Man Ray: Foto, Cartografia e Matrioske

Arte e Matrioske.

Le immagini artistiche di Man Ray, quelle d’Arte rivolte all’Arte e  scattate per l’Arte sono pochissime anche se, dobbiamo ammettere che, senza l’operato fotografico di Man Ray, sarebbe impossibile avere oggi un quadro ampio sulle Avanguardie e dei loro lavori andati dispersi durante i conflitti bellici, come anche i reportage sugli incontri , le convivenze e gli amori tra gli artisti.

Come già detto, le sue immagini veramente artistiche sono quelle commisionategli da M.D. e che restano enigmatiche anche per se stesso in quanto, essendo supporter ed amico di Marcel Duchamp, Man Ray, non aveva una cultura metafisica in Arte, specie sul sapere enigmatico dell’Alchimia, lezioni che prenderà in seguito con l’amico M.Duchamp.
Man Ray, in questo settore si è sempre mosso in modo impacciato e non faceva domande perché è buona regola per chi lavora nei Servizi di non fare mai domande ad un proprio collega. Nei Servizi, il punto interrogativo è severamente vietato, ciò è uno regola militare alla quale attenersi. Una domanda in più o fuori luogo, e si era tacciati di controspionaggio. Quindi, il sacro ermetismo nell’arte delle Avanguardie, era semplicemente una regola del silenzio imposta dai Servizi. Se depistare, depistare e depistare sempre è il dovere dell’avanguardista, ricostruire il processo avvenuto nell’Arte nei primi del novecento è cosa difficile e merita molta attenzione.

Oggi, spiegare di Man Ray le immagini enigmatiche che lo resero famoso, supererebbe la sua stessa aspettativa. L’archivio immenso fotografico di Man Ray, furono scatti di “Servizio” in quanto, essendo responsabile americano in Europa per conto della Moda (diceva lui), ma da come si sono avvicinate e mosse e assunte certe modelle e pedine femminili a lui legate, evidenzia del Maestro, un impegno politico/militare per conto degli Americani e Massoneria.

Mettendo momentaneamente in disparte il suo operato militare, l’impegno civile e artistico di Man Ray pare sia stato eccellente. Dedico alla Moda, e messi a fuoco i suoi spostamenti e frequentazioni, il suo, fu un Servizio eccellente su “modi e maniera” di vivere dei francese. In tal modo M.R. aggiornava le centrali operative americane sull’andamento dell’Europa da manipolare in seguito. L’America nutriva per noi progetti di vita e di trasformazione alla maniera americane e quindi, modelli industriali nuovi in grado di trasformare gli ambienti urbani europei per l’arrivo industriale dei “beni di consumo di massa“. Arrivava il Consumismo.

Ora, visto che dopo la prima guerra mondiale lìAmerica è l’unico stato che si è arricchito con le munizioni, impoverendo tutti gli stati coinvolti in quella guerra, all’Alleanza che non aveva ancora una aviazione d’alta quota e le ottiche capaci di fare rilevamenti minuziosi, gli abbisognava molti fotografi, incisori minuziosi e cartografi per mappare i terreni e città di tutti gli stati debitori sotto il suo controllo e le cartine venivano spedite alla ” The American Geographical Society Library” dentro i bauli diplomatici mai aperti dalla Finanza appartenenti delle super collezioniste d’arte:  le Sorelle Cone. Ogni squadra d’arte doveva dare il proprio contributo. Per l’occasione vennero in Francia centinaia e centinaia di americani disegnatori e pittori a prendere lezione “d’arte Moderna” dai Maestri francesi che vantavano primati d’aste nel mondo (tipo Matisse e Picasso e soci).

L’Europa non era adeguata a tale trasformazione industriale, troppo piccola e ristretta. Come Nerone per Roma da modernizzare, l’Europa andava distrutta, abbattuta e ricostruita secondo i nuovi canoni industriali per far circolare meglio i nuovi mezzi di trasporto pubblici, le automobili private e camion  in arrivo alle industrie europee. I motori avrebbero preso il posto di carrozze e cavalli. Il monopolio sarebbe stato il carburante, il terziario del trasporto: ponti, strade, porti e gallerie, verranno lasciati alla libera interpretazione degli stati ma da attenersi alle normative urbane internazionali redatte dalle capitali americane super collaudate. Tale progetto si rivelerà per noi europei un disastro umano: due grandi guerre fratricide e massacri infernali.

