CLAUDE CAHUN

Claude Cahun (nata Lucy Schwob)

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Renée Mathilde Schwob, meglio nota come: di Alfredo Accatino — Daniela e Dintorni. https://filorosso.art.blog/2018/12/10/renee-mathilde-schwob-meglio-nota-coma-claude-cahun-di-alfredo-accatino-daniela-e-dintorni/

La scheda generata da Alfredo Accantino et Daniela e Dintorni sulla riscoperta dell’artista Claude Cahun, riporta alla luce una straordinaria fotografa pressoché dimenticata nei limbi dalla Storia dell’Arte, artista che con disinvoltura utilizzò il proprio corpo come vettore artistico. Le Performace raggiunte in quegli anni da Claude Cahum, aprivano come i Dada, nuovi confini sul l’uso disinvolto del corpo.

La sua auto-dichiarazione lesbica, nulla a che vedere o comprometta il risultato estetico delle opere, che, invece, prevalgono sulla sessualità di genere. Con la Macchina Fotografica,  suo mezzo prediletto per raggiungere l’immortalità  della storia, la Cahun ce la “Mima”, arte tra i mimi, arte appresa tra gli artisti circensi che senza parola,  perpetuano  le  eredità dal Teatro greco e Circo romano, arte della comunicazione muta.

Era prassi per le Avanguardie parigine verso fine settimana andare tutti insieme al  Circo Merano per esibirsi allegramente come:

  • Acrobati.
  • Funamboli.
  • Trapezisti
  • Clowns.
  • Giocolieri.
  • Contorsionisti.
  • Giullari.
  • Spettacoli Circo Cinese.
  • Freak Show.
  • musicisti e aiutanti di scena ecc

Perché?

Il Circo Medrano fu la base logistica delle Avanguardie parigine come lo sarà a Zurigo il Cabaret Valtaire e altri sedi sparse per l’Europa, (Dichiarazione di Gertrude Stein)

Cirque_Medrano_(Paris)

 

 

 

Circo Medreano (c. 1898)

 

Una sbirciatina al link rende chiara l’idea: https://en.wikipedia.org/wiki/Cirque_Medrano

Il Cirque Medrano (in inglese : Circus Medrano) è un circo francese che si trovava al 63 Boulevard de Rochechouart, all’angolo di rue des Martyrs, nel 18 ° arrondissement ai marginii Montmartre a Parigi . Originariamente era chiamato Cirque Fernando 

Durante le indagini sull’operato di Claude Cahub, un dettaglio ci rileva essere ella un “anello di congiunzione” nell’universo artistico  parigino delle Avanguardie. La troveremo impegnata come Reporter e scrittrice. Il dettaglio inquietante di questa rivelazione lo evizenzia la “immagine-opera” allegata sotto, dove, l’amuleto sull’indice della mano  sta ad indicare l’inequivocabile appartenenza al settore spionistico tanto caro alla moglie di Pablo Picasso: Dora Maar,  responsabile e coordinatrice dell’Ordine della Manina,  organizzazione finanziata dalla “Sessione d’Oro”  cubista,  distaccamento strategico dove le fotografe/i finiranno sotto il controllo del supervisore Man Ray.

Claude Cahub si allontanerà per un breve periodo dai cubisti per poi rientrare all’arte arruolandosi nel gruppo dei  surrealisti, nuova corrente artistica emergetene  diretta sempre dal fotografo russo-americano Man Ray e Algfred Stieglitz.

Con un gruppo nutrito di surrealisti, Claude Cahub aderirà ai rivoluzionari di sinistra di “ContrAttacco” contrapponendosi all’ascesa di Hitler in Germania e alla destra fascista in Francia. Nella comunità artistica ebraica europea, in quegli anni,  si evidenzierà l’insanabile frattura ideologica generando  due tronconi politici: destra e sinistra e che, vedrà le sinistre europee sconfitte e sterminate nei Lager ad opera dei confratelli nazisti.

Seguendo i link di Daniela e Dintorni, la blogger Daniela Dintorni , ne propone altri e ghiotti di straordinario interesse sull’artista. La narrazione della riscoperta di  Claude Cahun e della sua compagna diletta Suzanne Malherbe, ci offre uno spaccato interessante sulle tragedie belliche subite dalle due inseparabili “amichette”: Claude Cahun (nata Lucy Schwob) e Marcel Moore (nata Suzanne Malherbe). Il grosso del loro archivio fotografico, scritti e anni di lavoro, verrà distrutto al momento del loro arresto e internamento da parte della SS perché due ebree ostili al regime. Qualcosa Calude riuscirà salvare imboscadolo in un un’altra parte dell’isola, materiale poco e scarno, prevalentemente “provini”,  ma che comunque merita la conquista all’immortalità tra gli immortali dell’Arte del 900 quando ci conferma l’esistenza delle due organizzazioni eversive invisibili operanti ancora oggi nel mondo e in Europa: la “Manina Bianca” di natura spionistico-femminile, e la “Mano Nera” di natura criminale e terroristica con sede a Chicago.

Link di riferimento di Daniela Dintorni: https://filorosso.art.blog/2018/12/10/renee-mathilde-schwob-meglio-nota-coma-claude-cahun-di-alfredo-accatino-daniela-e-dintorni/

 

“Manina Bianca  e Mano Nera” 

claude-cahunhand

Dora Maar

 

 

 

 

 

 

 

F1                      F2

                       Claude Cahun                                                                       Dora Maar


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F. 3            F.4

Man Ray                                                                                Mani: di Dora Maar


manina 2 mano nera

 

 

 

F. 5          F. 6

 

                 Man Ray                                                                                          Man Ray

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