Picasso: Periodo Blu

Nel cielo dipinto di Blu… con tanto di stelle bianche.

L'Impero coloniale Spagnolo

Per capire il “periodo blu” di Picasso una premessa va fatta; nell’anno 1500 l’impero di Spagna era in Europa il più vasto impero territoriale. Contava centinaia di Colonie riunite sotto una sola Corona. La Spagna in quegli anni godeva di una abbondanza alimentare, politica espansionistica e potenza navale senza uguali. “Reina” dei mari, la sua flotta fu soprannominata l‘Invincibile Armada.
Il suo impero durò pochi secoli. I portoghesi prima e gli europei poi, si spinsero in massa verso le nuove terre da conquistare dando sfogo alle precarie condizioni alimentari da suddividere tra popolazioni affamate in grande esplosione demografica cristiana spaventosa, aggirandosi per l’Europa lo spettro della fame: “Diverrete più delle stelle” profetava il loro Dio, un suggerimento imperdonabile e insopportabile per le terre europee sfruttate, erose e denutrite per tante nascite divine.
Ma la Spagna cattolica se ne guardava bene di perdere un simile prestigio geopolitico. Gli Inglesi e i Francesi assestata una nuova flotta navale militare, partirono all’arrembaggio della Nuova Terra, conquistando da principio le zone fredde in alto, territori poco interessanti per gli spagnoli che preferivano il clima caldo e le praterie. Un impero troppo vasto da controllare, ma pian piano… pian piano…

Impero spagnolo - Wikipedia

I Cosmopoliti

A partire dal XIX secolo tutti i territori conquistati dai cattolici spagnoli furono soggetti a numerosi movimenti indipendentistici che portarono alla progressiva erosione dei domini territoriali nelle Americhe. Dal 1825 vengono perduti i principali possedimenti in Nord America, Centro America  e Sud America.

Impero spagnolo spagnolo Americano guerre di indipendenza Ispanica ...


Spagna ultimo atto.

Le ultime colonie spagnole in America: Cuba e Porto Rico, furono perse definitivamente nel 1898 con la “Guerra ispano-americana.” Con la perdita di Cuba e i relativi attacchi alle ultime colonie in Asia, Theodore Roosevelt 26esimo presidente degli Stati Uniti s’impossessò avidamente di tutto ciò che apparteneva alla Spagna, rotte marittime comprese, diventando la sua flotta navale US ARMY, la futura “Reina” dei mari con motori potenti e cannoni modernissimi di grande gittata.

La grande depressione in Spagna.

Con la perdita di Cuba e colonie asiatiche, la Spagna cadde in una depressione economica profonda. I Cosmopoliti ebrei con Theodore Roosevelt al comando erano candidati a diventare l’impero più grande del Mondo, a condizione che, si fossero impossessati anche dell’impero dello Zar e di tutte le Russie.
Theodore Roosevelt attaccherà la Russia nel 1905 utilizzando i giapponesi foraggiati con Armi moderne, Capitali e supporto logistico bellico elevato, sconfiggendo i giapponesi la Russia dello ZAR.

Le piccole guerre alle monarchie minori rimaste in vita avrebbero messo a segno e in breve tempo il programma mondiale del Congresso di Basilea portando la parola“fine” alla Storia” dei popoli.

Il mondo sarebbe diventato Uno, un unico Stato mondiale. Le infingarde “Nazioni Unite” sotto i talloni speronati con stelle bianche dell’esercito degli stati Uniti d’America avrebbero imposto il Nuovo Ordine Mondiale il secondo il capitolo della loro Bibbia. Ma le cose non andarono come progettate. La miseria in mano ai despota e ai tracotanti è un arma e scettro per assoggettare i popoli. Così fu ed è ancora, ma governarli è un altra cosa.

Periodo Blu

Pablo Picasso, periodo blu . Poveri in riva al mare. -si noti il ...

