Poesia cosmica n. 10

A SATURNO

Intona mp3,  intona un altro brano ancora.

Lei oscilla i fianchi come inghirlandati

Danza per altro uomo e lo sogna, si vede…

Perché distrarla dal floreale sogno d’amore?

E i saturnidi piatti oscilla sotto l’acqua, li lava,

Li plana dischi volanti senza alga alcuna

Risvegliarla dall’ altro.. no no..  non ci penso :

Com’era bella di me innamorata prima d’ora

bella così sarà ancor per lui.” Così di lei dirò

solo cose belle perché lei sa amare veramente.

Il mio amore, lo ha saputo  adorare veramente

e piove… piove ancora in me lo sciacquo dei piatti

cosi che ella ancor mi riaffiori in mente.

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Enea Archivio

 

 

 

Man Ray: Foto, Cartografia e Matrioske

Arte e Matrioske.

Le immagini artistiche di Man Ray, quelle d’Arte rivolte all’Arte e  scattate per l’Arte sono pochissime anche se, dobbiamo ammettere che, senza l’operato fotografico di Man Ray, sarebbe impossibile avere oggi un quadro ampio sulle Avanguardie e dei loro lavori andati dispersi durante i conflitti bellici, come anche i reportage sugli incontri , le convivenze e gli amori tra gli artisti.

Come già detto, le sue immagini veramente artistiche sono quelle commisionategli da M.D. e che restano enigmatiche anche per se stesso in quanto, essendo supporter ed amico di Marcel Duchamp, Man Ray, non aveva una cultura metafisica in Arte, specie sul sapere enigmatico dell’Alchimia, lezioni che prenderà in seguito con l’amico M.Duchamp.
Man Ray, in questo settore si è sempre mosso in modo impacciato e non faceva domande perché è buona regola per chi lavora nei Servizi di non fare mai domande ad un proprio collega. Nei Servizi, il punto interrogativo è severamente vietato, ciò è uno regola militare alla quale attenersi. Una domanda in più o fuori luogo, e si era tacciati di controspionaggio. Quindi, il sacro ermetismo nell’arte delle Avanguardie, era semplicemente una regola del silenzio imposta dai Servizi. Se depistare, depistare e depistare sempre è il dovere dell’avanguardista, ricostruire il processo avvenuto nell’Arte nei primi del novecento è cosa difficile e merita molta attenzione.

Oggi, spiegare di Man Ray le immagini enigmatiche che lo resero famoso, supererebbe la sua stessa aspettativa. L’archivio immenso fotografico di Man Ray, furono scatti di “Servizio” in quanto, essendo responsabile americano in Europa per conto della Moda (diceva lui), ma da come si sono avvicinate e mosse e assunte certe modelle e pedine femminili a lui legate, evidenzia del Maestro, un impegno politico/militare per conto degli Americani e Massoneria.

Mettendo momentaneamente in disparte il suo operato militare, l’impegno civile e artistico di Man Ray pare sia stato eccellente. Dedico alla Moda, e messi a fuoco i suoi spostamenti e frequentazioni, il suo, fu un Servizio eccellente su “modi e maniera” di vivere dei francese. In tal modo M.R. aggiornava le centrali operative americane sull’andamento dell’Europa da manipolare in seguito. L’America nutriva per noi progetti di vita e di trasformazione alla maniera americane e quindi, modelli industriali nuovi in grado di trasformare gli ambienti urbani europei per l’arrivo industriale dei “beni di consumo di massa“. Arrivava il Consumismo.

Ora, visto che dopo la prima guerra mondiale lìAmerica è l’unico stato che si è arricchito con le munizioni, impoverendo tutti gli stati coinvolti in quella guerra, all’Alleanza che non aveva ancora una aviazione d’alta quota e le ottiche capaci di fare rilevamenti minuziosi, gli abbisognava molti fotografi, incisori minuziosi e cartografi per mappare i terreni e città di tutti gli stati debitori sotto il suo controllo e le cartine venivano spedite alla ” The American Geographical Society Library” dentro i bauli diplomatici mai aperti dalla Finanza appartenenti delle super collezioniste d’arte:  le Sorelle Cone. Ogni squadra d’arte doveva dare il proprio contributo. Per l’occasione vennero in Francia centinaia e centinaia di americani disegnatori e pittori a prendere lezione “d’arte Moderna” dai Maestri francesi che vantavano primati d’aste nel mondo (tipo Matisse e Picasso e soci).

