DADA: La nascita (n.1)

DADA: la nascita (n.1)

Marcel_Duchamp

Foto; Marcel Duchamp ideologo dadaista

Il blog FiloRossoArt, qui in WordPress, dedica e mette a disposizione del pubblico una parte della sua attività investigativa sulla storia dell’Arte in Europa, scoprendo che il fenomeno delle Avanguardie, è la lama che taglia di netto il Tempo nell’Arte, della Storia, degli Stati e dell’Umanità forzando strategicamente un cambiamento di percorso in tutta la creatività artistica, industriale,  concettuali, intellettuale, utilizzando i conflitti sociali e bellici come acceleratore globale.

Ma è poi vero o molti errori hanno dato vita la caso?

Preso sotto osservazione il fenomeno delle  Avanguardie del 900 aduna nelle Correnti, “artisti” di una sola organizzazione etnica non permettendo a nessuna altra etnia o religione di farne parte. La cosa a questo punto assume un carattere inquietante che deve essere assolutamente indagata diventando la questione Avanguardie una questione politica, e, come tale, qui verrà qui trattata. Quindi, come nelle pandemie virali  la questione democratica viene sospesa per la sua urgenza, cosi come la questione razziale viene messa in isolamento e analizzata.

Che le Etnie mondiali generino la propria arte è contemplato nella civiltà e nella creatività dell’Uomo, ma quando di queste, una, e una soltanto, crede di avere ragione sulle tutte altre… no, non ci siamo. Qui si apre una questione politica sull’attuare  la buona convivenza tra le etnie in vista del futuro Globo Unico.
La semplificazione di distruggere tutte le etnie, le loro religioni, le culture, le arti, i mestieri, la storia, i costumi, lasciare spazio ad una sola organizzazione etnica di gestire il futuro della creatività globale. Il disegno fa apparire immediatamente appena aperto il caso i suoi scarabocchi informi. (caos)

Titelblatt_von_Der_Ventilator,_Köln_1919 (1)

Quindi, nello studio del comportamento politico delle  Avanguardie del ‘900, si sta per smascherare un intrigo internazionale da bassa reputazione. Non ultima è la scoperta a Colonia nel 1919 di una nutrita squadra di dadaisti abbonati alla rivista “ Der Ventilator” la quale raggiunse la tiratura di 40.000 copie, mentre a Berlino, sempre 1919, i dadaisti (teatrali) facevano il pieno tutte le sere con un pubblico che superava 2.000 spettatori a spettacolo.
Se si pensa che in Germania  a soli due anni dalla fondazione DADA quei numeri elevati rispecchino un successo artistico in piena depressione economica post bellica, qualcosa non quadra. Quei numeri sono tipici di un fenomeno politico di massa in Movimento.

foto: Autore = Johannes Theodor Baargeld

Baargeld, Johannes Theodor : Nasce come Alfred Emanuel Ferdinand Gruenwald,  Johannes T. Baargeld era figlio di un ricco direttore assicurativo ebreo rumeno e anche uno dei dadaisti che si offrì volontario e prestò servizio nella prima guerra mondiale. Si dichiarerà simpatizzante di sinistra (social democratico)

Due note sulla rivista:

Nel febbraio e marzo 1919 il settimanale rivoluzionario, in parte satirico, “Der Ventilator” di Colonia apparve in doppio numero e altre cinque edizioni prima di essere bandito dalle autorità di occupazione britanniche.
(…)
La maggior parte degli articoli letterari o politici sull’Assemblea Nazionale, sul Presidente del Reich e sul progetto di costituzione della Repubblica di Weimar non erano dotati di nomi, ma di caratteri tipografici o pseudonimi come anti-Schmiz, Yohimbi o Macchab per prevenire rappresaglie dalla censura. Per le due illustrazioni di Heinrich Hoerle sulle pagine del titolo del 4 ° e 5 ° numero, Jean Kammacher è stato usato come nome in codice, per cui l’allusione a Kammachergasse, un noto e noto quartiere dell’intrattenimento a Colonia, è stata immediatamente compresa all’epoca.
(….)
Membri di questo partito erano Josef Smeets, che era responsabile della scrittura e del contenuto delle pagine del titolo, e Alfred Ferdinand Gruenwald.

Veniva da una ricca famiglia – suo padre Heinrich Leopold Gruenwald era il direttore generale della compagnia di riassicurazione di Colonia – e quindi adottò il nome “Baargeld” durante le attività di Dada. Max Ernst lo ha incontrato come impiegato sul doppio numero. La figura d’arte “Macchab”, che appare qui più volte, risale a Max Ernst e al pittore e disegnatore Franz Henseler. Entrambi avevano intervistato un medium con questo nome in sessioni spiritiche prima della prima guerra mondiale, che predisse la morte di August Macke a quel tempo. Uno dei testi di Macchab menziona un “incontro dei direttori degli Stupidia orientali”. La nuova parola è stata ripresa un anno dopo con “Weststupidien” come nome per la sede centrale di Colonia Dada.

