La Storia ha i suoi pregi e difetti che vanno valutati (di volta in volta) assecondo l’uso che se ne fa. I libri di Storia più famosi in occidente, e di largo consumo o conoscenza, sono pochi e, questi, si autodefiniscono “immortali”, mentre in letteratura sono definiti: Classici.
Tra i Classici sono ammessi i testi di inconfutabile bellezza e saggezza, opere che hanno fatto la storia dei popoli, nazioni e religioni diverse. Quando un libro di storia raggiunge una tiratura come: la Bibbia, l’Odissea, il Corano, l’Eneide. Il Vangelo , L’Iliade, ecc. anche la loro Storia assume un tono sacrale tale da riconoscere: il passato umano, fattosi Dio.
Chiuso il testo sacro, gli Dei narrati si dissolvono, scompaiono, non esistono più. Ma appena si riapre quel testo, come per incanto riemergonoe dalle stesse pagine i fantasmi che hanno animato il nostro immaginario, singolo o collettivo. Se richiudiamo quel testo, eccoli nuovamente sparire i fantasmi.
Per la supremazia sugli individui vinti e da colonizzare, i militari, con la religione impongono e imprimono nella memoria dei sudditi analfabeti, i passi più suggestivi della narrazione divina. La memoria, incisa, (vedi corano e bibbia), evita il ripetersi di apertura e chiusura del testo sacro. Il comandamento inciso nella memoria, si fa legge.
Ciò rende ancor piu dicino quel comandamento da parte dei dominanti, promotori di; nuovi usi, costumi collettivi e unificazioni. Nasce la società del governo teologico. Le leggi che governano le società teologiche sono espressione diretta di uno o più Comandamenti inscritti nei loro testi sacri. Non è un caso che, i profeti sianno tutti “ex” ufficiali militari.
Per governare una moltitudine dalle mille lingue diverse e usi distinti (vedi Roma Imperiale), chi governa, deve tenere per secoli il popoli analfabeti fino a quando (per contaminazione), si dissolvono dalla mente le credenze storiche popolari e gli usi e i costumi e la lingua e i comandamenti religiosi o pagani. E’ lecito tutto ciò? …Si Fa!
A questi militari l’esperienza storica insegna che: per tenere unite le culture ci vuole un nemico comune, (Squadra sportiva, religione, popolo, razza ecc.). La multietnia è tollerata fino a che non si crea una frattura culturale interna al popolo stesso e quindi, bisogna passare alla fase collante che è di avere un nemico comune da combattere, possibilmente straniero e mandarne un po al macello per il bene comune: la PATRIA.
Tutto il 1900 è stato condotto e amnistrato su questo concetto generando piu Guerra Mondiali successive. L’elemento comune fu il “nemico”. Per la società multietnica America è guerra infinita col Mondo da centocinquant’anni e più; ciò le serve per tenere unificato il proprio popolo multietnico in presenza di intolleranze raziali interne.

Nel frattempo, il Governo, avendo a disposizione il frutto delle tasse da reinvestire, la sublimazione del proprio Divino la trasmette attraverso l’Arte, e di tanta se ne circonda fino a immortalarsi nell’Arte stessa. Il simulacro architettonico diventa il “Bene Comune”.
Essendo la pittura una antica pratica magica per la creazioni di visioni sempre piu perfette, ad essa si delega di raffigurazione del Comandamento da imporre, a chi lo ignora. Nasce il simulacro. religioso del Potere. (per i cristiani il cocefisso) Ridotto a icona e disseminato “capolavoro multiplo” nella nazione. L’immagine artistica diventa reliquia. La pittura, concorre alla costruzione sacrale del grande Tempio del potere, simulacro architettonico pubblico ove, attraverso le ipnosi, il potere impone i propri comandamenti sociali con rispetto e devozione.
Tutto il resto è indiscussa ubbidienza e fede.
Per i “Rivoluzionari” di cultura ebraica di fine secolo IX°esimo, animati dal “comandamento” divino sull’arrivo imminente del Messia, ad esso affiancarono la relativa rinasacita dello stato perduto dìIsraele. Al Congresso di Basilea di Theodor Herzi, nel 1897, adunate le forze mondiali ebraiche, sancìrono che era arrivato il “momento giusto” di agire. Si consolidarono le Alleanze delle tribù di Davide, sotto giuramneto. Muoversi a livello mondiale come un unico esercito alla conquista del mondo,. l’operazione apparentemente difficile, se ben studiata, si rivelerà possibile. Così fù.Nasce un 2Nuoco Sraro” nel mondo con la sana ambizione di amnistrare tutto il pianeta.
La fede, la fermezza, il potere economico acquisito nei secoli precedenti, nulla mettevano dubbi sulla vittoria finale. Ma non è questa la sede dei particolari, se non ciò che alla Storia dell’Arte interessa: il guramento all’Arca dell’Alleanza. Ogniuno, per mestiere ed Arte, attuavano in modo magistrale e ben orchestrato il piano e il risultato finale c’è stato, anche se alla fine del XX° secolo quando il mondo fu conquistato, qualcosa non ha funzionato, ritardando i tempi del successo: la Crisi.