L’Europa non era adeguata a tale trasformazione industriale, troppo piccola e ristretta. Come Nerone per Roma da modernizzare, l’Europa andava distrutta, abbattuta e ricostruita secondo i nuovi canoni industriali per far circolare meglio i nuovi mezzi di trasporto pubblici, le automobili private e camion  in arrivo alle industrie europee. I motori avrebbero preso il posto di carrozze e cavalli. Il monopolio sarebbe stato il carburante, il terziario del trasporto: ponti, strade, porti e gallerie, verranno lasciati alla libera interpretazione degli stati ma da attenersi alle normative urbane internazionali redatte dalle capitali americane super collaudate. Tale progetto si rivelerà per noi europei un disastro umano: due grandi guerre fratricide e massacri infernali.

La sfida alla Russia da convertire al consumismo e capitalismo, doveva essere diretta da  agenti americano/russo, persone che parlassero la lingua russa, capace di contattare e adunare i rifugiati politici russi e motivarli, uomini e donne da usare per contattare i fratelli ebrei al di là  della impenetrabile frontiere russe.  Quel maledetto 1917 sfascista in Europa, sfasciò le finanze di molti stati, gli animi, il lavoro, e milioni di ragazze e donne rimaste senza mariti, madri senza più figli, orfani di padri, tutto ciò  si rivelò un disastro umano di proprozioni immani; poi ci si era messo per la seconda volta, il fallimento di conquista della Russia che diventava Comunista, quindi gli approvigionamenti della ricostruzione europea sarebbero stati tutti a carico dell’America, la piu ricca di risorse e mezzi.

Uno di questi agenti organizzatori di reduci di seconda ondata dalla Russia monarcha e anticomunisti,  fu Man Ray, colui che conoscendo l’arte della cartografia, fotografia e delle “Matrioske”,  l’applicherà alle sue squadre parigine e spagnole nella creazione della sua Avanguardia Surrealista e Dadaista, basi del nuovo servizio segreto camuffato nell’Arte per relazioni diplomatiche pericolose.

 

SCACCO ALLE AL-FIERE

 

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Gala


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Tutte RUSSE E “sorelle” DI FEDE ecc. ecc. ecc.

 


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                     SCACCO ALLA ANCELLA

 

Chi era la stampatrice ufficiale delle mappe?

 

 

 

Foto Man Ray: Meret Oppenheim al torchio

 

l’Architetto Man Ray aveva lavorato con passione e imparato il mestiere in una ditta di cartografia…  se lo ricordo bene, solo poi divenne fotografo a 24 anni frequentando la scuola anarchica spagnola di New York.

 

la ricerca contunua


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Tamara de Lempicka – pittrice

Questa galleria fotografica delle opere della de Empirica, la vorrei qui mia ospite per metterla a conoscenza del mio futuro pubblico. Ringrazio il presente Blog che l’ha proposta e sostenuta. Altri link verranno aggiunti a sostegno della femminilità giunonica smarrita.

Pur segretata dalla “Buon Costume” per anni in Italia, anche se criticata severamente dalle castità curiali, anche se disprezzata dalle Avanguardie e dalle correnti moderniste che si sono spinte fino all’astrattismo, la Tamara de Lempicka è emersa nella Storia nell’Arte grazie alla Moda, Ministero dell’Estetica che tutti i costumi osserva in silenzio e “modifica” in meglio, arrestandosi senza commenti davanti ad una simile sostenitrice, artista e pittrice, promotrice di quella Lussuria che Moda cercava quale rappresentante di un mondo effimero moderno a sostegno continuo e creativo dell’imporsi sensuale. Con la Tamara de Lempicka, ecco apparire la fatale stella che senza parlare commenta da sola i desideri femminili di fatalità che le donne non vorrebbero mai vedere sopprimere. L’immagine, l’apparire, l’affascinare e l’ipnotizzare, è brama femminile alla ricerca della sua immortalità non criticabile da nessuna religione, ideologia, o cinica critica. Il fascino è una tappa innata da raggiungere, beata chi la gode in felicità.


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Nata Maria Gurwik-Górska (Varsavia, 16 maggio 1898 – Cuernavaca, 18 marzo 1980), è stata una pittrice polacca, appartenente alla corrente dell’Art Déco.

Una donna affascinante quanto misteriosa, simbolo dell’emancipazione femminile e di un secolo rivoluzionario come il Novecento. Per capire Tamara dobbiamo sapere che è la diva, l’eleganza, la trasgressione, l’indipendenza e la modernità. La “donna d’oro” come la definì d’Annunzio durante il suo insistente corteggiamento.
Tutte le sfaccettature di Tamara de Lempicka, come donna, sono racchiuse nei suoi personaggi, solitamente modelle prese dai più eleganti ritrovi di prostitute. Donne sensuali, vestite solo di un rossetto, che si accarezzano e si riversano sul divano o sul letto. Scene, erotiche, intime e familiari che coinvolgono lo spettatore, uomo o donna che sia.