Il Padre di Picasso Josè Riuz Blasco anche lui figlio d’arte, pittore, decadendo l’imperò spagnolo fu trascinato in un inferno economico lontano dagli antichi splendori. Senza commesse di lavoro dovette adattarsi a funzionario scolastico di pittura arrotondando con qualche quadro al mese sperando nella magnanima fortuna. Il figlio “Pablo Reiuz”, seguendo il mestiere del padre s’ingegnò nell’arte. Pur bravo nelle rappresentazioni figurative classiche dovette meditare un qualcosa di diverso che la Spagna cattolica non avrebbe comunque accetto da lui dopo la sconfitta per mano dei Cosmopoliti americani, ed essendo Pablo Riuz di origine ebrea e con un cognome politicamente compromesso negli attentati alla casa Casa Reale, cambiò cognome assumendo quello meno noto della mamma ebrea Maria Picasso, cognome di origine italiano, di Recco, Genova, potendo così accedere a commesse la dove la famiglie ebraiche non potevano accedere, o la dove , gli ebrei avendo conquistato uno spazio di potere dentro ad una monarchia furiosa per le perdite subite in America, potevano cospirare alla corona, passandogli qualche commessa, ma tutto ciò non bastavano alla sua precaria sussistenza. Quindi, a causa dell’instabilità polico/commerciale della Spagna sconfitta, il nuovo Pablo Picasso si alleerà con i gruppi internazionalisti detti “Cubisti”, una antica Setta Segreta con sede in Barcellona, movimento in moto perenne per la distruzione totale del regno di Spagna. Ma tutto ciò non bastava.

Emigrato in Francia, arricchitosi, Picasso diventerà il leader dei ” cubisti” di Barcellona dirigendoli sotto mentite spoglie aderendo alla confraternita francese “Avanguardia d’Arte”, leader internazionale (giacobina) dei motti “rivoluzionari” europei fino ai nostri giorni.

DuemilaEventi di FiloRosso, ricorda quest’anno essere il 46° anniversario dalla morte di Pablo Picasso avvenuta il 08 Aprile del 1973. Aveva 91 anni ma non è morto per Corona Virus, tranquilli, spirò nel suo letto d’amore, ricco e pasciuto.

Milano 05/07/2020
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Arte: Lobby del Cotone (2/2)

Cotonificio Filo Rosso 
la Rivoluzione comincia qui

Furono le donne del Cotonificio Krasnaja Nit (Filo Rosso)  vecchia filatura di cotone in  San Pietrogrado nel quartiere Vyborg ad avviare lo sciopero che darà origine alla lunga processione rivoluzionaria comunista russa.

filo rosso inizio rivoltafoto: reparto filanda Filo Rosso dove ha avuto inizio la Rivoluzione Comunista in Russia

Perché a San Pietrogrado?

Questa città ha una storia affascinante misteriosa e variegata.
Nasce come San Pietroburgo, diviene San Pietrogrado per ordine dello Zara Nicola II°,  poi Leningrado alla morte di Lenin, per poi tornare San Pietroburgo  dopo caduta dell’URSS.

Si narra:

Le tessitrici della tuttora esistente Krasnaja Nit’ (Filo Rosso) situata nel rione di Vyborg, decidono in autonomia di scioperare chiedendo aumenti salariali e maggiori razioni alimentari: pane e aringhe!  Staccano il lavoro ed escono fuori, vanno in corteo alle officine metallurgiche Putilov e si trascinano a dietro gli operai sul Sampsonievskij prospèkt verso il ponte Litejnyj che unisce Vyborg e il centro cittadino scavalcando la Nevà (…)

