni ottanta quando le similitudini stilistiche e le correlazioni tra gli elementi base dei due dipinti vennero attentamente analizzate seguendo il processo pittorico picassiano dei vari periodi colorati (Blu, Rosa e Nero) messo in in relazione con le opere di El Greco.
Ignacio Zuloaga (Eibar, 26 luglio 1870 – Madrid, 31 ottobre 1945) è stato un pittore spagnolo, ultimo erede ed estimatore della esile eleganza tendente al gigantismo delle anatomie di El Greco, modello ideale per molti impressionisti affiliati.

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Foto: El Greco, Apertura del quinto sigillo dell’Apocalisse (1608–1614, olio,
225 × 193 cm.)

Questo quadro per i giovani artisti cosmopoliti del novecento Avanguardia sarà il testamento d”Arte del nuovo rinascimento spagnolo ma anche. la pietra angolare di tutte le generazioni moderne a seguire dove la pittura, gli stili, le  Silhouette dei corpi, come le sbavature delle pennellate e gli impasti scomposti rapidi ed esecutivi, li accompagneranno attraversando  l’Apocalisse degli anni decimi del Novecento dino al dopoguerra ’45; rivoluzione passata sulla testa degli Stati europei diventando El Greco, il “modello” pittorico di riferimento per le Avanguardie e quindi,  un modello segretato da parte di chi, dell’Apocalisse del novecento progettava le tremende Guerre Mondiali a seguire, comprese quelle civili. Per realizzare tutto ciò ci vollero delle menti micidiali: ecco i Cosmopoliti e le loro Avanguardie intellettuali.

Gertrude Stein narrandoci gli artisti conosciuti  scrive queste parole  sotto nelle sue “Autobiografia di Tutti” a pag. 183 :

” Cosi dopo aver anch’io rifiutato tutto ed esser rimasta
senza niente, quell’estate andammo a Bilignin.
E ora questo è Bilignin e ora questa è la rivoluzione
spagnola. Non ho da parlare sulla distruzione dei quadri
di El Greco, Picabia è stato qui da poco con noi e ha visto
Picasso a Cannes, disse che gli disse be’ è la tua nomina
a direttore del Prado e Picasso non gli rispose, Picasso lo
svegliò alle sei del mattino per parlare della Spagna. Pare
disse Picabia che abbia dato al governo di Madrid due
aeroplani e per questa ragione gli hanno data la direzione
del Prado. Si dissi e quando il re fu mandato via vennero
Pablo e Ortiz, Ortiz era appena andato a trovare il Re che
veniva a Parigi e Pablo era furioso che la Spagna
diventasse repubblicana. Oh non è che Surrealismo disse
Picabia e io dissi no credo che sia Sarbates* sa che Pablo
non andrebbe mai a Madrid e lui potrebbe rappresentarlo,
e Pablo sperando che tornasse indietro la sua giovinezza
pensò che sarebbe stato ridicolo farlo. Be’ disse Picabia
seccato che cosa importa a noi quello che fanno loro, ed
è vero che cosa importa a noi di quel che fanno loro.

*Sarbates: è stato un artista, poeta e scrittore spagnolo. Era un caro amico personale di Pablo Picasso e in seguito divenne il suo segretario / amministratore.

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Bilignin FR: a 2 passi da Ginevra

Nel passo citato la Stein ci evidenzia due reati storici coperti dalla critica e dalla Storia dell’Arte:

