MAN RAY: Il grande testimone

IL GRANDE TESTIMONE

72816 Foto: Autosatto

Emmanuel Radnitsky alias: Man Ray

Allo scoppio della Seconda Guerra Mondiale e all’avanzata dei nazisti in Francia, Man Ray, viste le sue origini ebraiche, fu costretto a lasciare Parigi. Riparò a New York dove divenne famoso come fotografo di Moda. Il suo cuore però era rimasto a Parigi, patria di adozione. Così, a guerra conclusa, Man Ray fa ritorno nella capitale francese e torna a vivere a Montparnasse il quartiere degli artisti. Rimarrà lì fino alla sua morte, il 18 novembre del 1976.

Pur cimentandosi  in pittura, pur aderendo ai Surrealismo, grazie a questa sua ignoranza artistico-concettuale godette di  quella ingenuità gli ha dato modo, nel mondo della Fotografia, di sperimentare e coltivare nuove frontiere tecniche usando la pratica di laboratorio. Diventa così uno dei padri fondatori delle “nuove tecniche” della nascente arte ipnotica che il diaframma  dona nelle sequele e scatti successivi. Nella Storia della Fotografia, Man Ray è stato un sovrano indiscusso e riconosciuto per forze di causa maggiore. La sua presenza assidua sulla scena artistica parigina lo premiara di fama. Punto di riferimento per le indagini sulle Avanguardie e studiarne i loro movimenti, gli spostamenti e le convivenze sotterranee, il suo archivio fotografico e di grande aiuto.

Man Ray fu, il Grande Testimone al “centro dell’obbiettivo” perche lui stesso era il periscopio  che si muoveva in incognita sul territorio pre bellico europeo.

Man Ray e l’Arte

L’ indagine sulla ricostruzione della sua fotografia, la più Enigmatica (in Stil Life) è certamente la macchina da cucire nascota con manico d’ombrella,  rivestita con un Sacco e poasta dul piano di un tavolo di divisezione. Questa opera  lo collecherà nel ristretto cerchio stellato degli Artisti” concettuali di inizio novecento. Alla domanda cosa rappresenti tale enigma, Man Ray, evasivo, come sempre,  non seppe mai dare una spiegazione plausibile se non cedere all’ubbidienza verso Duchamp che a sua volta ubbidiva al volere del Poeta Invisibile, il reale inventore e suggeritore di quella profezia.

Quell’enigma per Man Ray  assunse un valore superiore alle sue stesse aspettative. Quell’immagine  diventerà una icona artistica di primaria importanza perchè riporta un  “suggerimento”  dell’Arte enigmatica.
La domanda leggittima fa nascere il quesito: “ E’ l’Arte che fa l’artista o è l’artista che fa Arte”.

Spesso è la nostra curiosità o accettazione alla sfide a far ingigantire le cose. Poi, ad un tratto, il mistero si rivela da solo spiazzando la presunzione di chi ha creduto di aver capito anticipatamente un fatto storico che “sarebbe seguìto” più in la. 

Più di due istantanee di Man Ray, fotografo prediletto di Marcel Duchamp, collocheranno il fotografo nell’Olimpo dell’Arte moderna. Qui avremo modo di riprendere l’intera questione. Queste immagine ( non le opere) ci daranno modo di  capire come l’Arte sia una Entità suprema che utilizza gli artisti senza che questi vengano a conoscenza, e prima del tempo, negandogli i suoi disegni mistieriosi... “nemmeno dopo la morte” dirà il Poeta Invisibile ispiratore, neanche per lui che morì senza vedere realizzati i “propri sogni”, oggetti di studio, profezia e ispirazioni per molti altri artisti  a seguire.

 

Enigmi Nascosti

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Il segreto di Maldoror (foto Man Ray)
 
 
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Duchamp: Underwood (foto Man Ray)
 
Primo dei  redy made svelato. 