articolo tratto da: https://www.inbruehl.com/index.php/bilderbogen/2008/240-category-106/3317-max-ernst-leben-und-zeit-serie-von-dr-juergen-pech-folge-27

A monte di tutto ciò, c’è un “opera d’arte” divenuta sacra icona del movimento dadaista che inaugura i suoi scenari nel 1906  con una rivista dalla tiratura ridottissima,  ma neanche un anno dopo, direttamente da New York parte  il più significativo  dei comandi ai DADA: Fontana 1917.

urinal

Che cos’è realmente questo oggetto? Qual’è il suo scopo sociale da adunare tanti attivisti  e dirigenti della stessa etnia?
Per la Politica, questa immagine assumere un disegno dai contorni inquietanti. Ciò che notiamo è che, sempre in Germania nel 1917 i vespasiani vengono sostituiti dai moderni orinatoi, perché?

Qui si apre la caccia grossa!

Continua…


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DADA archivio

DADA: Processo 3

“Imputato Lenin, si alzi”

(Lezione di Storia, Antropologia, Sociologia, Politica, Religione e Arte)

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Quando Lenin da ordine di trucidare l’incarnazione divina della Regia Storia di Russia a Ekaterinenburg (Borgo Caterina)  eliminando le anime eredi della universalità storica di quell’impero, con quella sentenza/punizione politica Lenin attuerà la legge “cainica”.
Farà barbaramente 
fucilare la famiglia reale per “vendetta”. Dal referto fotografico sulla “Camera della Morte” risulta in quel luogo funesto essere passati per le armi diversi componenti reali, ma qualcosa non funziona ancora nelle bugie dette alla storia  per quasi un secolo, vediamole insieme.

foto: Santificazione dello Zar Nicola II° Romanov

I Fucilieri per  sfondare il muro di schiena e ridurlo in quello stato devono aver fucilato  diverse decine e più di condannati o un centinaio. A giudicare dallo sfaldamento della parete e l’altezza del colpo mirato. le  fucilazioni sono avvenute da seduti o in ginocchio.  Oltre i Sovrani quel giorno, quanti furono passati per le  armi a bilanciare le richieste “cainiche” per i fratelli di fede ebraica condannati a morte 12 anni prima durante i moti del 1905? I fori alti di pistola fanno presagire che i fucilieri abbiano mirato il colpo  in faccia ai condannati, e che quindi, tra i fucilati ci furono anche corazzieri  della guardia personale dello Zar  o cadetti alle porte.  

zar camera della morte.jpg

Mille domande sorgono nell’analizzare la scena del crimine e  mille dubbi rendono questa scena poco veritiera come luogo di sentenza per il solo  Zar e famigliari. Certamente trattasi di stanza atta alla mattanza (Olocausto)  o “camera della morte”  alloggiata nei sotterranei di un un tribunale sovrastante politico/militare improvvisato  per meglio sbrigate le sentenze raffazzonate. Quindi, questi  dubbi esigono delle risposte chiare prima di divulgare cose inesatte, scorrette, che è meglio tenere sotto inchiesta per scagionare il comunismo sovietico da quell’eccidio e attribuirlo ai veri responsabili manipolatori della rivoluzione sovietica in atto.

Tratto da: DISCORSI ALLA CONFERENZA STRAORDINARIA DELL’ORGANIZZAZIONE DI PIETROGRADO DEL POSDR (bolscevico) (Luglio 1917)
Rapporto del Comitato centrale sugli avvenimenti di luglio
(16 luglio)
Compagni!
Si accusa il nostro partito e specialmente il suo Comitato centrale
di aver promosso e organizzato la dimostrazione del 3 e del 4 luglio per
costringere il Comitato esecutivo centrale dei soviet a prendere il
potere o, se questo avesse rifiutato, di prenderlo esso stesso.
Innanzitutto, devo confutare queste accuse. Il 3 luglio due
rappresentanti di un reggimento di mitraglieri hanno fatto irruzione
alla conferenza dei bolscevichi e annunciato che il 1° reggimento di
mitraglieri era insorto. Voi ricorderete che noi avevamo dichiarato ai
delegati che i membri del partito non potevano agire contro le decisioni
del loro partito e che i rappresentanti del reggimento avevano
protestato, affermando che sarebbero usciti dal partito piuttosto che
andare contro le decisioni del reggimento. ecc.

Cerca e Ricerca 

Informarsi sui ulteriori fatti storici , la ricerca ci porta a ritroso investigando anche sull’interessante  letteratura del dissidente anticomunista russo Alexander Isayevich Solzhenitsy , scrittore “storico”, principale accusatore del Regime Sovietico il quale  imperversava negli anni Settanta/Novanta sui Media dei nostri paesi capitalizzati, diffondendo una immaginaria URSS negativa agli occhi degli utenti finali del mondo Mediatico Democratico. La sua scrittura aspra e crudele, è piena di veleni ideologici,  essi hanno la colpa di averceli tenuti lontani  quegli eventi realmente accaduti in URSS come alla corte dello  Zar Nicola II nel 1917, mondo dal quale siamo tornati sconfitti e coi piedi congelati, e che non corrispondeva alle narrazioni fatte dai nostri ex combattenti tornati politicizzati. Nelle nostre università italiane e scuole secondarie, la storia d’Italia e mondiale finiva con la guerra del 1915/18 ad opera degli italiani monarchici mentre sulla storia e guerra dal 1918/1945, è sempre tenuta calata una cortina buia. 