  1. Sulla distruzione dei quadri  di El Greco in Spagna  i fatti andarono veramente così quando sappiamo che in passato  Pablo Picasso e Max Jacob furono incriminati ambedue sul furto della Gioconda al Louvre, opera ritrovata miracolosamente appesa al suo posto quando la polizia scarcerò i due ladruncoli per seguirli a vista.  (La sicurezza al Louvre in quegli anni era quasi inesistente),. La “distruzione” citata dalla Stein delle opere di  El Greco, furono inscenate da un committente misterioso direttore del museo del Prado  che del cubismo gli importava meno ma interessato a impreziosire la propria collezione d’Arte universitaria localizzata oltre oceano?
    Trafficare le opere Classiche è un reato di Stato, ma se tali opere sono andate distrutte negli sconquassi rivoluzionari  di sedicenti ateisti anticlericali , quei quadri hanno fatto perdere le sue tracce riapparendo  dopo la guerra del 1945 altrove. Quella distruzione cui accenna la Stein suona più di contrabbando quando quelle opere appariranno per incanto 30 anni dopo a Chicago.
  2. L’altra truffa Storica è quando si asserisce che Picasso era un simpatizzante di sinistra e sostenitore  delle lotte repubblicane contro la monarchia. Ai tempi della guerra civile spagnola l’arte cubista era in discesa, il Cubismo aveva perso la spinta rivoluzionaria iniziale consumata nella guerra del ’18, perdendo collezionismo di riferimento in Russia e quindi. I collezionisti cosmopolita di sinistra anericani puntarono sul Surrealismo, artisti intellettuali meglio addentrati nelle sinistre spagnole, le quali furono raggirate dal controspionaggio. Gli americani di sinistra preferirono questa seconda “corrente”  passando al contrattacco  e, il RE di Spagna fu destituito in breve tempo abdicando, lasciando il compito di riconquistare la spagna alla destra fasciste spagnole che presero il Potere..

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Il cubismo, come organizzazione paramilitare venne completamente abbandonata  ma non Picasso e la sua rete. Il mondo finanziario e politico aveva in Picasso un baluardo credibile con un consenso popolare ampio. Le pentagonali  “Demoiselles d’Avignon” si presentarono in tutta la loro magnificenza Militare: una mascherata simbolica che  comprendeva tre divisioni africane e due europee (Tunisia, Marocco, Algeria e  Italia e Germania ). Erano questi i motivi dei viaggi segreti  in Africa di Pablo Picasso. L’Arte africana? Un passatempo creativo e fonte di ispirazioni copista per la creazione del suo rivoluzionario Copy Right artistico.

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Il Generalissimo Franco vinse con le tre alleate Damoiselle africane messe in piedi coi finanziamenti di Picasso. Franco sbaragliò la rivoluzione anarco/socialista con il supporto aereo e militare del volontariato fascio/nazi entrando in trionfo nella capitale scortato nella parata finale  da due divisioni fasciste e tre divisioni africane. Fu uno sterminio impari. dallo stretto di Gibilterra arriveranno per lui gli aiuti Cosmopoliti e africani intrappolando i rivoltosi, assediandoli
I fuggiaschi, nella ritirata, portatisi sul confine Basco, la Francia ne impedì  l’espatrio e  asilo politico. Gli insorti fuggiaschi furono massacrati tutti. Guernica (base logistica rivoluzionaria) fu solo uno dei tanti giorni tristi per gli anarchici spagnoli rincorsi dalle camice nere, scovati  e decimati uno ad uno. Si salvarono solo i “quadri politici cosmopoliti” espatriati alla chetichella appena in tempo come anche i volontari comunisti perché muniti di carri armati russi e aerei, e che  pur presentando un pugno di ferro, dovettero sloggiare dalla rivoluzione fallita. Come nella tragedia troiana di Cassandra,m i comunisti non furono ascoltati dagli insorti, ma anzi, saranno duramente attaccati dagli stessi acrazi (anarchici) che vedevano i comunisti come usurpatori del futuro “Primo Stato Anarchico” al mondo.

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Li si frantumerà il sogno  progettato a Lugano degli anarchici e che l’ebreo Gori compositore musicale  ce li canterà esuli nell’inno tragico: “Addio Lugano bella…” dissolvendosi l’intera comunità anarchica anche in Svizzera. Resteranno solo poche unità storiche a tenere alto il vessillo, il sogno e  la tradizione anarchica. In Italia furono messi fuorilegge dal Fascismo.

Quando verso la fine della rivoluzione spagnola gli anarchici insorti vista la malparata riconobbero il valido apporto delle forze comuniste, fu troppo tardi. Mancava il cibo e la ritirata fu disastrosa, disorganizzata. L’Aviazione dall’alto registrava ogni spostamento infliggendo altre perdite.  La “Tenaglia” bellica che il popolo anarchico dovette subire decimandosi, fu la fame e fuoco dei fucili.  La piaga della fame non lasciò libera la Spagna per molti anni ancora; essa  sarà sottoposta ancora a fame e miseria sotto Franco perché non volle allearsi ai Nazi-Fascisti nella “guerra contro tutti”.

