Infedele ti amo.
Di spalle leggo ciò che leggi: “oh! oh!…”
Alla finestra notturna tra Face Book e Luna
la poesia è dedicata ai tuoi bei lamenti
e per mano il poeta ti conduce nell’infinito.
T’amo ti dice, perché t’amo gli hai detto
e t’arranco alla nuca i capelli: “Haiiiaaà'”
“vieni amore sul letto, anch’io bramerei
con te lo stesso infinito.”
“…mica penserai male di me vero?”
“Figurati… quel poeta sono io…”

