Duchamp – Macinino da caffè (2)

Macinino da Caffè
(i pezzi in gioco sulla scacchiera mondiale )

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L’Avanguardia.
Tra due eserciti che se la contendono, le Avanguardie sono quelle guardie ardite che sanno essere davanti all‘avamposto militare, le più addentrate tra le fila del nemico. Avanguardista è colui che tra i soldati di un esercito invasore sa meglio mimetizzarsi  di altri commilitoni nel penetrare le fila della società avversaria per conosce e mappare tutto ciò che porterà a buon fine l’invasione. Le avanguardie perlustrano molto prima che scatti l’ora “X” dell’assalto, scatti senza preavviso. Le Avanguardie, se scoperte fanno una brutta fine quindi, si muovono anni prima integrandosi nella società da conquistare. Se parsimoniosi.  i rischi sono minori e il tempo gioca a loro favore salendo la scala sociale.
Ideate da Giulio Cesare erano guardie multilingue che ispezionavano il territorio  prima delle Legioni Romane, appunto: Avant-Guardie coloro che procedendo gli Avant-Posto preparandogli il terreno per l’invasione .
Il professore  e critico d’Arte Philippe Daverio è stato il primo tra i critici d’Arte a intuire che dietro la parola Avanguardia artistica si nascondesse qualcos’altro di non pertinenza all’Arte e che nulla avevano a che fare certi artisti. Troppi pittori che dipingevano male o addirittura che non sapevano dipingere.
La scuola d’Arte italiana ha un retroterra storico troppo riccio di Maestri del colore per non accorgersi di ciò, ma questi novelli pittori francesi di Avanguardia, oltre a scarabocchiare male – e ci passa –  non sapevano nemmeno cosa fosse il colore e come si usa, adoperandolo a casaccio come fanno i dilettanti, sporcando tra loro i colori. Il professore Philippe Daverio come altri critici d’arte italiani, rimarcano che nel Novecento d’arte, qualcosa sia successo,  notando una frattura non artistica nell’Arte ma ideologica. Qualcosa di sconosciuto era stato gettato nelle acque limpide ove Arte e Artemide si mondano per essere linde e che, scoperti i malfattori, li hanno precipitati dai cieli nelle acque inquinate.
Di rimando,  gli inquinatori
beffardi dissacratori di tutto ciò, perseguirono nei  loro disegni eversivi il reato, trasformare in Oro (Capitale) tutto ciò che hanno toccato (Re Mida), e trasformata l’Arte in monopolio  l’hanno ridotta a semplice merce quantificabile.

Cosa successe nell’Olimpo artistico?

Scalando la vetta alla chetichella, erano arrivati sull’Olimpo una ciurma di assaltatori barbari per impossessarsi del trono di Arte come se questa fosse una Regina Sovrana da decapitarle la testa per cingersi il capo con la sua Corona Olimpica. Quale luogo migliore poteva essere deputato per installare un simile protocollo? La FRANCIA.
G
li assaltatori erano Avanguardie alla riscossa appartenenti ad un esercito antichissimo senza nome e stato. che tutti gli eserciti del mondo devono sottomettere (per volontà divina). Stiamo parlando in Francia dei cosmopoliti discendenti della tribù di Giacobbe, conosciuti alla Storia come i Giacobini. Altre tribù in altre nazioni del mondo prepararono e preparano la loro “rivoluzione colorata”, tutte uguali, stesse modalità, rituali.

II°
La “Sindrome Cubana” di fine ottocento è il tipico esempio architettonico per il possesso dell’Isola e la sconfitta definitiva della Spagna. Ciò mette in luce l’Embargo (assedio),  un deterrente scatenate la rivolta interna di affamati contro le  autorità destituendole  con una rivoluzione interna feroce per poi inchinarsi al baciamano dello straniero fuori porta venuto col sorriso amichevole, caritatevole nel salvarli con fresche bevande, cibo caldo, pane e zucchero.
Per chi invece  l’embargo lo subisce su terra ferma, il Monopolio dei magazzini generali ha  la stessa valenza delle navi americane ancorate nelle acque cubane in attesa di essere chiamate per la salvezza alimentare. Questa prassi è manuale degli eserciti,  fin dall’antichità. L’Embargo genera inflazione economica, l’eccessivo sbarco di merci genera la deflazione.
Messo in ordine questo scacco Monopolista ad Ovest sulla scacchiera russa, possiamo analizzare il pezzi che compongono i  Fanti-Mitraglieri, soldati pre disposti ad Est della stessa scacchiera geopolitica e ci trasferiamo in Manciuria durante le operazioni della guerra Russa/Giappone per capire la storia.

Shogun
La Modernizzazione e preparazione dell’esercito giapponese dal 1870 fu rapidissima. Il vero potere nipponico, da diversi secoli  non era più nelle mani dell’Imperatore (icona) ma nelle mani dello Shogun ministro del commercio e signore delle delle guerre.
Il sistema dei samurai divenne illegale e disciolto nel 1868. Dal 1905  l’Esercito Imperiale giapponese si fece conoscere per il severo trattamento che i soldati ricevevano già all’inizio dell’addestramento, tra cui percosse, attività non necessarie estremamente dure, mancanza di cibo e altre violenze e dure pratiche disciplinanti. L’ istruzione militare giapponese da esercito feudatario a esercito moderno occidentale avviene su tre territori Occidentali:
1) America dove viene addestrato ideologicamente il Comandante in Capo del futuro esercito nipponico e Ministro della difesa Shogun;
2) Francia dove avverranno i finanziamenti illeciti grazie alla ricca Banca  di  Monet artista che produceva quadri non d’arte ma delle Ricevute Bancarie sotto forma di quadri per  collezionisti Cosmopoliti americani aderenti al finanziamento di una guerra lampo contro lo Zar di Russia per  conquistarne il regno. La sua casa di Givenchy  divenne l’imbasciata occulta giapponese in Europa;

Foto:  C. Monet nel suo giardino giapponese con autorità politica Japan (Giverny – FR.)

[…] e sempre in Francia nei sotterranei dell’Accademia d’Arte di Enri Matisse, verranno preparati gli ufficiali Fauve (crudeli) dirigenti marziali per la creazione di soldati crudeli della nuova armata nipponica, come anche di agenti mafiosi e antimafia di Chicago per  il controllo delle droghe, alcol  e dell’Economia. (Chicago alla fine premierà Picasso ringraziandolo.. Perché?…)
Di quelle lezioni Fauve avute da Matisse, l’Esercito Imperiale nipponico  farà conoscere al mondo il severo trattamento che i soldati ricevevano già all’inizio dell’addestramento, tra cui percosse, attività non necessarie estremamente dure, mancanza di cibo e altre violenze e dure pratiche di disciplina  acquisite nell’accademia Fauve di  Matisse; terzo territorio è l’Inghilterra, presso la marina militare che istruirà i cadetti nipponici all’ingegneria navale e  patente nautica alla giuda delle potenti navi cannoniere fornitegli che verranno utilizzate nella guerra contro la Russi (1905).

Theodore-Roosevelt-peace-envoys-signing-Japan-Russia-1905

Ora, il partner Orientale per la Grandi Manovre a “Tenaglia”  contro lo Zar era definito, pronto e istruito. Un altra pedina sulla scacchiera geopolitica fu collocata dal presidente americano  Theodor Roosevelt direttore di guerra.

Foto: Theodor Rooselvelt  pacificatore tra russi e giapponesi.

Contaminazioni: 1860 -1900
Nella permanenza in Europa “…per studi d’arte” degli agenti futuri nipponici, l’Arte giapponese fu a noi particolarmente gradita nel ciclo della Belle Epoque; si estenderà poi  in Germania quando  si ebbe  il sodalizio coi nazi tedeschi diffondendo in Germania l’arte orientale, l’arredo per Bauhaus: la pittura minimal, il nero china, la poesia breve, l’estetica, lo Shintoismo  e il pensiero ZEN molto apprezzato negli ambienti aeronautici e missilistici. A sua volta il Giappone nel sodalizio coi Cosmopoliti tedeschi ebbe in cambio, un ammodernamento rapidissimo  accorciando le distanze sul grande ritardo tecnologico ed industriale di cui soffriva, diventando il legale rappresentante dell’Occi-dente in Asia. L’alleanza dello Shogu col mondo occidentale nei primi Ottocento vedrà il Giappone impiantare la prima linea ferroviaria su modello e passo binario europeo, lo studio delle materie scientifiche, la macchina fotografica, la meccanica e l’industria , e l’accettazione dei primi cosmopoliti europei nel fecondare nelle caste sacre giapponesi il seme aschenazita per la futura Alleanza segreta Cosmopolita, e ripetere con essi nel 1938 l’operazione tenaglia contro i russi separandogli in due l’armata. Nella conferenza  di Teheran, dopo la prima esperienza nucleare tedesche,  si deciderà di rompere l’assedio in Manciuria grazie all’entrata in guerra degli americani contro il Giappone facendo rientrare il suo esercito in patria.

Ps.
Agli interessati segnalo questo sito in WordPress che tratta in modo esemplare e sapiente la questione giapponese, il suo sviluppo storico nell’ottocento e novecento, una storia affascinate a molti sconosciuta:

 https://cityvoxbs.wordpress.com/2016/04/02/giappone-segreto-capolavori-della-fotografia-dell800/

Perché il macinino di caffè del geopolitico Marcel  Duchamp ha questa importanza preliminare per leggere fin dal principio quali ruoli ebbero i  giochini di parole, le riviste d’arte, le correnti, come gli oggetti vari depistanti?
Vediamolo sa vicino questo benedetto macinino e la sua funzione.



Dalla Tramoggia alla Mitragliatrice

GatlingGunDrawing

La Colt (*) pistola a tamburo arma preferita nel Far West, piaceva perché  se usata con due mani raddoppiava in velocità la sua potenza di fuoco.
Jordan Galting inventore della mitraglia divenne un esperto di agraria quando cominciò a lavorare in un emporio di cibi essiccati. Si appassionò alla meccanica dei distributori di sementi su ampia scala territoriale.  Per l’occasione, inventò due macchinari che servivano a seminare mais e riso. Allo scoppio della Guerra Civile d’America, “Pensò: ” Se invece di mettere nel contenitore i semi, lo stesso strumento accogliesse proiettili da fucile?

L’invenzione andò a buon termine, nacque la Galting gun ( mitragliatore), madre di tutte le mitragliatrici future. Era un’arma da campo a polvere nera, che utilizzava molteplici canne rotanti mosse a mano tramite una manovella. Essa sparava  le munizioni sfuse allineandole grazie ad un raccoglitore a tramoggia (contenitore che faceva scendere le munizioni semplicemente per gravità). Per il suo impiego nella guerra d’Indipendenza americana, il Gutleing gun, presso i rivoltosi americani prese il  soprannome di Macinino da Caffè. Fu tale il successo d’impiego che fondò l’azienda Gatling Gun Company ancora oggi esistente e, nel suo genere è ancora una azienda innovatrice.  La mitraglia resterà segreta per poco tempo perché gli inglesi che subirono il devastante risultato.
La imitarono creando nuovi modelli.

Racconta di se Jordan Galting dopo essere diventato da meccanico a Medico non profes-so, e lo si sente nell’affermare le seguenti ciniche parole:

«Mi venne in mente che, se avessi creato una macchina – un’arma – che avrebbe permesso, grazie alla sua rapidità di fuoco, ad un uomo soltanto di compiere in battaglia il dovere di cento uomini, avrebbe sostituito in gran parte la necessità di grandi eserciti e di conseguenza, l’esposizione in battaglia alle malattie sarebbe notevolmente diminuita.»

Come dire, “più morti in meno tempo, meno feriti e malati da guarire.” Il suo ragionamento capitalista e cinico non fa una piega, è americano.
Anche lui si dedicò nel 1850, a 40 anni circa, allo studio della medicina per dirigere la  sua Lobby massonica. Chissà come mai tanto interesse dei cosmopoliti per la medicina senza applicarla.

coffe mill gun
Per diversi anni il funzionamento dei primi modelli di mitragliatrici era affidato ad una manovella che forniva il moto necessario per la rotazione delle canne, l’espulsione del bossolo e la ricarica, per esempio: il Gardner gun o l’Agar coffee grinder (macinino da caffè” Agar) ci riporta allo stratega militare un Marcel Duchamp che fin da giovane,  in Francia, usava l’Arte oggettuale per messaggi criptati ai suoi “adepti” di Loggia.

Alfred Nobel.

Alfred Nobel, figlio di un industriale svedese operante nel campo delle armi in Russia, laureatosi privatamente in Russia, si trasferì dapprima a Parigi dove incontra nel 1850 l’italiano Ascanio Sobrero, medico torinese inventore della nitroglicerina ad uso cardiologico contro gli infarti. Trasferitosi a Torino e  acquisita l’invenzione e la sua chi-mica, si trasferì in America con la ricetta Sobreo, mettendo appunto  la dinamite come anche una serie di polveri da sparo più potenti e pulite come la prima polvere bianca dei moderni fucilieri, polvere da sparo che  permetteva di esercitare colpi successivi contro il nemico ancora annebbiato  nella sue nuvole nere in attesa che si snebbiasse, aumentando in tal modo le prestazioni delle mitragliatrici rudimentali e i fucili dei Fanti americani.
Nobel, con l’immensa ricchezza accumulata nelle forniture di guerra, impose a priori ai suoi clienti a garanzia di forniture successive, gli ufficali cosmopoliti da lui indicati. In questo modo creerà un immenso Servizio Segreto Multinazionale dentro gli eserciti sapendo anticipatamente le manovre in atto. Inoltre alla sua morte lascerà un immenso capitale a disposizione dell’Arca delle Alleanze ebraiche, e non ultimo una Fondazione che prenderà il nome di Premio Nobel, da distribuire ai più meritevoli della causa ebraica nel mondo, indipendentemente dalla disciplina politica, economica, scientifica , d’arte e Letteraria in cui sono impegnati. Nobel nel mondo diventa Monopolio etnico con una collezione di 360 brevetti, tra le quali la balistite e la cordite due polveri da sparo rivoluzionarie che non rilasciano fumi,  ed  detonatore per ogni forma di esplosivo

Anche questa pedina è stata collocata.

mitraglia jap

Nella disputa Russia e Giappone del 1905, Duchamp in Francia, con questo bozzetto pubblicato, manderà anticipatamente il messaggio criptato ai cosmopoliti delle Avanguardie, di prepararsi alla partenza in Russia, verso una vittoria garantita perché il l’Agar coffee grinder o  macinino di caffè in dotazione ai giapponesi era sconosciuto come arma un arma segreta. Decimato  l’esercito zarista in Siberia, ad ovest si poteva far esplodere la rivoluzione e il colpo di  stato alla casa reale.