Solzhenitsy parla, scrive,  racconta , denuncia, poi si smentisce, poi rinnega fatti e misfatti diventando alla fine quel suo percorso intellettuale, poco credibile e inaffidabile; a volte esagerato e imbarazzante.

Con le narrazioni di  Solzhenitsy attraverso insinuazioni, bugie e di altri racconti noir in altre testate giornalistiche compiacenti(suoi articoli), diede il via alla Campagna discriminatoria anti URSS per la futura aggressione incriminando preventivamente quella grande nazione d’essere il fulcro di un regime feroce, impopolare, da liberare convertendolo a nostra immagine e somiglianza.
La cosa fece molto scalpore agli occhi degli utenti televisivi  ipnotizzati, psicologicamente remissivi,
spaventati e increduli legati alle loro poltrone come Ulisse, incapaci di sottrarsi alle voci ipnotiche  ingannatrici di sirene altoparlanti. La terapia Solzhenitsy scatenò brame anticomuniste disgustose e falsamente argomentate.
Si sa , i Media sono manipolatori delle menti umane, strumenti di coercizione di massa, già 
responsabili  di grandi disastri e macellerie belliche. (vedi l’uso improprio della Radio).

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1974, Premio Nobel per  A. I. Solzhenitsy.

Quel premio di fattura apertamente politica, mise in allarme tutti gli ambienti intellettuali nel mondo. Il prestigioso Premio Nobel mostrava al mondo il suo vero  volto di giocatore d’azzardo e cosmopolita. Altri Nobel d’azzardo verranno assegnati negli anni a seguire.  Olof Palme, primo Ministro svedese, sarà la prima vittima eccellente dei Nobel: voleva chiudere il prestigioso premio perché  seriamente contaminato da eversori.
Quel Premio Nobel,  specifico, presentava tut-to il suo vizio di forma, proforma e riforma. A. I. Solzhenitsy viene investito del titolo di Patriarca Ebreo di Russia: uomo Diplomatico dei Nobel e quindi Intoccabile.

Elenco completo di premiati Nobel nella letteratura mondiale: https://it.wikipedia.org/wiki/Vincitori_del_premio_Nobel_per_la_letteratura


Piccola nota aggiuntiva.
olf palmer

Olof Palme verrà ucciso (28 febbraio 1986).
Due mesi  dopo l’attentato,  crollerà con  Cernobyl anche  l’URSS incapace di difendersi militarmente

Michael Gorbaciov, allora segretario PCUS, verrà premiato amaramente  per aver mantenuto i nervi  saldi evitando la guerra Atomica. Riceverà un patetico Premio Nobel per la Pace, e del “traditore” dagli ignari russi sui fatti accaduti.

Per chi non lo ha conosciuto, quella di Olof Palme è stata una figura fondamentale e polarizzante sia  a livello  nazionale (Svezia) che internazionale negli anni ’60.
Era fermo nella sua politica di non allineamento nei confronti dei super potenti all’ONU, accompagnando  col sostegno i numerosi piccoli movimenti di liberazione del terzo mondo.


“Arcipelago GULAG” : Tre volumi.

Testo premiato Nobel, fu ritenuto dalle destre eversive e religiose europee un appassionante  bestseller di denuncia anticomunista, capace di soddisfare appieno tutto l’immaginario antisovietico creato in anni di Mediocr’Art televisiva e cinematografica; ma per gli esperti di letteratura, quel testo fu giudicato, al pari di spicciola scrittura noir all’americana,  tecnica appresa da  Solzhenitsy il primo anno di permesso di soggiorno negli USA e seguito passo/passo dai suoi nuovi redattori pubblicitari per il grande lancio divulgativo dell’opera/accusa, operazione perfettamente riuscita, facendo breccia anche dentro i cuori di  onesti comunisti di base rimasti basiti e sotto shock davanti a quelle dichiarazioni. Si dissolverà in loro l’immaginario mondo comunista romantico trasformatosi di colpo in un inferno.
Quattro anni dopo il Premio Nobel, Solzhenitsy, verrà esiliato dall’Unione Sovietica perché in odore  spionistico. Tornerà in Russia solo dopo il 1992 alla caduta del Comunismo messo fuorilegge. Richiamato in Patria farà parte  del primo governo di Boris Eltin  presso una Duma golpista  composta al 75% da ebrei “eletti” democratica-mente  e solo il 25% di russi. (Colpo di Stato?)

