RedRose: Vagiti

brefio

Vagiti fuorilegge

Non ha parole la natura innevata
non rumoreggia la natura sepolta,
poi …bucaneve.
Gialle primule, fiori di pesco
bianchi ciliegi profumati in fiore;
e mille…. mille stelle fiorite
sparse sui prati dall’Astro dorato
lucente apertele raggianti.

21 marzo di un anno qualunque
anche io tra quelle stelle nacqui.

Ventilavano brezze azzurrine,
campane pasquali cinte a festa,
fulgidi baci e veloci garriti,
latte dei miei primi rimati vagiti
tra poppe nutrienti sottrattemi proibite,
arrestato a rea coniuge, adultera punita
in braccio a due gendarmi ancora in fasce
rinchiuso prigioniero dietro mura spinate
con la luce celeste in cielo che divenne
sempre più buia: Orfanotrofio a vita.


home 
redrose

RedRose: Villa Lucrezia

villa-del-balbianello-lago-di-como-my-scratch-map

Villa Lucrezia 

Io,
nacqui tra le poseidoniche onde luminose
riflesse tremule radianti su plafone e pareti
illuminate da una novella pronunciata alba,
che dalla sponda Cannobina del Maggiore
Lago d’Italia, di chiara luce gli occhi ebbe
illuminarmi nella linda infermeria adorna
di allineati lettini vuoti dai candidi cuscini.

Poi, bianchi veli croccanti, di liscivia profumati,
aurei rigonfi fruscianti come vele in controluce
dal vento sospintemi incontro plananti, svelavano
di due mani giunte in preghiera unite il rosario
di madreperla elegante coronantele gioiello
a chi pia e devota nel fervore soave bisbigliò
rimate litanie per tutta la sua esistenza.

Come Madre terrena, prima m’apparve in vita
la Vestale dai lunghi veli bianchi sul mio letto china
sollevantemi adagiato sul molle cuscino come
convalescente da una lunga mutante malattia,

Donatomi la sconosciuta un  soave sorriso
tra silenzi e riflessi di piccole onde lucenti
plananti, fu il primo viso gaio apparsomi in vita.
Attonito l’ammirai, con lo sguardo l’accarezzai.

Fu bianca luce.

Abbandonato il capo incline a mollezza infantile,
la vista mi si posò sulle tremule onde assolate
accecanti, luci stellari sul lago scintille tremanti
oltre le pietrificate colonne del davanzale decorato
da solitari gerani fioriti, di chiara luce bianca nutriti.

L’aria aperta fu fresca.

La sua mano si posò sulla mia fronte, poi
delicata continuò  la preghiera amorosa
come volesse sottrarre con dolcezza alla Morte
l’anima mia. La grazia le fu concessa; m’alzai
e fui già grande, grande come ora.

Nacqui alla Vita.

Red Rose
(Cannobio)


home
redrose

Corilla n. 11

AUTOSCATTO 

Ho pensato: “Le mie poesie sono piccole (un po come me 1,60) e se preparassi un bozzetto per radunarle, alla lunga diventerei meno noiosa e stressante vi pare?

Ho pensato a un PDF forse…

Nell’Agenda di lavoro incollo i miei  Postit giusto per non perderli o lasciali in giro. Li avevo  un po qua e un po  la sparsi ovunque, la dove nascevano: in macchina, in camera, in bagno, sulle scale, in guardaroba, in farmacia no, li no..no. Mio padre sempre operoso: “Riprenditi Confusa” mi ha rimproverata  richiamandomi all’ordine mentale.

Magari più avanti. un collage?… chissà…

Senza nome 4


home
Corilla