Partirono i volontari giacobini “rivoluzionari”, alla volta della Russia ma  torneranno sconfitti dalla Russia per mano dei Cosacchi.

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Foto: 1904 – navi russe attaccate dal Giappone,  scoppierà la guerra.

Marcel Duchamp nel 1912 istruirà i convertiti cosmopoliti di Spagna (di Barcellona) spiegando la teoria estetica dello specchio rotto del Poeta Loutreamont. Nasce il cubismo pittorico come le squadre di volontari filo francesi pronte per la Grande Guerra.
Avviò Picasso al primo cubismo specchio rotto. Poi passerà  alla volta dei futuristi italiani che abbandonò presto perché non interessato a scoperte di fisica e scienze meccaniche. Partirà alla volta dell’America preferendo dare  il suo servizio ai grandi stratagemmi geopolitici. Nel 1916  a New York inventerà DADA con succursale in Svizzera,  artisti animatori  di disordini politici nella Germania prehitleriana. Infine, traviata, travisata e abbandonata, DADA darà alla luce il Surrealismo finanziatore delle squadre Anarchiche per la Guerra Civile di Spagna.
I surrealisti si scontreranno  ideologicamente contro i  “Cubisti”  reduci della prima Grande Guerra, allineatisi dopo la caduta del Re di Spagna a sostegno di Franco. In quella guerra, gli anarchici repubblicani con sede a Lugano – Svizzera ,  si batterono contro i fascio/cosmopoliti di destra subendo le sinistre una disastrosa  sconfitta, presagio di ciò che sarebbe scatenato poco dopo in Germania.

continua ….

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DADA: la Nascita ( 3)

Aspetto politico e i DADA

Il Futurologo prima di imbastire un modello sociale nuovo si muove anzitempo per avere il risultato desiderato in tempi dovuti demolendo oppure ottimizzando a proprio favore le forze in campo con le tecnologie disponibili. Il Futurologo è il Progettista del cambiamento.

Nell’era industriale dove sono le scienze a determinare la quantità e la qualità delle merci; il lancio del prodotto, la sua distribuzione, il consumo  ecc. con una nutrita squadra di statisti una volta raccolti i dati reali il governo può programmare uno sviluppo sociale quinquennale, decennale o cinquantennale imputando ordini all’avvio della trasformazione sociale in corso promuovendo delle”Riforme”.

La preparazione mentale dei cittadini consumatori, da sempre è una prerogativa degli uomini di cultura, ovvero, intellettuali manipolatori capaci di convertire le mentalità usando come mezzo l’ipnosi della propria arte e un Media. La pittura, la musica, la letteratura, la  poesia, la geometria il teatro sono muse olimpiche ipnotiche che generano il bello, il fecondo, l’armonia, esse hanno il compito di armonizzare la società in pace circondandola di bei sogni. mentre: il brutto, il brutale, l’insulto, la disfida, il rumoroso,  l’arroganza, l’indisciplina, la precarietà, ecc sono muse infernali che generano disordine, preludio di incubi e guerre.

Il Consigliere dei futurologi è il Filosofo, ovvero colui che prepara il cambiamento mentale dei Direttori Ufficiali in capo che a sua volta, attraverso il proprio comando, generano ad adepti e sottoposti i nuovi ordini imposti: capi uffici, capi sezione, servizi  e maestranze.

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Al fine di integrare meglio il nuovo uomo schiavizzato alla produzione industriale, una serie di agenti spia, reazionari, concorrono al  controllo l’umore nei reparti di produzione, segnalandone i malesseri ai superiori. Nel frattempo possono anche accendere o istigare contraddizioni tra le maestranze creando dissociazioni o frammentazioni, situazioni di comodo per meglio governare le masse trasformate in single elementi produttivi o atipici.
Attraverso l’illusionismo, il futurologo  o politico o sindacalista o la stessa  proprietà in piena crisi economica o per avidità, seda in nome delle promesse pattuite  i malumori infondendo speranze. Nel frattempo il tempo passa inconcludente disertando le promesse, altrimenti è disobbedienza, insurrezione, rivoluzione.

II°
Per i Cosmopoliti nulla è lasciato al caso.

Nell’era moderna dove tutto s’inventa ed’altro s’inventerà e si costruirà, quando le guerre sono studiate male od organizzate peggio, sarà la potenza di fuoco a dare ragione alla Vittoria decimando a strage. Essa seda il disordine sociale e rancore nell’euforia, ma i militari vincenti, sapendo anticipatamente sull’esito finale della battaglia programmano ancor prima della fine di questa, progettano i preparativi  per i modelli sociali futuri da imporre ai perdenti ancor prima che le masse belliche tornino a casa o s’accorgano della manipolazione in atto, scappando di mano la situazione come avvenne in Russia.

Coi propri agenti, i Ministeri dispongono le modifiche da apporre livellando al ribasso le opinioni. Ma il Comunismo del 1917, per i capitalisti fu una iettatura non programmata e quindi andava fermato a tutti i costi. Nasce in piena guerra il bisogno di studiare una mossa strategica perfetta e mimetica da ribaltare i pronostici sociali europei.

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Marcel Duchamp stratega, “campione di scacchi”, uomo ombra, astuto  agente dalle mosse imprevedibili ed  invisibili, consulente futurologo negli Stati Uniti per conto del Governo france-se alleato, fu un provetto cooperatore e coordinatore delle Avanguardie artistiche del 900 in Francia che si spostava su quella linea di pensiero.
Nel 1916 in piena guerra mondiale, da New York, ipotizza e genera due nuove correnti artistiche di “distrazione di massa” ; il Dadaismo per la Germania e il Surrealismo per la Spagna. Proprio come fanno i Serial televisivi senza fine che utilizzano la Puntata precedente come vettore ipnotico della successiva per modificare il senso dei sensi attraverso l’ipnosi, il dadaismo utilizzerà tipografi, fumettisti e vignettisti spacciando quei prodotti come oggetti artisti chiedendo e ottenendo l’immunità popolitica, in tal senso ebbero modo di divulgare rapidamente  la calunnia, l’inegligenza e lo sfottò contro i superiori di Stato e la Polizia militare. l’Arte assume un ruolo di propaganda.

III°
Il volantino.
Il volantino è un oggetto di comunicazione simile ai dispacci militari. Il volantinaggio che in america gli strilloni  stradali chiamano “Pubblicità” o “Reclam” assume in Europa il ruolo di agitatore politico/sindacale. Tale arte minore ha un costo minimo di stampa e di spesa dando ottimi risultati. Il volantino diverrà per molti decenni l’arma di divulgazione di massa per gli insoddisfatti e repressi. La Rotativa familiare da stampa diventa un oggetto perseguibile di legge.

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La calunnia, la maldicenza, l’accusa infondata, lo sfottò ed altro ancora , sono alla base del Dadaismo di massa. A causa del facile successo di divulgazione e comunicazione clandestina, i dadaisti impronteranno tutto il loro operato utilizzando la Stampa, il Carattere tipografico, il Collage e il Teatro, vettori di disordine concettuale, ma nel frattempo  inviano in codice gli ordini cosmopoliti criptati nelle immagini. Tali manifestini e settimanali “artistici” venivano spesso requisiti dalla polizia inglese sovraintendente in Germania a fine guerra ’18,  la quale non ne veniva mai a capo sul contenuto crittografato. La dissacrazione DADA era un concetto di utilità e non d’Arte.

foto: esempi dadaisti

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IV°
Assalto alla Diligenza tedesca.
Poiché DADA nasce come opposizione insurrezionale con il compito di adunare per ceppi separati i reduci sbandati di guerra impedendogli di riavvicinarsi al  socialismo industriale organizzato politicamente e restaurare la famigerata “Diligenza” tedesca distrutta – prerogativa di successo della monarchia nell’era Kaiser – la distrazione dadaista fu uno degli elementi catalizzanti capace di dare un futuro possibile ai Cosmopoliti che nella guerra videro si il dissolvimento dell’intera organizzazione sociale monarca, ma nel socialismo emergente vedevano la propria morte.

Tristan Tzara dadaista nichilista:

«Vi è un grande lavoro distruttivo da compiere – dichiarava il manifesto Dada del 1918 – spazzar via, ripulire. La purezza dell’individuo si afferma dopo lo stato di follia, di una follia aggressiva, completa, senza scopo, né disegno, senza organizzazione…»

DADA ad un certo punto diede un taglio netto e politico a se stessa. Nel “Cabaret Voltair, del 1919 avviene la scissione. Il “gruppo artistico” borghese dei ricchi si scinde dal “gruppo di fuoco” interventista menandosele di santa ragione (ci fu un braccio rotto). I secondi si trasferiranno a Berlino, Colonia e Francoforte facendo presa diretta sulla organizzazione cosmopolita divisa in più tronconi europei d’intervento: i comunisti radicali di Rosa Luxemburg (Aschenazita) , i Socialdemocratici e la destra militarista.

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Il gruppo di fuoco staccandosi dai Centri Direzionali svizzeri  (Università) che fino allora avevano condotto tutte le operazioni belliche  portando al disfacimento economico e politico dell’intera Germania e Austria e capitolazione dei sovrani compresa, davanti ad un simile disastro la compagine marxista progettava una Germania diversa da quella direzionale svizzera. I marxisti  schiacciarono l’occhio-lino  alla Russia in fermento  progressivo, frenati nopn poco dalle posizioni anti leniniste della rigida di Rosa Luxemburg, Martire verrà arrestata e uccisa

La guerra  finisce nel 1918, Il Socialismo russo si stava trasformando rapidamente in Comunismo diretto dai Soviet, diretti da una nuova e diversa formazione Cosmopolita con a capo Lenin e Trotzskji. 

Senza l’autorevolezza del Kaiser, l’esercito della SA, “Sturmabteilung” (assaltatori)  i sopravvissuti alla guera, con le banche ridotte al lumicino i Cosmopoliti  agli inglesi dovevano governare l’ingovernabilità.   Ciò valse anche per l’Austria e le sue ex repubbliche, come anche per l’Italia, la Polonia e tutte le repubbliche slave rimaste orfane di Sovrani.
La disoccupazione venne usata come arma di  distruzione di massa gestita speculativa-mente dal Capitale. La fame continuò  a decimare i cittadini dissidenti anche nel dopoguerra. Tra pandemie sospette e derrate alimentari promesse dagli americani e mai pervenute frrono lasciate a marcire nei magazzini inglesi, distributori “autorizzati” delle derrate, esperti in fame indo/asiatica ed africana. In tal modo gestirono il dopoguerra europeo come nazi/colonialisti.


Nel frattempo gli inglesi dovevano tenere sotto controllo tutto l’ex impero Ottomano frantumato e affamato spartito con la Francia  per accaparrarsi ciò che in guerra si  rivelò una grande risorsa strategica: il carburante. L’impero ottomano ne era ricchissimo. Con una matita rossa e una bussola nasceranno nuovi confini e stati come la Persia, L’Iraq, la Turchia, la Giordania, Israele la Palestina e tutti gli altri paesi confinati di lingua araba.

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Ma come tutti i paesi europei finiti in miseria, pare il Destino prendersi gioco e  tanta soddisfazione  nel vedere i belligeranti  europei indebitati in modo spropositato per eccesso di  forniture di munizioni in una guerra che sembrava senza fine. L’Europa intera fu giostrata magistralmente dai Cosmopoliti industriali e bancari e senza che se ne accorgesse. Nessun Fato, nessun Destino ma solo destinati dalla volontà programmatica.

La donna in nome della Patria, in  quel progetto scopre il lavoro e lo sfruttamento.

VI°

Era cominciata cosi, con  la Prima Guerra Mondiale o Grande Guerra, o biblica Guerra della Nazioni come la si vuol chiamare, con una Serbia lasciata sola e senza munizioni a combattere contro un gigante sentendosi tradita.
Ora, tutti i belligeranti europei, chi più o meno, erano finiti economicamente in miseria e perdenti  a causa delle forniture di munizioni. Gli Usa cinicamente sospesero le forniture di munizioni a tutti i belligeranti, tedeschi compresi, facendo tacere le armi  degli eserciti  in quanto la nuova Russia, ritirandosi dal gioco ingannevole, rischiava di  scopriva gli altari delle Patrie come are sacrificali di umano sangue.

L’America dovette fermare il gioco sulla  scacchiera  per via del Comunismo, altrimenti i perdenti non avrebbero mai avuto modo di pagare le munizioni consumate pur lavorando sodo per qualche secolo. Nel frattempo i Cosmopoliti diventati  sovranazionali e Multinazionali, in sella ai vari stati e Governi decaduti, si spartivano privatamente i confini del mondo in una nuova materia geografia; la Geografia Politica, geografia  sulle risorse planetarie, suddividendosi il bottino per le future ere industriali. Il loro Giuramento di Basilea era quasi alle battute finali.

VII°

Gli Stati Uniti che erano entrati in guerra economicamente  più poveri di tutti, ne uscivano felicemente più ricchi dei tutti. Gli Stati Uniti erano diventati l’Unico Impero che poteva permettersi di dettare legge su tutti i partecipanti forte dei suoi agenti aschenazim  (6 milioni in america) e gli altri milioni mimetizzati e sparsi in tutte le nazioni. Così fu.  Tutti gli stati occidentali erano sottomessi, tutti tranne uno: la Russia Ortodossa. Quindi l’operazione numero  N.1 degli agenti Aschenaziti in Russia  fu l’eliminazione del clero ortodosso. I  cosmopoliti, falsi comunisti, cominciarono col la divulgazione dell’ateismo di stato e sterminio dei sacerdoti ortodossi.

Ma ci fu un errore di valutazione su un ex clerico;  Iosif Vissarionovič Džugašvili detto Stalin (acciaio), ex seminarista ortodosso che diresse le future operazioni del PCUS usando come controspionaggio alla  “CEKA “ (ЧК) i sacerdoti confessori ortodossi mimetizzati nel popolo. La CEKA era la polizia segreta di Lenin, i suoi appartenenti erano denominati čekisti, un nome che è ancora utilizzato per riferirsi all’odierno FSB russo, successore del KGB. Stalin non perseguitò mai gli ebrei russi sapendo che attraverso la  loro opera spionistica era possibile sapere anticipatamente le mosse avversarie, spiandoli senza lasciare traccia. Innanzitutto dopo la morte di Lenin, e sostituitolo, Stalin preparò il Giuramento a Lenin  una sorta di preghiera politica alla base del giuramento per chi intraprendesse la carriera politica. Diceva fra se : Il Comunista non è uno qualsiasi è un militare legato a giuramento, chi tradisce verrà scomunicato o giustiziato”. In tal modo sottomise tutti i leninisti al giuramento. Lo scoglio più grosso saranno i Trotzkisti detentori dei vertici dell’Armata Rossa, uno stato nello stato che diede grossi problemi interni e grande successo alla formazione del primo stato comunista al mondo.