fabbrica filorosso

La Russia in piena guerra  1914-18 era affamata per il prolungarsi inaspettato della guerra.  Ciò varrà anche per la Germania e gli Asburgo. La “Sindrome Cubana”, tecnica di accerchiamento americana,  garantì il suo storico successo. Il popolo preventivamente affamato, si ribella alle sue autorità innescando, anarchia scomposta, disordine sociale, rivolta insurrezionale  e saccheggio indiscriminato diminuendo le scorte alimentari aumentandone penuria e rabbia.
Le operaie di Filo Rosso chiedevano un aumento salariale negato dalla  proprietà, quindi, in stato di sciopero, si diressero verso il palazzo governativo per chiedere ciò che il Governo non amministrava direttamente in quanto merce privata: e non poteva battere moneta dal 1905 quando la Russia perse la guerra lasciando a Francia e Germania l’incarico di Zecca monetaria. Il Rublo era stampato da Banche straniere come oggi in Italia l’Euro. Chi erano i proprietari della fabbrica tessile Filo Rosso? Analizzando la loro storia politica ci troveremo davanti ad una sorpresa sbalorditiva.

Cotton_mill

Prima di svelare l’arcano politico segreto della rivoluzione d’Ottobre, dobbiamo comprendere la rivoluzione tenuta nascosta avvenuta nel febbraio 1917 dell’industria Filo Rosso. Per fare ciò dobbiamo passare attraverso le maglie precedenti della Storia.

Cenni storici generali:

Abbiamo visto come nella seconda metà dell’ottocento e primi del novecento le Lobby del Cotone essere quasi tutte di  proprietà esclusive di famiglie ebraiche, e queste si stavano coalizzando come unico Monopolio mondiale (Cartello).
Con un salto storico notiamo come già la guerra Civile Americana di fine ottocento nascondesse nel suo cono scuro per tanta ferocia unionista, il Cotone quale
ragione primaria di quella guerra. Il Sud, più esposto ad un sole caldo produceva molto più cotone del nord mettendo in difficoltà i mercati nordisti. Le vere motivazioni che scatenarono la guerra civile americana, a parte le false ingiurie giornalistiche per preparare l’opinione pubblica all’evento straordinario, era che il Sud rispetto al Nord godeva, nella produzione di cotone, una manodopera quasi gratuita, mentre il nord , pur pagando pochi dollari i suoi lavoratori, aveva dei costi fissi di produzione e quindi, il Sud ostruiva il mercato del Nord vendendo il cotone a buon prezzo. Concorrenziale  sul mercato internazionale vanificherà  le esportazioni dei nordisti . Perse le staffe diplomatiche, tra i due scoppia la sanguinosa Guerra Civile. Il resto è storia.

aspetti-curiosi-guerra-civile Gli Unionisti (Nord)  avendo un esercito più piccolo finirono quasi per soccombere. Fu grazie all’intuizione politica di Abramo Lincoln di promettere ai lavoratori neri  schiavi del Sud: la Libertà. il Salario, il diritto di Residenza e  Cittadinanza americana quale premio se avessero combattuto per il Nord. Così avvenne. Le fila degli unionisti s’ingrossarono dando vita ad un nuovo esercito nero di combattenti ben motivati a vincere in nome della Libertà promessa. Questa mossa fu una delle chiavi di successo della grande vittoria unionista.
Il Cotone fu conquistato, gli schiavi liberati, i salari rimasero miseri e i cittadini di colore  furono  sottoconsiderati allora, come oggi. La politica ingannevole si sa, non mantiene mai le promesse.