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Marcel Duchamp & Man Ray: Telepatia – Transmentale

Alla ricerca della Quarta Dimensione
(Articolo. 1/4)

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La ” Trasmissione di pensiero” fu oggetto d’interesse delle Avanguardie. Estrapolare dall’Alchimia le possibili profezia o intenzioni di Fato destino, abbisognava una  smaterializzazione nomade della ragione, antico sogno di streghe e maghi che in tale arte occulta e immaginifica credevano assai cimentandosi nella ricerca del potere assoluto sui destini umani e correggerli a piacimento. Le  fiabe narrano soluzioni Patafisiche immaginarie e che sarebbero diventate un giorno opere per mano dell’uomo: Specchi, sfere, ampolle, carte, pendolini ecc. L’interesse per tale materia verrà abbandonata con l’avvento del Telegrafo e della Radio, vedendo in queste, la pratica dell’esoterismo Patafisico fattasi materia.

Marcel Douchamp e Man Ray, venuti a conoscenza degli esperimenti di psicocinesi e trasmissioni delle immagine col pensiero da parte del pittore russo Kazimir Severinovič Malevič inventore dell’astrattismo geometrico, i due artisti intrapresero studi ed sperimenti di autoipnosi per spostarsi oltre la  barriera del Tempo per decodificare e interpretare visioni, anticipando in tal modo  e spionisticamente gli avventi tecno/industriali altrui per creare monopoli.

A Duchamp non interessavano i santi, ma rendere profetiche le immagini estrapolate nel  ventre dell’Arte avventurandosi come spia. Il Grande Vetro fu in parte il risultato di quell’avventura che, Arte, visto la malafede dell’intruso, impedì alla sua mente di andare oltre, vietandogli  dettagli ulteriori onde impedire ciò che Fato vuol concludere a modo suo e a tempo dovuto i destini umani. E’ riconoscibile nell’opera incompleta del Grande Vetro di Duchamp, l’insindacabile decisione di fato, capendo l’artista che il Libero Arbitrio in quel mondo non esiste, ma essere tutti noi e sempre condotti per mano rendendo sovrane la Fatali decisioni.
Marcel Ducamp sentendosi respinto, abbandonerà il Grande Vetro chiudendosi nel silenzio per non subire il tremendo castigo Prometeo, punizione  subita dagli artisti  suoi predecessori condannati per essere andati oltre il tempo prestabilito.

2… l’Arte è una Entità suprema che utilizza gli artisti senza che questi vengano a conoscenza di ciò che fanno prima del tempo compiuto. ES cristiano: “...perdona loro perché non sanno quello che fanno“… come dire : guai se venissero a sapere non si compirebbe la volontà divina!

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Ipnosi

I due artisti-argonauti alla ricerca dell’Arca perduta,  inventeranno la loro macchina del tempo: Duchamp  le “rotative”,  una sorta di rotore sul quale venivano montati dischi spiralici per l’auto ipnosi, mentre Man Ray assemblò un giocattolo composto da un metronomo musicale al quale applica il ritaglio fotografico di un occhio della modella e fotografa sua amata, musa ispiratrice: Lee Miller.

foto: Lee MiIleer

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Vuoi che la nascente Psicoanalisi di Freud fece breccia presso i razionalisti; vuoi che le nuove teorie mistiche del  discepolo Jung restituì una via d’uscita nobile ai religiosi; i due medici si avvicinarono all’ipnosi utilizzando il “pendolino” o l’orologio da tasca  ma con scarsi risultati. Saranno ancora le droghe i migliori alleati ipnotici per lo studio della psicanalisi.

                                                               

I Militari si avvicinarono perplessi  alla ipnosi scoprendola soggettiva capendone i limiti, quindi pensando ai tradizionali mezzi ipnotici come la letteratura, la radio , il cinema, la musica ecc. “Arma letale per il domino delle menti.”
La scelta dei Media fu dominante persuasione in tutto il novecento. Delle droghe se ne fece grande uso all’insaputa di  soldati e civili. Tra le vittime delle droghe, furono colpite molte mogli, compagne , amanti e artiste stesse, di cui anche la reporter Lee Miller .

                                                                                                                                   


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Man Ray: Profilo artistico

Chi è Man Ray?

A quei tempi, poco più che ventenne, illustratore, i cambiamenti di prospettiva politico-militare  internazionali gli faranno scegliere una nuova identità anagrafica ed artistica. Da  Emmanuel Radnitsky, assumerà una nuova identità diventando Man Ray (Uomo Raggio), colui che avrebbe tessuto i fili invisibili dell’asse America – Francia – Russia.

