Poesia saffica n. 15

Surrealismo.

Foto: “Dalí dipinge nel giardino della sua casa”
io uguale, dipingo sulla mia terrazza di casa.
Lia dipinge sul tavolino in cameretta e sbuffa!
Mi chiama: “Giuro! Ho bisogno di baci e basta.”
Lia, bocca a bocca mi parla e con arte mi bacia;
pennelli , colori e matite: si studia Dalì, così.
“Siamo lesbiche?” mi chiede:
No! è un “TiVoglioTantoBene” grande grande
“ooh..Grazie” Ribacia, disegna e le basta.

BLU Marina
(Pavia, oggi 16/01/2019)


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archivio poesie saffiche 

Poesia saffica n.14

Smack! R 3.2

“Soffocare se stessa? a chi lo dici…”
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“Ho trovato l’amore in Rossetto”.

Mia Miss, ora puoi baciarmi,
sto piangendo come una doccia
dovrei pure alzarmi dal letto, parlami.
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Mi uccidono! Aiuto! Mi uccidono!
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Mi copro per te col lenzuolo. Self!
(poi sbircio) rieccola! Rossetto è in Cam:
sta ancora ridendo per la mia
foto nuda sotto le lenzuola:
“A quanto pare tesoruccio
sei ancora viva, che spavento!
sembravi ripresa all’obitorio”

Samck! Bacio del tipo relais 3.2
e Rossetto lascia sul video
tutto il suo amore per me.

Rossetto relais 3.2 (pdf)

BLU Marina
( Pavia 15/01/2019)


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Poesia saffica n. 13

Cercasi Fidanzata.

Una puttana sta piangendo e quella puttana sono io.
Sono pentita, pentita. Lo ha capito da come guardavo Isa,
sono puttana negli occhi, me lo ha detto sfacciatamente Joil,
la regina delle lesbiche, sa sempre tutto di tutte.

Uffa! Chi si vuole fidanzare con meeeeee?… ISSAAA!!!

ISA mi guarda, ha i pugnetti davanti alla bocca,
siiii sta per cedere. Yeee! è tutta atomica per me!
SI! Sono fidanzata, lo sento, mi ama, non resto più senza.
Aspetto la sua dichiarazione e tifo per lei: “Dai ISA! Dichiarati!”

Dio! Mi scoppi a piangere adesso? Proprio adesso ti viene?
Uffa! Una puttana sta piangendo per lei quella puttana è Joil.
Mioddiiioo…Isa e Joil… si guardano e piangono insieme,
o bella, e adesso che fo? Siamo a posto, si piange in tre.

Uffa! Urlo:  “Chi si vuole fidanzare con meeee?”

 

BLU Marina
(Pavia 13/01/2019)


 

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Poesia saffica n.9

Appena la vedo l’amo

guardate come è felice.
sono cosi contenta per lei
la mia bimba bellissima
me la merito davvero tanto
è cosi se si torna indietro.

pensavo che nessuna venisse
tanto bene e solo con me.
lei è la migliore, me la invidiano
tutte e spero che non mi tradisca:

mi butterei dal grattacielo
più alto di Milano per lei,
e, anche se ferita non venisse
a trovarmi tutta rotta ingessata,
all’ospedale, comunque:

l’amerei, l’amerei, l’amerei.

Blu Marina

(Pavia – In gita 11/01/2019)


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Poesia saffica n.8

Pipì

Nonostante sentissi freddo
non mi sono mai coperta
tutto per farti soffrire
soffrire per te e tu per me
e mi sa che ho congelato
pure i neuroni, ghiacciati
ghiacciati ghiacciati
e ho le mani congelate
il naso rosso freddo
guardami sul self
che straccio di Mimì
e mi scappa la pipi
posso farla su da te?
Insomma!! si si
giuro ti amo davvero,
assolutamnete si
vado matta per te,
però sbrigati! Apriii!!
Pipiii!!!

 

BLU Marina
(Pavia 11/01/2019)


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Poesia saffica n.7

NON SO!

Forse sono io la perfettina
voglio le cose fatte bene
tu sei grezza e troglodita!

Giuro!
voglio buttarmi
da un grattacielo.

Ma come fai a fidanzarti
dopo una settimana di chat
quando a me tre mesi
di coccole non bastano?

uff!
voglio buttarmi
da un grattacielo

Cosa? se cado
e mi faccio male tu
non verrai all’ospedale?

ok fidanziamoci Fra
chiama tu per prima.

BLU Marina
(Pavia gennaio 2019)


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Poesia saffica n. 4

Bella cometa

Mi guardi e mi fissi
lascio che sia

stai cercando di capire, forse
di andare oltre o magari…

magari si, di provare, osare,
immaginando come sia
guardandomi perplessa.

Ti piaccio, lo so, si vede

l’indecisa ora sei tu.
Mi struggi nel farti
il bel musetto d’intesa
e sobbalzi e sorridi
sentirti scoperta:

“No no!! Hai frainteso..” dici
Non intendevo in quel senso li..
E lumachina  ti ritiri  dentro tutta,
sorridi, imbarazzata scappi via.

Poi ti colpo ti giri, lo ripeto,
e ancora ridendo tu: “No! ma daaii..”

e scappi rincorsa dalla tua bella cometa,
coda cavallina sempre insieme leggera.

 

Blu Marina
(Pavia 11/01/2019)


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Le mie poesia

Dietro le Avanguardie

3eb7262e231c37361b93950e25f43893Foto: amplificatori acustici militare giapponesi

La pentola dei Demoni progressisti.