Concludendo sul clima in cui i Dadaisti sono stati costituiti: alla domanda dei futurologi  fatta nel 1917 agli alti comandi Usa: ” Che ne facciamo della Russia e dei Comunisti?”  Il Presidente W. Wilson si volse indietro consultandolo sguardo di chi aveva messo in piedi tutto questo pasticcio e che ancora vivo, aveva il ricordo glorioso della sua guerra scatenata nel 1905 – Russia-Giappone – ma che soffriva sul suo capolavoro rimasto incompleto, la risposta  fu breve secca e riconoscibile per il doppio colpo della mitraglia:  “DADA!” (Theodore Roosevelt)

Theodor Roosevelt (Teo d’Oro / Dio d’Oro) morirà nel rancore il 06 Gennaio 1919 per non essere riuscito a conquistare per la seconda volta la Russia. Verrà immortalato anche lui tra i Patriarchi americani, chi idealista e chi preoccupato senza sorriso.

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Era l’anno 1916, il destino del mondo era già stato programmato male: DADA!

Questione Aschenazita vedi:
https://it.wikipedia.org/wiki/Aschenaziti

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Dada: la Nascita (2)

DADA: UNA RIVOLUZIONE BORGHESE

dadaisti

Per la loro natura insurrezionale i DADA non sono assolutamente credibili quando parlano. Se sostengono una tesi poi la smentiscono in pratica, non la rispettano, non l’applicano. Sono bugiardi.

La stessa storiellina sulla nascita della parola DADA è bugiarda. Non ce una versione  una uguale all’altra, ma  studiando sulla scacchiera le segrete mosse di Marcel Duchamp (padre fondatore di DADA)  scopriremo la matrice della Parola.

I Dada sostengono per iscritto di essere rivoluzionari, antiborghesi, poi si scopre essere tutti figli di papà e in questo modo infingardo, s’intrufolano quattamente  nelle correnti d’arte, politiche, filosofiche, letterarie,  poetiche, di critica  ecc. come anche nelle strutture di sinistre dei lavoratori. Dada aderisce ma non riconosce niente di tutto ciò. Perché? Qual’è l’intento?

Vestono borghese, mangiano borghese  e sostengono le tesi della borghesia industriale capitalista. Difendono la proprietà privata, amano parlare in codice e in modo criptato comportandosi come setta segreta. Odiano il vecchio esercito tedesco (S.A.), appendono i loro fantocci in divisa al soffitto  a dispregio, ma sono loro alleati come lo sono di tutte le correnti di pensiero per poi negarle tutte  perché non è ciò che vogliono. Loro hanno idee chiare perché aspettano gli ordini dei loro superiori.  

DADA asserisce di essere anarchica, sindacalista, liberale, liberista, nichilista, arrogante, atea, comunista e anticonformista; anticlericale, anormale, amorale ecc. Il dadaismo – come asseriscono nel loro Manifesto fondatore –  non è niente di tutto ciò, è DADA.
DADA è Cosmopolita ma è anche organizzazione revanscista di stampo nazionalista alla nascita e subito dopo è pronta a coalizzarsi in modo sotterraneo con le confraternite di altri stati che, una volta perduta la sovranità nazionale, i dirigenti verranno sostituiti e i governi rovesciati e che verranno poi diretti da nuovi dirigenti o adepti Cosmopolita o loro affini.

DADA si muove come un Servizio Segreto multinazionale e asseconda le tensioni di resistenza, di opposizione, ma solo come opportunisti, ma opportunisti non sono, anzi…

Come nasce il movimento DADA e perché?

Per capire le motivazione sulla nascita di DADA bisogna fare obbligatoriamente  un ripasso di Storia  europea, perché nel periodo che precede l’inferno della prima Guerra mondiale è possibile vedere lo spettro della forma che comporrà il futuro di Europa,


II°
Sarajevo fu l’inizio.
Durante i preparativi insurrezionali contro la casa reale di Germania e gli Asburgo, istigheranno le monarchie alla “reazione” con l’attentato di Sarajevo del 1914 dove morirà l’arciduca Franz Ferdinand e la moglie  Sofia eredi  universali al trono  Austroungarico.  era il 28 giugno del 1914 , un mese dopo il  il 28 luglio 1914 partirà la dichiarazione di guerra di Austria-Ungheria contro la Serbia.

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Fu un attentato eseguito dalla Mano Nera serba. Le tracce di quegli attentatori  arriveranno fino in Egitto dove aveva sede la centrale del gruppo operativo degli  attentatori di stampo anarchico, specializzati nell’eliminazione fisica di Sovrani e Reali d’Europa. Quello di Sarajevo verrà eseguito sotto l’occulta regia dei Cosmo-polita francesi. La questione “rifornimenti” mancati francesi per l’autodifesa alla  rappresaglia asburgica preventivata, i francesi  si  scusarono del “ritardo” come si trattasse un normale incidente di percorso burocratico nascondendo la trama.
L”operazione inganno dei rifornimenti ci viene accennata  nel “Quaderno della Guerra n. 30”, di Arnaldo Fraccaroli  (ed.Fratelli Treves Milano-1915), giornalista reporter in servizio al fronte, il quale, munito di tacquino e penna ci narra sui dispacci spediti al suo giornale i disagi serbi che hanno subito nascondendogli il piano della  Prima Guerra Mondiale.
Quel quaderno specifica le
dinamiche e gli spostamenti interni delle truppe come lo  spostamento strategico della intera capitale con tutti i suoi ministeri in area protetta. Ci spiegherà  l’ingenuità dei russi increduli come gli interessi da parte dei Servizi Francesi sull’evento in corso. Grazie alla forza dei soldati serbi che resistettero, il loro  Stato non capitolò e i francesi dovettero cambiare i piani perché ritenuti provocatori e  non più credibili. I serbi confermarono l’alleanza alla Russia.


III°
Le prove

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Sulle responsabilità angolo/francesi di quell’attentato e successiva guerra, Gertrude Stein ci  lascia delle tracce significative nelle sue bibliografie sugli uomini d’oro responsabili dell’Arca francese adunantesi il Sabato Sera nella sua casa Sinagoga. Nel testo, “Autobiografie di Tutti”. racconta  con molta sincerità di una crisi di panico che ebbe in aereo attraversando il Canale (della Manica) quando guardando in basso tra le nebbie (nuvole)  vide ciò che non descrisse per ragioni d’ufficio. ma che ci lascia intendere con piccoli racconti successivi nella stesura volutamente “svarionata”.
Erano le  esercitazioni preliminari di inizio guerra che chiama in codice
“Balletti Russi”. Ai cosi detti Balletti Russi eseguiti in Inghilterra ove  era in atto un  mistificato  Congresso letterario, allo spettacolo serale erano invitati  tutti coloro che durante il giorno seguivano e ricevevano le istruzioni preliminari della Grande Guerra. Quella visione che la spaventò tanto, era l’adunata di tutte le carrozzate navali di sua Maestaà Carlo V in esercitazione. Era la flotta della più prestigiosa e potente marina militare al mondo, quella britannica. Nelle manovre sottostanti nel Canale della Manica, , la Marina Reale metteva appunto lo sbarco in Belgio e la disseminazione delle micidiali mine galleggianti per l’embargo futuro impedendo gli  approvvigionamenti e derrate   che la Germania subirà per tutto il corso della Grande Guerra e che la sfiniranno per stenti. In tutta risposta la Germania inventerà il sottomarino lanciasiluri facendo tremare gli americani approvvigionatori di tutte le derrate e rifornimenti logistici ai suoi Alleati, merce data in monopolio agli inglesi per la distribuzione, i quali, in tutta risposta ai tedeschi, gli scagliarono contro i primi carri armati anti mina e anti fanti  trincerati.

“Tutto si fa serio” dirà Stein intimorita. Ella ci riporta un discorso beffardo di un noto stratega  inglese (leggere il libro)durante il congresso nel quale affermava che la Germania avrebbe perso la guerra perché le loro rotaie erano più grandi rispetto alle belghe: “Li si fermeranno”. Fu così.
Mentre l’Inghilterra si preparava a minare i mari del nord,  i diplomatici francesi “suggerivano” agli Asburgo  che non avrebbero dato fornitura di armi e munizioni ai serbi in quanto tra i loro ufficiali si annidavano dei traditori, lasciandogli carta bianca durante la spedizione punitiva nel rispetto delle regole militari, , prendendosi l’Austria il primo lustro all’esercito imperiale che entrava baldanzoso nella trappola bellica inglese.


IV°
Le alleanze.

Traditi e abbandonati, i Serbi si difesero con estremo coraggio e testardaggine, comportandosi sorprendentemente da  grandi combattenti evidenziando la loro vera natura selvaggia Slava. La Serbia chiederà gli  aiuti militari allo ZAR di Russia al quale Pietro I° Re di Serbia era legato da anni da vincoli di mutuo soccorso e sangue reale che  prontamente lo Zar intervenne porgendo l’aiuto sancito.
Lo Zar Nicola II° ci cascò  trovandosi più avanti   coinvolto anche lui  in una guerra fratricida tra le Case Reali d’Europa.  Gli austriaci essendo  legati da patti di mutuo soccorso militare con la Germania, in caso di aggressione estera, coinvolsero i tedeschi che risposero prontamente alla triplice Alleanza.

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Le famiglie reali d’Europa pur essendo tra loro tutti cugini di primo grado  discendenti dalla Regina Vittoria d’Inghilterra e  consanguinei, si trovarono per una serie di “tradimenti” presunti a combattere l’uno contro l’altro. Perderanno tutto e tutti, alcuni anche la vita.

 

Chi tramò quella  tremenda tresca?
I Cosmopolita.

 

Foto: Zar Nicola II° e Re Giorgi V° (cugini)


V °
Cosmopolita.

L’operazione belliche si mossero sotto una regia globale con sede in Inghilterra, Francia e Stati Uniti e Belgio. Questi stati sono gli stessi attori coalizzati che nel 1905 con operazioni congiunte tentarono di deporre lo Zar di Russia per farne delle sue immense fortune aurifere, minerarie e tessili, un ghiotto boccone. Con Sarajevo la Russia zarista verrà  coinvolta ancora in un altra guerra per volere dei cosmopoliti. Per lo Zar fu l’ultima delle tre partite in 70 anni che dovette affrontare dai soliti manigoldi.

Perché gli inglesi odiavano tanto gli Zar da tramare alle loro spalle per anni?

Perché dietro all’indipendenza americana, le forniture di armi, carri, cavalli , divise e altro, provennero dalla Russia. Putin fu chiaro con gli americani all’inizio del suo man-dato, ricordandogli di essere grati alla Russia per gli aiuti dati alla loro Indipendenza, altrimenti impossibile da realizzare.   Per gli inglesi , perdere l’impero americano (il Nuovo Mondo) fu un colpo mortale giurando vendetta contro la Russia. Ma l’America popolare, quella dell’Indipendenza, fu messa subito sotto scacco dagli infernali Cosmopoliti che oltre chiedere aiuti materiali alla Russia, chiese anche aiuti Umani. Partiranno  dalla Russia e successivamente dall’Europa, ondate e ondate di ebrei  Cosmopoliti che conquisteranno con un cestino di pane e una Colt l’intera America.
Nasce nel  Nuovo Mondo il nuovo Capitalismo Cosmopolita.


 

VI°

Foto: il Cosmopolita Roland Reagan

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Ricordo ai lettori quando guardano i films americani sulla conquista del West ‘ 800, quella dopo l’Indipendenza, di guardare bene le stelle degli sceriffi (uomini di legge) perché sono a sei punte come la stella di Davide. Lo sceriffo del West era un cosmopolita che faceva rispettare gli ordini di una America da loro conquistata in nome della Bibbia. Quando più avanti i Cristiani (maggioranza silenziosa) opposero obbiezioni a ciò, chiesero anche il diritto di presidenza.  Comincia nel silenzio quel banchetto di sangue presidenziale aprendo  la questione semita interna, opponendo un partito  Democratico al lo strapotere del Partito Repubblicano di forte matrice ebraica. “L’alternanza democratica” si rivelerà una mascherata elettorale quando i cosmopoliti presero la presidenza del Partito democratico. Es: da Reagan in poi tutti i presidenti e vicepresidenti americani a oggi (Trump compreso) sono Cosmopoliti.
I Cosmopoliti, per per meglio camuffare le loro identità ufficializzarono nell’Ordine della Legge anche la stella a cinque punte. Le due religioni si allearono (non troppo) e per una serie di ragionamenti complessi; l’unione si rivelò utile e proficua.


VII°
La Grande Partita a Scacchi.

Tornando al 1914 e posizionate in ordine le pedine sulla scacchiera,  capito il ruolo dei singoli pezzi possiamo dare inizio alla Grande Partita a scacchi:  Sovrani contro Borghesi
spiegando i ruoli religiosi che li distingueranno nella Storia in bianchi e neri

 

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Chi sono i borghesi?

L’aggettivo in se ha perso nel corso degli eventi e della storia il vero senso della parola. Nell’immaginario collettivo della cultura “occidentalizzata”, per Borghese s’intende un cittadino  che appartenga a una classe sociale economica superiore, ovvero, un agiato. Ma in origine il Borghese era l’abitante del Borgo, un “ghetto cinto” da mura e distante dalle Contrade, quartieri di origine medioevale di più di ampio respiro storico con libera circolazioni di persone e merci,. Quartieri comprendevano in se le Cattedrali,  Ospedali, Università, Conventi, Caserme, piazze e teatri ecc. I borghi invece erano quartieri operai e di manovali saltuari e nomadi dove pernottavano a contratto.  I Ghetti invece erano delle giudecche (quartierini judei ), quartierini etnici, agricolo stagionali. Essi  comprendevano lebbrosari, cimiteri ebraici , e zingari, che a sera, chiusi i portoni d’ingresso, gli abitanti  non avevano il  diritto di circolare  a causa della loro povertà che li trasformava in fastidiosi briganti.

Nei Ghetti le nascite aumentarono e i loro confini conquistando pian piano i Borghi vicini. Nei Borghi nasce la convivenza, la cultura del risparmio, le razione alimentare, i mestieri sottopagati ma che una organizzazione sociale ben disciplinata, si muoverà tra di loro nel sottobosco per eludere lo strapotere cattolico portatore di una disciplina sociale consolidata basata sull’ordine di un altro testo sociale e  sacro ma antagonista: il Vangelo.