Theodore Roosevelt: da Guerrafondaio e Premio Nobel 

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Domati gli animi sudisti, il Nord America vincitore, premiato da tanto successo in armi passò alla fase 2.0, ovvero, la  conquista de i mercati spagnoli del cotone in America Latina, come anche il  mercato nel sud/est asiatico sempre di proprietà spagnola. Il ritornello si ripete con infamie giornalistiche provocatrici a supporto (giornale giallo)  in seguito all’affondamento” della corazzata USS Maine 1898.
I
Nordisti americani accuseranno responsabili gli ispani dell’infame attentato, ed  appellandosi al diritto di difesa preventiva parte la dichiarazione di guerra americana.
Gli spagnoli, innocenti, con tanto di prove, non verranno mai ascoltati e verranno attaccati militarmente. La trappola ” dell’autoaffondamento”  da inizio alla guerra ispano- americana combattuta dal 21 aprile al 13 agosto 1898 conclusasi a Cuba, gli Usa esproprieranno alla Spagna l’intero pingue mercato sudamericano passando poi ai pochi possedimenti coloniali rimasti sparpagliati nel Pacifico , Africa, Antille e Filippine, guerre facilmente vinte dalla marina Americana grazie alla supremazia tecnologica militare delle loro corazzate. Nell’invasione a terra invece, gli Usa  concordarono,  come a Cuba, l’appoggio ai guerriglieri interni che chiedevano da anni “l’indipendenza” dalla Spagna.

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Mentre gli Usa guerreggiavano con gli spagnoli a Manila, (il ferro si batte quando è caldo, Theodore Roosevelt meditò di mettere le mani anche sul mercato del cotone cino/russo. Per quel desiderio avido di T.R.  la Russia verrà a breve  sottoposta alla disastrosa guerra del 1905 contro il Giappone, stato invasore che pretendeva l’egemonia su Corea, parte della Cina orientale e la Manciuria, laddove la Russia zarista presenziava da 200 anni. L’esercito zarista  conoscerà il lutto di due milioni di soldati caduti sul fronte. Il Giappone nuova nazione emergente, diventerà la più potente nazione presente in Asia, finanziata, istruita ed armata dalla comunità Cosmopolita occidentale angloamericana.
1095 la Russia firmò la resa  col  Trattato di Portsmouth (a New Hampshire – USA). Il 5 settembre 1905, in tre lingue, la Russia riconoscerà solo il trattato in lingua francese.

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Anticipatamente al trattato di Portsmouth e ancora a cannoni fumanti,  Alice Roosevelt (figlia capricciosa del Presidente n. 26) accompagnò il Segretario alla Guerra William Taft e molti altri statisti in una missione diplomatica americana in Giappone, Hawaii, Cina, Filippine e Corea per decidere le sorti della Russia oramai perdente. Taft  (dal 1909-13), dopo qualche anno diventerà il presidente n. 27 degli Stati Uniti d’America. ). A questo punto il Monopolio del cotone era una esclusiva delle borse angloamericanane. Esse imposero un prezzo variabile alle singole Nazioni, ciò gli permetterà di condizionare le scelte politiche nelle nazioni minori da affiliare alla supremazia dell’Alleanza cosmopolita. 

Inizio delle rivoluzioni in Russia.

Eccoci arrivati al dunque. Riassumendo: La Spagna perde tutte le sue colonie costretta a venderle le ultime per 21 milioni di dollari; la Russia Imperiale perde nella guerra contro i giapponesi con 2 milioni di soldati caduti al fronte. La Russia dovrà restituire in primis tutti i prigionieri giapponesi e i rivoltosi cosmopoliti occidentali presenti sul fronte Ovest subendo pesanti sanzioni, rimborsi bellici durante le trattative di Pace che eleveranno il presidente n. 26 Theodore Roosevelt a  “Premio Nobel” per la Pace quale mediatore capace di mettere ordine tutti i conflitti. Già d’allora,al “prestigioso” Premio Nobel non mancava il senso dell’umorismo scoprendosi centrale del cosmopolitismo etnico mondiale. 