1905 – La campagna di Russia, un successo per i Giapponesi vincitori , ma è finita male per l’Europa cospiratrice. Progettata militarmente in America con l’ausilio di Giappone e Privati europei, causa l’arretratezza militare e industriale della Russia gli “Alleati” pronosticarono un esito vincente e in tempo breve. La Borghesia francese giacobina si fece carico solo in parte dell’impresa. Finanziarono gli insorti con prestiti a medio termine, dopo tutto,  per la ricchezza che si presentava  a compenso, una volta preso il  potere in Russia la “comunità” cospiratrice avrebbe onorato i debiti in brevissimo tempo.

Con la caduta dello Zar si sarebbe allargata la Coalizione militare Internazionale divenendo talmente ampia da poter chiudere a breve  i libri di storia in materia di Guerre espansioniste. Restava solo l’impero Austroungarico e Ottomano da dissolvere. Con la Russia conquistata le operazioni belliche si sarebbe presentate come una passeggiata da Impero Romano. Quindi, contro la Russia si presentarono alla “guerra di aggressione” due fronti uniti: uno non ufficiale composto da insurrezionalisti europei a ovest, l’altro, ufficiale, composto  dall’esercito regolare giapponese (istruito ed armato da America e Francia, Inghilterra), e poiché il Giappone è uno Stato  lontano dagli Usa e dall’ Europa, non avrebbe destato sospetti diplomatici la cospirazione americano-nipponiche. La partita si presentava con un esito positivo.

Dal giorno 8 febbraio 1904  al giorno 5 settembre 1905, il Giappone terrà impegnato l’esercito russo costretto a spostare in massa le riserve umane verso il conflitto asiatico, sguarnendo in tal modo il fronte europeo. Ma un esercito di “scalzacani” senza divise e male armato avrebbe approfittato del vuoto militare portandosi oltreconfine russo. (le Avanguardie) Tramarono coi fornitori locali (gli industriali). Il sabotaggio sulla  produzione di derrate alimentari e altro, creeranno la penuria di generi di prima necessità, alimentando  in tal modo: fame e miseria,  aizzando il popolo ed esercito affamato alla rivolata contro lo Zar Nicola II accusato di tirannia e di affamare il popolo. Scattava la “sindrome cubana” conosciuta come rivolta o rivoluzione per fame.

Le guerra sul fronte giapponese riportò il giusto successo ai nipponici grazie all’apporto tecnologico americano in materia di armamenti, e quello inglese in materia di navi da guerra, mentre sul fronte europeo, le cose non essendo andate bene come sarebbero dovute andare, la comunità ebraica, respinta ed esule dalla campagna di Russia, si rifugiò a Monparnasse trasformando quel quartiere cattolico in “Ghetto” ebraico.

Ci fu probabilmente un Conferenza Internazionale sulla “questione Montparnasse” ma non si trovano tracce, però, però… la presenza di un certo numero di ebrei ricchi stranieri pervenuti in soccorso in Francia dall’America , deduce che tale Conferenza si sia svolta in Inghilterra.

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Se la nostra ricca ereditiera americana Gertrude Stein  e suo fratello Leo Stein (arrivato prima di lei) non sono pervenuti a Parigi direttamente dall’America ma via Londra, si evidenzia il condotto preferenziale segretato dove i parteci-panti animatori di quel Congresso affidarono le iniziative in campo, a letterati di inizio secolo. Di fatto, quando si studia la letteratura dei primi del novecento si evidenzia una sorta d’intreccio polico-simpatico costituito da un unico filone narrativo che conferma un forte legame e stima  tra i letterati europei come se appartenessero tutti alla stessa Loggia politica, lo evidenzia il mdesimo modello di scrittura e tematiche.


Foto
; Gertrude Stein

Per tale motivo una lunga lista di nomi di intellettuali e artisti di affilia, siano essi: scrittori, pittori, scultori, poeti, registi, musicisti e quant’altro, come diretti dallo stesso Regista di pensiero che li vuole uniti. Uno parla dell’altro, mai degli altri, uno recensisce l’altro e mai sugli altri, se uno critica gli altri taciono, lasciando sembrare la cosa un fatto casuale e liberale. Appaiono nel firmamento artistico letterario delle costellazioni fisse circondate da una miriade di piccole stelle insignificanti per riempirlo. Nessuno oltre la Loggia letteraria è permesso passargli davanti oscurandoli. Tra gli astri esclusi vediamo sopratutto le donne anche se meritevoli.

Tra i fratelli di fede ospitati  di volta in volta  presso le famiglie ebraiche inglesi, spiccano tra le 12 tribù a protezione dei tanti esuli, i Benjamin inglesi , discendenti di Begnamino d’Israele. Presso queste famiglie e nei loro rispettivi “Club”, si attrezzano sedi logistiche e organizzazioni umanitarie in aiuto ai Giacobini francesi caduti in disgrazia.

L’Inghilterra underground, in quegli anni nascondeva sotto mentite spoglie una vasta organizzazione di quadri politici di tutte le Lobby disseminate nel Regno Unito (Scozia e Irlanda comprese). Mettere insieme le “costellazioni” politico-economiche-militari nei relativi scambi di corrispondenza non è cosa facile, perché tra i confini geografici che ci hanno insegnato a scuola, seguendo i cospiratori si scopre un’altra Geografia Ombra a noi sconosciuta.

Una grande comunità segreta è presente in tutti gli stati la quale modellano in armonia tra loro i confini nazionali utilizzando anche la guerra contro i restii, quindi, quando queste famiglie si riuniscono e  prendono una decisione politica collettiva: “Apriti o cielo!” (Cielo sta per coperchio della pentola del Diavolo)

Dicevano gli antichi greci: “Bisogna portare rispetto anche ai Demoni in quanto anche loro sono portatori di Novità”… a che prezzo?

Milan-Italy 2019


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