Poesia saffica n. 4

Bella cometa

Mi guardi e mi fissi
lascio che sia

stai cercando di capire, forse
di andare oltre o magari…

magari si, di provare, osare,
immaginando come sia
guardandomi perplessa.

Ti piaccio, lo so, si vede

l’indecisa ora sei tu.
Mi struggi nel farti
il bel musetto d’intesa
e sobbalzi e sorridi
sentirti scoperta:

“No no!! Hai frainteso..” dici
Non intendevo in quel senso li..
E lumachina  ti ritiri  dentro tutta,
sorridi, imbarazzata scappi via.

Poi ti colpo ti giri, lo ripeto,
e ancora ridendo tu: “No! ma daaii..”

e scappi rincorsa dalla tua bella cometa,
coda cavallina sempre insieme leggera.

 

Blu Marina
(Pavia 11/01/2019)


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Le mie poesia

Poesia saffica n. 1

AI QUATTRO VENTI

Qui narrerò di me saffica
e altre ancora da deporre,
rime plananti trasparenti
lasciandomi spettinare dai venti
i bei capelli al cielo come veli,
lievi se sollevati dagli Alisei
funesti per doloroso Noto vento
e bizzarri alla Borea dispettosa
per nodi che si divertono arruffare
nel dispensare pensieri telescriventi
che dita stirano i crini indietro
pettine di carne per riordinarli
offrendomi a volto scoperto e gaia
sapendovi maliziose alla gioia
per guancia su guancia deposte
labbra su labbra i baci composti
sfuggendo gli sguardi incipienti
per sentire quel solletico in pancia
quando il cuore ci  sobbalza
alle impreviste richieste e scosse.
che scosse!… che scosse!…

 

Blu Marina
(Pavia, da te 22 dic. 2018)


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Blu Marina

Poesia saffica n.3

Ma come ti permetti

Mi ama lo so e lo sa di me.
Sento nel concavo bacino
il flusso lento destarsi
agitato da bacetti istigatori che,
mi ondeggiano languida molle
i flussi dai moti ondosi lenti
come onde senza spume su scogli
le carezze dalle dita curiose,
ispettrici nel portarsi oltre,
soave richiesta farsi stele,
sussulto di ogni moto inquieto
offrendomi carne alle dita
seducente fiore stimolato
le apertesi piccole sedotte.

“ma come ti permetti…dai”

E tiepide labbra fuori luogo
tiepide sulle intime spalle
non so se lasciarle profanare
allontanando la mano indecente:

“Non me la sento… non qui, non ora ”
ma non ascolta e prosegue.

lei sa la mia fine prossima
a quel contorto divenire
che sul viso labbra accolgo
labbra su labbra magistrali
si scambiano desiose gioie
“non smettere… ruffiana”
e mi squassa e sconquassa
capo, corpo e ventre in febbre
e tutto si permette l’indecente .

 

Blu Marina,
(Pavia, oltre 24 dic. 2018)


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Poesia saffica n. 10

E SI CRESCE

Rapita da turbamenti
smarrimento dei sensi,
mi lascio condurre per mano
alla scoperta del corpo mio,
piccoli seni da crescere,
snelle anche, senza fianchi
e bruno vello appena cresciuto.

So di non essere più bambina
quindi mi depilo quanto serve
su consiglio dell’amica migliore
contenendo dentro confini
i superflui tra orli e merletti,
eleganza consigliata da riviste
alla moda per non essere troglodite,
e dedico alla ”cosina” più attenzione
in attesa dell’avvento inaspettato
da scoprire insieme, tra ragazze,
cercando chi matura ne sappia più di me
al fine di non trovarmi impreparata
al fatale momento del sapere,
ogni giorno scoperto nell’igiene.

Dice: “Vai su Internet, c’è di tutto…” 

E nei reparti del sesso maleducato
resto basita per come lo fanno
offendo ai babbuini anche il sedere.

No!

Preferisco i siti delle solitarie
per vedere come si fa da sole,
trovando la mia tipa glusta
molto bella nell’estasi d’amore
ammirandone la pelle seducente,
furiosa su pistillo martoriato,
pube completamente depilato
da confidare all’amica migliore
fingendomi turbata e sbalordita:

Dice:“Fammi vedere la tua tipa?…”.

“No daai! mi vergogno…” però cedo.

Dio che tenerezza… zoommala!”

E insieme si cresce…
guardando come si fa si cresce
aspettando sia lei a provocarmi
innamorata di me da sempre,
lo so, da tanto, tanto tempo,
ammirandomi fi da bambine
divenuta mia amica del cuore.

BLU Marina
(Pavia 20 giugno 2018)


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