Per Teddy Roosevelt l’immensa Russia  non era una nazione facile da conquistare in quanto era una impero troppo vasto e ancora sconosciuto alle mappe militari cosmopolite, tranquillizzandosi però nel  sapere che tutto il cotone prodotto in Russia finiva sotto il controllo delle famiglie ebraiche. Ma lo scatto d’orgoglio dell’esercito zarista, porterà alla fucilazione per alto tradimento  i rivoltosi interni (i BUND) alleati agli americani. Ciò riaprì nuovi scenari di guerra che vedrà la Russia impegnata successivamente nel tranello della Prima Guerra Mondiale 1914/18.
Nel 1905 per T. Roosevelt i BUND andavano ancora protetti, finanziati e diretti preparandoli alla “rivolta interna” successiva utilizzando la sindrome cubana in vista del prossimo Colpo di Stato dopo quello fallito del 1905. L’ira della Russia tradita dai cosmopoliti interni ebrei,  porterà al maltrattamento degli stessi ebrei e in generale in tutta la Russia, in modo particolare verso gli usurai di alimenti terreni e denaro (i Pogrom). La devastazione del Progrom darà inizio ad una forzata emigrazione di ebrei verso le Americhe, per poi tornare organizzati.

Che fare?

Il Cotone dopo la sana alimentazione dell’uomo, nella sua funzione primaria e sociale è la materia principale del decoro fisico e morale di un popolo, specie laddove la temperatura non permette la nudità nei mesi freddi del castigo. Il cotone, proprio per soddisfare la domanda umana sempre più pressante a causa dell’esplosione demografica delle popolazioni mondiali, subì per primo il processo  industriale dando vita a vere caserme  strategiche ad alto rendimento produttivo: le Fabbriche.

Le Mode
L’impiego del cotone lavorato all’interno delle comunità  umane, ha sempre portato una ventata d’aria fresca a vanto per la leggerezza raggiunta dando vita alle Belle Arti Decorative. La colorazioni, il ricamo e variopinta sartoria.

Dal rinascimento in poi, la pittura decorativa muraria sentendo il bisogno di essere esportata diede alla luce in Olanda la tecnica della “Pittura ad Olio”, tecnica che richiedeva come supporto una TELA. Quindi i telai, le tele tramate, come Penelope insegna nell’Odissea non dovevano mai fermarsi perché rendevano l’Uomo (Ulisse) immortale.  Conquistare il Cotone voleva dire conquistare l’immortalità di questa antica frontiera.
l’Arte, sposandosi su tela, vide gli imprenditori tessili promuovere la pittura da cavalletto quale ramo aggiuntivo di consumo del cotone. da qui si scatena l’idea che attraverso l’Arte era possibile fare breccia nei sistemi monarchici per la preparazione occulta della loro caduta. D’altra parte, gli industriali erano diventati  molto più ricchi dei loro sovrani meditando in gruppi organizzati di scalzarli tutti.

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Che cosa’è il Filo Rosso e cosa significa?

Molte cose e anche molte leggende.

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Il filo in sé  ha dato vita a leggende di straordinaria bellezza e ricchezza di fantasie: miti, preghiere, leggende, teologie, filologie e filosofie ecc. Oggi anche al WEB (ragnatela / ragno+tela), è risultato metafisico del mondo idealizzato  dalla Dea OPI romana generatrice di operai e filatrici.

Dalla teologia mitologica ebraica attraversando quattro millenni circa. ci perviene una curiosa processione teologica che ci trasporta da Nativot a  San Pietroburgo, seguiamola:

Si diceva: “La più grande energia, è posseduta da un filo rosso portato da un luogo sacro: la città israeliana di Netivot”.
Inizialmente questo amuleto al braccio (braccialetto) viene da Israele, costruito dai cabalisti seguaci di questo sconosciuto movimento esoterico. Secondo la leggenda, proviene dalla tomba della Matriarca israeliana Rachel che secondo gli insegnamenti della Kabbalah è l’antenata di tutta l’umanità ebraica, tale tomba viene cinta da un “filo rosso”.
Mentre gli uomini ebrei sono riconoscibili dalla circoncisione del prepuzio del pene,  alle donne mancava un segno di appartenenza all’etnia ebraica originaria. Il Filo Rosso venne adottato per sopperire a questa esigenza metafisica nascosta, quindi, le Bundiste ebree russe, (ed altre ebree sparse per il mondo), adottarono il Filo Rosso di Rachele al polso sinistro per riconoscersi durante le agitazioni di piazza alzando il pugno di battaglia (pugna) per evidenziare il filo rosso di appartenenza.  Riconosciutesi con  tale segno , le donne ebree si davano mutua assistenza sia in battaglia che sui luoghi lavoro, commercio o altro, creando l’Esercito delle Matriosche (o Matriarche), un servizio segreto parallelo al femminile poco conosciuto alla letteratura artistica, amuleto tenuto nascosto alla politica e ai militari, ma di grande portata e influenza storico mondiale del mondo femminile ebraico.