Vediamone gli aspetti:

Yeltsin

foto: Boris Eltsin  – col segretario locale comunista dichiaratosi dissidente dal PCUS  – eccolo sopra il famoso  carro armato dove Eltsin farà la dichiarazione ufficiale della presa rivoluzionaria del “Parlamento” , carro dal quale ordinerà di aprire le bocche di  Fuoco contro la DUMA. Il tutto in diretta televisiva mondiale ripresa dalla CNN.
(il soldato è in piena crisi di coscienza) 

 bombardameto Casa Bianca - Duma

Foto: la DUMA,  Casa Bianca o Parlamento, è in fiamme ai primi colpi di cannone dal noto carro armato.  Nella foto,  possiamo vedere le “grandi masse popolari” in rivolta riprese dalla CNN con ottiche speciali per moltiplicare le comparse, immagini lanciate in tutto il mondo.  Il pianeta televisivo restò stupefatto davanti a quella rivoluzione violenta di “massa” in nome della Democrazia. I curiosi telespettatori accalcheranno solo poi la scena con l’arrivo anche del  reparto militare golpista in attesa del segnale della CNN.

“Il dodicesimo piano era completamente bruciato”

Il 4 ottobre 1993, il giorno dell’attacco alla Casa Bianca, Vladimir Shashin era il capo della 47° squadra antincendio. Sotto un intenso fuoco lui e sette soldati di leva hanno fatto irruzione nel Palazzo dei Soviet, e si sono diretti con le lance antincendio al 12 piano, in fiamme a seguito del fuoco dei carri armati. Il colonnello Shashin raccontò a “MK” di come i loro mezzi furono bersagliati dai proiettili traccianti, le conseguenze dei colpi diretti dei pesanti proiettili e l’arresto da parte  dei generali golpisti  Aleksandr Ruckoy (ucraino) e Ruslan Khasbulato (ceceno). Lo sgombero dei parlamentari assediati fu una sanguinosa tragedia umana.


Ascesa e caduta finale di  Alexsander Solzhenitsy

La rivolta sindacale polacca contempla agli insorti due paghe a fine mese, una capitalista e l’altra comunista di Stato.  Il sindacato cattolico Solidarnosc  raggiungerà il 70% degli iscritti sindacali in Polonia. Alla fine della rivoluzione,  cadono drasticamente le due paghe finendo in miseria.  Solidarnosc finirà al 2%. (fine del Miracolo)

Papa-Wojtyla

Foto: Adunata oceanica di telespettatori polacchi convertiti. Papa Paolo Giovanni II° (Woitila) 

I peggiori danni del suo capolavoro si ebbero oltre la  Cortina di Ferro o Paesi dell’Est. Tali letture accesero l’immaginario degli operai dei cantieri polacchi di Danzica  che in nome dei reati letti ed “eseguiti”  dal regime comunista, inscenarono le prime proteste della rivoluzione polacca guidata dalla Chiesa Cattoliche Romana e dal sindacato Solidarnosc (con finanziamenti italiani), che tra il leggere e il divulgare i reati annessi in Arcipelago Gulag; Il cervo e la puttana; Una candela al vento e molti altri sempre a sfondo di critica politica e di dubbia capacità costruttiva, il risultato fu “sfascista”. I lettori  dell’Est furono pervasi e incitati alle rivoltose vendetta dissociative, giustizialista, anche se nel mondo intellettuale e politico, quei suoi mattoni letterari furono giudicati con bassi volti scolastici per l’alta densità  eversiva. 

Arcipelago Gulag  era un testo che incalzava in crescendo verso una  violenza “reazionaria” gratuita e  forzatamente di contro regime. Quindi, non di Pace ma incitamento alla Guerra dissociativa dal potere centrale, tecnica conosciuta come “sindrome cubana” attuata nella guerra ispano/americana (di fine ottocento), questo era lo scopo. Con “Arcipelago GULG” gli angloamericani e gli stati alleati Nato  si assicuravano, a livello mondiale, ogni forma di legittimità ideologica futura ai danni della URSS. L’elettronica, materia ancora poco conosciuta in URSS, stava meditando e preparando anticipatamente  il colpo del secolo: Cernobyl,  origine della caduta dell’URSS,  sacrilegio al frutto “dell’Albero delle Scienze” .

Il 29 aprile 1986 la Duma diede ordine di spegnere immediatamente 45 motori nucleari sotto minaccia. successivamente anche le centrali elettriche e termoelettriche tenute al minimo del regime di portata, per il solo riscaldamento (Ordine NATO).

 

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L’URSS, senza energia  si spense di colpo e fu tracollo generale. L’aeronautica Nato poteva sorvolare l’URSS senza essere vista sui radar, il piccolo Cessna  il 28 maggio 1987 atterra sulla Piazza rossa 

Il 28 maggio 1987 , Mathias Rust 19 anni, decollò con un piccolo Cessna 172 da Uetersen, vicino ad Amburgo (Germania), per poi atterrare nella Piazza Rossa di Mosca eludendo tutti i radar militari. Fu destituito in tronco il Generale delle forze aeree sovietiche. La disfatta fu evidente. In caso di guerra atomica l’URSS era accecata. SCACCO MATTO!