La sfida alla Russia da convertire al consumismo e capitalismo, doveva essere diretta da  agenti americano/russo, persone che parlassero la lingua russa, capace di contattare e adunare i rifugiati politici russi e motivarli, uomini e donne da usare per contattare i fratelli ebrei al di là  della impenetrabile frontiere russe.  Quel maledetto 1917 sfascista in Europa, sfasciò le finanze di molti stati, gli animi, il lavoro, e milioni di ragazze e donne rimaste senza mariti, madri senza più figli, orfani di padri, tutto ciò  si rivelò un disastro umano di proprozioni immani; poi ci si era messo per la seconda volta, il fallimento di conquista della Russia che diventava Comunista, quindi gli approvigionamenti della ricostruzione europea sarebbero stati tutti a carico dell’America, la piu ricca di risorse e mezzi.

Uno di questi agenti organizzatori di reduci di seconda ondata dalla Russia monarcha e anticomunisti,  fu Man Ray, colui che conoscendo l’arte della cartografia, fotografia e delle “Matrioske”,  l’applicherà alle sue squadre parigine e spagnole nella creazione della sua Avanguardia Surrealista e Dadaista, basi del nuovo servizio segreto camuffato nell’Arte per relazioni diplomatiche pericolose.

 

SCACCO ALLE AL-FIERE

 

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Gala


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Tutte RUSSE E “sorelle” DI FEDE ecc. ecc. ecc.

 


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                     SCACCO ALLA ANCELLA

 

Chi era la stampatrice ufficiale delle mappe?

 

 

 

Foto Man Ray: Meret Oppenheim al torchio

 

l’Architetto Man Ray aveva lavorato con passione e imparato il mestiere in una ditta di cartografia…  se lo ricordo bene, solo poi divenne fotografo a 24 anni frequentando la scuola anarchica spagnola di New York.

 

la ricerca contunua


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G. Stein: Dormi Alice, dormi tanquilla.

L’amore tra i sessi, così come ci è stato insegnato, oltre ad essere un mistero cosmico, nella cultura monoteista mediorientale, diventata la dominante in occidente , l’unione è santificata col sacramento del matrimonio, sia esso di rito religioso che civile. Il matrimonio, oltre i suoi doveri e piaceri. ccogniugali, non è mai riuscito a risolvere, se non con la violenza o la repressione giudiziaria, le controverse amorose che insorgono durante il normale svolgimento della vita matrimoniale. Alcune di queste controversie sono i rapporti amorosi intimi nati prima o dopo il giuramento. Essi prendono forma e si accentuano quando la delusione amorosa nuziale, comincia a farsi sentire molesta o pedante. Questo principio vale, sia per le copie eterosessuali come per le copie di altro indirizzo sessuale.

Questa premessa è stata introdotta per capire dal comportamento sessuale della signorina Gertrude Stein nei riguardi della sua partner Alice B. Toklas, alcuni aspetti comportamentali che hanno modificato le scelte che il percorso dell’Arte in Europa. Sembra assurdo ma questa cosa ha determinato lo spostamento dell’asse.

Sulle Avanguardie francesi si sa pochissimo e quel poco è stato scritto è stato condizionato da una censura diretta da una oculta regia politica, e no è un caso se la signorina Stein, attraverso le sue opere teatrali ci lascerà intravvedere i meccanismi seducenti di una follia apparentemente provinciale ma fortemente intellettuale, andata a buon finee, ma anche fuori controllo.

Che la pittura delle Avanguardie sia stata una pessima pittura non è una forzatura critica per chi si è diplomato pittore in una Accademia delle Belle Arti locali nel 1905. Il Livello d’insegnamento pittoric, in generale, era molto elevato e diffuso in tutta Europa e in America. Poi… ad un certo punto, gli Artisti presero una strana piega decadente. La pittura si fece sempre più frettolosa, spariscono le grazie alle belle modelle; i colori s’impastano tra di loro, si sporcano, diventano sudici e appare il nero graffite a peggiorare la situazione , specialmodo quando viene usato per marcare le zone d’ombra: errore gravissimo in bella pittura. Il nero sporca tutti i colori che incontra. Il nero bisogna saperlo usare con dovizia.