I suoi studi presso il circolo artistico anarchico Francisco Ferrer, le conversazioni con il fotografo e gallerista Alfred Stieglitz alla Galleria 291, dove il giovane si recava ad ammirare i collage di Picasso o gli acquerelli di Cézanne; l’incontro col Dada di Francis Picabia e Marcel Duchamp soprattutto, fanno sì che la sua ricerca sino allora influenzata dal Cubismo converga sulla luce (flash), elemento primario delle immagini e visione illustrate.

La sua origine ebraica lo porterà aderire alla causa mondiale sulla rinascita del dissolto stato d’Israele. Le convivenze con personaggi esclusivamente di fede  ebraica lo collocano sulla scacchiera di Marcel Douchamp come un “uomo ombra”, quale agente  con compiti da tenere sempre segretati.

Ancora oggi di Man Ray è difficile tracciare un profilo netto, anche se, su di lui e sul suo operato, molto si sa, ma sfugge come un “ragno” ai bordi della sua tela invisibile e “lucente”, entrando in azione solo per iniettare il suo insidioso veleno.  Una sorta di “purezza” artistica lo circonda in quanto, mai gli si  addicono fatti spregevoli o di crimini diretti; egli invece vanta un ottimo servizio soft a suoi Superiori  come anche una buona  onestà intellettuale mai espressa vivacemente. 
Se ci saranno reati ai quali dovrà rispondere davanti a un Tribunale Internazionale  d’Arte, senza nulla a carico risponderà  di aver svolto il proprio mestiere artistico con molta discrezione, professionalità e dovizia. Per quanto riguarda i disastri  politico militari di cui le Avanguardie si sono macchiati in Europa, il suo nome rientrerà nel cono d’ombra dei semplici “sospettati”. Man Ray, nella sua professione si è sempre contornato di personaggi femminili di alta qualità, scaltrezza e spregiudicatezza  alle quali assegnava di volta in volta i compiti di penetrazione spionistici e controllo.

D’Arte con la A maiuscola non ne capiva molto. Le sue opere ancora oggi sono lineari e di facile lettura. Più interessanti invece sono le opere commissionategli da Marcel Douchamp che, per quanto fossero intimi amici, Marcel Duchamp lo ha sempre tenuto all’oscuro sulle manovre sensibili atte all’allargamento dell’Alleanza, (Arca) organizzazione militare  che si trasformerà nel dopo guerra in NATO.

Le immagini in se , quelle cui a dato il permessi di accedere, viste con gli occhi di oggi non dettano grandi entusiasmi artistici, segueno un regolare andamento lineare. Interessante invece è il lavoro fatto di catalogare e storicizzare  gli eventi di quegli anni.

A parte due o tre invenzioni sullo stile fotografico legato al ritocco di immagine o effetti speciali ricavati in camera oscura, la fotografia è un argomento tecnico, dove l’arte è circostritta al fotografo e il suo modo di illuminare le scene dei loro quadri. Le prospettive, le macro, i grand’angoli sono di competenza della tecnica meccanica, mentre la composizione è pertinente al singolo fotografo. in Fotografia, il soggetto fa Arte, il fotografo poi pensa al buon ritocco. Questo vale anche in pittuta fino alla fine dell’ottocento, poi, le Avanguardie per un piacere di conquista che le nuove bombe promettevano, come le chimiche nel cervello hanno generato una Nuova Era.

Non è il caso per Man Ray che, metodista in camera di sviluppo e amante della pulizia estrema come l’Arte della fotografia pretende, si asterrà da tutto ciò che gli avrebbe generato confusione in testa, restando sempre lucido ed equilibrato.

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Arte e Libertà d’Azione.

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Forse perché l’Arte non è materia per idioti o forse perché gli idioti presero possesso delle leve di comando nell’Arte, le Avanguardie del primo Novecento si sono fatte carico da se stesse, quali responsabili della decadenza generale nell’Arte in occidente  finendo nelle brutture dei campi di battaglia marziali e Lager. (Marte).

