Poesia Cosmica n. 13

RITRATTO DISTRATTO

 

Nel vagone è la cosa più bella che c’è;

si lascia guardare senza incrociare sguardi

rivolti  prontamente alla nuova accomoda

arrivata ora. L’aiuta, l’assiste e si stinge per lei.

Si compenetrano gli sguardi nell’oltre.

Hanno un modo di guardarsi le donne

che non possono guardarci in quel modo

per non essere fraintese ed obbligate poi.

Lo sguardo ripone nuovamente al finestrino

l’altra finge di leggere d’amore un libro,

io fingo di guardare i pali in corsa fuori  (huff!)

Poi le sussurra qualcosa, delicata risponde,

si presentano: pari età, si danno del tu.

Della grazia loro quanto ci negano le donne

per colpa della nostra maleducazione.

 

RITRATTO 1


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Poesia Cosmica n. 12

Amor platonico

L’Arte, bisogna essere stati scultori per capire la tortura cui è sottoposto l’artista nella grande tentazione di palpare le parti anatomiche più intime, proibite, e lisciarle e levigarle ogni giorno con acqua e lasciva, scoprendo quelle parti sempre più belle accarezzevoli. Arte è l”unica testimone rinchiusa in quella stanza delle torture sessuali.

Chi ha fatto scultura sa che si finisce per innamorarsi perdutamente di ciò che si crea.

Chi tra gli uomini dell’Arte ha goduto di un simile dono, con gratitudine, senza senso del peccato, all’Arte dedica il suo intimo amore e desiderio insaziabile, a riconoscenza.

E l’Arte? Immobile ammira divertita il suo artista e sorride maliziosa in segreto perché sa che sotto quei tessuti fini marmorei è deliziosamente amata, accarezzata e desiderata per giorni e giorni, innamorandosi del suo piccolo genio dalle tozze mani rugose che con rispetto devoto, la lava, raschia, accarezza e asciuga stimolandola col piccolo puntale lieve, smarrendole i sensi nell’orgiastico reciproco desiderio del quale l’artista ci farà dono ad opera finita. Gli riconosceremo nell’opera, l’essere stato un amante prediletto della  Belle Arti, ed Ella, riconoscente, in cuor suo lo renderà eterno perché grazie a lui, Arte è  venerata, amata, ammirata nel desiderio che non sa nascondere.

E del sesso infuso nella pietra? Che c’entra, se Amor, tutti riconosciamo, rincorriamo ed ambiamo per la sua delicatezza?

 

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              foto: PIO FEDI  scultore
(Viterbo, 31 maggio 1816 – Firenze, 1º giugno 1892)


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Poesia cosmica n. 11

A sera.

S’accorse dall’odore del sudore:
“E’ tornato dal lavoro il mio amore”
Si gira di scatto e incontro gli corre.
Abbracci e: “vieni, il bagno è già pronto”.

Dopo cena, marmocchi a letto,
ella col proprio corpo in dono
lo cosparge profumata di rose, e
tra le braccia amata, addormentata,
a lui par giacere in un roseto in fiore.

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Poesia Cosmica n. 2

la Macchina del tempo è la “Memoria”

I bombardieri su Barcellona furono incursioni aeree compiute durante la Guerra Civile di Spagna da parte dell’Aviazione Legionaria italiana con il supporto della Legione Condor tedesca nei giorni del 16, 17 e 18 marzo 1938.

Mentre la tragedia sottostante mieteva ferocemente  le speranze, una lettera d’amore pervenne all’amato al fronte da un’anima ignara alla fonte innamorata.

poesia alla fonte

Foto: Milano, lettera ritrovata presso il mercatino dei collezionisti di francobolli.

CERTEZZA

Tu sei l’erba e la terra,
il senso quando uno cammina
a piedi scalzi per un campo arato.

Per te annodavo il mio grembiule rosso
ed ora prego (o piego) a questa fontana
muta immersa in questo grembo di monti:

so che ad un tratto il mezzogiorno
sciamerà gridi dei suoi fringuelli
sgorgherà il tuo volto nello specchio
sereno, accanto al mio.

9 genn. 1938

bombardamento barcellona
 Barcellona Bombardata 16 Marzo 1938.
Foto: tratta dagli archivi della Aviazione di Spagna: Immagine sacrilega.

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