Il Cristianesimo, esporterà questo  modello in tutta Europa, I Ghetti e i Borghi  divennero un modello urbano  universale capace per autogestione generare nuovi mestieri urbani.
Gli ebrei  specializzarono il lavoro in scienza, tenendo nascosto il copy dell’idea e la maestria del mestiere. Aumentando le pretese economiche subito castigate dal sistema fiscale Reale.
Il modello cristiano prevede nel governo delle nazioni sparse un Vicario di Cristo a Capo come una serie di Reali minori cui tutti dovevano alla loro Maestà l’inchino  al passaggio, Re seguito dai suoi vassalli (i Signori)

Quindi il Borghese è il judeo, mentre il Signore è l’equivalente cristiano. Per ragioni di conquista del potere centrale, il Borghese mimetizzerà i suo scopi di conquista scrivendo nuove pagine di storia dell’Umanità, sia nel bene che nel male (vedi la rivoluzione francese diretta dagli ebrei giacobini o il Vaccino antipolio). Quindi, dietro il Borghese  si nasconde sempre un monopolista (Cosmopolita), dietro il Signore (il Gentile) non si nasconde nulla, anzi, si evidenzia tutto, specie il Lusso. La storia dell’Umanità è infinita, piena di sorprese goderecce da studiare. Andiamo oltre.


VIII°

Nascita dei Dada
01_CelineArnauld_Gruppenbild_36d8b8c44bA fine guerra 1918 la geografia aveva cambiato aspetto. La geopolitica fu ridisegnata in modo incompleto rispetto al progetto iniziale. La causa di ciò fu per uno scellerato evento imprevisto avvenuto nel ’17 e in piena guerra, dove, senza chiedere permesso a nessuno, nasce un nuovo stato sovrano e popolare: il futuro  Stato Comunista di Russia.

Foto:  Rampolli Borghesi affiliati a Dada

In Svizzera intanto, in piena guerra, i Cosmopoliti prepararono  il colpo di mano alla casa reale di Russia. L’insurrezione avviata nella notte tra il 6 e il 7 novembre 1917 a Pietrogrado, (24 e 25 ottobre del calendario giuliano) si concluse con successo (tot. 10 morti). La nuova Russia Comunista si presenta come uno stato senza sovrani, uno stato dove tutti sono sovrani, uno stato senza padroni, uno stato dove tutti sono padroni di tutto. Insomma , un Caos pensano i borghesi. ma pian piano si accorgono che sta nascendo uno stato moderno senza l’uso del salario e senza più Capitale. Nasce la Repubblica Socialista Federativa Sovietica Russa, madre della futura URSS.

Il Capitalismo mondiale resterà di stucco, ammutolito.

Come è possibile – si chiedeva – realizzare  uno stato così grande come la Russia e  farla funzionare senza l’uso danaro? Come potremmo mai conquistarla – si chiedevano –  se nulla è in vendita?

stalin martire

Quel nuovo modo di governare lo Stato diretto da una ciurma di cialtroni miserabili senza nemmeno un ghetto da dove tramare,  aveva bisogno di una sonora lezione – pensava la Borghesia –  altrimenti tutti i popoli europei avrebbero voltato le spalle al capitalismo cosmopolita prendendo la via del Socialismo. Nasce una dichiarazione di guerra feroce  in America all’urlo DADA! (due colpi)
DADA è il suono a ripetizione di una mitraglia-trice: DADA’!…DADADA’!…DADA DADADADA! Era il suono di quell’arma segreta di “distruzione di massa” nata a fine ottocento e che nel 1905 vide l’immensa Russia sconfitta da una ciurma di giapponesi agguerriti, armati fino ai denti con armi modernissime, un esercito ben organizzato da Inghilterra, Francia e America, armata servita con tanto di  navi da guerra carrozzate dai  potenti cannoni inglesi, e,  tra i fanti, fece la sua prima apparizione ai soldati russi, la devastante mitragliatrice, arma a ripetizione che mieteva più 100.000 soldati in tre giorni.


IX°

1905 Guerra Russia Giappone
Lo Zar  in un anno da quel conflitto uscirà malconcio e sconfitto (2 milioni di morti in poche battaglie). A questo punto i cosmopoliti decisero di passare al contrattacco a Ovest con una operazione tenaglia. un Colpo di Stato contro la Casa Reale zarista inscenando (tra di loro) una insurrezione di “matrice popolare”, ma furono sconfitti e decimati dai Cosacchi, crudeli guerrieri al servizio imperiale. I sopravvissuti di origine russa furono tutti fucilati per alto tradimento. Gli stranieri verranno espulsi per ordine degli Stati Uniti  che trattò, da vincitore, il rimpatrio in Francia gli esperti di rivoluzioni popolari; gli agenti Giacobini e la resa della Russia contro il Giappone caduta a colpi di DADA!

https://www.youtube.com/watch?v=EqkIJ0odFxA — (fare copia e incolla)

L”introduzione del  filmato dadaista, conferma e chiarisce questo concetto sulla nascita della parola DADA americana.  In quegli anni, quando tra cosmopoliti s’alludeva alla Russia o una conquista che si voglia, in qualsiasi settore strategico o economico e sociale, la parola d’ordine era  “DADA!” seguito dal gesto roteante della mano destra a pugno chiuso impegnata a roteare un  macinino di caffè, sinonimo della mitragliatrice che sconfisse la Russia; futuro gesto anche tra i  gangster americani che in quegli anni, con trecentomila russi cosmopoliti immigrati dopo la sconfitta del 1905, conquistarono tutta la politica industriale e commerciale ed economica americana. Nascono i “Chicago Boy”. La loro formazione  alla crudeltà e ferocia avviene in Europa in  veste di “pittori ” Fauve nei sotterranei dell’accademia di Enri Matisse.

I servi della glebe russi erano miti, ignoranti e analfabeti, quindi, per i cosmopoliti la Russia potevano essere comodamente riconquistati con calma.  Ma.. non fu così. Il socialismo esseno ortodosso li istruirà dandogli tempera e dignità in tempi rapidissimi.

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Quindi, l’opera “Fontana” del 1917 (orinatoio) di Marcel Duchamp fondatore dei Dadaisti  (1916),  non fu un caso se tale opera nacque in quella data e a New York. Più avanti vedremo anche  il perché di questa nascita e l’impiego dello strano oggetto “politico” esposto in galleria d’Arte rivelandosi un arma di sterminio di massa.

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continua….


 

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DADA

DADA: La nascita (n.1)

DADA: la nascita (n.1)

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Foto; Marcel Duchamp ideologo dadaista

Il blog FiloRossoArt, qui in WordPress, dedica e mette a disposizione del pubblico una parte della sua attività investigativa sulla storia dell’Arte in Europa, scoprendo che il fenomeno delle Avanguardie, è la lama che taglia di netto il Tempo nell’Arte, della Storia, degli Stati e dell’Umanità forzando strategicamente un cambiamento di percorso in tutta la creatività artistica, industriale,  concettuali, intellettuale, utilizzando i conflitti sociali e bellici come acceleratore globale.

Ma è poi vero o molti errori hanno dato vita la caso?

Preso sotto osservazione il fenomeno delle  Avanguardie del 900 aduna nelle Correnti, “artisti” di una sola organizzazione etnica non permettendo a nessuna altra etnia o religione di farne parte. La cosa a questo punto assume un carattere inquietante che deve essere assolutamente indagata diventando la questione Avanguardie una questione politica, e, come tale, qui verrà qui trattata. Quindi, come nelle pandemie virali  la questione democratica viene sospesa per la sua urgenza, cosi come la questione razziale viene messa in isolamento e analizzata.

Che le Etnie mondiali generino la propria arte è contemplato nella civiltà e nella creatività dell’Uomo, ma quando di queste, una, e una soltanto, crede di avere ragione sulle tutte altre… no, non ci siamo. Qui si apre una questione politica sull’attuare  la buona convivenza tra le etnie in vista del futuro Globo Unico.
La semplificazione di distruggere tutte le etnie, le loro religioni, le culture, le arti, i mestieri, la storia, i costumi, lasciare spazio ad una sola organizzazione etnica di gestire il futuro della creatività globale. Il disegno fa apparire immediatamente appena aperto il caso i suoi scarabocchi informi. (caos)

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Quindi, nello studio del comportamento politico delle  Avanguardie del ‘900, si sta per smascherare un intrigo internazionale da bassa reputazione. Non ultima è la scoperta a Colonia nel 1919 di una nutrita squadra di dadaisti abbonati alla rivista “ Der Ventilator” la quale raggiunse la tiratura di 40.000 copie, mentre a Berlino, sempre 1919, i dadaisti (teatrali) facevano il pieno tutte le sere con un pubblico che superava 2.000 spettatori a spettacolo.
Se si pensa che in Germania  a soli due anni dalla fondazione DADA quei numeri elevati rispecchino un successo artistico in piena depressione economica post bellica, qualcosa non quadra. Quei numeri sono tipici di un fenomeno politico di massa in Movimento.

foto: Autore = Johannes Theodor Baargeld

Baargeld, Johannes Theodor : Nasce come Alfred Emanuel Ferdinand Gruenwald,  Johannes T. Baargeld era figlio di un ricco direttore assicurativo ebreo rumeno e anche uno dei dadaisti che si offrì volontario e prestò servizio nella prima guerra mondiale. Si dichiarerà simpatizzante di sinistra (social democratico)

Due note sulla rivista:

Nel febbraio e marzo 1919 il settimanale rivoluzionario, in parte satirico, “Der Ventilator” di Colonia apparve in doppio numero e altre cinque edizioni prima di essere bandito dalle autorità di occupazione britanniche.
(…)
La maggior parte degli articoli letterari o politici sull’Assemblea Nazionale, sul Presidente del Reich e sul progetto di costituzione della Repubblica di Weimar non erano dotati di nomi, ma di caratteri tipografici o pseudonimi come anti-Schmiz, Yohimbi o Macchab per prevenire rappresaglie dalla censura. Per le due illustrazioni di Heinrich Hoerle sulle pagine del titolo del 4 ° e 5 ° numero, Jean Kammacher è stato usato come nome in codice, per cui l’allusione a Kammachergasse, un noto e noto quartiere dell’intrattenimento a Colonia, è stata immediatamente compresa all’epoca.
(….)
Membri di questo partito erano Josef Smeets, che era responsabile della scrittura e del contenuto delle pagine del titolo, e Alfred Ferdinand Gruenwald.

Veniva da una ricca famiglia – suo padre Heinrich Leopold Gruenwald era il direttore generale della compagnia di riassicurazione di Colonia – e quindi adottò il nome “Baargeld” durante le attività di Dada. Max Ernst lo ha incontrato come impiegato sul doppio numero. La figura d’arte “Macchab”, che appare qui più volte, risale a Max Ernst e al pittore e disegnatore Franz Henseler. Entrambi avevano intervistato un medium con questo nome in sessioni spiritiche prima della prima guerra mondiale, che predisse la morte di August Macke a quel tempo. Uno dei testi di Macchab menziona un “incontro dei direttori degli Stupidia orientali”. La nuova parola è stata ripresa un anno dopo con “Weststupidien” come nome per la sede centrale di Colonia Dada.

articolo tratto da: https://www.inbruehl.com/index.php/bilderbogen/2008/240-category-106/3317-max-ernst-leben-und-zeit-serie-von-dr-juergen-pech-folge-27

A monte di tutto ciò, c’è un “opera d’arte” divenuta sacra icona del movimento dadaista che inaugura i suoi scenari nel 1906  con una rivista dalla tiratura ridottissima,  ma neanche un anno dopo, direttamente da New York parte  il più significativo  dei comandi ai DADA: Fontana 1917.

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Che cos’è realmente questo oggetto? Qual’è il suo scopo sociale da adunare tanti attivisti  e dirigenti della stessa etnia?
Per la Politica, questa immagine assumere un disegno dai contorni inquietanti. Ciò che notiamo è che, sempre in Germania nel 1917 i vespasiani vengono sostituiti dai moderni orinatoi, perché?

Qui si apre la caccia grossa!

Continua…


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DADA archivio

Processo 4: Imputati Dada alzatevi.

CHIARIMENTO SUL “NOBEL SBAGLIATO”

Qualche lettore mi ha chiesto di dare ulteriori spiegazioni sulla mia critica al Nobel assegnato a Solženitsyn

Bene, il lettore ha ragione in quanto, chi non conosce i fatti in questione  pensa che  dietro la questione DADA si nasconda una campagna antisemita. La cosa non mi riguarda in quanto, informato sui fatti sto indagando sull’uso ed ‘abuso che si è fatto dell’Arte ad opera di chi, di tale scempio ha fondato in tempi postumi un impero. Ognuno risponda delle proprie azioni e non alle ragioni del proprio Stato. Stiamo parlando d’Arte non di etnie politico/religiose. Ogni religione genera il proprio  decoro e Arte, ma non deve mancare di rispetto, o schernire o interferire sugli altari altrui.

Abbiamo visto attraverso lo scrittore Alexander Isayevich Solženitsyn nella pagina Processo DADA2,  la letteratura in mani manigolde, essere diventata un potente arma di persuasione ipnotica, per la costruzione di opinioni indirizzate a sostegno del vero come del falso. La letteratura è di fatto un arma potentissima in quanto genera potenti ipnosi dalle quali poi non è facile sottrarsi o risvegliarsi. 

Il caso Solzhenitsyc rappresenta il falso ideologico proposto con forza determinata. L’utilizzo di “ritorte” musicali, forti accenti e timbri che applicati alla letteratura innalzano l’enfasi nei superlativi a favore di un Regime rispetto ad un altro Regime; Nella narrazione di un falso anticomunismo che Solzhenitsyc ci ha trasmesso, qui non si vuole difendere il modello comunista a priori rispetto al capitalismo ma stiamo analizzando l’uso improprio dell’Arte a fini coercitivi letterari.

Questa tecnica del “politicamente scorretto” e poco rispettosa nei riguardi dei lettori fiduciosi del Regime di appartenenza. Arcipelago Gulag ha avuto in Europa un gran successo sui telespettatori coercizzati in lettori ipnotizzati a priori che restarono basiti per la crudezza del Regime avversario incitati a combatterlo  che con questa opera bugiarda, ebbero a disposizione un arma accusatoria, un arma impropria feroce, un fendente senza diritto di replica. 

Tra i due mali è meglio il nostro ” si diceva leggendo quel testo, aderendo in modo viscerale al sistema Capitalista che ebbe una impennata elettorale. In quegli anni, il regime capitalista aumentò immediatamente gli importi IVA (tax), poi una lunga serie di tasse indirette per autofinanziamenti consenzienti politiciNazionali contro il crudelissimo spaventoso sistema comunista avviando la Campagna di Polonia qualche anno dopo.

niziava in Europa la strategia di “Shock Economy” illustrata ampiamente dalla professoressa americana Naomi Klein che, oggi, più di ieri, le sue parole hanno assunto il giusto peso e senso, peccato che non essendo informata sulle questioni militari del proprio paese non comprese appieno certi spostamenti o fallimenti economici americani. Comunque il suo è pensiero meritevole e anche illuminante per chi ama sapere come si sono svolti i fatti golpisti nel mondo in quegli anni cruciali  ’80/’90/ecc.