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Dopo il ’92, Solzhenitsy  scrisse ancora molto, contraddicendosi in tutto su ciò che dichiarava e con tanta rabbia contro il Comunismo. Solzhenitsy fu uno scienziato ripudiato dal Socialismo Reale e allontanato dai centri di ricerca sensibili sovietici,  per ciò, e nonostante Cernobyl,  non poteva più disobbedire all’Arca delle Alleanze; era ebreo e fortemente compromesso. Chiese alla Nato di guidare la Nuova Russia Nazionalista isolata dal resto del mondo sovietico in dissolvenza. Concessione accordata.

Solzhenitsy, dopo lo shock Iracheno (1991) vide risorgere timidamente un altra Russia, segreta, una Russia senza esercito, ma  presente ovunque. Aveva capito che in quella Russia non sua, tanto meno priva dello stretto  controllo dell’Alleanza Atlantica, stava rimontando velocemente “qualcosa” preoccupandosi assai. Chiese l‘autorizzazione all’Arca di prendere in mano completamente le redini politiche della Russia Nazionale, andata troppo oltre lo  sbando. La Russia  divenne  terra di nessuno, e chiunque poteva col la “Privatizzazione” impossessarsene di grandi quantità e con poco capitale.

Tutta la comunità ebraica russa uscì allo coperto per lanciarsi alla conquista delle spoglie dell’Impero morto, frantumato in 100 stati minori, privatizzando velocemente tutto. Litigarono anche tra loro per il possesso dei gioielli più belli. Ma occulti osservatori interni tutto vedevano, tutto controllavano,  annotando i nomi e le cordate responsabili.

In Iraq, nel 1991 era già scattata la trappola. Fu messa in orbita durante il Desert Storm la “Spada” simile a quella che punì Cernobyl.  Dall’Iraq in poi, la Nato subirà per quasi un trentennio sonore sconfitte militari ed economiche ed è quel che oggi chiamano CRISI.  La Nato ci nascose un altra volta dai Media  la verità sulla sconfitta irachena e l’espansione graduale della Federazione di Russa come le convivenze tessute con l’Asia,  il Medio Oriente,  l’Africa e i paesi Latini, compattandosi.

cernobyl maschere dei minatori defunti

La questione Cernobyl aveva compromesso in tutto il mondo il futuro nucleare. Si trattava di arrestare i responsabili nella Nato, una potenza impenetrabile. Intanto l’Armata Rossa e Russa Imperiale, riorganizzate  aprirono diversi fronti bellici per riprendersi tutto ciò che gli ebbero rubato sul letto di morte.

Il governo di Boris Eltsin, fu messo alle strette dal nascente governo Vladimir Putin. Verrà allontanato dalla scena politica con diplomazia e anche  dalla Cecenia che aveva aggredito. Con lui fu allontanato anche Solzhenitsy . Ambedue si pentiranno del male procurato alla loro Patria mettendosi a disposizione e, con loro, anche una bella fetta della comunità ebraica russa non ostile  alla Federazione. 

Seguiranno da parte di Solzhenitsy, delle dichiarazioni fortemente antisemite, proprio da lui, Ebreo, Patriarca e Nobel. Quindi accuserà i suoi fratelli di fede ebrei essere i veri diretti responsabili  del massacro di Nicola II Romanov e  familiari. Non sarà creduto e prontamente censurato.
Quando per motivi di propaganda anticomunista fece localizzare  il luogo selvaggio della  sepoltura di Nicola II Romanov in Russia, riesumata la salma e radunata la famiglia reale, anche se i russi erano in quel momento storico
perdenti , eseguiranno con alto onore i funerali di Stato al loro ex Sovrano martirizzato. La Chiesa Ortodossa lo santificherà.

Come faceva sapere Solzhenitsy,  anzitempo dove fosse sepolto lo Zar Romanov II° e  i suoi familiari? L’Alleanza Atlantica lo sapeva da sempre… da sempre. Dai Dadaisti partiranno  le tracce lasciate alla Storia dell’Arte, entità che tutto conserva.

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I FATTI:  Nella notte fra il.17 e il 18 luglio del 1918 nello scantinato di casa Ipat’ev nel villaggio di Sverdlovsk (ora Ekaterinburg) si compì, per mano di tre dirigenti locali del partito bolscevico (Filip Goloscekin, Aleksandr Belodorodov e Jakov Jurovskij), l’eccidio della famiglia imperiale. I corpi Reali, occultati in una fossa vicino alla strada per Koptakovu, vennero ritrovati nel 1979, anche se la notizia fu resa pubblica solo dieci anni più tardi nel 1989 durante l’abbattimento del Muro di Berlino quale propaganda pubblicitaria anticomunista.  I tre responsabili del massacro furono fucilati a suo tempo perché esecutori illegali golpisti senza autorizzazione del Partito Comunista che stava trattando con onore l’esilio. Lenin ebbe una fine tragica per “malattia” rarissima.(avvelenamento) Si era convertito definitivamente al Comunismo uscendo dall’Arca, quindi andava punito dai suoi superiori. Ciò avvenne. Trotszkij diverrà il Patriarca sostitutivo dell’Arca russa. Per i suoi crimini di massa ed intrighi doppiogiochisti internazionali, dopo “L’Onore delle Armi” verrà esiliato in Europa. Nessuno lo ospiterà, troverà infine asilo presso due noti ebrei/artisti, i coniugi Rivera e Frida Kahlò, Voleva il Mexico tutto per se, socialista  e  trotzchista, Fu eliminato da chi non permette socialisti come vicini di casa, accusando Giuseppe Stalin quale mandante dell’omicidio politico di Trotszkij. (indagine in cantiere)

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foto: Stalin, Lenin, Trotskij.

