AI QUATTRO VENTI
Qui narrerò di me saffica
e altre ancora da deporre,
rime plananti trasparenti
lasciandomi spettinare dai venti
i bei capelli al cielo come veli,
lievi se sollevati dagli Alisei
funesti per doloroso Noto vento
e bizzarri alla Borea dispettosa
per nodi che si divertono arruffare
nel dispensare pensieri telescriventi
che dita stirano i crini indietro
pettine di carne per riordinarli
offrendomi a volto scoperto e gaia
sapendovi maliziose alla gioia
per guancia su guancia deposte
labbra su labbra i baci composti
sfuggendo gli sguardi incipienti
per sentire quel solletico in pancia
quando il cuore ci sobbalza
alle impreviste richieste e scosse.
che scosse!… che scosse!…
Blu Marina
(Pavia, da te 22 dic. 2018)

L’ha ripubblicato su PAROLE LIBERE.
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