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Con Arcipelago Gulag abbiamo visto che il gioco fu d’azzardo, vediamolo meglio.

Quando uscì in Europa la parola Gulag da quel momento in poi fu associato a Lager e nell’immaginario collettivo europeo le due parole erano l’una la traduzione dell’altra. Quindi Gulag era sinonimo di inferno, punizione, prigionia, forni crematori; sepolture di massa e migliaia di morti di fame e stenti ecc. Quel furbetto di Solzhenitsyc racconta di centinaia di Gulag sparsi per tutta la Siberia che occupavano una massa di 20 milioni di prigionieri costretti a lavorare fino allo sfinimento e senza magiare per chi si rifiutava. Supponiamo che l’immaginario incubo di Solzhenitsyc fosse vero e trasferiamoci in America nel periodo della conquista del West.

Nell’ottocento, l’Europa emigra verso le due Americhe milioni di cittadini in esubero e di tutte le etnie sue  interne, ma dobbiamo prendere atto che la colonizzazione per i due ceppi linguistici Inglese ed Espano non fu certamente una cosa facile. Erano terre vergini da espropriare ai legittimi proprietari usando la forza, la violenza, l’inganno e la tracotanza. Costruire una ferrovia che unisse i due oceani attraversando gli Usa costò la morte di un paio di milioni di lavoratori cinesi ai quali portare oggi il rispetto dello sforzo dato.
Sempre i cinesi, lasciarono un altro milione di morti nella costruzione del Canale di Panama, morti per infezioni paludose e malaria. Poi ci sono i neri delle piantagioni agricole, i minatori, boscaioli, contadini , allevatori, cercatori d’oro e milioni di carpentieri veramente bravi addetti alle costruzioni edili, scomparsi completamente dalla storia delle due Americhe, finiti nel nulla.
Per mettere in bella luce se stessi, gli USA una volta conquistati i terreni e organizzate le prime Colonie, chiamarono i loro invasori “Coloni”, mentre Solzhenitsyc i suo coloni russi li chiama al ribasso “prigionieri”. Le due cose fanno la loro sporca differenza.

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foto: costrizione del Canale di Panama, territorio conquistato alla Spagna.

L’onestà intellettuale che ha portato a declassare in prima lettura l’opera Arcipelago Gulag sta nel fatto che Gulag – tradotto in Italiano e anche nelle altre lingue europee – vuol dire per tutti Colonia. Quindi la colonizzazione della Siberia rispetto a quella americana era basata sul volontariato e non sull’imposizione. Se poi ci fossero state delle squadre di addetti ai lavori forzati, ricordo agli americani che nella loro filmologia il pigiama a righe bianco/nero dei prigionieri incatenati ai piedi, divisa in uso nei campi nazisti negli anni 30/45, fu copiata dal nazismo agli americani come anche i Lager. Ma la critica d’arte al prestigioso Premio Nobel per la letteratura, assegnato a Solzhenitsyc, presenta tutta la malafede dei Nobel perché lo sapevano che Gulag voleva dire Colonia, e che le colonie russe non erano inferiori al numero dei paesi e città fondate dai coloni americani. Se il clima fosse sfavorevole in Siberia non è certamente colpa della Russia. Certamente la California, per il suo clima favorevole, coi suoi coloni è stata confortevole che a confronto della colonizzazione della Russia, fu una passeggiata. Ma i conti si fanno con quello che la natura ci dona o che si ha a disposizione.  Quindi il buon Solzhenitsyc, quando fu sorpreso a fare spionaggio industriale in favore dei cosmopolita di oltre frontiera, fu esonerato dal lavoro e spedito in Siberia a costruire la Nuova Gerusalemme. Di cosa si lamenta? Pare che a Solzhenitsyc la voglia di lavorare fosse un malessere psicologico e fisiologico generale, e se è stato maltrattato qualche volta, lo fu da parte dei suoi fratelli di fede che non amano troppo mantenere i lavativi.

Stalin si prese a cuore la questione ebraica, un popolo ramingo senza terra, dandogli quella possibilità da tutti i popoli del mondo negata, una terra libera da popoli ove fondare la loro nuova città/stato. Quando un ebreo faceva i capricci, vedi Solzhenitsyc, la moglie Lenin, di Molotov e altri nomi importanti che volevano il primato assoluto su tutte le etnie e religioni di Russia ,  venivano spediti in Siberia  presso la loro comunità di fede per la rieducazione e il rispetto di tutte le etnie che la Russia ha sempre ospitato, rispettato anche se vestivano di solo pellame e piume, disciplinando i facinorosi. Tutto ciò si chiama Comunismo ( l’Insieme pacifico dei popoli)

Il risultato  del loro buon lavoro e impegno nel fondare il sogno israelita è possibile vederlo nel link allegato.

Buona Lettura

Obblast : Regione Autonoma Ebraica:
https://it.wikipedia.org/wiki/Oblast%27_autonoma_ebraica


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L.H.O.O.Q. (2/2): il Ladro, il Copista e altri

Rebus: Dai due mondi.

da L.Q.O.O.H. ( pag. 2/2)

Vediamo lo svolgere il compito della pag.1 , poi lo so, come dice Gertrude Stein :
“Si parte sempre da una parte e si finisce in un altra”

Liberate le bianche colombe, sollevatele dall’incarico;
Colui che spezie, droghe e profumi delle Americhe perviene
Alla carrettiera andiamogli incontro cantando:

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Tranquilli: “La signora ha il culo al caldo” così lasciava intendere metaforicamente Marcel Duchamp con L.Q.O.O.H.

I Briganti:
Pablo Picasso, Guillame Apollinaire, Marcel Duchamp, Francis Picabia
                                  Vincenzo Perugia                                        

Come in tutti i reati di “sequestro di persona”, oltre la buona riuscita dell’operazione il gruppo di sbanditi hanno bisogno di una prigione ben mimetizzata ove nascondere il sequestrato. Per evitare ogni sospetto e prove di partecipazione al reato, gli  ordini o  comunicazioni avvengono per iscritto su “pizzini” (foglietti) e distrutti appena ricevuti. Questa tecnica di comunicazione primitiva era ancora in voga a Parigi e la polizia militare usava frequentare gli ambienti dove si producesse scrittura, manuale o di stampa, non solo: gli agenti frequentavano Hotel, Ristoranti, Bar e luoghi ove il Lapis (matita) era di frequente uso per via dei conti da pagare e che la polizia finanziaria volle per legge i conti con la matita “copiativa”. Le stilo e le “stilò a bille” verranno molto più in la.

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Esempio: la nota ballerina e artista Margaretha Gertruida Zelle alias  : Matha Hari fu arrestata in un bar sorpresa a sfilare un “pizzino” sotto la  tazzina da caffè e  il piattino. Arrestata fu condannata a morte e fucilata il lunedì 19 marzo 2018 . Su 12 fucilieri, solo tre la centrarono in petto, gli altri vollero sbagliare appositamente il tiro.  La povera “vittima innocente” fu data in pasto dai Servizi tedeschi caricandola di sospetti e prove ingannevoli sapendola agente dei Servizi francesi infiltratasi tra le fila tedesche facendola risultare doppiogiochista. Tale mossa fu un  forte segnale militare per far capire ai francesi poi,  che la Germania sapeva da tempo di essere intercettata dall’antenna mimetizzata sulla Torre Eiffel e nella “Ruota di Bicicletta“, rudimentali  trasmettitori  e intercettatori  di segnali elettro-magnetici, mettendo la Torre Eiffel fuori uso militare.

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foto: fucilazione di Mata Hari, un errore imperdonabile.

Scusate il fuori tema ma, per Mata Hari ho ancora una devozione artistica profonda. Questo era il clima inquinato in cui l’Arte si muoveva e veniva utilizzata a rischio degli artisti ingaggiati.


Tornando al sequestro di persona, la donna sequestrata dell’apparente età di quarant’anni era la Signora “Monna Lisa” nota come “La Gioconda” , Musa ispiratrice e protettrice dell’artista rinascimentale italiano: Leonardo da Vinci.

In Francia quella notizia fece molto scalpore perché come asseriva il direttore del Louvre precedentemente al furto presso un giornale, la Gioconda era esposta senza nessun sistema di sicurezza. Quell’opera di inestimabile valore era semplicemente appesa a muro ad un chiodo come un ritratto di famiglia.

 Cenni storici e giornalistici.
La Monna Lisa, scomparve il 22 agosto 1911 a Parigi, direttamente dal Museo del Louvre. Prima del furto, il direttore rilasciava appunto la dichiarazione sublimata: “Solo in caso di furto della Gioconda…”  si sarebbe scomodato. Quello era il segnate atteso che dava il via libera al furto. Ciò avvenne.
Nelle indagini preliminari venne arrestato Joseph Géry Pieret detto “il ladro” il quale, ribalterà le accuse contro Apollinare che prontamente le rimbalzerà a Picasso. I tre verranno arrestati.

Mai creduti appieno, verranno rilasciati. Però… però… però…

La Monna Lisa riapparve due anni dopo e precisamente  nel 1913. Il Louvre dichiarerà il suo ritrovamento (in quell’anno) non specificando il giorno ma solo il luogo del ritrovamento: Firenze.
La polizia investigativa  italiana dichiarerà che il presunto ladro non fu il povero Pieret, ma l’italiano Vincenzo Peruggia e che l’avrebbe rubata per amor di Patria non sapendo che il quadro era di proprietà della Francia donato dallo stesso Leonardo al momento della sua morte 1519.

Rivediamo il passaggio:

Pablo Picasso e Guillaume Apollinaire vengono arrestati come committenti del furto e incarcerati. I pianti lacrimosi di Pablo Picasso pare abbiano convinto le autorità giudiziarie francesi a scarcerarlo con l’impegno di mettersi a disposizione della magistratura come  collaboratore nelle ricerche.
Ciò  che non scagiona il Maestro Picasso sono diversi fattori; per esempio, l’essere un ottimo copista dimostratoci negli studi approfonditi presso un collezionista spagnolo in Francia,  titolare del capolavoro di El Greco: “Apertura del quinto sigillo dell’Apocalisse”, 1608–1614, olio, 225 × 193 cm, oggi a New York, oggi presso Metropolitan Museum of Art, ciò gli accolla il sospetto di essere un buon copista.  Le relazioni amorose e  passionali per il quadro di El Greco. Altri quadri di El Greco scomparvero dalle collezioni ecclesiastiche spagnole quando Picasso ricopriva un incarico di Direttore del Museo Nazionale del Prado. Questo incarico straordinario a Picasso, ricordiamo ai lettori,  fu promosso in cambio di due aerei donati per la difesa contraria ai Repubblicani. (Democratici) 

I quadri di El Greco scomparsi, verranno accreditati ai vandalismi degli atei anarchici durante i la Guerra Civile spagnola di cui Picasso fu un forte animatore, artefice e sostenitore ma di tutte e due le parti. I suoi misteriosi viaggi in Marocco non riveleranno appieno i suoi moti oscuri, sparendo per quasi un anno dalla vita sociale  ed artistica,  come se in Marocco ordisse a  qualcosa di poco chiaro. Troveremo a fine rivoluzione spagnola il generalissimo Franco nella parata della Vittoria scortato oltre che dalla sua Guardia Civile, anche da fasci italiani, i nazi tedeschi  come anche dalla cavalleria del Marocco utilizzata nel massacro dei rivoluzionari.

A proiettare queste oscure ombre su Picasso concorre il quadro “pentagonale” le Demoiselle d’Avignon dove le maschere africane sono pertinenti a reparti militari magrebini che abbiamo visto alleate alle forze militari del  Generale Franco. Sulle Demoiselle di Avignone torneremo ancora quando verrà citato a giudizio il quadro Danza ovvero il “girotondo sul mondo ” di Enri Matisse, perché  un filo comune legherà queste due opere, che si riveleranno infingarde fino al momento della controrivolu-zione russa  ancora in cantiere in Svizzera nei Centri Direzionali  L’immagine di Pablo Picasso per tutto il periodo franchista in spagna resta adombrata dal profilo basso dell’artista.


Tornado  alla Gioconda scomparsa, Francis Picabia ci da nella sua mappa le coordinate per capire il giallo. L’oggetto” misterioso” sarebbe transitato nel Quartiere “L’Hospitalet de Llobregat” in Barcellona suo quartiere residenziale e centro direzionale.

Ma dov’era la Gioconda?
Ripercorriamo le tracce interessanti lasciateci da Francis Picabia,  osservandole attentamente notiamo una “Mappa del Tesoro” disegnata dall’artista che ha le stesse insegne della cartolina di Marcel Duchamp: L.H.O.O.Q.

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Titolo: Le double monde  (I due mondi)

Fragile: imballo delicato (cassa)
Bar (rovescio ): dietro al Bar (o sul retro)
A’ Domicilio = Un domicilio (di Picabia?)
Haut =  Superiore
M’Amenez y =  Mi porto li (o la) (Porto?)
Que les malades =Che gli ammalati
Dieu n’a jamais guerì = Dio non sa guarire. Ospedale dei Terminali o Lazzaretto?

Foto: “Le duoble Mond” –  Francis Picabia 1915

Ora si tratta di ipotizzare se questa ‘mappa del tesoro’ di F. Picabia è il rientro clandestino della Monna Lisa dall’America  o se la stessa era in partenza per le Americhe. L’opera sparisce nel 1911, la  Monna Lisa ritrovata annota l’anno 1913, la mappa di Picabia data 1915, mentre la cartolina di Marcel Duchamp  data 1919. (dopo guerra)

Domanda: trattasi di quadro originale quello del Louvre o una copia perfetta?

 

Da anni i due mondi, America e Francia tramano manovre congiunte militari per lo studio insurrezionali di “Rivoluzioni” che le vedeva promotrici e  fiancheggiatrici l’una all’altra. Una  cosa che le unisce  è l’essere andate al potere con l’insurrezione popolare violente instaurando governi a conduzione Borghese.

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Dalla decriptazione della mappa di Francis Picabia e le indicazioni da parte di Marcel Duchamp che utilizza una cartolina postale quale missiva  in  codice e pubblicata sulla sua rivista d’Arte nel 1915, Duchamp,  intendeva con quel ready made LHOOQ allertare  il ritrovamento  della Gioconda di Leonardo avviando delle trattative segrete in corso di trasferimento.

Le rispettive residenze operative dei tre indiziati  furono: Barcellona-Hospitalet  per Picabia: Roses per Marcel Duchamp e Gosol per Pablo Picasso, sede ufficiale dei  suoi contrabbandieri e cubisti.