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Alla richiesta di Alleanza con gli americani Franco si rifiuterà per aver perso le sue Americhe a Cuba contro gli Usa, quindi l’intero popolo spagnolo  verrà messo sotto embargo anche dalla stessa Alleanza franco angolo americana , e, per resistere nuovamente contro la “Sindrome Cubana”, origine dei guai di  Spagna, non accetterà  gli aiuti alimentari USA procedendo a modo suo.

Morti per fame la Spagna ne seppelliti a centinaia di migliaia in 10 anni. La febbre spagnola aggiunse altre milioni di vittime alla Spagna ma  non entrerà nella Seconda Guerra Mondiale. In Spagna non si parlerà mai più di politica per 60 anni  divenendo la Spagna uno stato sospeso, uno stato Surrealista, senza più vento e tempo restando immobile e legato al passato folcloristico e camice nere ovunque.

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foto:  Salvador Dalì maestro d’arte surrealista.

La compagine del pittore italo-ebreo Amedeo Modigliani, sostenitore cosmopolita di sinistra, (anarchico) internazionalista e finanziatore con la sua arte ai volontari anarco-toscani pervenuti in Spagna dall’Italia, crollò con la sua salute . La moglie Jeanne Hébuterne alias “Noce di Cocco” ex modella del pittore giapponese Tsuguharu Foujita  fu “suicidata” all’ottavo mese di gravidanza e definestrata con feto in grembo.

Tsuguharu Foujita Pittore giapponese naturalizzato francese, verrà insignito in Francia  con medaglia napoleonica “Legion di Francia”  come anche in Belgio per meriti di guerra, croce che si appunta sui petti degli  ufficiali della Marina francese a chi si è distinto per valore in guerra…  Ufficiali o militari?
Certamente si ma non artisti, ma agenti di copertura  per conto dei Servizi Segreti.

E gli aerei di Picasso chi glie li fornì?

Chi artista francese trafficava nella Aviazione franco/americana.

Le indagini ci porteranno diritti-diritti al cranio stellato del progettista e cospiratore  Marcel Duchamp, un fornitore bellico del governo  “Ombra” per conto dell’Alleanza.

Reade Made?… Va là! Va là!

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Cubismo

Processo: Enri Matisse sopettato

Processo politico a Ghetrude Stein e Alice B. Toklas

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LA TESTE ALICE B. TOKLAS E’ CHIAMATA A TESTIMONIARE. PREGO!

L’Ispettore Politico FiloRosso decide che sia arrivato il momento di interrogare i teste:

Cancelliere: “Buon Giorno Signore  e Signori assisi  qui e a parlamento nel  Tribunale del Giudizio Universale d’Arte, dipartimento per le  indagini preliminari di codesto istituto, i presenti sono pregati di alzarsi  in piedi , sta entrando la commissione del commissario politico d’Arte: FiloRossoArt.

FiloRosso: Buon Giorno a tutti. Comodi. Seduti!
In qualità di Ispettore per le indagini preliminari assegnatemi dal Ministero del Giudizio Universale con l’incarico specifico ricevuto dalle Belle Arti Mondiali, mi arrocco il diritto  di indagare su chi, senza autorizzazione artistica si è macchiato di crimini in nome dell’Arte  o contro le opere pubbliche artistiche, non che il pensiero sublime suo.  Ogni Teste verrà giudicato sulle base delle proprie responsabilità storiche e se attribuitigli, anche i crimini avvenuti  ai danni dell’Umanità. Ogni artista risponderà per se, non per altri o gruppi artistici di pertinenza o appartenenza in quanto, le correnti d’arte essendo legate al processo storico per l’evoluzione dell’umanità e rivoluzioni annesse al processo industriale pertinente, per tali responsabilità e crimini verranno espulsi dalla Storia dell’Arte.

Quindi , la signorina Toklas, qui negli inferi è chiamata a testimoniare in prima istanza e di persona quale scrittrice americana, non che  traduttrice e impaginatrice delle opere proprie e quelle della signora Gertrude Stein, della quale foste convivente, si dichiara quanto segue: Signorina A. B. Toklas  nata Alice Babette Toklas a San Francisco  il  30 Aprile  del 1877,  deceduta a Parigi  il 7 marzo 1967 , nata da una famiglia ebraica della classe media, ha frequentato le scuole a San Francisco e a Seattle, e per un breve periodo inoltre, ha studiato musica all’Università di Washington,  e che  dichiara l’incontro con la signorina Getrude Stein sia avvenuto a Parigi nel 1907, nel giorno in cui, lei,  Alice Toklas, arrivata in città e insieme animaste un “salotto letterario”  che attrasse scrittori statunitensi espatriati quali Ernest Hemingway, Thornton Wilder, Paul Bowles, Ezra Pound e Sherwood Anderson, e pittori d’avanguardia tra cui Picasso, Matisse e Braque mentre svolgevate le vostre mansioni di segreteria per se e per terzi, e operavate artisticamente in Europa,  precisamente nella regione di Francia ex Repubblica Indipendente Democratica ai tempi dei fatti contestati.

