Girotondo
A te compagna che tra le tenebre già riposi
pallida come chi trapassata gli occhi socchiude,
la luce rendo fioca, più fioca alla penna mia
per non recar disturbo a chi deve dormire.
“Papà leggi qualcosa, ci piace la tua voce.”
Apro dal segnalibro e proseguo da pag. 66
dove l’altra sera la fiaba si era interrotta
ai deboli si fanno immobili i respiri
nell’abbraccio alato che bimba protegge.
Due angeli bellissimi ogni sera ho nel letto
due angeli benedetti che aleggiano sereni
piccola e madre non sono miei, sono infecondo,
a loro poco importa, vogliono me al girotondo.

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