Se questa ipotesi si rivelasse veritiera  l’attuale copia della Gioconda al Louvre risulterebbe ancora un falso, in quanto, il geniale “copista” italiano  ne avrebbe fatte certamente altre di copie e prima di raggiungere la perfezione dell’originale quante altre  prove furono fatte e vendute sottobanco ad estimatori truffaldini convinti di portare a casa delle due esposte  una terza originale? Se la copia è di ottimo livello, chiunque ne venga in possesso, da buon feticista può vantare  segretamente di possedere l’originale, ma se la Monna Lisa fosse un opera veramente iconoclasta con la quale si può intercedere con l’Arte maiuscola, domanda: a chi sono andati i benefici metafisici delle scienze leonardesche?

“Tranquilli” dice Duchamp alla comunità artuistica: “La Signora ha il culo al caldo” ciò vuol dire che la Gioconda espatriando lontana dal conflitto mondiale, poteva definirsi al sicuro in America? Se si, il suo ritorno nel 1913 dall’Italia in Francia, per quale motivo sarebbe stato programmato nel 1915 da Picabia quando le sorti della guerra per la Francia non erano ancora chiare chiedendo un aiuto all’Italia a dar man forte nel conflitto?

Quindi, quando la Gioconda sparisce nel 1911 dal Louvre i piani bellici erano già stati definiti e la sua sparizione fu programmata dallo stesso Museo Louvre e Governo? Forse sul quel quadro inestimabile pende una ipoteca bancaria americana per un prestito per avviare una produzione prebellica francese in vista della Grande Guerra programmata?. L’inestimabile Mona Lisa era finita al Banco de pegni con tanto l’ipoteca e interessi pari a una facoltosa cambiale.

Alla luce di quanto detto, altre formulazioni ipotetiche terrebbero  insoddisfatto  un ricercatore d’Arte osservando sul tavolo le diverse cartellette ipotetiche aperte:

  1. L.H.O.O.Q. di Duchamp, si presenta all’Arte come una normale cartolina postale con inscritto un messaggio criptato che tranquillizza, dagli Stati Uniti sul dove e la garanzia sul buon trattamento riservato  dall’Ostaggio Eccellente.
  2. Oppure, il  Governo francese era già sotto scacco per debiti regressi o acquisiti con gli americani dopo il fallito golpe allo Zar?
  3. Oppure potrebbe essere la solita mascalzonata picassiana  pubblicitaria e  mafiosa per ricattare il mondo dell’Arte Accademico obbligandolo a riconoscere la sua nascente arte cubista come Arte Moderna a cospetto dell’Arte Classica ed essere ospitata a pari dignità nel Louvre, perché poi cosi avverrà.

Ad ogni buon conto, quale sia o quale sviluppo prenderà la ricerca, l’avventura della Gioconda fu una operazione eccellente, avanguardista, politico/militare ma non artistica.

“Scacco al Re?

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“Maestro a voi la mossa”

la partita continua ….

 

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Marcel Duchamp

DADA: il post DADA di Picabia.

Dissociazione artistica

Dada vivrà per sempre! E grazie a questo, i concessionari saranno ricchi, i redattori si compreranno le automobili e gli autori avranno la Legione d’Onore.”

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Tristan Tzara

Con queste parole  Picabia si licenziava dall’isterico dadaista concettuale Tristan Tzara nel 1921, capogruppo svizzero, uomo dalla rivoluzione dadaista permanente fino allo sterminio ultimo degli oppositori della sua immaginazione. Tristan Tzara covava il seme del nazismo e aveva bisogno dell’Arte come copertura per imporre la sua disciplina moderna.

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evoluzione femminile e della femminilità

Dopo la “Grande Guerra” 14/18, Picabia aveva capito che gli anni 20/30 potevano procedere nel lusso, nell’eleganza, nella frivolezza; nella lussuria, nel ludico piacere della auto, musiche e danze; bei vestiti, la cocaina, le vacanze e che l’arte, se parte dal popolo libero da meccanicismi perversi di potere. se la spasserebbe  lieto dissociandosi l’artista dagli impegni internazionali sempre più stressanti, sotto pressione, per una guerra infinita che aveva decimato la più bella gioventù di francia e d’europa. Fancis Picabia aveva capito la luce della serenità, la quale, indora e argentea  ogni cosa e tutto ciò che tocca, che sfiora. Ma se i demoni contorcenti le vite altrui e fustigatori tra i  fumi delle officine belliche, caverne , trincee, fonderie e la  piantassero di costruire armi e metalli per uccidere, dirà: “meglio i giocattoli delle armi “.
Con tale epitaffio invitava a riconvertire l’industria per creare giocattoli, tessuti e accessori leggeri che aggraziano la vita. Quindi si perse in dissolutezze veniali tra le braccia delle più belle sfrenate e sfrontate ragazze  allegre, signore seducenti profumate, tornado in arte al figurativo prediligendo il corpo femminile.  L’Industria oramai poteva generare benessere per tutti.

In Arte tornò a rivalutare i volti, le grazie femminili; era poeta d’animo e ricco. Che importava a lui di conquistare il mondo quando le macchine e gli elettrodomestici avevano già conquistato tutti gli esseri umani. Bisognava solamente produrli.

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L’arte afferma una volta, “è più costosa delle salsicce, più costosa delle donne”

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Francis- Marie Martinez Picabia nasce il 22 gennaio 1879 a Parigi e muore nel 1953 nella stessa città.
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Francis Picabia sulla mitica” auto dei tour segreti. Collezionerà 150 auto nella sua vita fino alla rovina economica
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evoluzione femminile anni ’20/ ’30

Picabia fu ripreso più volte dai suoi superiori e dalle Avanguardie. Riportato all’ordine, alle trame eversive  permanenti. Gli bastava un bel sorriso e l’allegria gentile che subito canticchiava: DADA DADA DADA DADA!


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DADA

PROCESSO 1: Imputati DADA alzatevi!

Tribunale Internazionale dell’Arte – Milan-IT.

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“Imputati DADA alzatevi!”

Nei primi anni del novecento, Parigi era l’epicentro europeo di un vasto esercito di manigoldi, reduci, invalidi e falliti dell’insurrezione in Russia e Finlandia del 1905. La Finlandia fu conquistata, la Russia no. Le traccie degli organizzatori sparirono durante le due Guerre europee.
Chi meglio di Arte attraverso le sue opere riuscirebbe a raccontarci meglio e svelarci gli stretti passaggi politici di un passato che puzza ancora oggi d’intrighi? Quei sbandati senza cibo e tetto, tentarono attraverso le arti di riorganizzare le fila per un altro tentativo di “colpo di stato”, più mirato, più decisivo che culminerà nell’Ottobre del 1917 vedendoli conquistatori ed occupanti abusivi del  “Palazzo d’Inverno” a San Pietroburgo sede e residenza dello Zar Nicola II Romanov.

Quella insurrezione ci ricorderà la storia della Russia, essere stata non una “Rivoluzione d’Ottobre” ma un bel “colpo di stato” che culminerà con l’arresto (sequestro di persona) dell’Imperatore Nicola II Romanov fucilato in seguito con l’intera famiglia (minore compreso).
Con la caduta della dinastia Romanov si conclude in Europa l’Era delle grandi monarchie  sovrane. Resteranno ancora in vita e reggenti, il Re di Spagna e d’Italia protetti dalla vecchia nobiltà di Francia, ma sopratutto dalla Chiesa Cattolica Romana che possiede un impero troppo vasto pur senza stato, proprietario della totalità delle anime cristiane nel mondo Occidentale e Americhe.

Ufficialmente in Russia, in quell’Ottobre del 17 le perdite umane raggiunsero la modesta cifra di 10 caduti, un gran bel successo organizzativo per la strategia rivoluzionaria borghese europea camuffata da socialista. Fu una operazione indolore, un risultato unico nella storia della caduta degli imperi.

Il cinema e la letteratura, enfatizzeranno quel Golpe come una epopea comunista con migliaia di morti quando il comunismo in Russia non era ancora nato. Ma i disegni eversivi cosmopoliti si rivelarono anche questa volta brutali come i loro scarabocchi “artistici” Dadaisti. Ma oramai la rivoluzione dell’intera Russia si era messa in moto sfuggendo di mano ai progettisti cosmopoliti .
Soltanto dopo due mesi dalla scintilla dell’Ottobre 17 si può incominciare a parlare di vera e propria processione rivoluzionaria armata del popolo con motti di piazza, barricate, battaglie sanguinarie, processi politici impari per scovare i reciproci  oppositori infiltrati, trasformandosi quel processo politico in  un feroce azzeramento dello zarismo e del colonialismo angolo americano.
Ma in quel crogiolo infernale, anche per la borghesia russa golpista furono anni difficili, di contro moti, passioni violente, vittorie e sconfitte dove verranno espropriate dal popolo i mezzi di produzione agli industriali, motore centrale del Capitalismo Imperialista per la modernizzazione della produzione e futuro modernizzato.

La metamorfosi.

In quel disordine emergerà a fatica una nuova rivoluzione di stampo proletaria  che prenderà le sembianze del socialismo sovietico e che darà alla luce, un nuovo soggetto politico senza l’ausilio del danaro,  un nuovo modello che verrà contrastato  per più di 70 anni dagli eserciti europei, angloamericani e con l’ausilio  di tutti gli eserciti appartenenti alla ALLEANZA che oggi chiamiamo NATO. Con la Rivoluzione Comunista, la Borghesia cosmopolita scopre esserci a sinistra dei loro parlamenti una compagine rivoluzionaria con le carte in regola capace di amministrare i beni industriali e distribuzione dei prodotti senza il loro consenso monetario.

Con la conquista della Russia, il Capitalismo cosmopolita sperava di governare un così vasto impero  infettandolo col  principio della Proprietà Privata a conduzione Capitale sancendolo come “principio universale”.
Tale ideologia dovette fare i conti con dei  rivoltosi poveri e sovietizzati e socialisti, e poichè per secoli non conobbero l’uso della moneta alla base delle unità di scambio, non capivano il senso parlamentare dei quei privatisti che volevano tutte per se le cose altri .

Cosa centra tutto questo con la Storia dell’Arte? Seguendo questo Blog, FiloRossoArt vi porterà a ricostruire la storia negata all’Europa moderna presentandovela sotto una nuova veste rivoluzionaria: l’Arte e politica.
Chi è libero e senza pregiudizi ci segua perchè qui scoperchieremo i più noti  sepolcri imbiancati trovandoli vuoti d’Arte ma pieni di soldi.


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(DADA)

DADA: Processo 3

“Imputato Lenin, si alzi”

(Lezione di Storia, Antropologia, Sociologia, Politica, Religione e Arte)

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Quando Lenin da ordine di trucidare l’incarnazione divina della Regia Storia di Russia a Ekaterinenburg (Borgo Caterina)  eliminando le anime eredi della universalità storica di quell’impero, con quella sentenza/punizione politica Lenin attuerà la legge “cainica”.
Farà barbaramente 
fucilare la famiglia reale per “vendetta”. Dal referto fotografico sulla “Camera della Morte” risulta in quel luogo funesto essere passati per le armi diversi componenti reali, ma qualcosa non funziona ancora nelle bugie dette alla storia  per quasi un secolo, vediamole insieme.

foto: Santificazione dello Zar Nicola II° Romanov

I Fucilieri per  sfondare il muro di schiena e ridurlo in quello stato devono aver fucilato  diverse decine e più di condannati o un centinaio. A giudicare dallo sfaldamento della parete e l’altezza del colpo mirato. le  fucilazioni sono avvenute da seduti o in ginocchio.  Oltre i Sovrani quel giorno, quanti furono passati per le  armi a bilanciare le richieste “cainiche” per i fratelli di fede ebraica condannati a morte 12 anni prima durante i moti del 1905? I fori alti di pistola fanno presagire che i fucilieri abbiano mirato il colpo  in faccia ai condannati, e che quindi, tra i fucilati ci furono anche corazzieri  della guardia personale dello Zar  o cadetti alle porte.  

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Mille domande sorgono nell’analizzare la scena del crimine e  mille dubbi rendono questa scena poco veritiera come luogo di sentenza per il solo  Zar e famigliari. Certamente trattasi di stanza atta alla mattanza (Olocausto)  o “camera della morte”  alloggiata nei sotterranei di un un tribunale sovrastante politico/militare improvvisato  per meglio sbrigate le sentenze raffazzonate. Quindi, questi  dubbi esigono delle risposte chiare prima di divulgare cose inesatte, scorrette, che è meglio tenere sotto inchiesta per scagionare il comunismo sovietico da quell’eccidio e attribuirlo ai veri responsabili manipolatori della rivoluzione sovietica in atto.

Tratto da: DISCORSI ALLA CONFERENZA STRAORDINARIA DELL’ORGANIZZAZIONE DI PIETROGRADO DEL POSDR (bolscevico) (Luglio 1917)
Rapporto del Comitato centrale sugli avvenimenti di luglio
(16 luglio)
Compagni!
Si accusa il nostro partito e specialmente il suo Comitato centrale
di aver promosso e organizzato la dimostrazione del 3 e del 4 luglio per
costringere il Comitato esecutivo centrale dei soviet a prendere il
potere o, se questo avesse rifiutato, di prenderlo esso stesso.
Innanzitutto, devo confutare queste accuse. Il 3 luglio due
rappresentanti di un reggimento di mitraglieri hanno fatto irruzione
alla conferenza dei bolscevichi e annunciato che il 1° reggimento di
mitraglieri era insorto. Voi ricorderete che noi avevamo dichiarato ai
delegati che i membri del partito non potevano agire contro le decisioni
del loro partito e che i rappresentanti del reggimento avevano
protestato, affermando che sarebbero usciti dal partito piuttosto che
andare contro le decisioni del reggimento. ecc.

Cerca e Ricerca 

Informarsi sui ulteriori fatti storici , la ricerca ci porta a ritroso investigando anche sull’interessante  letteratura del dissidente anticomunista russo Alexander Isayevich Solzhenitsy , scrittore “storico”, principale accusatore del Regime Sovietico il quale  imperversava negli anni Settanta/Novanta sui Media dei nostri paesi capitalizzati, diffondendo una immaginaria URSS negativa agli occhi degli utenti finali del mondo Mediatico Democratico. La sua scrittura aspra e crudele, è piena di veleni ideologici,  essi hanno la colpa di averceli tenuti lontani  quegli eventi realmente accaduti in URSS come alla corte dello  Zar Nicola II nel 1917, mondo dal quale siamo tornati sconfitti e coi piedi congelati, e che non corrispondeva alle narrazioni fatte dai nostri ex combattenti tornati politicizzati. Nelle nostre università italiane e scuole secondarie, la storia d’Italia e mondiale finiva con la guerra del 1915/18 ad opera degli italiani monarchici mentre sulla storia e guerra dal 1918/1945, è sempre tenuta calata una cortina buia. 

