Poesia saffica n. 45

Agli Arrivi.

Alle oscure scale sotterranee
della stazione del suo paese
mi passa di corsa agli “Arrivi”
senza riconoscere chi alle medie
la osservava ricordandola amica:
desideri mai turbati, mai proibiti
girandosi lei di scatto verso me
riconoscendomi subito. “Marina!”

“Valentiiiina! Sei te vero?”.

Estasiata:
“Come sei diventata bella Marina…”
“Perché tu no vero? Sei una figa!”

“Giuralo!” e fu bacio contro bacio
la felicità usciva dai sotterranei
mano nella mano, zainetti e self
e tante novità da raccontare presto
promettendoci visite qui agli Arrivi.

“Vieni prima… ti aspetto.”

 

 

Blu Marina
(Stazioncina 31.03.2019)


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Poesia saffica n. 39

Invitati svitati

Fra è la mia migliore amica e  le voglio bene
Mia mamma è l’amica migliore di mio nonno
mio nonno è l’amico migliore di Roberto
Roberto ha la moglie per migliore amica.

Quando Roby viene a casa mia si porta la moglie
ma sua moglie non è l’amica migliore di mamma
Mia madre non la sopporta, la tratta un po cosi
e il cerchio non si chiude mai quando ci sono loro.

MSM: “Fra sei la mia migliore amica,
se un giorno avrai un bel marito che ami
e lui mi sta antipatico e il cerchio non si chiude
allora mi sacrifico per te;  faccio l’amore con lui
cosi poi il cerchio si chiude e restiamo amici in tre”

MSM di Francesca: “Blu… sei confusa? … Ci 6 vero?

_____

Blu Marina
(Pavia – “data: non mi ricordo” Marzo 2019)


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Poesia saffica n. 35

Segnalibro

La profe di italiano che tiene i santini
tra le pagine dei libri, ok ci passa. Li ama.

Francy ogni volta che mi presta i suoi libri
ci trovo sempre qualcosa dentro.

Ho trovato la foto di Beatrice
formato tessera a colori
è bella anche alle macchinette
viene sempre bene lei

secondo te che leggi,
Francy l’ama come me?

 

 

Blu Marina
(Pavia in collina 02.03.2019)


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Poesia saffica n. 29

Agli occhi tuoi belli.

Beatrice,  mi perdo nei tuoi occhi
sono i più belli del Liceo quarta B
emanano una dolcezza amabile, giuro
quando lo sguardo poni su di me
mi fai mancare il fiato a bocca aperta.

Esagerata..”

Bea, giuro, mi perdo su te incantata
è come se, irraggiungibile mi chiamassi
per accomodarmi affianco al tuo banco
sentendomi in amore la preferita.

Bea, mia bella Bea, dalle labbra linde e belle
paiono dispensare baci anche da mute.
“Ho capito, ruffiana, mi vuoi baciare.”
Eddai Bea! non dirlo cosi anche se è vero.

“Blu non si deve tra ragazze, è peccato,
sei inguaribile, la Poesia ti fa male.”

Rattristata mollo. Lenta la mano avvicina
e scuse affiora porgendomi le labbra.

“Bea! sei matta! Siamo in classe… “.

,”.

BLU Marina
(venerdì – 01.03.2019  in collina)


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Poesia saffica n. 17

Canovaccio

Credo che una ragazza di seconda
si sia presa una cotta per me. ok!

É da giorni che è giù di morale, non sa come
o con chi parlarne. Mi scatta la compassione
la guardo di tanto in tanto… è carina.

Raggomitolata mi guarda dall’angolino
ogni scusa a lei è buona  per piangere.

Oddio! esplode, mi si lancia addosso.

“Hei bimba che c’è? Madòòò come piovi.”
Più piove e più scroscia. Mi ci vuole
un canovaccio per asciugarci: mi sa
che devo riordinarla per benino.

“Bimba non ho la grondaia al collo
cosa ti succede… dimmi.”

Si sentiva abbandonata da tutte
voleva solo essere abbracciata.
Le mancava tanto affetto e coccole
Nickname tesoro: “Gomitolo… ti va?”