Con le Avanguardie, le vecchie Accademie delle Belle Arti dovettero fare i conti con le nuove  Accademie delle Brutte Arti. Questo errore che ci trasciniamo nel XXI° secolo  ci costerà caro, in quanto, i nuovi artisti arrivati su questo pianeta, seguiranno le orme dei loro predecessori fino a quando capiranno che, alla Libertà di Azione  vanno tolte le catene accademiche e avanguardiste che l’hanno imprigionata nel “Mercato” di titoli, collezioni, oro, gioielli e spezie varie il valore mistico dell’avere saputo fare.

Peggio ancora sono andate le cose  nell’Italia democratica decadentista dove l’Arte l’hanno incatenata da idioti  nel circo equestre (arena) dello Sport e Spettacolo, confondendo le Olimpiadi col volere dell’Olimpo. Chi greco, e dunque   occidentale ci ha insegnato l’Arte usando il  marmo bianco nudo per sfidare le intemperie, volle insegnarci nella purezza la via casta, una elegante salvezza attraverso la quale l’Arte stessa ci aggrazia poi dei suoi  doni quando l’artista e portatore di messaggi e ordini dalle “Grazie” ricevuti da diffondere.

Spogliando l’Arte, (Vergine: Sposa messa a nudo dagli scapoli anche.. M.D. )  i nostri predecessori greco-romani  vollero raffigurarcela nuda, senza fronzoli inutili con i quali tendiamo a venerare la bellezza rivestita, ed essendo questi il mascheramento del nostro piacere al  mistero oscuro della lussuria estetica,   volle la Signora Era (Giunone), di Aphrodite sublime creatura uscita dalle acque nuda, rivestirle il corpo a primavera “onde” tenere velate le motivazioni del proprio essere nata Titanessa dimenticata, sfuggendo   dalle grinfie della perfida intrigante Lussuria di Crono egoista.

Venere venne alla luce quale ultima figlia titanessa di Urano Stellato, eiaculata nel dolore della castrazione subita ad opera del figlio Crono divenuto imperatore del Cosmo. Urano padre, umiliato, attraverso la grazia di Venere ci ricorda la via che a lui conduce, sede sicura del Creato per chi vuol essere Creatore e generatore universale di cose e immagini che Arte custodisce.

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L’Arte ha scelto nelle doti della  Donna, il femminile quale vettore primario degli incantesimi di Metamorfosi che, attraverso la sua arte mimetica impedisce di accedere all’originaria fonte dalla quale pervenimmo e in cammino raggiungerla. Accecandoci, Metamorfosi  c’impedisce di carpire il passato ove risiede il punto di partenza del creato, costruendo noi stessi il futuro nel Libero Arbitrio, innocente abito intelletuale che ci tiene lontano dalle segrete vie di “Fato Creatore dei destini”, vivendo noi il nostro avvenire  nella “Libertà d’Azione“, ingannevole magia che ci riempie di soddisfazione.

Pertanto, rivestita a dovere dalle ancelle, Venere diviene l’irraggiungibile più scandalosa bellezza e grazia ,  che il “trucco” vuol raggiungere il “senno” perduto che ci allontana dal “seno” dell’Arte, ugello attraverso il quale  di incantesimi ci ammalia e nutre infondendoci “Ipnosi”.

Il seno di Aphrodite non è la mammella madre Rea, ma l’ugello del capezzolo attraverso il quale con amore Ella ci nutre di siero “divino”, che gli artisti, da quel nettare nutriti, l’Arte generata diviene “incantesimo” dell’uomo fattosi Opera.

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E saranno proprio le aphroditee dee scolpite nella pietra  le opere che hanno saputo sfidare il “Tempo” (Crono), e che,  usando la strategia della sposa sua Rea Madre, volle sotto forma di “sasso” fasciato ingannare l’eternità di Crono, Falce seghetatta bilancere, per far diventare Era, la sposa celeste  del tempo Zeus lampo  elettrico.Mehrgart02

 

 

 

 

 

 

 

Ciò vale anche per i distruttori di idoli da Era beffati, i quali, distrutti i simulacri divini, dovettero imporre alle proprie invenzioni l’utilizzo del corpo nudo della donna da copula per avere la sua bendizione e di Aphrodite, vedi: fotografia, cinema, televisione, pubblicità, teatro, internet ecc.