Eppure, stranamente, si vende di tutto come anche i brutti disegni a carboncino, però, bastava che fosse una espressione delle Avanguardie. Da quel momento in Arte non si butta via niente, neanche la spazzatura. Proteste, scandali e denunce non fermano il degrado, tanto più che a comperare quella robaccia sono i ricchi. Che strano: un ricco, più è ricco, più compera senza guardare a spese?  “Come mai? – si chiedevano le Accademie di allora. In cosa consisteva il trucco o il raggiro?”
Su questo argomento sono già stati pubblicati in questo Blob, articoli i merito che tentano di spiegare tale fenomeno: ma questa volta, per chiarire il concetto, prenderemo un’altra tangente di pensiero; seguiremo il percorso delle Opere per scoprire dove ci portano e dove si trovano.

Il Capitale, dall’800, stava conquistando tutti i settori di vita sociale dell’uomo industrializzandoli. Il capitale inquinava con enfasi e allegria, tutto e tutti ampliando e diffondendo i propri prodotti modernizzando la vita dell’Uomo diffondendo i suoi beni. L’Ottocento aveva messo in moto ciò che chiameremo la “Rivoluzione Industriale”, una macchina feroce che tutto e tutti sbrana e converte.

Nei primi del ‘900, Gertrude Stein a capo di due squadre agguerrite di pittori arruolati da lei stessa, Cubisti e Fauve aveva messo in moto nell’Arte il primo processo del “quadro industriale all’Americana” dirà la Stein  a Picasso, capitalizzandli immediatamente. Nelle indagini artistiche, per capire innanzitutto chi sono gli artisti e la loro fede, poi il funzionamento dell’economia delle Avanguardie, per meglio capire chi sono i loro collezionisti, e capire come ragionano, conoscere le motivazioni di tanta passione e la ragione economica che li spinge verso l’acquisto di pittura scadente pagandola a cifre esorbitanti.

 

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Foto: Sorelle Cone  – Etta Cone e la dott.ssa Clairbel Cone, grandi collezioniste di tutto.

La psicologia sostiene che il feticismo stia alla base del collezionismo, ma poi, studiando i collezionisti, ci si accorge dei livelli diversi del feticismo fino ad arrivare al mondo superiore dei più ricchi per scoprire che, di feticismo non si tratta più, ma di una spinta innovativa verso il futuro comportamento per un impegno politico finanziario tendente al monopolio delle idee, attivando una grande fabbrica industriale mondiale di nome Arte.

Seguendo le orme lasciate sul terreno artistico delle nostre amatissime zitelle: Gertrude Stein e Alice B. Toklas, l’indagare i loro rapporti sociali, le frequentazioni, le abitudini e i dialoghi, una cosa che non traspare mai di loro è il reato di tradimento amoroso. Che sia dovuto alla natura della loro fedeltà religiosa (ebree) presentandosi alla storia come due  chiacchierate lesbiche, oppureil loro è stato  un rapporto fedeloe molto consolidato?

Ora, sapendole “spie avanguardiste” nel ruolo di informatrici militari al servizio degli Stati Uniti d’America, la domanda che ci si pone è la seguente: “ che ci sono venute a fare in Europa e qual’era il loro ruolo?”

Ricche erano molto ricche, milionarie, figlie legittime di buone famiglie americane, un giorno decisero separatamente di venire in Europa per fare vacanze, dicono loro, ma seguendo i quadri, quella scuse vacanziere furono una gran bella bugia.

Vediamole:
Le due amabili zitelline, in America frequentano i primi due anni di medicina presso le loro  rispettive “Prestigiose” Università per poi passare alla disciplina universitaria da intraprendere nella vita. Nelle biografie dei personaggi che compongono il racconto delle loro ” Autobiografia” , di tutti quei conoscenti, quasi tutti i personaggi e artisti conosciuti hanno fatto lo stesso percorso universitario nelle facoltà di  Medicina per due anni.

Perché?
E’ una regola religiosa ebraica frequentarle o è un lasciacondotto fittizio? Come dire senza ammetterlo durante la presentazione che fanno parte della Grande Famiglia.