All’inizio del ‘900, si trattava di amministrare l’intero mondo industriale in ascesa e generare i Monopoli. Ogni uno doveva diventare monopolio della propria Arte. La prima dichiarazione di guerra all’Arte fu l’adunata generale attraverso i “Manifesti”, testamenti fondatori delle Avanguardie.
La Massoneria (da Maso, Casa, Capanna), proprio perché contemplava il monoteismo, cominciò molto tempo prima il processo di dissolvenza delle immagini da parte degli impressionisti o sottocorrenti, tutti allineati all’Ordine Mondiale del pensiero unico, president eunico (mesia) ecc. Poi, sempre all’inizio del nuovo secolo XX°esimo fu attaccata in primis, e non a caso: la “donna romantica” (la materna mantenuta) colei che, per fattezze è calma, solenne, prospera, feconda, adulata come la fattrice delle dolce ipnosi sacrali, poetiche, e ideale per la costruzione d’immagini decorative come anche le iconoclaste. (Madonne. Sante)

In Italia, i Futuristi, seguiti poi di Dadaisti, nel loro Manifesto attaccarono la donna in modo diretto, quasi all’insulto, spingendola alla modernizzazione forzata di cui, solo pochi di loro (futuristi) di ritorno ai vari Congressi Svizzeri verranno informati sul divenire riservato in sorte alle Donne..

foto:
giovani vergini futuriste imbruttite dalla guerra
La classe operaia italiana ancora oggi, quando vede in quale stato di degrado i Futuristi ridussero le loro figliole, riguardandole, rivivono l’umiliazione subite dalle loro bambine.
Le Avanguardie parigine, sostituiranno le più belle icone artistiche con nuove figure scarne e approssimative, fino ai rivoltanti mostri picassiani, nati volutamente brutti per volere dall’artista e sempre piu brutti (sua dichiarazione ufficiale in casa Stein ) , per cui, Picasso, con una squadra di personaggi oscuri, i Cubisti, dietro le quinte tramarono contro l’Arte un progetto reazionario inscenando l’AntiArte.

Picasso:
Ritratti di Dora Maar
Lo sforzo di Picasso e delle Avanguardie per la distruzione e dissacrazione di ogni immagine iconoclasta (religiosa e poetica) a favore della sola “forma” o “parola” come i Dada, o con il disegno tecnico di Picabia; i Reade Made di- Duchamp; ciò era dettato dal loro comandamento monoteista per cui dei soggettii: “Non devi creare o adorare immagine di Dio o creatura che abbia l’anima”. Tutto ciò li ha portati a creare “cose” e “roba” inanimate o senz’anima, invadendo il mondo delle Belle Arti sfidandolo apertamente.
Quando in Arte l’anima è bandita, lo è perchè l’artista è monoteista integralista. Infatti, per comandamento, la sua religione non ammette l’esistenza dell’anima e nemmeno l’Eternità, quindi non deve essere propagandata se non a scopi fingardi.
Strappata l’anima all’Arte, il soggetto, resta ‘oggetto”. L’artista generasolo “cose” e “roba”. Essendo i collezionisti delle Avanguardie moderne, finanziatori dell’illecito in Arte, (vedremo piu avanti il perchè) la domanda che essi pongono ai loro artistii è quella di avere in cambio, immagini che rappresentino solo cose, oggetti, paesaggi o nature morte.

Con questa concezione etnico-artistica, si attuono i principi insurrezionali dentro l’Arte Contemporanea. Tali principi, per essere ortodossi, escludono da quel loro mondo artistico-finanziario coloro che non si attengono ai loro comandamnenti estetico-monoteisti; monotematici .monocromatici. Per attuare un piano simile, gli artisti devono essere esclusivamente fratelli di fede, ciò garantisce al collezionista la disciplina della fede. Scopriremo piu avanti in pittura, che gli artisti delle Avanguardie sono tutti fratelli di fede. Mopolizzando le Arti e gli artisti, possiamo asserire che le Avanguardie del ‘900 sono una espressione Etno-Artistica.
Foto: Quadro monocromatico di Picasso
Il tutto è come dire che: “in una società moderna non è più possibile la circolazione di simulacri religiosi, divinatori, neanche sotto forma di Capolavori. Il valore artistico , estetico , economico e culturale, gli viene riconosciuto solo se tali paramenti, estetico- sacri, vengono sfrattati dei templi di appartenenza, riducndoli in “Cose e Robe”.
In tale modo, sfrattati gli Dei altrui, resili Dei Minori, si direziona l’Arte verso il Capitale modificando gli orientamenti all’opinione pubblica a forvore del “concetto” che: un capolavoro lo si stima r giudica innazitutto dal prezzo estimato all’Asta di Mercato”.
Ciò porta a credere che il Danaro sia l’unico Metro di Misura per giudicare e valutare le cose e l’esitenze umane soggette a quel “Comandamento”.

Toccherà alla fotografia e cinematografia restituire alle donne all’immagine smarrita e anima, spostando l’Obbiettivo su di loro una nuova e diversa generazione ebraica americana, meno ortodossa più libera, restituendoci attraverso la loro carne viva, le piu belle “anime” che all’Arte tenevano imprigionate, tornando a incantarci ancora come una volta le belle Muse e le magiche Dee e Dive .
Verrà liberata la fatalità, l’incanto e la sensualità femminile, la lussurria della bellezza nello stesso identico istante in cui le Avanguardie artistiche europee distruggeva-no l’Arte iconoclasta, armonica la poetica come efferato sacrilego femminicidco.
Forse perchè l’Arte non è materia per gli idioti, o forse perchè gli idioti hanno preso le redini del comando del mondo artistico, nella loro arte essi manifestano se stessi trascinando nella generale decadenza occidentale l’uomo idolatra. In quell’orrore di inizio secolo, altri artisti, nuovi, minori o sconosciuti, nati senza memoria storica, si lasciano condurre dal “filo” invisibile che verso l’Arte conduce.

Fintanto che, l’incantesimo non abbandona le donne e che responsabili di ciò non lo faranno morire, ogni attacco all’Arte ispiratrice, diventa vano e impossibile.