Scoperto il gioco, con le Avanguardie ripartì l’opera maligna distruttrice di simulacri  pagani favorendo l’antico monoteismo maschilemediorientale che ne vieta i simulacri divini chiamati “Idoli”. Disprezzando la donna, escludendola dalle Arti, per amore degli oggetti perchè privi di anima (comandamento religioso monoteista) le nuove arti del ‘900 alla fine si inchinaranno al seno di Aphrodite chiamando i propri falsari: i sex Divi.

Della Sposa messa a Nudo, preferito il solo abito, l’Arte Moderna essendo priva di corpo umano e dell’anima sua, diventa opera Decorativa, oggetto inanimato  che senza l’uso delle parole non riesce spiegare se stessa ripetendosi all’infinito nelle sue stanezze decorative: Moda.

Oggi siamo circondati di stranezze che ci diventano sempre più estranee e il loro culto risiede nel prezzo. Così, come una vergine rapita é oggetto al mercato della Lussuria  comperata come “schiava” ambita, Novità e Novizie vengono presentate dai mercanti come bottino di lontani mondi o imperi decaduti nelle mani di mercanti e ladri senza scrupoli. Al collezionista, della Vergine, resta solo l’abito ambìto.


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Arte e Ragione di Stato (1/2)

Azioni e motivazioni delle Avanguardie del XX° secolo

Dopo il fallito Colpo di Stato da parte del Capitalismo Borghese Internazionale ai danni della Russia governata dallo Zar Nicola II – colpo di mano progettato dalla Massoneria americana congiuntamente alla francese e inglese e con il forte contributo militare dato dal Giappone (alleato) nella “Guerra Russia-Giappone del 1905 – lo Zar, scoperto nei rivoltosi l’élite massonica europea interna, organizzatrice dei disordini, il Tribunale speciale militare di Russia diede ordine di  fucilare i propri cittadini insurrezionali per Alto Tradimento come protocollo impone. I capi rivoltosi aizzati nel nome della Rivoluzione Popolare furono fucilati sul posto durante le manifestazioni, altri in separata sede. Tra gli organizzatori furono  fucilati i solo i cittadini di nazionalità russa – c’era in atto una guerra perdente con 2 milioni di morti – furono a invece allontanati e scortati  gli  stranieri agitatori non residenti o senza cittadinanza come da trattato di pace di Portsmouth sottoscritto dai russi.

La decisione di tale gesto repressivo delle milizie russe fu una decisione drastica quando la casa reale si accorse di essere finita in una “Operazione Tenaglia” di grandi propor-zioni che li vedeva impegnati su due fronti opposti e distanti fra loro migliaia di chilometri. Nel conflitto i giapponesi rivendicavano l’autorità coloniale su Cina, parte della Manciuria e Corea. L’altro fronte interno a Pietroburgo era inscenato dai rivoltosi manipolati da vari Consolati esteri di cui uno in particolare: la Francia.
L’esercito russo  sul fronte giapponese fu quasi annientato, esercito imperialista presente da un secolo su quelle terre, mentre sul fronte Ovest sguarnito di militari, era attaccato dalle forze rivoluzionarie destabilizzanti a guida massonica e senza divise. I Servizi segreti militari  russi scovarono tra i rivoltosi, agitatori di masse esteri,  esperti in  “sindrome cubana” sobillatori in vista della caduta del regno di Russia.

potemkinmarchFoto: La Ragion di Stato – Russia, efferate risposte repressive ai moti insurrezionali.

La Rivoluzione popolare istigate su rivolte alimentari  erano animate dai BUND,  una sorta di stato nello stato composto dalla comunità ebrea di cui la Storia mai accennò la loro esistenza. Questi infiammarono le agitazioni appena videro partire le prime navi da guerra della Marina di Russia dai porti del NORD e Mar Nero in appoggio agli schieramenti dei fanti sul fronte giapponese in Cina, fronte  in serio pericolo a causa della presenza di una  nuova arma di sterminio di massa: la Mitragliatrice, arma sconosciuta ai russi, la futura “DADA!”

Allo scoppio del conflitto le navi da guerra Russe furono interdette  dall’Inghilterra a passare lo Stretto di Gibilterra e  Canale di Suez, subdola partecipante di quella guerra. Per raggiungere il fronte giapponese, la flotta Russa fu obbligata a circumnavigare l’Africa impiegandoci molti mesi, arrivando in ritardo per il buon esito della guerra, trovando con sorpresa le navi giapponesi munite di potenti cannoni inglesi, nuove navi mai prima dichiarate  le quali imposero una sonora sconfitta navale alla  Russia. Il Giappone diventerà una super potenza navale aumentando il proprio parco di navi inglobando le navi russe arresi o lesionate ma riparabili.