Sia la Toklas che la Stein hanno due anni di Medicina alle spalle pre Universitarie e durante quesgli  studi, Gertrude Stein incontrerà un anima gemella che si rivelerà “lesbica” pure lei, della quale resterà segretamente innamora fino alla morte. Stiamo parlando della pianista amatoriale Etta Cone (ebrea pure lei) , sorella minore della dottoressa Clairbel Cone (un genio), due ereditiere che si sono arricchite con la fortuna immensa del padre tedesco commerciante di tessuti, come il padre di Matisse (ebreo).

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Foto: Dottoressa Clairbel Cone (che carina)

 

Quindi, un filo rosso conduttore legava tutte le tre ragazze in quegli anni universitari quando erano ancora spensierate studentesse. Figlie di una borghesia industriale americana che poteva permettersi le “prestigiose rette “ universitaria e quindi , studentesse al pari dei rampolli figli di industriali, alunni di una Università che aveva il compito di erudirli a “Manager” di altissimo livello dirigenziale per una società finanziaria in crescita alla velocità dei cavalli lanciati in battaglia.

La scoperta e la coperta

Come già accennato nell’articolo sull’Elettricista, Gertrude Stain comunicava di notte con la sua comunità diurna americana e “sovversiva” dalla Francia mentre l’ingenua Alice Toklas dormiva beatamente nella stanza affianco e, alla mattina, Gertrude Stein le faceva trovare sul tavolo gli appunti di pensierini concettuali rigorosamente scritti a matita su foglietti di carta, appunti per Alice da trascrivere a macchina in mattinata per la stresura delle sue opere concettuali future, mentre Stein  andava a dormire fino a mezzogiorno.

Immagine correlata

Povera Alice che tanto si premurava di tenere alla larga le “scimmiette” dalla sua amica del cuore, ignara che sulla prateria di casa là  in fondo al mare, una sirena dolcissima le incantava il suo amore gelosamente custodita. Da quelle “stufette”, di notte, oltre il Servizio segreto, Gertrude Stain le usava per chattava via telex con l’altra amica del cuore, dandole consigli sulle occasioni artistiche buone, novità, scambi di moine ed affetti, raccontandosi confidenze e disobbedienze amorose.

Alla morte delle sorelle Cone, il Museo Ebraico KAREN LEVITON, di Baltimora ha organizzato nell’aprile 2011 una bellissima mostra d’Arte con il materiale delle due sorelle collezioniste: di Etta Cone è stata esposta tutta la sua collezione privata d’arte, mentre della dott.ssa  Clairbel Cone è stato esposto solo  qualche quadro della sua segreta  collezione. Peccato aver persa questa occasione, un nitrito numero di lettere era presente e confutabile su richista dal direttore della mostra .

Con grande sorpresa cosa potevamo ammirare in quella “Vendemmia dei Souvenir” d’arte privata del primo novecento del museo ebraico di Baltimora? Se visitato, avremmo trovato esposti N. 500 quadri di Enri Matisse e N. 100 quadri di Plablo Picasso rigorosamente di Etta Cone.

Il numero è impressionante!

Quei quadri erano frutto del collezionismo feticista o un finanziamento occulto?
Chissà, se delle sorelle Cone e Gertrude Stein sarà  possibile un giorno avere delle spiegazioni plausibili sui  viaggi segreti in Italia nel 1904 in vista della Guerra Russia-Giappone del 1905 ? o magari , sui susseguiti “viaggi vacanaza” in Italia anche sui  finanziamenti ai Futuristi nel 1909? Una cosa è certa. Il fratello maggiore di Ghertrude Stein, il primo, ebbe la residenza permanente in Italia durante il fascismo. Che sia cosi bella e interessante quell’Italia nascosta all’Arte?

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Foto: Clairbel Cone, Gertrude Stein
Etta Cone  a dx. in Italia – 1904

 

 

L’indagine continua


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SteinFamilyParis1905  Foto: Famiglia Stein

 

Man Ray: Profilo artistico

Chi è Man Ray?

A quei tempi, poco più che ventenne, illustratore, i cambiamenti di prospettiva politico-militare  internazionali gli faranno scegliere una nuova identità anagrafica ed artistica. Da  Emmanuel Radnitsky, assumerà una nuova identità diventando Man Ray (Uomo Raggio), colui che avrebbe tessuto i fili invisibili dell’asse America – Francia – Russia.