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L’usanza moderna d’indossare oggi un filo rosso di riconoscimento al polso sinistro, fu rilanciata dall’Esercito delle Stars hollywoodiane educatrici di masse ipnotizzate e in particolare, nei nostri tempi moderni – dalla Rock Star Madonna. Secondo lei, ripetendo a memoria la leggenda, questo amuleto le rese la vita armoniosa e di alto successo tenendo lontano il “malocchio”  una sorta di avversità alla fortuna. Questa cantilena popolare di natura  superstiziosa, nasconde invece un altra verità più interessante, di natura storico/politica che andiamo a narrare.

unnamedIl successo della Rock Star Madonna le fu dovuto non tanto dal filo rosso che ha sempre portato al polso per scaramanzia, ma in quanto, essendo di origine ebrea godette della protezione e raccomandazione della comunità ebraica americana che ha il Monopolio  su tutti i poteri d’America, special modo quello dello spettacolo e cultura. I primi posti sono nelle classifiche dell’>Arte sono riservati ai solo “eletti”  e non solo in America.
Tali posti sono affidati ai migliori dei loro campioni messi apparentemente in concorrenza ma solo se appartenenti alla Comunità.  Madonna, assistita da Staff di alta professionalità, ci ha messo anche molto di suo pur di restare sul podio mondiale e in quel modo longevo. Altre artiste invece sono crollate nei vizi della lussuria. Il premio di Madonna quale Star storica,  è pervenuto anche da un vasto pubblico giovanile che l’ha saputa amare e seguire fino in fondo. Madonna è diventato l’orgoglio della Comunità ebraica.

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Il Rito: 

Il Filo Rosso cabalistico senza nodi, è di classe inferiore, invece, quello fino a 7 nodi e di alto rango e grado assegnato alle capitane delle organizzazioni massoniche. Il  Filo Rosso diventa un giuramento cabalistico se segue questo principio: si prende un filo rosso di matassa,  si fa sette volte il giro della tomba della Matriarca Rachele, si “spezza il capo”, poi si recita la preghiera conosciuta ai soli addetti e una volta consacrato il filo se ne ricavano dei braccialetti rossi, semplici per gli Adepti o con 7 nodi se affidati a  dirigenti Matriosche in Russia o alle Matriarche dirigenti capitaliste. Tale riconoscimento è assegnato anche a chi abbia saputo fondarne un nuovo modello di vita ed essere promossa in campo con titolo Matriarca per meriti acquisiti nel gestire al meglio il Monopolio da governare.

Perché sette nodi?

Perché “Donna Rachele” figlia di Giacobbe nipote di Abramo, sancì per giuramento che il numero di 7 vite morte avversarie pareggiavano la Vendetta per ogni morto subito dalle Famiglie sue discendenti. Ciò servì per imporre il rispetto alla sua progenie. Lenin ebreo, vedremo che lo attuerà contro la famiglia dello Zar composta da 7 componenti fucilati per avergli fucilato il fratello maggiore insorto nel 1905.