Esito della battaglia: NAVAL BATTLE OF TSUSHIMA

Per l’Alleanza occidentale le operazioni militare furono studiate nei minimi dettagli, quindi, per i multinazionali cosmopoliti d’Europa e d’America, la campagna di Russia  era già vinta sulla carta, bisognava solo aspettare che i BUND socialisti ebraici portassero a termine il Colpo di Stato civile e la Russia sarebbe finita sotto scacco. Per i Giapponesi, anche se non persero neanche una battaglia a terra,  arrivarono a fine guerra stremati e in tempo prima che finissero le riserve economiche e derrate alimentari, altrimenti avrebbero avuto un tracollo.
A questo punto gli americani imposero un trattato di Pace altrimenti sarebbero intervenuti loro a finire la guerra indebitando pesantemente il Giappone negandogli i diritti di sfruttamento coloniale sugli stati sottomessi. Nel dopo guerra, le condizioni economiche giapponesi furono disastrose con forti scioperi popolari nella capitale durati molti mesi, con gli americani che, non gli avrebbero riconosciuto  alcun prestito ulteriore finendo il Giappone  sotto scacco.

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La stessa fine politico militare  l’avrebbero avuta la Russia accerchiata ad Ovest in  Europa dai BUND. (organizzazioni socialiste operaie ebree lettoni) miranti al Colpo di Stato con guerra civile; ma  per un dettaglio non previsto, il fronte Ovest fu sbaragliato con l’arrivo dei temibili Cosacchi, soldati di ferocia inaudita che salvarono tempestivamente la Corona di Russia e il suo Impero. Gli americani se ne guardarono bene di inscenare il proseguo della guerra contro una Russia, una territorio vergine di risorse di cui nessun esercito occidentale era in possesso di mappe di territorio cosi vasto e sconosciuto con centinaia di etnie diverse. Le sorti di una eventuale guerre via terra era senza esito a tavolino. (Non lo capì più avanti anche la Germania nazista che a fronte di 26 milioni di soldati e civili russi morti la Russia disponeva ancora di altrettante forze pronte a scendere in guerra.)

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Quindi nelle trattative di pace gli americani inserirono  sottointeso anche la liberazione di prigionieri organizzatori dei BUND ebrei. Poiché le trattative di pace di Portsmount avvennero in un altro oceano, nello stato americano New Hampshire sulla costa Atlantica;  nel 2006 in questo stato si è ufficializzata la Giornata della Pace di Portsmount con alcune delle seguenti motivazioni illuminanti sul suo coinvolgimento navale:

Considerando che il 5 settembre 2010 è designato dalla legge come “Giornata del trattato di pace di Portsmouth”, per sempre, in tutto lo stato;

Considerando che l’intenzione della Giornata del trattato di pace di Portsmouth è di commemorare la designazione del presidente Theodore Roosevelt del New Hampshire  come ospite della conferenza di pace che ha posto fine alla guerra russo-giapponese, la più grande guerra moderna terrestre e marittima che il mondo abbia mai visto; e

Considerando che, il presidente Roosevelt non è mai venuto a Portsmouth, basan-dosi invece   sull’assistente segretario di Stato americano, la Marina degli Stati Uniti e il governatore e i cittadini del New Hampshire per facilitare i 30 giorni di negoziati formali e informali tra i diplomatici giapponese e russo dentro e intorno a Portsmouth ; e

