Arte e Libertà d’Azione.

Putti (1)ARTE E LIBERTA’

bellezza greca

Forse perché l’Arte non è materia per idioti o forse perché gli idioti presero possesso delle leve di comando nell’Arte, le Avanguardie del primo Novecento si sono fatte carico da se stesse, quali responsabili della decadenza generale nell’Arte in occidente  finendo nelle brutture dei campi di battaglia marziali e Lager. (Marte).

Con le Avanguardie, le vecchie Accademie delle Belle Arti dovettero fare i conti con le nuove  Accademie delle Brutte Arti. Questo errore che ci trasciniamo nel XXI° secolo  ci costerà caro, in quanto, i nuovi artisti arrivati su questo pianeta, seguiranno le orme dei loro predecessori fino a quando capiranno che, alla Libertà di Azione  vanno tolte le catene accademiche e avanguardiste che l’hanno imprigionata nel “Mercato” di titoli, collezioni, oro, gioielli e spezie varie il valore mistico dell’avere saputo fare.

Peggio ancora sono andate le cose  nell’Italia democratica decadentista dove l’Arte l’hanno incatenata da idioti  nel circo equestre (arena) dello Sport e Spettacolo, confondendo le Olimpiadi col volere dell’Olimpo. Chi greco, e dunque   occidentale ci ha insegnato l’Arte usando il  marmo bianco nudo per sfidare le intemperie, volle insegnarci nella purezza la via casta, una elegante salvezza attraverso la quale l’Arte stessa ci aggrazia poi dei suoi  doni quando l’artista e portatore di messaggi e ordini dalle “Grazie” ricevuti da diffondere.

Spogliando l’Arte, (Vergine: Sposa messa a nudo dagli scapoli anche.. M.D. )  i nostri predecessori greco-romani  vollero raffigurarcela nuda, senza fronzoli inutili con i quali tendiamo a venerare la bellezza rivestita, ed essendo questi il mascheramento del nostro piacere al  mistero oscuro della lussuria estetica,   volle la Signora Era (Giunone), di Aphrodite sublime creatura uscita dalle acque nuda, rivestirle il corpo a primavera “onde” tenere velate le motivazioni del proprio essere nata Titanessa dimenticata, sfuggendo   dalle grinfie della perfida intrigante Lussuria di Crono egoista.

Venere venne alla luce quale ultima figlia titanessa di Urano Stellato, eiaculata nel dolore della castrazione subita ad opera del figlio Crono divenuto imperatore del Cosmo. Urano padre, umiliato, attraverso la grazia di Venere ci ricorda la via che a lui conduce, sede sicura del Creato per chi vuol essere Creatore e generatore universale di cose e immagini che Arte custodisce.

clessidera

L’Arte ha scelto nelle doti della  Donna, il femminile quale vettore primario degli incantesimi di Metamorfosi che, attraverso la sua arte mimetica impedisce di accedere all’originaria fonte dalla quale pervenimmo e in cammino raggiungerla. Accecandoci, Metamorfosi  c’impedisce di carpire il passato ove risiede il punto di partenza del creato, costruendo noi stessi il futuro nel Libero Arbitrio, innocente abito intelletuale che ci tiene lontano dalle segrete vie di “Fato Creatore dei destini”, vivendo noi il nostro avvenire  nella “Libertà d’Azione“, ingannevole magia che ci riempie di soddisfazione.

Pertanto, rivestita a dovere dalle ancelle, Venere diviene l’irraggiungibile più scandalosa bellezza e grazia ,  che il “trucco” vuol raggiungere il “senno” perduto che ci allontana dal “seno” dell’Arte, ugello attraverso il quale  di incantesimi ci ammalia e nutre infondendoci “Ipnosi”.

Il seno di Aphrodite non è la mammella madre Rea, ma l’ugello del capezzolo attraverso il quale con amore Ella ci nutre di siero “divino”, che gli artisti, da quel nettare nutriti, l’Arte generata diviene “incantesimo” dell’uomo fattosi Opera.

millenium

E saranno proprio le aphroditee dee scolpite nella pietra  le opere che hanno saputo sfidare il “Tempo” (Crono), e che,  usando la strategia della sposa sua Rea Madre, volle sotto forma di “sasso” fasciato ingannare l’eternità di Crono, Falce seghetatta bilancere, per far diventare Era, la sposa celeste  del tempo Zeus lampo  elettrico.Mehrgart02

 

 

 

 

 

 

 

Ciò vale anche per i distruttori di idoli da Era beffati, i quali, distrutti i simulacri divini, dovettero imporre alle proprie invenzioni l’utilizzo del corpo nudo della donna da copula per avere la sua bendizione e di Aphrodite, vedi: fotografia, cinema, televisione, pubblicità, teatro, internet ecc.