Solzhenitsy parla, scrive,  racconta , denuncia, poi si smentisce, poi rinnega fatti e misfatti diventando alla fine quel suo percorso intellettuale, poco credibile e inaffidabile; a volte esagerato e imbarazzante.

Con le narrazioni di  Solzhenitsy attraverso insinuazioni, bugie e di altri racconti noir in altre testate giornalistiche compiacenti(suoi articoli), diede il via alla Campagna discriminatoria anti URSS per la futura aggressione incriminando preventivamente quella grande nazione d’essere il fulcro di un regime feroce, impopolare, da liberare convertendolo a nostra immagine e somiglianza.
La cosa fece molto scalpore agli occhi degli utenti televisivi  ipnotizzati, psicologicamente remissivi,
spaventati e increduli legati alle loro poltrone come Ulisse, incapaci di sottrarsi alle voci ipnotiche  ingannatrici di sirene altoparlanti. La terapia Solzhenitsy scatenò brame anticomuniste disgustose e falsamente argomentate.
Si sa , i Media sono manipolatori delle menti umane, strumenti di coercizione di massa, già 
responsabili  di grandi disastri e macellerie belliche. (vedi l’uso improprio della Radio).

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1974, Premio Nobel per  A. I. Solzhenitsy.

Quel premio di fattura apertamente politica, mise in allarme tutti gli ambienti intellettuali nel mondo. Il prestigioso Premio Nobel mostrava al mondo il suo vero  volto di giocatore d’azzardo e cosmopolita. Altri Nobel d’azzardo verranno assegnati negli anni a seguire.  Olof Palme, primo Ministro svedese, sarà la prima vittima eccellente dei Nobel: voleva chiudere il prestigioso premio perché  seriamente contaminato da eversori.
Quel Premio Nobel,  specifico, presentava tut-to il suo vizio di forma, proforma e riforma. A. I. Solzhenitsy viene investito del titolo di Patriarca Ebreo di Russia: uomo Diplomatico dei Nobel e quindi Intoccabile.

Elenco completo di premiati Nobel nella letteratura mondiale: https://it.wikipedia.org/wiki/Vincitori_del_premio_Nobel_per_la_letteratura


Piccola nota aggiuntiva.
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Olof Palme verrà ucciso (28 febbraio 1986).
Due mesi  dopo l’attentato,  crollerà con  Cernobyl anche  l’URSS incapace di difendersi militarmente

Michael Gorbaciov, allora segretario PCUS, verrà premiato amaramente  per aver mantenuto i nervi  saldi evitando la guerra Atomica. Riceverà un patetico Premio Nobel per la Pace, e del “traditore” dagli ignari russi sui fatti accaduti.

Per chi non lo ha conosciuto, quella di Olof Palme è stata una figura fondamentale e polarizzante sia  a livello  nazionale (Svezia) che internazionale negli anni ’60.
Era fermo nella sua politica di non allineamento nei confronti dei super potenti all’ONU, accompagnando  col sostegno i numerosi piccoli movimenti di liberazione del terzo mondo.


“Arcipelago GULAG” : Tre volumi.

Testo premiato Nobel, fu ritenuto dalle destre eversive e religiose europee un appassionante  bestseller di denuncia anticomunista, capace di soddisfare appieno tutto l’immaginario antisovietico creato in anni di Mediocr’Art televisiva e cinematografica; ma per gli esperti di letteratura, quel testo fu giudicato, al pari di spicciola scrittura noir all’americana,  tecnica appresa da  Solzhenitsy il primo anno di permesso di soggiorno negli USA e seguito passo/passo dai suoi nuovi redattori pubblicitari per il grande lancio divulgativo dell’opera/accusa, operazione perfettamente riuscita, facendo breccia anche dentro i cuori di  onesti comunisti di base rimasti basiti e sotto shock davanti a quelle dichiarazioni. Si dissolverà in loro l’immaginario mondo comunista romantico trasformatosi di colpo in un inferno.
Quattro anni dopo il Premio Nobel, Solzhenitsy, verrà esiliato dall’Unione Sovietica perché in odore  spionistico. Tornerà in Russia solo dopo il 1992 alla caduta del Comunismo messo fuorilegge. Richiamato in Patria farà parte  del primo governo di Boris Eltin  presso una Duma golpista  composta al 75% da ebrei “eletti” democratica-mente  e solo il 25% di russi. (Colpo di Stato?)

Vediamone gli aspetti:

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foto: Boris Eltsin  – col segretario locale comunista dichiaratosi dissidente dal PCUS  – eccolo sopra il famoso  carro armato dove Eltsin farà la dichiarazione ufficiale della presa rivoluzionaria del “Parlamento” , carro dal quale ordinerà di aprire le bocche di  Fuoco contro la DUMA. Il tutto in diretta televisiva mondiale ripresa dalla CNN.
(il soldato è in piena crisi di coscienza) 

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Foto: la DUMA,  Casa Bianca o Parlamento, è in fiamme ai primi colpi di cannone dal noto carro armato.  Nella foto,  possiamo vedere le “grandi masse popolari” in rivolta riprese dalla CNN con ottiche speciali per moltiplicare le comparse, immagini lanciate in tutto il mondo.  Il pianeta televisivo restò stupefatto davanti a quella rivoluzione violenta di “massa” in nome della Democrazia. I curiosi telespettatori accalcheranno solo poi la scena con l’arrivo anche del  reparto militare golpista in attesa del segnale della CNN.

“Il dodicesimo piano era completamente bruciato”

Il 4 ottobre 1993, il giorno dell’attacco alla Casa Bianca, Vladimir Shashin era il capo della 47° squadra antincendio. Sotto un intenso fuoco lui e sette soldati di leva hanno fatto irruzione nel Palazzo dei Soviet, e si sono diretti con le lance antincendio al 12 piano, in fiamme a seguito del fuoco dei carri armati. Il colonnello Shashin raccontò a “MK” di come i loro mezzi furono bersagliati dai proiettili traccianti, le conseguenze dei colpi diretti dei pesanti proiettili e l’arresto da parte  dei generali golpisti  Aleksandr Ruckoy (ucraino) e Ruslan Khasbulato (ceceno). Lo sgombero dei parlamentari assediati fu una sanguinosa tragedia umana.


Ascesa e caduta finale di  Alexsander Solzhenitsy

La rivolta sindacale polacca contempla agli insorti due paghe a fine mese, una capitalista e l’altra comunista di Stato.  Il sindacato cattolico Solidarnosc  raggiungerà il 70% degli iscritti sindacali in Polonia. Alla fine della rivoluzione,  cadono drasticamente le due paghe finendo in miseria.  Solidarnosc finirà al 2%. (fine del Miracolo)

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Foto: Adunata oceanica di telespettatori polacchi convertiti. Papa Paolo Giovanni II° (Woitila) 

I peggiori danni del suo capolavoro si ebbero oltre la  Cortina di Ferro o Paesi dell’Est. Tali letture accesero l’immaginario degli operai dei cantieri polacchi di Danzica  che in nome dei reati letti ed “eseguiti”  dal regime comunista, inscenarono le prime proteste della rivoluzione polacca guidata dalla Chiesa Cattoliche Romana e dal sindacato Solidarnosc (con finanziamenti italiani), che tra il leggere e il divulgare i reati annessi in Arcipelago Gulag; Il cervo e la puttana; Una candela al vento e molti altri sempre a sfondo di critica politica e di dubbia capacità costruttiva, il risultato fu “sfascista”. I lettori  dell’Est furono pervasi e incitati alle rivoltose vendetta dissociative, giustizialista, anche se nel mondo intellettuale e politico, quei suoi mattoni letterari furono giudicati con bassi volti scolastici per l’alta densità  eversiva. 

Arcipelago Gulag  era un testo che incalzava in crescendo verso una  violenza “reazionaria” gratuita e  forzatamente di contro regime. Quindi, non di Pace ma incitamento alla Guerra dissociativa dal potere centrale, tecnica conosciuta come “sindrome cubana” attuata nella guerra ispano/americana (di fine ottocento), questo era lo scopo. Con “Arcipelago GULG” gli angloamericani e gli stati alleati Nato  si assicuravano, a livello mondiale, ogni forma di legittimità ideologica futura ai danni della URSS. L’elettronica, materia ancora poco conosciuta in URSS, stava meditando e preparando anticipatamente  il colpo del secolo: Cernobyl,  origine della caduta dell’URSS,  sacrilegio al frutto “dell’Albero delle Scienze” .

Il 29 aprile 1986 la Duma diede ordine di spegnere immediatamente 45 motori nucleari sotto minaccia. successivamente anche le centrali elettriche e termoelettriche tenute al minimo del regime di portata, per il solo riscaldamento (Ordine NATO).

 

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L’URSS, senza energia  si spense di colpo e fu tracollo generale. L’aeronautica Nato poteva sorvolare l’URSS senza essere vista sui radar, il piccolo Cessna  il 28 maggio 1987 atterra sulla Piazza rossa 

Il 28 maggio 1987 , Mathias Rust 19 anni, decollò con un piccolo Cessna 172 da Uetersen, vicino ad Amburgo (Germania), per poi atterrare nella Piazza Rossa di Mosca eludendo tutti i radar militari. Fu destituito in tronco il Generale delle forze aeree sovietiche. La disfatta fu evidente. In caso di guerra atomica l’URSS era accecata. SCACCO MATTO!

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Dopo il ’92, Solzhenitsy  scrisse ancora molto, contraddicendosi in tutto su ciò che dichiarava e con tanta rabbia contro il Comunismo. Solzhenitsy fu uno scienziato ripudiato dal Socialismo Reale e allontanato dai centri di ricerca sensibili sovietici,  per ciò, e nonostante Cernobyl,  non poteva più disobbedire all’Arca delle Alleanze; era ebreo e fortemente compromesso. Chiese alla Nato di guidare la Nuova Russia Nazionalista isolata dal resto del mondo sovietico in dissolvenza. Concessione accordata.

Solzhenitsy, dopo lo shock Iracheno (1991) vide risorgere timidamente un altra Russia, segreta, una Russia senza esercito, ma  presente ovunque. Aveva capito che in quella Russia non sua, tanto meno priva dello stretto  controllo dell’Alleanza Atlantica, stava rimontando velocemente “qualcosa” preoccupandosi assai. Chiese l‘autorizzazione all’Arca di prendere in mano completamente le redini politiche della Russia Nazionale, andata troppo oltre lo  sbando. La Russia  divenne  terra di nessuno, e chiunque poteva col la “Privatizzazione” impossessarsene di grandi quantità e con poco capitale.

Tutta la comunità ebraica russa uscì allo coperto per lanciarsi alla conquista delle spoglie dell’Impero morto, frantumato in 100 stati minori, privatizzando velocemente tutto. Litigarono anche tra loro per il possesso dei gioielli più belli. Ma occulti osservatori interni tutto vedevano, tutto controllavano,  annotando i nomi e le cordate responsabili.

In Iraq, nel 1991 era già scattata la trappola. Fu messa in orbita durante il Desert Storm la “Spada” simile a quella che punì Cernobyl.  Dall’Iraq in poi, la Nato subirà per quasi un trentennio sonore sconfitte militari ed economiche ed è quel che oggi chiamano CRISI.  La Nato ci nascose un altra volta dai Media  la verità sulla sconfitta irachena e l’espansione graduale della Federazione di Russa come le convivenze tessute con l’Asia,  il Medio Oriente,  l’Africa e i paesi Latini, compattandosi.

cernobyl maschere dei minatori defunti

La questione Cernobyl aveva compromesso in tutto il mondo il futuro nucleare. Si trattava di arrestare i responsabili nella Nato, una potenza impenetrabile. Intanto l’Armata Rossa e Russa Imperiale, riorganizzate  aprirono diversi fronti bellici per riprendersi tutto ciò che gli ebbero rubato sul letto di morte.

Il governo di Boris Eltsin, fu messo alle strette dal nascente governo Vladimir Putin. Verrà allontanato dalla scena politica con diplomazia e anche  dalla Cecenia che aveva aggredito. Con lui fu allontanato anche Solzhenitsy . Ambedue si pentiranno del male procurato alla loro Patria mettendosi a disposizione e, con loro, anche una bella fetta della comunità ebraica russa non ostile  alla Federazione. 

Seguiranno da parte di Solzhenitsy, delle dichiarazioni fortemente antisemite, proprio da lui, Ebreo, Patriarca e Nobel. Quindi accuserà i suoi fratelli di fede ebrei essere i veri diretti responsabili  del massacro di Nicola II Romanov e  familiari. Non sarà creduto e prontamente censurato.
Quando per motivi di propaganda anticomunista fece localizzare  il luogo selvaggio della  sepoltura di Nicola II Romanov in Russia, riesumata la salma e radunata la famiglia reale, anche se i russi erano in quel momento storico
perdenti , eseguiranno con alto onore i funerali di Stato al loro ex Sovrano martirizzato. La Chiesa Ortodossa lo santificherà.

Come faceva sapere Solzhenitsy,  anzitempo dove fosse sepolto lo Zar Romanov II° e  i suoi familiari? L’Alleanza Atlantica lo sapeva da sempre… da sempre. Dai Dadaisti partiranno  le tracce lasciate alla Storia dell’Arte, entità che tutto conserva.

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I FATTI:  Nella notte fra il.17 e il 18 luglio del 1918 nello scantinato di casa Ipat’ev nel villaggio di Sverdlovsk (ora Ekaterinburg) si compì, per mano di tre dirigenti locali del partito bolscevico (Filip Goloscekin, Aleksandr Belodorodov e Jakov Jurovskij), l’eccidio della famiglia imperiale. I corpi Reali, occultati in una fossa vicino alla strada per Koptakovu, vennero ritrovati nel 1979, anche se la notizia fu resa pubblica solo dieci anni più tardi nel 1989 durante l’abbattimento del Muro di Berlino quale propaganda pubblicitaria anticomunista.  I tre responsabili del massacro furono fucilati a suo tempo perché esecutori illegali golpisti senza autorizzazione del Partito Comunista che stava trattando con onore l’esilio. Lenin ebbe una fine tragica per “malattia” rarissima.(avvelenamento) Si era convertito definitivamente al Comunismo uscendo dall’Arca, quindi andava punito dai suoi superiori. Ciò avvenne. Trotszkij diverrà il Patriarca sostitutivo dell’Arca russa. Per i suoi crimini di massa ed intrighi doppiogiochisti internazionali, dopo “L’Onore delle Armi” verrà esiliato in Europa. Nessuno lo ospiterà, troverà infine asilo presso due noti ebrei/artisti, i coniugi Rivera e Frida Kahlò, Voleva il Mexico tutto per se, socialista  e  trotzchista, Fu eliminato da chi non permette socialisti come vicini di casa, accusando Giuseppe Stalin quale mandante dell’omicidio politico di Trotszkij. (indagine in cantiere)

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foto: Stalin, Lenin, Trotskij.

