LOBBY DEL COTONE IN RUSSIA

Siamo tornati sulle tracce dei collezionisti d’Arte titolari di Cotonifici e Filande; collezionisti da indagare a fondo perché presentano molti aspetti comuni pur operando in diversi stati esteri. Abbiamo visto come dietro le sorelle Cone titolari di filande in America, si nascondesse una proficua collezione d’Arte di Enri Matisse (figlio di padre tessile) comperati dalle sorelle a copertura di finanziamenti illeciti per manovre politiche eversive. La collezione Matisse da parte di Etta Cone – è di 450 quadri tutti del Maestro Fauve, ma nulla si sa sulla Collezione Clairbel Cone, sorella e medico ricercatrice. La sua collezione è ancora avvolta nel mistero.
FOTO. Ritratto di Pavel Tretyakov
Cerca, cerca e ricerca, seguendo il “filo rosso di cotone” siamo arrivati per la seconda volta in Russia dove avevamo individuato un altro collezionista d’arte titolare di cotonifici, Sergei Schukin, noto in Europa per essere stato un collezionista di Matisse, coinvolti in finanziamenti illeciti alle Avanguardie parigine, scoprendo in Pavel Tretyakov un altro collezionista di grosso calibro meno noto in Europa del suo compatriota Schukin sfortunato. Pavel Tretyakov, rampollo dell’industriale Mikhail Tretyakov titolare degli omonimi cotonifici russi, ha accumulato in vita una collezione degna di protetta in Russia tutelata presso il prestigioso Museo d’Arte Tretyakov a lui dedicato.
NB (indagare su Giuda Tetrarca di Galilea)
Chi è questo collezionista misterioso?
Ritratto di RT Russiatedia
Pavel Tretyakov nacque il 27 dicembre 1832 a Mosca da una famiglia di commercianti. Suo padre Mikhail, un uomo d’affari esperto, è riuscito nel settore tessile impiantare una sua fabbrica. La madre di Pavel, Aleksandra Borisova, era la figlia di un uomo ricco. Pavel e il fratello Sergey furono educati in casa come le migliori famiglie russe usavano crescere i propri figli. . Pavel e Sergey avevano tre sorelle, mentre i fratelli adulti ampliarono l’attività del padre costruendo nuove fabbriche tessili che impiegarono fino a 5.000 persone.
Dopo la morte del padre Mikhail, la madre fu temporaneamente considerata una donna mercante di seconda corporazione. Nel 1859 passò l’azienda di famiglia ai suoi figli maggiori. Pavel Tretyakov non s’interessò mai della produzione preferendo gestire la parte commerciale fino alla fine della sua vita perché quell’attività gli permetteva di fare ciò che amava di più: collezionare arte.
La narrazione russa presa dal sito autoctono RT (RussiaTedia) ci presenta Pavel Tretyakov con un articolo ingenuo e onesto. Lo presenta come un classico collezionista di francobolli alla ricerca ossessiva della rarità che gli rendesse la collezione sempre più prestigiosa. Pavel Tretyakov non ha avuto una educazione artistica e tanto meno letteraria sulle scuole pittoriche russe, quindi, cominciò a collezionare secondo il proprio gusto estetico. A 22 anni, in Olanda, compera i suoi “primi quadri stranieri” che volle accanto a se per tutta la vita.

La collezione Tretyakov non è di grido come quelle occidentali le quali presentano moltissime insidie dietro le opere come i molti falsi. La sua ricerca tra i pittori russi è senza pretese ma oculata in quanto, collezionare vuol dire anche saper presen-tare le proprie opere con didascalie che esaltino l’attenzione verso i pittori e il loro operato. In questo modo Pavel Tretyakov accrebbe la propria cultura in campo attirando su di se l’attenzione di intellettuali russi che lo erudiranno consigliandogli anche autori contemporanei meritevoli.
Pavel Tretyakov si lasciò tentare e sedurre, e si legge di lui:
Durante la raccolta di nuove opere d’arte fu consigliato da artisti come Ivan Kramskoy e Vasily Stasov. Nel 1856 Tretyakov acquistò “Temptation” di Shilder e “Finnish Smugglers” Khudyakovdi Khu, che con le sue stesse parole furono l’inizio della sua galleria. In seguito, acquistò dipinti di Trutnev, Savrasov, Trutovsky, Bruny, Lagorio, Bryullov e altri. Sin dall’inizio, Tretyakov ha avuto un’idea chiara sullo scopo finale della sua collezione, voleva che fosse aperta al pubblico, dichiarando in seguito, “…l’idea di restituire alla gente tutto ciò che ho guadagnato dalla società è rimasta con me per tutta la vita”.

Nella prima metà del XIX secolo, la raccolta di opere d’arte era un’attività esclusiva dei nobili e ricchi proprietari terrieri. Con l’emancipazione dei servi nel 1861 molti proprietari terrieri non furono in grado di far fronte alle nuove condizioni contrattuali. Alcuni si erano allontanati dalle loro proprietà, mentre altri vendettero la proprietà. Ciò portò un’inondazione sul mercato russo di molte opere d’arte sconosciute.
Il potere economico industriale e la prosperità si spostarono dalla nobiltà ai commercianti ed imprenditori. Questi nuovi gruppi sociali sostituirono in pratica le classi superiori scomparse rilasciando le rispettive raccolte d’arte. Pertanto, l’emergere di una nuova generazione di Mercanti d’Arte fornì un nuovo impulso allo sviluppo dell’arte e nella vita culturale della Russia. Alcuni di essi, come Pavel Tretyakov, erano guidati da una visione: creare una galleria d’Arte nazionale russa con autori russi.

il presente link vi condurrà alla fonte della notizia redatta, articolo di squisita spiegazione sul personaggio, dandoci il suo lato umano e lo sviluppo della galleria Tretyakov fino alla nazionalizzazione della stessa da parte del PCUS. L’articolo accenna anche sulla rovina della galleria avvenuta durante la guerra del 45, la messa in salvo delle opere; il trasporto dei quadri su tredici vagoni zeppi, e poi, la ricostruzione del museo dopo guerra aggiungendo altre collezioni sequestrate durante la rivoluzione alla borghesia russa sconfitta.
Link: https://russiapedia.rt.com/prominent-russians/art/pavel-tretyakov/
continua: “Inizio Rivoluzione russa dal Cotonificio ” Krasnaja Nit (Filo Rosso)“. (2/2)
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