Gradisca
Perdio! non posso lasciarti un momento sola
che subito di allusioni ti circuiscono i conoscenti
e tu: Oca! è possibile che ti giuggioli seducente
a tutti i pretendenti, gli amanti e traditori sposati ?
Lo so! Lo so! che non ti sei mai concessa, lo so!
Ma pensi che non noto i tuoi modi e languide maniere
lasciate scivolare come veli ceduti accompagnati
per ciglia soffuse suadenti gli sguardi torvi amici
come dire all’estraneo: “Gradisca” …appena mi giro.
Humm!.. Il tormento mi assale vincente,
morbo che m’attanaglia saperti infedele
e mi piace, senza dirtelo mai, e ti beffi
di ciò, manifestandoti più porca e sexy
quando al collo m’abbracci seducente
e alle labbra mie fingi chiedere perdono
su ciò che succederà a vanto tuo tra poco.
Intenzioni purpuree che non sai trattenere
struggendomi di piacere appena mi sfiori
perdonandoti ogni peccato della carne che sarà,
perdonandoti per quel privarti di lingerie sotto
usciti di casa a sera senza, fino al rientro sul tardi
eccitati un poco brilli scherzando sugli amici sedotti.
Noi due, peccatori consenzienti che braccia
clementi porgi incrociate per la punizione,
d’amore legate dietro ami con nastro
scarlatto raso immobilizzarle subendomi
nella piacevole giusta punizione d’amore
mentre la Luna fuori sorride curiosa.
.
E t’amo dici ,ti amo, tanto mi ami a nastri sciolti:
“Perdonami amore – dici e ancora – perdonami”
poi come astronauti plananti ci amiamo senza
colpe e gravità commesse nel saperti posseduta
da ciò che di sesso erotico offri e in dono possiedo.