#arte, #pittura, #quadri, #opere, #artista, #eleganza, #trasgressione, #Art Déco, #Tamara de Lempicka,

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Poesia saffica n. 31

Colpa della Musica.

Perché mi sta addosso quando leggo?
In verità è una scusa per starmi vicina
lo sento dal seno turgido di voglia.

Le piace strusciarsi contro e mi piace,
fingo di non capire fino a quando
la guardo, mi guarda e… “ti piace?”

Accenna un si,  ma è stordita più di me.
Richiuso il libro le apro in segreto
ciò che tra noi prosegue in silenzio.

BLU Marina
(Pavia qualche giorno fa: 02-2019)


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Poesia saffica n. 26

Colpa di Max

io e Acciuga andiamo a prostituirci
tra le amiche migliori e del cuore
per baci domenicali mattutini.

Baciamo come puttane per tradirci
e a sera tutti li ripassiamo insieme.
Lei l”indovina tutti, li riconosce a memoria:

“Questo è di Gomitolo, questo è di Lisa,
questo di Lauretta.. questo..è di …di Luna!
e poi.. dio! come bacia bene Valentina
la riconosco, la conosco bene, è unica.
“Adesso indovina chi bacia così?”
“E’ un bacio segretissimo …” smack!

Troia!”  mi sgrida così! Mi ha offesa.
Hai baciato un ragazzo! Ma dillo prima!
Che schifo!” e mi pianta il muso e si gira.
Dice che quello è  Max!.

Rimasta di emme, distrutta piango.
Basta! adesso vado a morire.. mi suicido!
“Chi viene con meee?..
“Acciuga mi dai una spinta?”.. se ne va.

Che Oca!.. ma daiii, che Ooooca che sono!
Ma certo. Come fa a sapere che Max bacia così?
Beccata! Acciuga non è lesbica!
Le piaccio e basta…

Niente suicidio. No.

Acciugaaaa!! – si gira e – Troia!
Con Max ci sei stata prima tu. Puttana!
Come facevi a sapere?

Lei ride e mi manda affanculo! ihihih
E di scatto mi assale e mi sbrana le labbra.

BLU Marina
(Pavia 16.02.2019)


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Poesia saffica n. 16

A luci spente

Sento la sua presenza qui ma non c’è.
La cerco sul mio corpo, l’accarezzo.
Ti vorrei qui  con me ma non ci sei:
il peccato non lo permette, ci divide,
ma il desiderio ti avvicina e mi sfioro
ovunque, sfuggo alle mie carezze
perseguitandomi con mani ora tue,
ora mie, e m’abbandono pur d’ averti qui
dove nessuno deve sapere o vedere:
io e te insieme amanti, a luci spente
per non far arrossire degli angeli
le belle gode in fiamme… come le mie
accese di peccati per te.

 

BLU Marina
(Pavia – quasi in cielo 18/01/2019)


 

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Poesia saffica n. 10

E SI CRESCE

Rapita da turbamenti
smarrimento dei sensi,
mi lascio condurre per mano
alla scoperta del corpo mio,
piccoli seni da crescere,
snelle anche, senza fianchi
e bruno vello appena cresciuto.

So di non essere più bambina
quindi mi depilo quanto serve
su consiglio dell’amica migliore
contenendo dentro confini
i superflui tra orli e merletti,
eleganza consigliata da riviste
alla moda per non essere troglodite,
e dedico alla ”cosina” più attenzione
in attesa dell’avvento inaspettato
da scoprire insieme, tra ragazze,
cercando chi matura ne sappia più di me
al fine di non trovarmi impreparata
al fatale momento del sapere,
ogni giorno scoperto nell’igiene.

Dice: “Vai su Internet, c’è di tutto…” 

E nei reparti del sesso maleducato
resto basita per come lo fanno
offendo ai babbuini anche il sedere.

No!

Preferisco i siti delle solitarie
per vedere come si fa da sole,
trovando la mia tipa glusta
molto bella nell’estasi d’amore
ammirandone la pelle seducente,
furiosa su pistillo martoriato,
pube completamente depilato
da confidare all’amica migliore
fingendomi turbata e sbalordita:

Dice:“Fammi vedere la tua tipa?…”.

“No daai! mi vergogno…” però cedo.

Dio che tenerezza… zoommala!”

E insieme si cresce…
guardando come si fa si cresce
aspettando sia lei a provocarmi
innamorata di me da sempre,
lo so, da tanto, tanto tempo,
ammirandomi fi da bambine
divenuta mia amica del cuore.

BLU Marina
(Pavia 20 giugno 2018)


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