I suoi studi presso il circolo artistico anarchico Francisco Ferrer, le conversazioni con il fotografo e gallerista Alfred Stieglitz alla Galleria 291, dove il giovane si recava ad ammirare i collage di Picasso o gli acquerelli di Cézanne; l’incontro col Dada di Francis Picabia e Marcel Duchamp soprattutto, fanno sì che la sua ricerca sino allora influenzata dal Cubismo converga sulla luce (flash), elemento primario delle immagini e visione illustrate.

La sua origine ebraica lo porterà aderire alla causa mondiale sulla rinascita del dissolto stato d’Israele. Le convivenze con personaggi esclusivamente di fede  ebraica lo collocano sulla scacchiera di Marcel Douchamp come un “uomo ombra”, quale agente  con compiti da tenere sempre segretati.

Ancora oggi di Man Ray è difficile tracciare un profilo netto, anche se, su di lui e sul suo operato, molto si sa, ma sfugge come un “ragno” ai bordi della sua tela invisibile e “lucente”, entrando in azione solo per iniettare il suo insidioso veleno.  Una sorta di “purezza” artistica lo circonda in quanto, mai gli si  addicono fatti spregevoli o di crimini diretti; egli invece vanta un ottimo servizio soft a suoi Superiori  come anche una buona  onestà intellettuale mai espressa vivacemente. 
Se ci saranno reati ai quali dovrà rispondere davanti a un Tribunale Internazionale  d’Arte, senza nulla a carico risponderà  di aver svolto il proprio mestiere artistico con molta discrezione, professionalità e dovizia. Per quanto riguarda i disastri  politico militari di cui le Avanguardie si sono macchiati in Europa, il suo nome rientrerà nel cono d’ombra dei semplici “sospettati”. Man Ray, nella sua professione si è sempre contornato di personaggi femminili di alta qualità, scaltrezza e spregiudicatezza  alle quali assegnava di volta in volta i compiti di penetrazione spionistici e controllo.

D’Arte con la A maiuscola non ne capiva molto. Le sue opere ancora oggi sono lineari e di facile lettura. Più interessanti invece sono le opere commissionategli da Marcel Douchamp che, per quanto fossero intimi amici, Marcel Duchamp lo ha sempre tenuto all’oscuro sulle manovre sensibili atte all’allargamento dell’Alleanza, (Arca) organizzazione militare  che si trasformerà nel dopo guerra in NATO.

Le immagini in se , quelle cui a dato il permessi di accedere, viste con gli occhi di oggi non dettano grandi entusiasmi artistici, segueno un regolare andamento lineare. Interessante invece è il lavoro fatto di catalogare e storicizzare  gli eventi di quegli anni.

A parte due o tre invenzioni sullo stile fotografico legato al ritocco di immagine o effetti speciali ricavati in camera oscura, la fotografia è un argomento tecnico, dove l’arte è circostritta al fotografo e il suo modo di illuminare le scene dei loro quadri. Le prospettive, le macro, i grand’angoli sono di competenza della tecnica meccanica, mentre la composizione è pertinente al singolo fotografo. in Fotografia, il soggetto fa Arte, il fotografo poi pensa al buon ritocco. Questo vale anche in pittuta fino alla fine dell’ottocento, poi, le Avanguardie per un piacere di conquista che le nuove bombe promettevano, come le chimiche nel cervello hanno generato una Nuova Era.

Non è il caso per Man Ray che, metodista in camera di sviluppo e amante della pulizia estrema come l’Arte della fotografia pretende, si asterrà da tutto ciò che gli avrebbe generato confusione in testa, restando sempre lucido ed equilibrato.

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Arte e Libertà d’Azione.

ARTE E LIBERTA’

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Forse perché l’Arte non è materia per idioti o forse perché gli idioti presero possesso delle leve di comando nell’Arte, le Avanguardie del primo Novecento si sono fatte carico da se stesse, quali responsabili della decadenza generale nell’Arte in occidente  finendo nelle brutture dei campi di battaglia marziali e Lager. (Marte).

