Picasso: El Greco “Quinto Sigillo”
Perchè El Greco è stato il primo cubismo ?

In Effetti, Dominikos Theotokopoulos (1541 – 1614), detto “El Greco” nasce in Grecia nella città di Candia sulla nota isola di Creta.
Artisticamente nasce come pittore bizantino di quadri religiosi (Icone Ortodosse). Una serie di vicissitudini lo porteranno in Italia e poi in Spagna dove avrà più fortuna e migliori commesse di lavoro.
Quando Pablo Picasso affermerà quattocento anni dopo che fu El Greco e non Picasso l’inventore del Cubismo, svela un mistero artistico di elevata portata, ma per la Storia dell’Arte distratta, Picasso resta l’inventore e il migliore interprete.
Indagando sul comportamento oscuro di Picasso troviamo l’artista in un area circoscritta troppo vicina a El Greco, e, dalle ricerche trapelate sulla lunga permanenza allo studio del quadro “Quinto Sigillo”, lo confermeranno gran copista del maestro rinascimentale. Sul quadro di El Greco “Apertura del quinto sigillo dell’apocalisse” probabilmente del medesimo Picasso fece diverse copie. Questo quadro fece scuola alle Avanguardie del ‘900; inizialmente per questioni religiose poi si rivelerà essere il capostipite di un certo stile e manierismo pittorico. El Greco 1.500 d.c. , avendo studiato in Italia vicino ai nostri grandi maestri, oggi lo guardo con una certa riverenza e distacco perchè qualcosa nello stile non quadra di quel noto quadro , troppo, troppo precoce per quei tempi. Per tale pittura sarebbe stato scartato o surclassato da pittori contemporanei migliori. Visto oggi, sembra quel quadro essere un manomesso avvenuto a causa dell’arrivo della macchina fotografica capace di fissare lo stile sulla pellicola per la creazione di ampi archivi delle opere artistiche passate, camuffandolo per creare in questo modo un alibi storico al cubismo mai esistente. Questo concetto verrà ripreso più avanti in quanto, ciò che noi chiamiamo cubismo artistico, altri adepti degli Ordini Massonici vari lo chiamano “cubismo politico militare”. il letto del militare (branda) si chiama “squadra” e tute le mattine durante la sveglia, disfa la squdra piegando il tutto a “cubo” ai piedi del letto e pronto a trsportarlo in spalla in caso di “Allarme” per trasferta urgennte in battaglia (scuola romana).
Quando Pablo Picasso con quella affermazione di paternità cubista indica il maestro El Greco quale fondatore dell’Ordine, in tal modo farà risalire le sue “squadre” cubiste paramilitari ed esoteriche dai tempi di El Greco, come se El Grebo fose il fondatore “dell’Ordine Cubista” svelandocelo come l’artefice sciamanico che ha sigillato o suggellato quell’Ordine Segreto. Non si può disconoscere a El Greco di essere stato per eccellenza “lo spagnolo degli spagnoli“( pur non essendo lui stesso spagnolo di nascita), ma per quanto fatto in Arte e divulgato emancipandone lo stile pittorico, questo titolo di Spagnolo se lo merita tutto. Barcellona è dunque rimsta sede del Cubismo e ci da ampia dimostrazione attraverso la sua architettura “Cardo Decumano” comedi conquistatrrice delle americhe suddiste.
Le “Quadre” o “Cubi”, sono la caratteristica urbana di Barcellona che la impose modello col Barocco in tutta l’America Latina. Non a caso il cubismo nasce e si muove dalla provincia di Barcellona invadendo la Francia artistica, gemellandosi, mentre l’origine della tecnica pittorica picassiana cubista nascerà dello specchio infranto dettato dall’Ordine Accademico di Francia che a tutti gli artisti delle Avanguardie, i loro modelli d’Arte impose e diretti in segreto dal demoniaco Poeta francese rimasto “anonimo”, il mai morto rinato “Innominato”.
Foto: Barcellona – Vista del “Cardo Decumano” romano.
(Las Quadras e los Cubos)

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PS: ho scopertoo questo articolo del 2016 che convalida i sospretti sui falsi di El Greco in circolazione. Un giretto a questo link è consigliabile (fate un copia/incolla)




1900: I quadri di Claude Monet, nella seconda parte della sua esistenza artistica, ebbero una impennata economica straordinaria quando gli americani pilotarono i loro interessi strategici verso questo artista aumentandogli di colpo: commesse, richieste e prezzo. L’Eccessivo costo delle sue opere nascondevano di fatto, il trasferimento di capitali illeciti, dai privati alle organizzazioni eversive europee. Monet, divenne la sede logistica e diplomatica oculata nelle relazioni diplomatiche e militari tra America, Francia e Giappone in vista della presa del Palazzo d’Inverno dello Zar Nicola II Romanov. Di fatto, per meglio ospitare le autorità giapponesi e dargli un asilo confortevole e mistico, Monet volle trasformare la sua abitazione in uno ostello accogliente con giardino giapponese attiguo. Quindi, i quadri di Monet non sono vettori economici, alcuni subliminali o criptati (vedute di porti e industrie) a fini bellici; non solo, ma sopratutto cambiali a buon fine una volta portata a termine la guerra Russia-Giappone. Tutti gli ossequi a buon rendere sugli impressionisti, servono al sistema di mercato Borghese industriale per glorificare i suoi eroi come grandi combattenti della causa ebraica mondiale sostenendogli il prezzo, e certamente, non per fini artistici. Il piacere di avere o di osservare un quadro impressionista diventa infine un piacere personale dello spetattore condizionato dalla propaganda culturale a favore di una rivoluzione artistica poco rivoluzionaria e fortemente reazionaria di natura bellico-economica.