REPIT/

“mitraglieri era insorto. Voi ricorderete che noi avevamo dichiarato ai
delegati che i membri del partito non potevano agire contro le decisioni
del loro partito e che i rappresentanti del reggimento avevano
protestato, affermando che sarebbero usciti dal partito piuttosto che
andare contro le decisioni del reggimento. ecc.”

 

La trattativa in corso con la casa Reale d’Inghilterra: chi era Nicola II° Romanov?

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Zar Nicola II° Romanov  e Re Carlo V° d’Inghilterra  erano cugini, discendenti della Regina Victoria I° d’Inghilterra

Alexandrina Victoria - 24 May 1819 – 22 January 1901


Solzhenitsy politicoavvicinatosi ai segreti di stato russi capirà e chiederà perdono a Vladimir Putin (come fece anche Boris Eltsin, (ebreo pure lui). Esiliati dal Potere, chiederanno di morire in Patria serenamente e gli verranno concessi  – per buona condotta – gli arresti domiciliari (protetti) in una Dacia in Siberia dove nel  silenzio di bianche betulle, chiuderanno i rapporti con tutti.
Saranno lasciati in santa pace a scrivere le loro memorie e confessioni segrete avute con il mondo  inaffidabile capitalista d’Occidente e Democratico, paradiso  che tanto amarono e difeso, ma che lascerà in loro un profondo segno di amarezza, disgusto e diniego. I Russi sono strani, sono diversi da noi occidentali.

 

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Solzhenitsy, fu insignito di quattro medaglie al valore militare di Russia nella guerra contro il nazismo.
Insignito  Premio Nobel  
nel 1970 per meriti propagandistici deviati  nell’Arte del fare letteratura  (argomento  che verrà ripreso più avanti per capire quando si sono contaminati i Nobel e sconvolti i loro buoni propositi di cui vantavano l’eccellenza.)

Durante il Dadaismo  tutto cominciò cosi:

  1. Imputato Leonid Lenin, come mai avete nascosto al mondo politico l’uso religioso ebraico sancito dalla Bibbia, (vs. testo sacro) che per ogni discendente di Caino ucciso, il “nemico” deve pagare nella misura di “7”  vittime sacrificali  a compenso?
  2. I Romanov erano sette … si o no?
  3. Imputato Leonid Lenin, lei si è dichiarato Comunista e quindi un “senza Dio” ; avrebbe dovuto professare l’ateismo e promuoverlo, non imporlo come ragione di Stato. Se si, come mai ha dato ordine di distruggere l’Arte Sacra antica di Russia, chiudere tutte le chiese Ortodosse e imprigionare migliaia di sacerdoti?
  4. Imputato Leonid Lenin, chi erano quei Dadaisti europei travestiti da rivoluzionari fomentatori di masse lavoratrici che si sono  portati sui fronti russi  ingannandole?
  5. “Sapendo tra i Romanov trucidati esserci un minore malato, i fucilieri “rossi” erano forse “Fauve” educati alla violenza “bestiale” nei sotterranei dell’accademia artistica  di Enri Matisse o in quale altro luogo?
  6. “Che relazioni intercorreva coi DADA svizzeri, quando li ha conosciuti e come mai  frequentavate lo stesso Cabaret Voltaire a Zurigo a inizio secolo?”

  • Avvocato difensore: “Il mio cliente si avvale del diritto di non rispondere a  queste basse insinuazioni storiche perché anche lui martirizzato in difesa della Patria.
  • Ispettore: “Avvocato stiamo in fase dipartimentale su fatti prerivoluzionari, fatti consoni all’Arte Sacra di Russia.

 

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Alexander Isayevich Solzhenitsy
Russia: Funerali di Stato
(Mosca, 03 agosto 2008),


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DADA

 

 

Processo 3 : Imputati Dada alzatevi.

San  Nicola II Romanov (detto ZAR)
Iconoclasta ortodossa
(Lezione di Storia, Antropologia, Sociologia, Politica, Religione e Arte)

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Oggi, a distanza di un trentennio dalla caduta dell’URSS, grazie alla straordinaria ripresa politico/economica della Nuova Russia, risorta sotto forma di Federazione e supportata dal riassetto e ammoderna-mento della Difesa (Armata Rossa e l’Esercito Nazionale di Russia insieme); la Chiesa Ortodossa d’Oriente è stata riconosciuta ufficialmente: “Religione di Stato” da Putin. Tale ordine religioso fu già dichiarato ufficialmente religione di stato da quel “diavoletto” di Stalin durante la seconda guerra mondiale dopo aver sconfitto nell’Armata Rossa lo strapotere militare ancora saldo nelle mani degli ebrei trotzkisti incapaci. 

Foto: Zar Nicola II° Romanov Santificato.

Ma il controllo politico e totale sul’URSS da parte dell’ebraismo cosmopolita ,    fu sancito dopo l’esplosione delle due Bombe Atomiche in Giappone, mandando Eisenhower, Stalin agli arresti domiciliari (non uscirà mai più vivo dalla sua dacia fino alla morte per avvelenamento)  e l’Armata Rossa, fu rinchiusa nelle caserme rimettendo  in  sella al comando dell’URSS gli Ebrei sotto il vigile comando del micidiale Berija (Capo KGB), il quale, fece arrestare tutta la compagine comunista presente nel governo per sostituirla coi suoi “compagni di fede ” . Fu ancora una volta  un bel Colpo di Stato con la benedizione americana come nel 17. La colpa storica di quegli arresti fu attribuita, come sempre a  Stalin,  definendo noi occidentali quelle nostre riforme subdole, le purghe staliniane “. 

Piove? “Colpa di Stalin”; Nevica? “Colpa di Stalin”; Manca l’acqua? “Colpa di Stalin”; Deragliamento? “Colpa di Stalin”; Muore il Patriarca, “Colpa di Stalin”; muore il Papa  Cristiano? “Colpa di Stalin”; Muore Stalin? “Colpa di Stalin”  ecc ecc Da quel momento qualsiasi cosa di negativo succedesse in URSS fu sempre: “Colpa di Stalin” . (propaganda Cosmopolita).

Dopo la condanna a morte di Giuseppe Stalin,  ad opera di Berija, (avvelenamento socrastico) qualche mese dopo il nuovo segretario del PCUS: Nikita Crusciov, maresciallo dell’Armata Rossa,  farà fucilare Berija per alto tradimento e arrestare i sette golpisti beriani che verranno a sua volta trasferiti in Siberia, mentre la figlia di Stalin scappò in America… come mai? I comunisti sttalinisti verranno liberati e rimessi nei rispettivi uffici di comando, conclamando nuovamente la Chiesa Ortodossa: Religione di Stato.

Per ritorsione ai suoi agenti fucilati e arrestati, la Nato, qualche mese dopo in Europa  inscenerà la prima “rivoluzione colorata”  del dopoguerra in Ungheria ad opera dell’agenzia pubblicitaria americana  “Casa delle Libertà” (Cia: Freedon Hause ), organizzazione spionistica cosmopolita che rivedremo in scena e baldanzosa   in modo permanente dopo la caduta del Muro di Berlino  rompendo le scatole a mezzo mondo.  La rivoluzione politica e anticomunista della “Casa delle Libertà” in Italia, vedrà la sua ascesa rapida con Berlusconi grazie ai finanziamenti illeciti legalizzati sotto forma di pacchetti Pubblicitari televisivi: (P2- Propaganda due, “Pubblicità”). A elargire i pacchetti pubblicitari è sempre la nota “Freedon Hause ” finanziatrice di tutte le rivoluzioni colorate con l’ausilio finale della televisione imbonitrice sequestrate.  

Di quella rivoluzione ungherese non se ne fece nulla, i carri armati sovietici restaurarono  l’Ungheria sotto l’ordine di “prigionieri di guerra”, patto  sancito a Yalta 1945. Perché gli americani non intervennero pesantemente? Seppero che c’era in produzione  la più potente bomba atomica mai registrata al mondo. la cosa che li scoraggiò è che era  avio trasportabile. La super bomba  in questione sarà la micidiale “ZAR”, la sua onda d’urto fece quattro volte il giro del mondo spostando di due gradi l’asse terrestre.

In quel clima postbellico (guerra fredda) passano gli anni dandosi i colpi nascosti e si entra nel peggiore dei colpi per i Russi che decreta la sconfitta dell’Armata Rossa nel 1986 Cernobyl. La Chiesa Ortodossa  dovette fare i conti anche con le ingerenze fastidiose della Chiesa Cattolica Romana (Polonia/Solidarnosc). Lo sforzo della rinascita (o resurrezione) della Russia, è una storia infinita censurata in europa, dove alla giuda della nuova Russia e Armata Rossa, ci saranno si,  uomini responsabili, ma anche di ferro; uomini di forte fede Ortodossa che prepareranno il Tranello del Golfo in Iraq.

Le battaglie post 91 irakena, e quelle  in corso oggi, evidenziano la direzione politico militare Ortodossa. Al Vertice della politica della Russia moderna in espansione i comandi militari risorti vogliono indietro tutto ciò di cui sono stati derubati illegalmente con l’uso della forza e inganno.

Tra tutte le rivoluzioni di ammodernamento militari e sociali di questi ultimi 30 anni, la trasformazione della New Russia, per voce della “Santissima Madre Chiesa di Russia” è stata decretata nella santificazione della famiglia Reale Romanov II°, quale Zar di tutte le russie e nel tradizionale stile bizantino.

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In Arte, per noi occidentali orfani di anima a causa delle Avanguardie filosofiche del 900, perdemmo l’anima durante la nascita della Psiche Freudiana quale materia medica e politico/mediatica o quant’altro se ne faccia uso, che ci ha condotto allo spazialismo, all’astrattismo estetico  modernizzandoci, si, e  ciò ci fa trovare scandaloso il comportamento della Chiesa Ortodossa di Russia in materia d’Arte. Ma  non lo è per la Chiesa Ortodossa stessa che nel santificare la famiglia dello Zar Nicola II° ce la  spiega con logiche teologiche, metafisiche, divinatorie e politiche, argo-mentandole con un linguaggio a noi ritenuto ostile  rispetto al nostro  modello di pensiero e d’arte moderna, pensiero tendente alla aconcettualità effimera che non sa produrre più nulla di concreto,  ma  che rimasti orfani di forme sacre e simulacri, ed avendo ucciso l’anima  delegando la sua in funzione alla  Psiche, siamo diventati feticisti e adoratoli di “roba” commerciale con valore dettato dalle “Leggi  di Mercato”.
Quando si accennano le “leggi del Mercato” quale governatore assoluto di tutte le transazioni umane, la Democrazia si trasforma – per sua logica – in Mercatocrazia. ovvero, un amministrazione politica e umano diretta dai Mercanti.
Sapendo che il Dio dei Mercanti è Ermes ( il dio ladro), i suoi sacerdoti sono coloro che chiamiamo Mercanti, ed essi  sono devoti ai furti,  truffe, gabelle più o meno legalizzate, divenendo queste il motore ‘inquinante” delle società capitalistiche  bancarie di oggi.

Come asserivano i dadaisti di inizio  secolo ; Noi siamo l’Anti Arte” vantandosene, si deduce che le forme di oggi, loro creature, cosa sono diventate in realtà? Cose? Roba? Mode? Maniere o Arte? Se mai fossero veramente Arte, quella Ortodossa di oggi  siede sulla scranna lasciata libera dai dadaisti diventando quella ortodossa, la moderna “Anti/Arte” all’avanguardia, in quanto, l’immagine iconoclasta riprende il posto nella “non più Immagine dadaista”.

LA PAROLA

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Che i dadaisti fossero una compagine ebrea è notoria, e che, per entrare nel gruppo bisognava fare domanda,  questo era meno noto, ma, se non si era fratelli di fede , la domanda veniva respinta. Punto.
Possiamo dedurre che, il dadaismo è un’arte circoscritta ad una sola etnia e quindi , per ragioni religiose non potendo essi produrre –  come i mussulmani monoteisti- immagini che raffigurano similmente corpi umani o animali animati (anima), la loro arte si distingue come espressione “tipografica.”  Gli ebrei ortodossi, come i mussulmani integralisti, non sono di cultura occidentale ma mediorientale, quindi, per loro  in arte, è permesso raffigurare solamente la “parola“, qualche omaggio floreale e geometrie.

Da qui è possibili capire il loro comportamento soggettivo, ricreativo, di pensiero, e il culto per certe opere, in quanto, sono espressioni formali ed estetiche della parola (vedi poesia e filosofia) usate abusivamente per far passare in codice i messaggi criptati per le Avanguardie o per il controllo e orientamenti delle masse. La funzione della loro arte diventa azione eversiva o squisitamente tipografica in quanto è basata sulla sola PAROLA.

Mentre il dadaista Duchamp parlava di ” arte retinica”, oggi possiamo catalogare i suoi giochi di parole, Arte fonetica p tipografica. Ciò non vale per i redymade in quanto oggetti sotto il controllo politico militare, quindi “cimeli di guerra”  ( più avanti analizzeremo le sue opere piene di sorprese)

Invece, l’immagine iconoclasta dei Cristiani Ortodossi, come quelle classiche religiose dei Cristiani Romani, rientrano in un altro filone d’Arte e che nulla hanno a che vedere o confrontarsi con l’Arte Mediorientale della Parola Scritta. Infatti, l’arte imbrogliona mercanteggiante, fonda la sua ricchezza e successo  sull’astuzia ingannevole utilizzando l’arte del “raggiro”componendo con le parole quella retorica squisitamente contorta e truffaldina “. Vedi l’arte concettuale di Marcel Duchamp (ebreo giacobino) e associati Avanguardisti Concettuali come i pittori, i poeti, i letterati tutti legati a quel filo rosso che li dirigeva dall’Arca.

L’arte Figurativa ferita, che l’Arte Moderna voleva assolutamente morta per sempre,  Oggi può liberarsi dall’abbraccio mortale dei confabulatori dialettici tornado a dipingere quello che gli pare dando il valore all’opera in se, non la determina il Battitore d’Asta in quanto “tutto è Arte e tutto non è arte” come diceva il buon Lucio Fontana scoraggiato.

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Foto 1:   I Martiri Romanov: “La Madre e le vergini ” Sullo sfondo le immagini sacre

Hunt for missing Romanov treasures

Foto n. 2:  Il Patibolo ” La stanza del Martirio” priva di Icone e arredi

i trucidati Romanov

Foto 3: La “Sacra Famiglia” santificata nella logica estetica modernizzata occidentale


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