BLU Marina (Pavia 19/01/2019)


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archivio Blu Marina

Poesia saffica n. 1

AI QUATTRO VENTI

Qui narrerò di me saffica
e altre ancora da deporre,
rime plananti trasparenti
lasciandomi spettinare dai venti
i bei capelli al cielo come veli,
lievi se sollevati dagli Alisei
funesti per doloroso Noto vento
e bizzarri alla Borea dispettosa
per nodi che si divertono arruffare
nel dispensare pensieri telescriventi
che dita stirano i crini indietro
pettine di carne per riordinarli
offrendomi a volto scoperto e gaia
sapendovi maliziose alla gioia
per guancia su guancia deposte
labbra su labbra i baci composti
sfuggendo gli sguardi incipienti
per sentire quel solletico in pancia
quando il cuore ci  sobbalza
alle impreviste richieste e scosse.
che scosse!… che scosse!…

 

Blu Marina
(Pavia, da te 22 dic. 2018)


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Blu Marina

Poesia saffica n.3

Ma come ti permetti

Mi ama lo so e lo sa di me.
Sento nel concavo bacino
il flusso lento destarsi
agitato da bacetti istigatori che,
mi ondeggiano languida molle
i flussi dai moti ondosi lenti
come onde senza spume su scogli
le carezze dalle dita curiose,
ispettrici nel portarsi oltre,
soave richiesta farsi stele,
sussulto di ogni moto inquieto
offrendomi carne alle dita
seducente fiore stimolato
le apertesi piccole sedotte.

“ma come ti permetti…dai”

E tiepide labbra fuori luogo
tiepide sulle intime spalle
non so se lasciarle profanare
allontanando la mano indecente:

“Non me la sento… non qui, non ora ”
ma non ascolta e prosegue.

lei sa la mia fine prossima
a quel contorto divenire
che sul viso labbra accolgo
labbra su labbra magistrali
si scambiano desiose gioie
“non smettere… ruffiana”
e mi squassa e sconquassa
capo, corpo e ventre in febbre
e tutto si permette l’indecente .

 

Blu Marina,
(Pavia, oltre 24 dic. 2018)


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CLAUDE CAHUN

Claude Cahun (nata Lucy Schwob)

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Renée Mathilde Schwob, meglio nota come: di Alfredo Accatino — Daniela e Dintorni. https://filorosso.art.blog/2018/12/10/renee-mathilde-schwob-meglio-nota-coma-claude-cahun-di-alfredo-accatino-daniela-e-dintorni/

La scheda generata da Alfredo Accantino et Daniela e Dintorni sulla riscoperta dell’arti-sta Claude Cahun, porta alla luce una straordinaria fotografa pressoché dimenticata nei limbi dalla Storia dell’Arte, artista che con disinvoltura utilizzò il proprio corpo come vettore artistico. Le Performance raggiunte in quegli anni da Claude Cahum, aprivano come i Dada, nuovi confini sul l’uso disinvolto del corpo.

La sua auto-dichiarazione lesbica, nulla a che vedere o comprometta il risultato estetico delle opere, che, invece, prevalgono sulla sessualità di genere. La Macchina Fotografica,  fu il suo mezzo prediletto per raggiungere l’immortalità  della storia. Cahun si “Mima” arte tra i mimi, arte appresa tra gli artisti circensi che senza parola, i mimi perpetuano  le  eredità dal Teatro greco e Circo romano, arte della comunicazione muta a distanza.

Era prassi per le Avanguardie parigine verso fine settimana, andare tutti insieme al  Circo Merano per esibirsi allegramente come:

  • Acrobati.
  • Funamboli.
  • Trapezisti
  • Clowns.
  • Giocolieri.
  • Contorsionisti.
  • Giullari.
  • Spettacoli Circo Cinese.
  • Freak Show.
  • musicisti e aiutanti di scena ecc

Perché?