Ed ecco la sorpresa: https://it.wikipedia.org/wiki/Unione_Generale_dei_Lavoratori_Ebrei

Detto fatto, la Filanda russa Krasnaja Nit (Filo Rosso) era un covo di BUND ebrei Titolari compresi. Quale modo migliore per confabulare agitazioni e sommosse  nascondendosi dietro l’anonimato tra le moltitudini di lavoro e dirigerli?
Sui Bundisti bisognerebbe aprire una pagina a parte in quanto, tutti i loro nominativi tenuti segreti furono trovati negli archivi delle Intelligence americana, trasferiti solo poi nel 1945 a Londra.  I B.U.N.D. si mossero nel mondo come un agenzia di cosmopoliti  cospiratori ed informatori (spie) a vantaggio del capitalismo americano, anche se, i Bundisti si sono sempre dichiarati socialisti non sapendo di essere manipolati dalle destre ebraiche americane. Il Partito Comunista Americano fu negli anni 20/30 un gran bel partito partecipato di lavoratori,  ma dei Bundisti che si credevano una setta segreta, ne facevano grande uso anche i Servizi Segreti della polizia URSS (la  “Čeka” (ЧК)) per avere informazioni di prima mano (interscambio) sulle tecnologie, usi e  spostamenti politici interni americani (e viceversa). Il PCUS era informato di tutto e tutti fingevano di non sapere nulla sulla esistenza BUND, tallonandosi tutti a vicenda. L’Arte è l’unica disciplina che conserva e rivela le cospirazioni di questo strano mondo che ha sconvolto l’Europa industriale per quasi due secoli.

Israele in Siberia

imagesPremiati  per il loro eccellente servizio,  ai Bundisti il PCUS darà una regione siberiana  per fondare il loro nuovo stato “Israele” dove vivere sereni secondo le loro usanze, costumi e leggi religiose senza più nascondersi. In Siberia, all’estremo Est che da sull’Oceano Pacifico,  Birobidžan è la capitale dell’Oblast’ Autonoma, capoluogo della nota regione/stato Birobidžanskij.
Quando nella controcultura anticomunista si citano gli ebrei deportati e flagellati in Siberia, in realtà venivano trasferiti come pionieri nella regione di Birobidžanskij a costruire il loro nuovo stato sotto il diretto controllo dei loro superiori di fede ebraica.

Aleksandr Isaevič Solženicyn, (Solgeniski) per esempio, come altri ebrei spie capitaliste infamanti, verranno nell’URSS confinati nei “Gulag” (terre da colonizzare). Quegli esiliati accuseranno se stessi con menzogne infanganti contro  l’URSS (oggi Russia), perché agli ebrei piace assai mescolarsi appassionatamente nascosti nei  grandi movimenti storici  rivoluzionarie  mondiali pretendendo di restare nella Russia europea o paesi satelliti, dove c’è molto da intrigare, confabulare cospirare. Odiano restarne fuori dal gioco (e sono da capire), perché quella ebraica è una storia appassionante fatta di mille intrighi a corti, tranelli, veleni, rivoluzioni, guerre, trame, conquiste e scoperte; Arte, letterature, musica, scienze, mestieri; politiche e religioni come i razzi interstellari e le ciminiere nucleari fumanti  ecc ecc,  succo della loro esistenza basata sul santo comandamento:

“L’immortalità la si raggiunge con l’Impresa”.

I primi grandi collezionisti d’Arte nel mondo furono tutti imprenditori del tessile, come mai? La Rivoluzione Russa fu pilotata da sedicenti “Fili Rossi” borghesi finanziati dagli imprenditori tessili? Oggi è come allora basta vedere la politica espansionista ebraica sotto il governo di  Boris Eltins. Nascono le super imprese private dei cosmopoliti chiamati oggi come Privati od Oligarchi.

Che importanza ha giudicarli nel Bene o nel Male se gli hanno governati ambedue con il  pubblico consenso? Ma i reati quelli no, se ne devono fare carico anche le generazioni innocenti nuove e future.

L’Arte è più nascosta e segreta di loro, li osserva, li guida, li usa ma non li giudica… medita.

bundfoto: Il Collezionista. Rivoluzione russa inscenata dai “fili rossi” nel 1905 contro lo Zar.
Di operai se ne vede poco o nulla, invece di rivoluzione borghese trattasi.

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