Poesia saffica n. 1

AI QUATTRO VENTI

Qui narrerò di me saffica
e altre ancora da deporre,
rime plananti trasparenti
lasciandomi spettinare dai venti
i bei capelli al cielo come veli,
lievi se sollevati dagli Alisei
funesti per doloroso Noto vento
e bizzarri alla Borea dispettosa
per nodi che si divertono arruffare
nel dispensare pensieri telescriventi
che dita stirano i crini indietro
pettine di carne per riordinarli
offrendomi a volto scoperto e gaia
sapendovi maliziose alla gioia
per guancia su guancia deposte
labbra su labbra i baci composti
sfuggendo gli sguardi incipienti
per sentire quel solletico in pancia
quando il cuore ci  sobbalza
alle impreviste richieste e scosse.
che scosse!… che scosse!…

 

Blu Marina
(Pavia, da te 22 dic. 2018)


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Blu Marina

Poesia saffica n.3

Ma come ti permetti

Mi ama lo so e lo sa di me.
Sento nel concavo bacino
il flusso lento destarsi
agitato da bacetti istigatori che,
mi ondeggiano languida molle
i flussi dai moti ondosi lenti
come onde senza spume su scogli
le carezze dalle dita curiose,
ispettrici nel portarsi oltre,
soave richiesta farsi stele,
sussulto di ogni moto inquieto
offrendomi carne alle dita
seducente fiore stimolato
le apertesi piccole sedotte.

“ma come ti permetti…dai”

E tiepide labbra fuori luogo
tiepide sulle intime spalle
non so se lasciarle profanare
allontanando la mano indecente:

“Non me la sento… non qui, non ora ”
ma non ascolta e prosegue.

lei sa la mia fine prossima
a quel contorto divenire
che sul viso labbra accolgo
labbra su labbra magistrali
si scambiano desiose gioie
“non smettere… ruffiana”
e mi squassa e sconquassa
capo, corpo e ventre in febbre
e tutto si permette l’indecente .

 

Blu Marina,
(Pavia, oltre 24 dic. 2018)


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