Con le Avanguardie, le vecchie Accademie delle Belle Arti dovettero fare i conti con le nuove  Accademie delle Brutte Arti. Questo errore che ci trasciniamo nel XXI° secolo  ci costerà caro, in quanto, i nuovi artisti arrivati su questo pianeta, seguiranno le orme dei loro predecessori fino a quando capiranno che, alla Libertà di Azione  vanno tolte le catene accademiche e avanguardiste che l’hanno imprigionata nel “Mercato” di titoli, collezioni, oro, gioielli e spezie varie il valore mistico dell’avere saputo fare.

Peggio ancora sono andate le cose  nell’Italia democratica decadentista dove l’Arte l’hanno incatenata da idioti  nel circo equestre (arena) dello Sport e Spettacolo, confondendo le Olimpiadi col volere dell’Olimpo. Chi greco, e dunque   occidentale ci ha insegnato l’Arte usando il  marmo bianco nudo per sfidare le intemperie, volle insegnarci nella purezza la via casta, una elegante salvezza attraverso la quale l’Arte stessa ci aggrazia poi dei suoi  doni quando l’artista e portatore di messaggi e ordini dalle “Grazie” ricevuti da diffondere.

Spogliando l’Arte, (Vergine: Sposa messa a nudo dagli scapoli anche.. M.D. )  i nostri predecessori greco-romani  vollero raffigurarcela nuda, senza fronzoli inutili con i quali tendiamo a venerare la bellezza rivestita, ed essendo questi il mascheramento del nostro piacere al  mistero oscuro della lussuria estetica,   volle la Signora Era (Giunone), di Aphrodite sublime creatura uscita dalle acque nuda, rivestirle il corpo a primavera “onde” tenere velate le motivazioni del proprio essere nata Titanessa dimenticata, sfuggendo   dalle grinfie della perfida intrigante Lussuria di Crono egoista.

Venere venne alla luce quale ultima figlia titanessa di Urano Stellato, eiaculata nel dolore della castrazione subita ad opera del figlio Crono divenuto imperatore del Cosmo. Urano padre, umiliato, attraverso la grazia di Venere ci ricorda la via che a lui conduce, sede sicura del Creato per chi vuol essere Creatore e generatore universale di cose e immagini che Arte custodisce.

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L’Arte ha scelto nelle doti della  Donna, il femminile quale vettore primario degli incantesimi di Metamorfosi che, attraverso la sua arte mimetica impedisce di accedere all’originaria fonte dalla quale pervenimmo e in cammino raggiungerla. Accecandoci, Metamorfosi  c’impedisce di carpire il passato ove risiede il punto di partenza del creato, costruendo noi stessi il futuro nel Libero Arbitrio, innocente abito intelletuale che ci tiene lontano dalle segrete vie di “Fato Creatore dei destini”, vivendo noi il nostro avvenire  nella “Libertà d’Azione“, ingannevole magia che ci riempie di soddisfazione.

Pertanto, rivestita a dovere dalle ancelle, Venere diviene l’irraggiungibile più scandalosa bellezza e grazia ,  che il “trucco” vuol raggiungere il “senno” perduto che ci allontana dal “seno” dell’Arte, ugello attraverso il quale  di incantesimi ci ammalia e nutre infondendoci “Ipnosi”.

Il seno di Aphrodite non è la mammella madre Rea, ma l’ugello del capezzolo attraverso il quale con amore Ella ci nutre di siero “divino”, che gli artisti, da quel nettare nutriti, l’Arte generata diviene “incantesimo” dell’uomo fattosi Opera.

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E saranno proprio le aphroditee dee scolpite nella pietra  le opere che hanno saputo sfidare il “Tempo” (Crono), e che,  usando la strategia della sposa sua Rea Madre, volle sotto forma di “sasso” fasciato ingannare l’eternità di Crono, Falce seghetatta bilancere, per far diventare Era, la sposa celeste  del tempo Zeus lampo  elettrico.Mehrgart02

 

 

 

 

 

 

 

Ciò vale anche per i distruttori di idoli da Era beffati, i quali, distrutti i simulacri divini, dovettero imporre alle proprie invenzioni l’utilizzo del corpo nudo della donna da copula per avere la sua bendizione e di Aphrodite, vedi: fotografia, cinema, televisione, pubblicità, teatro, internet ecc.