Considerando che a Portsmouth nel 1905  “un insolito impegno per la pace è diventato una virtù comune” in quanto la “diplomazia dei cittadini” – il coinvolgimento della popolazione locale – ha contribuito in modo significativo all’esito favorevole dei negoziati che hanno fruttato al Presidente Roosevelt il premio Nobel per la pace del 1906; e…

ecc ecc

“considerato che, che , che… ” Portsmount Day

Ci trovavamo a solo 10 anni dalla morte di Alfred Nobel fondatore per sua volontà del Prestigioso Premio Nobel che premia gli ebrei che si  distinguano per eccellenza nella causa Cosmopolita nel mondo. Il premio a Theodore Roosevelt presenta tutti i difetti di forma politica e ideologica di cui ancora soffre oggi il Premio Nobel e che mai è riuscito a scrollarsi di dosso quel mantello di paternità etnica.
I porti navali del New Hampshire situati sulla costa nord-orientale degli Stati Uniti sono parte della regione del New England (Nuova Inghilterra), Con il loro proclama del 2006 la comitato promozionale mise il luce il diretto coinvolgimentod ella Marina Americana in quella guerra. Nel Porto di Portsmouth si svolsero le trattative di pace  umilianti per i russi, che nei passi dei trattati si sottintendeva anche la lista dei prigionieri di guerra degli insurrezionalisti sul fronte europeo arrestati da liberare entro giorni 15 massimo dalla firma di PACE, comprendente tutta lista completa dei dirigenti e volontari pervenuti dall’Europa in Russia per il Colpo di Stato andato a male. Il trattato chiamando in causa le parti in guerra, fucilando l’esercito i civili BUND per alto tradimento, furono chiamati in causa come belligeranti e quindi tutti liberati.

BUND (Bundismo)
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La “Ragion di Stato” di certe azioni repressive verso il proprio popolo interno diventato estraneo e sconosciuto come i BUND ebrei, essendo  queste rivolte consumate all’interno dei confini nazionali furono punite severamente dai militari in quanto odore di “Alto Tradimento” col nemico. Ciò metterà in moto contro questa Comunità una vasta letteratura accusatoria di crudeltà e sospetti e di tradimenti  avvenuti da parte di intellettuali governativi che scatenarono una tifoseria contrapposta difficile da domare e governare all’interno di un impero multirazziale come quello russo dove questa comunità faceva fatica ad integrarsi in quanto senza patria e senza terra e che comunque non riconosceva nessuna autorità fuori di se stessa. L’escalation di queste contrapposizioni mai risolte  dureranno ancora un decennio  fino al Colpo di Stato del 1917 ad opera dei Bund,  dando vita  a reciproci rancori nella storia interna  della Russia contro i suoi nemici  interni Bundisti   e gli stati esteri sottomessi dai cosmopoliti quali : Europa, America, Giappone e i nuovi Alleati compresi nella loro espansione e crescita, controversie non ancora risolte a tutt’oggi. Non è un caso che nell’URSS , la festa nazionale della Rivoluzione del 17 poco importa ai russi preferendo quella del 9 Maggio festa della Vittoria dove sfilano tutti i reparti militari di tutte le etnie che composero la difesa dell’URSS contro l’invadenza nazista.

Il presidente americano (n.25) Theodore Roosevelt non esce limpido da questa sua impresa maniacale bellica ancora in odore di guerra oggi contro la Russia. C’è da chiedersi quali siano le motivazioni politiche e morali del Prestigioso Premio Nobel per la PACE riconosciute al presidente Americano sapendo già allora che fu: il progettista,  cospiratore, fornitore generale di logistica ed armi, munizioni, navi, mitragliatrici e capitali  dati al Giappone a fronte dei 300 mila giapponesi caduti in battaglia contro 2 milioni di  russi caduti anch’essi combattendo. (Sono esclusi dal conto i cinesi caduti in guerra e le seguite decimazioni  subite in rappresaglia dai giapponesi a fine conflitto).

La  decimazione di 2 milioni di soldati russi voleva dire indebolire seriamente l’Armata Russa. Quindi i reduci ebrei rientrati dalla Russia a Parigi avranno un ruolo politico ben definito nella preparazione delle Avanguardie “artistiche” ed “intellettuali” da esportare per tramare e penetrare l’invasione  successiva in Russia. Nonostante le perdite avute, la Russia si rimetterà in piedi malamente trovandosi coinvolta di nuovo nella guerra  mondiale succeduta dove la famiglia reale dello Zar Nicola II° nel 1917 verrà decimata da 5 pistole americane su sette Cosmopolite  presenti come segnale storico all’esecuzione dell’ignobile martirio.

Quindi, se Nobel non ritira il Premio etnico all’ex Presidente degli Stati Uniti d’America Theodore Roosevelt si copre di ridicolo e malafede.


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