Quindi: Signorina Alice, lei  conferma in questa Sede le generalità attribuitele alla Storia dell’Arte ?

Toklas: “SI. Lo confermo” (cercare le prove – foto del padre e tomba)

FiloRosso: Bene. Signorina Alice Toklas. Con la scoperta delle Americhe,  la forti migrazioni  in entrata e uscita dagli Stati Uniti in perenne ascesa dopo la loro indipendenza da sua Maestà la Regina d’Inghilterra Vittoria, alla luce delle sue dichiarazione pubbliche inscritte nel testo unico di Getrude Stein : Autobiografia di Tutti, ella  dichiara pubblicamente di essere nata in California e di essere a conoscenza di persone influenti che hanno il potere di cambiare, su vostra richiesta, la personalità anagrafica di soggetti migranti e no per farne perdere le proprie tracce, quindi, per tale dichiarazione confermate, ripeto, confermate di essere la figlia legittima  dei vostri genitori americani come da foto allegata oppure essere voi una personaggio “ombra” dei  Servizi in stanza in  California e in Francia o per conto di una organizzazione “ostile” agli stati in questione dichiarati?

Alice B. Toklas:  si, confermo di essere figlia legittima  e di … le allegherò le prove.
(cercare le prove)

FiloRosso: Gentile signora Alice B. Toklas, lei che traduceva simultaneamente  in francese e americano  i testi dettati dalla convivente sotto effetti di ipnotici di medicinali o droghe, – cosi pare dalla scrittura sconnessa – lei ammette nel libro di successo :  “Autobiografia di Tutti” si essere venuta a conoscenza e sulla presenza di tracce “eversive” che portano alla misteriosa Accademia delle Belle Arti di proprietà di Enri Matisse, dove palesemente la Stein, ammette che sotto mentite spoglie di “artisti” , l’accademia era frequentata da stranieri di dubbia provenienza e sospetto,  e che li, si addestravano soggetti come le “bestie nere” avanguardiste, (Fauves vero?), i futuri “gangster” di Chicago, i “Kamikaze” giapponesi” e strani soggetti dichiarati dalla stessa Stein essere “Uomini ombra”. Cosa ha da dire in merito?

A. Toclas: “Eccellenza, dalla mia Gertrude non ho mai ricevuto  simile ed esplicito materiale da tradurre; però  ricordo di aver tradotto qualcosa che le confermo, ed è  che dal Rabbino Enri Matisse i giapponesi una sera uscirono terrorizzati  presentandosi alla nostra porta in stato confusionale dichiarando che i “disegni” di Matisse sarebbero stati impossibili e atroci da attuare.”

FiloRosso:: “Signora Toklas, a quali  “disegni” si riferivano gli allievi giapponesi?”

Toklas:Eccellenza, mi avvalgo della facoltà di non rispondere  in quanto, le mie sarebbero
solo supposizioni dietrologiche.”

FiloRosso: “…e sugli altri, cosa ha da dire?”

Toklas:  “… altri chi Eccellenza?

FiloRosso: “Gli altri stranieri … per esempio i non francesi.”

Toklas: “La Signora Gertrude mi disse di mettere agli atti, nella “Autobiografia di Tutti”, che le lezioni da Matisse erano talmente feroci (Fauves) che alcuni allievi finivano per mangiare la gomma pane da disegno … penso io … che so… per rabbia? dalla fame? Non so altro.”

FiloRosso: “Bene. Vada pure signorina Alice e grazie per la testimonianza.”

FiloRosso: “Cancelliere, mi porti qualche opera del Maestro Enri Matisse, vorrei capire.”

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Di ritorno:

Cancelliere: “Ispettore, a aprte qualche veduta casalinga, vettogaglie varie e stampi per tapezzerie, ho visto quadri di  poca importanza artistica. Pittoricamente riproducibili tutti,  sbavati e scadenti. Invece, ho trovato questi quadri interessanti…  Che ne dice?”