Scoperto il gioco, con le Avanguardie ripartì l’opera maligna distruttrice di simulacri  pagani favorendo l’antico monoteismo maschilemediorientale che ne vieta i simulacri divini chiamati “Idoli”. Disprezzando la donna, escludendola dalle Arti, per amore degli oggetti perchè privi di anima (comandamento religioso monoteista) le nuove arti del ‘900 alla fine si inchinaranno al seno di Aphrodite chiamando i propri falsari: i sex Divi.

Della Sposa messa a Nudo, preferito il solo abito, l’Arte Moderna essendo priva di corpo umano e dell’anima sua, diventa opera Decorativa, oggetto inanimato  che senza l’uso delle parole non riesce spiegare se stessa ripetendosi all’infinito nelle sue stanezze decorative: Moda.

Oggi siamo circondati di stranezze che ci diventano sempre più estranee e il loro culto risiede nel prezzo. Così, come una vergine rapita é oggetto al mercato della Lussuria  comperata come “schiava” ambita, Novità e Novizie vengono presentate dai mercanti come bottino di lontani mondi o imperi decaduti nelle mani di mercanti e ladri senza scrupoli. Al collezionista, della Vergine, resta solo l’abito ambìto.


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3 pensieri su “Arte e Libertà d’Azione.

  1. amleta

    L’Arte oggi è solo una questione di quotazioni. Se un artista vende allora è un grande artista. Se un artista non vende allora è un morto di fame. Molti fanno gli artisti ma non sono artisti ma il fine commerciale li rende tutti uguali anche se uguali non sono. Chi non sta alle regole del mercato rimane al di fuori. Rimane sconosciuto. Il mercato dell’arte compra firme, così come un demone compra anime. E tutti si sanno vendere benissimo. A volte mi son disperata perchè nella mia ingenuità non avevo capito certe cose fino a quando non ci ho sbattuto la testa sanguinando senxa nessun soccorso. Mi son fasciata la testa e ho conservato le bende per ricordarmi di ciò che non dovevo fare più. 😞

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    1. Mi ritengo artista ma lo sappiamo in pochi. Non mi interessa il pubblico, ho imparato a sopravvivere facendo dell’altro usando i miei arti per fare arte. L’arte aspetta i miei comodi come io ho aspettato i suoi comodi. Se le sta bene è cosi altrimenti se ne scelga un altro. Di artisti buoni disoccupati ce ne sono in giro moltissimi e bravi. Io non perdo tempo dietro a chi non mi ama anche se l’amo. Leggi la mia “Poesia Cosmica n. 73 e capirai questo concetto. Un giorno un amico mi disse ” io ho un tuo quadro sai?” gli dissi che era un bugiardo perché se fosse stato mio me lo avrebbe restituito alla prima richiesta, comperandolo divenne suo e solo suo e mai più mio . Questa è l’Arte, scaricare la sua responsabilità ad altri.

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      1. Cara Amleta, sto facendo un po di riordino nel sito, quindi la poesia che ti ho suggerito ha una numerazione nuova provvisoria: puoi andare direttamente dal Link. : https://filorossoart.wordpress.com/wp-admin/post.php?post=10649&action=edit&calypsoify=1&block-editor=1&frame-nonce=d88938fbed&origin=https%3A%2F%2Fwordpress.com&environment-id=production&support_user&_support_token

        In FiloRossoArt siamo precisamente in 4: io Enea Anchise, Red Rose (olandese), Desda Corilla Olimpia italiana e Blu Marina Olimpia ligure, adottata pavese (residente); ragazza che ha da poco raggiunto la maggiore età e quindi oggi ha un suo blog personale. Ogni tanto ci fa dono di qualche regalino poetico. Siamo in provincia di Pavia tra colline e vigneti e non sempre il router telefonico prende campo. Non ti preoccupare sulla nostra identità: siamo pensatori e ci dilettiamo a creare un archivio per il futuro. In genere scriviamo in diretta. Word Press è generoso e i suoi abitanti deliziosi, ci troviamo bene. Rispettosi tutti, mai subito litigi. Non firmiamo gli articoli perché esiste un archivio separato per ognuno di noi. Le tesi d’Arte fanno parte di un nostro prodotto spesse volte collettivo. Ciao.

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