Scoperto il gioco, con le Avanguardie ripartì l’opera maligna distruttrice di simulacri  pagani favorendo l’antico monoteismo maschilemediorientale che ne vieta i simulacri divini chiamati “Idoli”. Disprezzando la donna, escludendola dalle Arti, per amore degli oggetti perchè privi di anima (comandamento religioso monoteista) le nuove arti del ‘900 alla fine si inchinaranno al seno di Aphrodite chiamando i propri falsari: i sex Divi.

Della Sposa messa a Nudo, preferito il solo abito, l’Arte Moderna essendo priva di corpo umano e dell’anima sua, diventa opera Decorativa, oggetto inanimato  che senza l’uso delle parole non riesce spiegare se stessa ripetendosi all’infinito nelle sue stanezze decorative: Moda.

Oggi siamo circondati di stranezze che ci diventano sempre più estranee e il loro culto risiede nel prezzo. Così, come una vergine rapita é oggetto al mercato della Lussuria  comperata come “schiava” ambita, Novità e Novizie vengono presentate dai mercanti come bottino di lontani mondi o imperi decaduti nelle mani di mercanti e ladri senza scrupoli. Al collezionista, della Vergine, resta solo l’abito ambìto.


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Avanguardie e Spie: Bernard Fay

Appunto!  Chi era Bernad Fay?

“…sospettato di essere un agente della Gestapo per gran parte dell’occupazione in Francia da parte della Germania, proteggeva Gertrude Stein e Alice B. Toklas “.

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Verrà arrestato e condannato all’ergastolo.
Funzionario del governo filo nazista di Vichy in Francia e studente di “Harward”  (nota Università ebraica americana) era conosciuto al mondo artistico come ebreo e agente della nota agenzia Freemason  (Casa delle Libertà). Come spia, fu un ottimo e sfrontato “doppiogiochista”. Chi proteggeva?
Innanzitutto le nostre due “spie eroine” e, la lunga lista di artisti francesi a capo delle “Avanguardie” impegnate nel rastrellamento finanziario a favore delle  organizzazioni eversive. Amico intimo di G. Stein e A.Toklas riusciva a muoversi indisturbato tra le fila degli artisti tutti: letterati, musici, poeti,  pittori, fotografi ecc.

 

Si narra di Lui:

 Stein scrisse una lettera a favore di Faÿ quando fu processato come collaboratore.  Nel 1946 un tribunale francese lo condannò al “degrado nazionale”  e al lavoro forzato a vita, ma riuscì a fuggire in Svizzera nel 1951, e a facilitare la sua evasione dalla prigione, furono i capitali finanziari provenienti da Alice B. Toklas.

Bernard Faÿ, fu graziato dal Presidente della Repubblica francese René Coty nel 1959.

Ci sono molti spunti in quelle due pagine ( G. Stein: Femminicidio di una spia tra le spie), due paginette di un libro saturo di altri spunti incredibili per ricostruire la Storia dell’Arte delle Avanguardie e che ci fa capire come tutti quei  cittadini del paesello di campagna facevano parte della stessa organizzazione paramilitare ebraica.  Siamo in presenza di una “Base Eversiva” con sede in Chicago. Questa città americana, verrà menzionata dalla Stein più volte. Seguendo le orme indicateci da Stein, scopriremo nelle Università Americane i quarti di potere delle amministrazione degli Stati Uniti, slegate da quel nostro concetto di Università di Stato che aduna  e impartisce ordini direttamente dai Ministeri.

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La parola Chicago, nel nostro immaginario europeo spazia nel repertorio cinematografico del proibizionismo  acquisito nella filmologia americana di inizio secolo XX° che, rispecchia una malavita agguerrita per il controllo dell’alcol, prostituzione, cocaina, bische clandestine e d’azzardo, con mille contrabbandieri (agenti) che hanno formato eserciti di Gangster efferati pronti a tutto. Insomma, quella di Chiacago fu una scuola di veri Killers urbani. Quel modello fu di esempio al nodello sociale capitalista esprtandolo in tutto il mondo.