FiloRosso: “Cancelliere secondo lei sono sagome per il tiro a segno o altro?”

Cancelliere. “Si, potrebbe essere, però sono considerate opere d’Arte moderna. Si vede che lui …”

FiloRosso: “Scena di guerra, battaglia. rivoluzioni, sagome da cambiare spesso, veloci da fare… ombre… campi minati, magari su carta costavano meno e magari appesi .”

Cancelliere:Le sagome, potrebbero essere state uscate per l’addestramento per omicida. Se sono sagome a cui sparare al cuore  non c’è bisogno di precisione anatomica. Però, tre cose importanti ci vogliono per la preparazione dei Killers: una pistola, un tunnel molto lungo per il tiro a segno, tipo i sotterranei di un convento per suore… e dei vivi, o dei morti  su cui esercitare e addestrare la ferocia.”

FiloRosso: ” Suore? Obitori? Clochard?…Hum!”

E Medita FiloRosso: L’accademia apparteneva a un ordine religioso monastico. E’ vero! Ma secondo me,  la Stein non ce la racconta giusta. Se un allievo parte dal Giappone, che so,  dall’America… via nave, insomma, dico io, poi mi sbaglio: con tanti pittori bravi a Parigi un giovane allievo già accademico parte per un Master da un posto tanto lontano e affronta un viaggio incredibile in quegli tempi e dall’esito incerto,    per venire qui, in Francia, Europa e a pagamento da un Maestro d’Arte per imparare a dipingere questa roba? E nessuno dei suoi allievi è diventato famoso e ricco come lui?

Cancelliere: Ispettore, secondo lei , dovremmo interrogare qualche gallerista di allora o cercare negli archivi di polizia qualche sparizione  o ritrovamento di cadaveri cominciando dai quotidiani? Il lasso si tempo non è infinito, sono due o tre anni di attività al massimo.”

FiloRosso: “Un momento, un momento! Prima di passare alla frode fiscale, prostituzione, contrabbando, omicidi o altro,  vorrei mettere in luce, cosa sia successo all’Arte e agli artisti del tempo e perchè?”

Cancelliere: “Ispettore, tanto che ispeziona altri quadri di Matisse in Internet, le preparo un caffe… è?”

FiloRosso: “Hum!”

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Matisse è uno dei più noti artisti del XX secolo, esponente di maggior spicco della corrente artistica dei Fauves. Queste opere sono post Fauves, quindi facciamo ripartire le indagini dal 1904/5 quando Picasso e Matisse entrano in contatto e in conflitto sui finanziamenti “illeciti” da ricevere e gestire per organizzare l’espansione degli assi militari della  “Arca dell’Alleanza”.

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Tapezzerie, Estetica, Decorazione? Troppo banale.
Per decenni i francesi fecero uso di tapezzerie ma quelle foglie “dietro” al Maestro sono i modelli di spunto?

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Monet: il Gran Giardiniere.

monet_giardiniere_vv8311900: I quadri di Claude Monet,  nella seconda parte della sua esistenza artistica, ebbero una impennata economica straordinaria quando gli  americani pilotarono i loro interessi strategici verso questo artista aumentandogli di colpo: commesse, richieste e prezzo. L’Eccessivo costo delle sue opere nascondevano di fatto, il trasferimento di capitali illeciti, dai privati alle organizzazioni eversive europee. Monet, divenne la sede logistica e diplomatica oculata nelle relazioni diplomatiche e militari tra America, Francia e Giappone in vista della presa del Palazzo d’Inverno dello Zar Nicola II Romanov.  Di fatto, per meglio ospitare le autorità giapponesi e dargli un asilo confortevole e mistico, Monet volle trasformare la sua abitazione in uno ostello accogliente con giardino giapponese attiguo. Quindi, i quadri di Monet non sono vettori  economici, alcuni subliminali o criptati (vedute di porti e industrie) a fini bellici; non solo, ma  sopratutto cambiali a buon fine una volta portata a termine la guerra Russia-Giappone.  Tutti gli ossequi a buon rendere sugli impressionisti,  servono al sistema di mercato Borghese industriale per glorificare i suoi eroi come grandi combattenti della causa ebraica mondiale sostenendogli il prezzo, e certamente, non per fini artistici. Il piacere di avere o di osservare un quadro impressionista diventa infine un piacere personale dello spetattore condizionato dalla propaganda culturale a favore di una rivoluzione artistica poco rivoluzionaria e fortemente reazionaria di natura bellico-economica.

foto: Caude Monet investito del grado di “Gran Maestro Savio”.