REPIT/

“mitraglieri era insorto. Voi ricorderete che noi avevamo dichiarato ai
delegati che i membri del partito non potevano agire contro le decisioni
del loro partito e che i rappresentanti del reggimento avevano
protestato, affermando che sarebbero usciti dal partito piuttosto che
andare contro le decisioni del reggimento. ecc.”

 

La trattativa in corso con la casa Reale d’Inghilterra: chi era Nicola II° Romanov?

800px-George_V_and_Nicholas_II_in_Berlin,_1913

Zar Nicola II° Romanov  e Re Carlo V° d’Inghilterra  erano cugini, discendenti della Regina Victoria I° d’Inghilterra

Alexandrina Victoria - 24 May 1819 – 22 January 1901


Solzhenitsy politicoavvicinatosi ai segreti di stato russi capirà e chiederà perdono a Vladimir Putin (come fece anche Boris Eltsin, (ebreo pure lui). Esiliati dal Potere, chiederanno di morire in Patria serenamente e gli verranno concessi  – per buona condotta – gli arresti domiciliari (protetti) in una Dacia in Siberia dove nel  silenzio di bianche betulle, chiuderanno i rapporti con tutti.
Saranno lasciati in santa pace a scrivere le loro memorie e confessioni segrete avute con il mondo  inaffidabile capitalista d’Occidente e Democratico, paradiso  che tanto amarono e difeso, ma che lascerà in loro un profondo segno di amarezza, disgusto e diniego. I Russi sono strani, sono diversi da noi occidentali.

 

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Solzhenitsy, fu insignito di quattro medaglie al valore militare di Russia nella guerra contro il nazismo.
Insignito  Premio Nobel  
nel 1970 per meriti propagandistici deviati  nell’Arte del fare letteratura  (argomento  che verrà ripreso più avanti per capire quando si sono contaminati i Nobel e sconvolti i loro buoni propositi di cui vantavano l’eccellenza.)

Durante il Dadaismo  tutto cominciò cosi:

  1. Imputato Leonid Lenin, come mai avete nascosto al mondo politico l’uso religioso ebraico sancito dalla Bibbia, (vs. testo sacro) che per ogni discendente di Caino ucciso, il “nemico” deve pagare nella misura di “7”  vittime sacrificali  a compenso?
  2. I Romanov erano sette … si o no?
  3. Imputato Leonid Lenin, lei si è dichiarato Comunista e quindi un “senza Dio” ; avrebbe dovuto professare l’ateismo e promuoverlo, non imporlo come ragione di Stato. Se si, come mai ha dato ordine di distruggere l’Arte Sacra antica di Russia, chiudere tutte le chiese Ortodosse e imprigionare migliaia di sacerdoti?
  4. Imputato Leonid Lenin, chi erano quei Dadaisti europei travestiti da rivoluzionari fomentatori di masse lavoratrici che si sono  portati sui fronti russi  ingannandole?
  5. “Sapendo tra i Romanov trucidati esserci un minore malato, i fucilieri “rossi” erano forse “Fauve” educati alla violenza “bestiale” nei sotterranei dell’accademia artistica  di Enri Matisse o in quale altro luogo?
  6. “Che relazioni intercorreva coi DADA svizzeri, quando li ha conosciuti e come mai  frequentavate lo stesso Cabaret Voltaire a Zurigo a inizio secolo?”

  • Avvocato difensore: “Il mio cliente si avvale del diritto di non rispondere a  queste basse insinuazioni storiche perché anche lui martirizzato in difesa della Patria.
  • Ispettore: “Avvocato stiamo in fase dipartimentale su fatti prerivoluzionari, fatti consoni all’Arte Sacra di Russia.

 

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Alexander Isayevich Solzhenitsy
Russia: Funerali di Stato
(Mosca, 03 agosto 2008),


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Duchamp: L’Aviazione americana

Marcel Duchamp, artista concettuale, chi lo ha nominato tale e perché?

Partiamo da un immagine inquietante di inizio secolo quando credevamo che L’Arte moderna fosse una sorta di ricreazione ludica o idilliaca di una serie di artisti borghesi svalvolati che, dietro la loro originalità “creativa”, manifestassero forme di genialità che andasse oltre l’arte stessa. La prima immagine (foto a sinistra) sinistra ci presenta Duchamp ancora giovane con in testa una “strana idea”.