Se 1+1 fa 2, possiamo ipotizzare che gli allievi americani di Matisse che provenivano  in gran parte da Chicago, venivano in Francia ad apprendere lezioni “artistiche Fauves” (Bestie). Quando si accenna l’Accademia di Belle Arti di Matisse e alla gommapane mangiata da qualche allievo per la durezza delle sue lezioni, Alice Toklas, si riferiva forse a una scuola per l’addestramenteo di agenti americani capaci di tenere testa ai mafiosi italiani, gangster irlandesi, spie tedesche, cartelli latini, oppure alla malavita spagnola e altro preente in Francia?
Le Bande operanti a Chicago per il controllo della grande finanza da esportare per il modello Capitale nel mondo, erano interessate al solo danaro o alla capacità di dirigere un monopolio mondiale la, nella terra dei monopoli?
La specializzazione della Università di Chicago di ieri, come oggi, era la Finanza politica. Il  compito che si ponevano quelle Università. era di esportare con le buone o con le cattive  il modello Liberl in Europa, e “a tutti i costi”, in quanto, in Europa,  le formazioni socialiste conquistavano grandi consensi elttorali e sindacali e andavano fermate.

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La scuola di Chicago era prevalentemente Liberal, mentre quella d’Europa: Socialista. Gli scioperi operai del primo secolo XX° acquisivano rapidamente consensi e adesioni popolari capaci di mutare la gestione del lavoro. Al Manifesto di Carlo Marx, i Liberal dovevano opporre altri Manifesti di “distrazione di massa”, dove si acclamasse  i vantaggi di un modernismo capitalista lucroso e imminente. Ma poiché, l’opposizione, al socialismo in Europa, poco scalfiva gli ideali di uguaglianza tra i popoli e tra i lavoratori, i Liberl attuarono tutta la repressione spregiudicata sperimentata nelle colonie d’Africa, di  India e Oriente.

Ma, la scienza moderna americana, attraverso i “Diritti d’autore” nelle arti e nelle scienze e imprese,  ricompensava economicamente lautamente la nascente modernizzazione e divertimento spensierato, quel modello di società diventa nel mondo la “Fiaccola splendente sui Mari” attirando a sè i migliori scienziati mondiali, dal  guadagno facile, a breve temine, meglio fu l’ambita rendita a vita applicata ai “Diritti d’autore” incantando gli inventori.

Gemellaggio America-Francia

La statua della Libertà fu realizzata dal francese Frédéric Auguste Bartholdi, con la collaborazione di Gustave Eiffel, che ne progettò le carpenterie interne.

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Alexandre Gustave Eiffel, specialista in strutture metalliche, divenne famoso per la costruzione della Torre Eiffel in occasione dell’Esposizione Universale di Parigi del 1889.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Foto a dx: costruzione della Statua della Ragione costruita in Francia e donata dai francesi allo stato di New York che gli cambieranno il nome in Statia della Libertà.

Foto sx: La torre Eiffel.

In quella esposizione parigina, troveremo la sede dell’enigmatico poeta “criminale” che ha governato, dalla sua Reception, tutte le Avanguardie europee fino al 1925 circa, data della sua presunta seconda morte.

Chi era?


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Picasso: dall’Anima alle “Cose” e “Roba”.

La Storia ha i suoi pregi e difetti che vanno valutati (di volta in volta) assecondo l’uso che se ne fa. I libri di Storia più famosi in occidente, e di largo consumo o conoscenza, sono pochi e, questi, si autodefiniscono “immortali”, mentre in letteratura sono definiti:  Classici. Continua a leggere “Picasso: dall’Anima alle “Cose” e “Roba”.”

Dietro le Avanguardie

3eb7262e231c37361b93950e25f43893Foto: amplificatori acustici militare giapponesi

La pentola dei Demoni progressisti.

1905 – La campagna di Russia è finita male per l’Europa cospiratrice. Progettata militarmente in America con l’ausiglio di Giappone e Privati europei, causa arretratezza militare e industriale della Russia gli “Alleati” pronosticarono un esito vincente e in tempo breve. La Borghesia francese giacobina si fece carico solo in parte dell’impresa. Finanziarono gli insorti con prestiti a medio termine, dopo tutto,  per la ricchezza che si presentava  a compenso, una volta preso il  potere la “comunità” cospiratrice europea avrebbe onorato i debiti in brevissimo tempo. Continua a leggere “Dietro le Avanguardie”