Il Circo Medrano fu la base logistica delle Avanguardie parigine come lo sarà a Zurigo il Cabaret Valtaire o altri sedi sparse per l’Europa, (Dichiarazione di Gertrude Stein)

Cirque_Medrano_(Paris)

 

 

 

 

 

Circo Medreano (c. 1898)

 

Una sbirciatina al link rende chiara l’idea: https://en.wikipedia.org/wiki/Cirque_Medrano

Il Cirque Medrano (in inglese : Circus Medrano) è un circo francese che si trovava al 63 Boulevard de Rochechouart, all’angolo di rue des Martyrs, nel 18 ° arrondissement ai margini Montmartre a Parigi . Originariamente era chiamato Cirque Fernando

Durante le indagini sull’operato di Claude Cahub, un dettaglio ci rileva essere un “anello di congiunzione” mancante nell’universo artistico  parigino delle Avanguardie.
La troveremo impegnata come Reporter e scrittrice. Il dettaglio inquietante della sua rivelata appartenenza lo evidenzia nella ‘ “immagine-opera” allegata sotto, dove, l’amuleto sull’indice della mano  sta ad indicare l’inequivocabile appartenenza al settore spionistico tanto caro alla moglie di Pablo Picasso: Dora Maar,  responsabile e coordinatrice dell’Ordine della Manina,  organizzazione finanziata dalla “Sessione d’Oro”  cubista,  a favore del distaccamento strategico dove le fotografe/i finiranno sotto il controllo del supervisore Man Ray.

250px-Photographer_Alfred_Stieglitz_self-portrait,_c._1894

Claude Cahub si allontanerà per un breve periodo dai cubisti per poi riavvicinarsi all’arte arruolandosi nel gruppo dei  Surrealisti, nuova corrente artistica emergetene  diretta sempre dal fotografo russo-americano Man Ray e il fotografo Alfred Stieglitz.
Con un gruppo nutrito di surrealisti, Claude Cahub aderirà ai rivoluzionari di sinistra di “ContrAttacco” contrapponendosi all’ascesa di Hitler in Germania e alla destra fascista in Francia. Nella comunità artistica ebraica europea, in quegli anni,  si evidenzierà l’insanabile frattura ideolo-gica che genera due tronconi politici: la destra e la sinistra e che vedrà le sinistre europee sconfitte e sterminate nei Lager ad opera dei confratelli nazisti: gli Askenaziti (ebrei non semiti)

Foto: Alfred Stieglitz. (capo Servizi)

Seguendo i link di Daniela e Dintorni, la blogger Daniela Dintorni , ne propone altri e ghiotti di straordinario interesse sull’artista. La narrazione della riscoperta di  Claude Cahun e della sua compagna diletta Suzanne Malherbe, ci offre uno spaccato interessante sulle tragedie belliche subite dalle due inseparabili “amichette”: Claude Cahun (nata Lucy Schwob) e Marcel Moore (nata Suzanne Malherbe).
Il grosso del loro archivio fotografico, scritti e anni di lavoro, verrà distrutto al momento del loro arresto e internamento da parte della S.S. perché due ebree ostili al regime. Qualcosa Calude riuscirà salvare imboscandolo in un un’altra parte dell’isola, materiale poco e scarno, prevalentemente “provini”,  e che comunque merita la conquista all’immortalità tra gli immortali dell’Arte del 900 quando ci conferma l’esistenza delle due organizzazioni eversive invisibili operanti ancora oggi nel mondo e in Europa: la “Manina Bianca” di natura spionistico-femminile, e la “Mano Nera” di natura criminale e terroristica con sedi a Chicago.

E’ consigliabile la lettura del link sottostante per una migliore lettura sull’artista in questione:
Link a Daniela Dintorni: https://filorosso.art.blog/2018/12/10/renee-mathilde-schwob-meglio-nota-coma-claude-cahun-di-alfredo-accatino-daniela-e-dintorni/

 


“Manina Bianca  e Mano Nera” 

claude-cahunhand

Dora Maar

 

 

 

 

 

 

 

F1                      F2

                       Claude Cahun                                                                       Dora Maar


manina biancaOhne Titel

 

 

 

 

 

 

 

F. 3            F.4

 

Man Ray                                                                                                              Dora Maar


manina 2 mano nera

 

 

 

 

F. 5          F. 6

Man Ray                                                                                 Man Ray


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Artiste del ‘900