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foto: Claude-Oscar Monet (Parigi,14 novembre 1840 – Giverny , 5 dicembre 1926)
Investito del grado massimo di Gran Savio eccolo nella sua residenza diplomatica di Giverny FR. in compagnia di un alto funzionario giapponese.

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foto: due sue vedute pittoriche del giardino di Giverny con ponte e ninfe.

La malattia agli occhi già dava segni di avanzamento. Sarà motivo per i critici di aggiungere “cose” la dove non c’erano, avviando un processo involontario dialettico di “modernizzazione seriale” che, portandola all’estremo, divenne anticipatrice di correnti pittoriche evolutive in direttiva del futuro “Astrattismo”.
L’approsimatismo pittorico di Monet è riconducibile sia alla malttia della vista come all’alta serialità cui sottoposto per soddisfare il collezionismo europeo, d’oltreoceano Atlantico e Pacifico. Chi era la “Galleria” e Banca in grado di garante ai collezionisti il rimborso di capitale in caso di recesso d’opera?

( seguirà: Capitalizzazione dell’ARTE)

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Gertrude: L’Eschimese e l’Elettricista

Perhè Gertrude Stain scriveva di notte e Alice Tokla traduceva di giorno?

Perché le ore notturne francesi corrispondono da sempre agli orari diurni negli Stati Uniti d’America. Il mondo è rotondo e le Americhe stanno dall’altra parte,  “in fondo al mare” dicono i poeti e egli eschimesi. I servizi segreti ebraico-francesi e angloamericani, comunicavano fra loro in tempo reale grazie alle telescriventi. Essendo queste  macchine un oggetto misterioso ancora sconosciuto alla moltitudine europoea, nel testo “Autobiografia di Tutti” di Gertrude Stein, tale macchina  veniva menzionata  in codice: “stufetta elettrica” e l’installatore, manutentore e responsabile del “centro dati”:  in: “Elettricista“. (seguirà: l’omicio-suicidio della telegrafista inglese Madam Steiner)

   Le segrete Telescriventi

L’alfabeto Morse, non solo aveva già steso i suoi cavi sottomarini vicino al Polo Nord, ma l’alfabeto stesso poteva “tradursi” in alfanumerico editoriale con le telescriventi. I cavi sottomarini  realizzati nel 1866 dalla ditta Atlantic Telegraph Co. restarono in funzione fino al 1965. (99 anni)

Samuele Morse, pittore,  poi  in ventore  pluridecorato Gran Savio (USA)


 

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Marcel Duchamp 1926 : Esquivons les ecchymoses des esquimaux aux mots exquis’       

Traduzione. “Evitiamo le ecchimosi degli eschimesi con parole squisite”

 

foto: pizza ottica rotante per ipnosi duchampiane.

 

I codici criptati per le comunicazioni militari misero fuori gioco l’Arte, gli artisti e le correnti artistiche in generale. Ciò successe quando sulla scena apparve la Radio Telegrafica, anche se, dobbiamo ammetterlo, l’immagine pittorica restò ancora un valido mezzo di comunicazione sofisticato nonostante la presenza massiccia delle macchine fotografiche e quelle più piccole utilizzanti i segretati “microfilm”. Quindi, già dal 1906 si pensa di utilizzare l’Arte per il solo esclusivo scopo di finanziamento privato occulto già in voga ai tempi di Monet. Gertrude Stein coinvolgera Picasso nel diventare un pittore seriale da distribuire nel mondo massone per l’autofinanziamento eversivo.
(Segui l’articolo: Monet: il Gran Giardiniere.)


 

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Lorenz si distinse da Enigma, l’altra famosa macchina di crittografia usata dai nazisti, per operare su un circuito teletype, che richiedeva un dispositivo aggiuntivo per la crittografia. Date le dimensioni maggiori del Lorenz, le macchine furono sorvegliate dai tedeschi con la massima cura: la seconda guerra mondiale finì senza gli inglesi, che decifrarono il codice nel 1942, dopo aver visto uno di questi prototipi

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foto: corrispondenza digitale della tastiera Lorenz.