600full-marcel-duchampLa prima immagine ci presenta Marcel Duchamp ancora relativamente giovane con in testa quella “strana idea” dissacrante sulla bellezza d’Arte e in linea con la “Brutta Arte” picassiana allora in voga.
La seconda immagine (foto a destra) ci ripresenta Marcel Duchamp più maturo negli anni con in testa ancora la stessa “strana idea” ma consolidata. Cosa voleva comunicare o significare l’artista con quella performance scolpita nel taglio dei capelli?    1bc84c62e806ddae1405c6df88fb4455

La seconda immagine (foto a destra)  ripresenta Marcel Duchamp più maturo negli anni con in testa la stessa “strana idea”  consolidata. Cosa voleva comunicare o significare l’artista con quella performance scolpita nel taglio dei capelli?

Abbiamo visto nella pagina a lui dedicata: macina caffè , le prime avvisaglie di ciò che verranno citate  quali future accuse imputategli in materia di “delitti contro l’umanità” e che ci conducono verso quel “vicolo cieco” della vita di Marcel Duchamp e artisti associati, analisi trascurata nella Critica dell’Arte per due motivi non poco trascurabili:

  1.  L’ingenuità della Critica primitiva sorta negli eventi “artistici” di quegli anni per aiutare la  manipolazione dei gusti d’arte  osannandoli  quali “nuovi cadetti” della rivoluzionaria accademia in materia di Arte Concettuale.

  1. Una critica artistica sviante dettata dai superiori militari che hanno inscenato la caduta della Germania del Kaiser nella seconda guerra mondiale spingendo questo stato contro la Russia politica URSS.

Al punto uno, la Critica è scusabile in quanto il peccato di ingenuità gli accomoda una soluzione salvifica in quanto trattasi di peccato veniale commesso in buona fede o, cattiva fede in quanto, allineata la crotica alla dissacrazione artistica strategica; (vedi la conferenza ” Un orinatoio diventa arte: La Fontana di Marcel Duchamp” tenuta dal Docente della Cattedra di Verona il Professore Valerio Terraroli  in data 5 marzo 2015 a Genova) YOUTUBE :   https://www.youtube.com/watch?v=TgjvW2zENz0
dove l’ingenua onestà intellettuale del professore è imbarazzante, ma che ci fa capire quanto in profondità la censura art8istica su Marcel Duchamp si sia spinta frastornando l’oratore stesso in quella onesta dichiarazione di insolvibilità dell’Enigma per non avere la “chiave interpretativa ” sulla lettura dell’opera duchampiana, sottolineando inoltre che, “nessuno ha la chiave interpretativa” del maestro Marcel Duchamp. Per bontà sua il Prof. V. Terraroli, ci prova a formulare una chiave di lettura delle opere per renderle credibile, faticando non poco in quanto disorientato dai troppi enigmi presenti non  risolti.

Il prof. V. Terraroli, procede per deduzioni mettendoci a disposizione il suo sapere in materia di concettualità annaspando non poco in quanto, i testimoni oculari storici di allora (artisti) durante la guerra del 45 se la sono difilata  tra omicidi , suicidi, internamenti psichiatrici, conversioni religiose e cedimenti ideologici sfavorevoli privi di  speculazioni sotterranee economiche gratificanti che il Mercato d’Arte aveva  attivato prima della seconda guerra mondiale e nascondere i propri reati.

Domanda: Esiste la chiave di lettura duchampiana?
Certamente si, ed è affossata nella palude della Storia e nelle immagini dell’arte moderna. Tale chiave vi verrà presentata chiamando in causa le Avanguardie.

Il punto due è inquietante. Esso rivela i reati attribuibili a chi Cosmopolita e animatore degli eventi bellici del secolo novecento, ha censurato da vittorioso la Storia dell’Arte; censurato fatti ed omissioni con silenzi e dinieghi prolungati. (vedi Man Ray, Dadaisti,  Cubisti, Futuristi  Surrealisti ecc. come anche gli intellettuali nelle vesti di cortigiani dell’Arte (Critici ed intellettuali). Gli artisti, rileggendoli,  si riveleranno spietati strateghi militari le cui responsabilità della seconda guerra gli calzano addosso come toghe reali.

Tornado al taglio scolpito dei capelli di Marcel Duchamp, che cosa voleva realmente rappresentare l’artista? Vediamolo.

La proprietà di un copy right.

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Abbiamo affermato nelle pagine trascorse  dedicategli che, le responsabilità politico militare delle tre disastrose guerre del novecento, essere attribuibili ai Cosmopoliti. I Cosmopoliti sono una sorta di organizzazione mondiale di stampo Massonico che, non solo ha governato gli umori bellici della Storia del Novecento ma anche quelli dell’Ottocento, Settecento , Seicento, Cinquecento ecc. come anche la stessa scoperta delle Americhe. Questa affermazione, per uno storico non è dietrologia spicciola, mentre lo è per chi ignaro si cimenta in Storia senza aver presente gli schemi e gli ordini religiosi e sociali animatori.