L’Arte della Musica colpisce anch’ella.
I posizionamenti digitali degli strumenti a fiato denotano sul pentagramma una musica melodica si, ma in questo caso la musica è “pentatonica”.  Cos, anche la Musa della Musica orchestrale viene imprigionata e arruolata a fini belllici. Il “Direttore d’Orchestra” in massoneria è colui che avendo la conoscenza “armonica” totale diventa il  direttore e detentore responsabile dell’intero sistema criptografico con il quale diffondere segretamente gli ordini da impartire anche agli eserciti in campo. (vedi le opere di Wagner)

Il concetto pentatonico in arte moderna, perno centrale nel far ruotare le Avanguardie, ci porterà alla fondazione del Pentagono Usa quale base logistica militare della “Arca della Alleanza”. Da qui lo sviluppo che ne consegue quando decripteremo il valore artistico ed economico di due  noti capolavori di pittori moderni: Picasso e Matisse.
Invece, la chiave di volta sulla nascita dell’Aereonautica Militare americana è leggibile  in una performance giovanile di Marcel Ducamp.

 

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Foto: la micidiale macchina crittografica tedesca ENIGMA ideata da Arthur Scherbius. Questa, sbarazzò ogni forma di DADA artistico restando in vita la sola funzione militare del gruppo artistico: “Sparavamo dai tetti in Germania contro destre e sinistre istigandole al disordine.”

Alan Mathison Turing (Alan Turingfu il giovane scienziato inglese che decritò la criptatrice bellica tedesca Enigma in ditazione alla Marina Militare Tedesca.

 


Da: “Primting telegraphy… a new era begins” di Eduad E. Kleinschmidt

È interessante notare che di tutti i sistemi di telegrafo elettrico di vecchia data, sembra che solo quelli che usavano il codice puntino Morse inventato nel 1837 e il codice di permutazione ideato da Gauss e Weber nel 1833 (ora noto ovunque come codice Baudot ) sono sopravvissuti oggi.

Il codice di Samuel Morse, che è stato leggermente modificato in diverse composizioni di codici postali per facilitarne l’uso in qualsiasi parte del mondo, è diventato un linguaggio internazionale udibile e facilmente appreso, amato ovunque dai suoi utenti. Sicuramente continuerà ad essere usato per un po ‘di tempo a venire, purché i nostri operatori telegrafici della ferrovia, radioamatori, sistemi CW della polizia, alcuni rami delle Forze Armate, e tutti gli altri che conversano in dits e dahs.

Anche il codice di permutazione ha preso piede saldamente. Il suo uso di cinque impulsi trasmessi in diverse combinazioni di on e off, o di condizioni positive e negative, ha un’ampia applicazione nei sistemi di comunicazione stampati di oggi.  Come nel Morse…

Poesia saffica n. 17

Canovaccio

Credo che una ragazza di seconda
si sia presa una cotta per me. ok!

É da giorni che è giù di morale, non sa come
o con chi parlarne. Mi scatta la compassione
la guardo di tanto in tanto… è carina.

Raggomitolata mi guarda dall’angolino
ogni scusa a lei è buona  per piangere.

Oddio! esplode, mi si lancia addosso.

“Hei bimba che c’è? Madòòò come piovi.”
Più piove e più scroscia. Mi ci vuole
un canovaccio per asciugarci: mi sa
che devo riordinarla per benino.

“Bimba non ho la grondaia al collo
cosa ti succede… dimmi.”

Si sentiva abbandonata da tutte
voleva solo essere abbracciata.
Le mancava tanto affetto e coccole
Nickname tesoro: “Gomitolo… ti va?”

BLU Marina (Pavia 19/01/2019)


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Poesia saffica n. 16

A luci spente

Sento la sua presenza qui ma non c’è.
La cerco sul mio corpo, l’accarezzo.
Ti vorrei qui  con me ma non ci sei:
il peccato non lo permette, ci divide,
ma il desiderio ti avvicina e mi sfioro
ovunque, sfuggo alle mie carezze
perseguitandomi con mani ora tue,
ora mie, e m’abbandono pur d’ averti qui
dove nessuno deve sapere o vedere:
io e te insieme amanti, a luci spente
per non far arrossire degli angeli
le belle gode in fiamme… come le mie
accese di peccati per te.

 

BLU Marina
(Pavia – quasi in cielo 18/01/2019)


 

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