Verità o Realtà.
La ricerca della ” Verità” scatta nel momento in cui si è in presenza di una menzogna, altrimenti la parola Verità non ha ragione di essere. Quindi la Verità mette in moto un meccanismo di ricerca verso la  “Realtà” dei fatti per come sono accaduti e non per come ci hanno giurato essere andati. La formuletta magica dal Giudice al teste: “Giuri di dire la Verità, soltanto la Verità, nient’altro che la Verità” , il Giudice americano obbliga il teste a posizionare la mano sulla Bibbia perché, egli sa, in base all’esperienza che,  i menzogneri e bugiardi sono infiniti tra gli umani. Il giuramento non serve per abbreviare i tempi processuali, ma far si che nessuno si beffi da infingardo della Giustizia e se colto in fragrante, alla pena viene aggiunta anche la falsa testimonianza e spergiuro in offesa alla Corte.
Se non soddisfatto della Verità presentata dai teste emergendo di fatto della contraddizioni, il Giudice chiede ad un Istituto esterno di indagine,  di preparargli una “ricostruzione” sulla Fatti Reali veramente accaduti. Il Giudice sollecita l’investigatore ad utilizzare tutti i mezzi disponibili atti al normale svolgimento delle mansioni condannando i rei spergiuri di falsa testimonianza.

Nello sviluppo delle indagini scopriamo che:

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quel taglio scolpito è presente anche 20 anni dopo la performance di duchampiana in diversi prigionieri di guerra come appartenenti allo stesso Ordine Massonico del Maestro Marcel Duchamp. Chi sono questi prigionieri? Che ci fanno nei lager  tedeschi e francesi di estrema destra? Sono forse ex artisti dadaisti o personale facente parte dell’aeronautica franco americana fatti prigionieri? Poiché le loro radici insurrezionali sono prebelliche che responsabilità hanno avuto nella conduzione della  Storia?

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Che idea aveva in testa Marcel Duchamp e cosa voleva comunicare ai suoi sottoposti militari o militanti Cosmopoliti nascondendo quel messaggio criptato dentro l’Arte?
Alchimia? no!; Magia? neanche!; Esoterismo? no!; Spiritismo? nemmeno! Niente di tutto ciò. Egli ci comunica che da quel momento, da agente militare Franco/giacobino e Cosmopolita , avrebbe fatto parte con pieni poteri, alla prestigiosa Aviazione Militare Americana. (Air Force) agli ordini del Nuovo Ordine Mondiale d’Occidente.

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Chi ha disegnato quel Logo, quando e in che anno?
Diversi indici nelle sue opere ed operato   portano Duchamp verso l’aeronautica. Egli si trasferì in America ancor prima della Guerra 1914/18  per diventare poi residente fisso. In America lo vedremo aggirarsi tra i cosmopoliti residenti di origine tedesco russo ed europei presenti in tutte le compagini politico commerciali ed industriali americane, tutti interessati alla rivoluzione borghese capitalista per annettersi l’Europa. Gli artisti  che  collaborarono  alla piattaforma intellettuale strategico militare per le  future scorribande europee, vedrà Duchamp promotore di capitali in spostamento per finanziamenti occulti, mentre con DADA e associati vari dell’avanguardia, lo spostamento dell’opinione pubblica utilizzando tutti in coro “le Armi di Distrazione di Massa” quali: le radio, l’arte, la letteratura, teatro e cinema che unite formano la politica di “propaganda”, sviluppando ulteriormente la Propaganda dai Media.

Chi sono questi agenti?
Sono gli intellettuali eversivi presenti nei corpi militari dei vari stati, sono quei nomi di spicco che hanno condizionato la cultura del novecento rendendola emicranica e materialista.
La Radio, quando divenne il  Media preferito dei Regimi di Stato, preparò le future teste d’assalto popolari (radiocomandate) indirizzandole verso una “guerra santa” ai danni della Russia Comunista. (preparazione prebellica)
Le Radio squarceranno gli scenari programmatici e li chiuderanno nelle seguenti date: 1° settembre 1939, Francia e Gran Bretagna dichiarano guerra alla Germania, e il 2 settembre 1945, data in cui l’atomica sancisce la resa del Giappone e la fine dei conflitti mondiali.

Il periodo che precedette la Seconda Guerra Mondiale sarà un ventennio fortemente concitato e rapido di sviluppi scientifici . Tutta la Storia “artistica” di  Duchamp (ready made) di quegli anni sarà improntata sulla criptazione e decriptazione di messaggi bellici in codice,  piattaforma rotante saturniana per il controllo geopolitico cosmopolita del pianeta Terra rivoluzione ancora in atto per l’incapacità di condurre a termine il programma del Convegno di Basilea (29-31 agosto 1897) , ritardo  dovuto alle forti resistenze ed opposizione incontrate in quel loro modello coloniale e imperialista non condiviso da molti  stati.

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Foto: roulette NATO (fondazione)

Chi fu veramente Marcel Duchamp e quale ruolo ebbe in America da superare con raccomandazione Nato le interrogazioni del super Ispettore John Edgar Hoover?

Le indagini proseguono.


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