Il lato oscuro del Genio

Lato oscuro del Genio:

Marcel Duchamp fin da bambino aveva una particolare attitudine alla vita militare. In una rara fotografia è raffigurato nei pressi di una tenda da campo militare vestito giust’appunto con una divisa confezionata su misura e, per la sua giovane età, (troppo giovane per partecipare alle manovre militari esterne), in tale occasione il sarto gli confezionò una divisa “a pennello”.

Chi gli ha commissionato un simile regalo e perché? 

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A giudicare dalla pieghe, quella piccola divisa pare messa in altre occasioni, oppure: il campo militare durava parecchi giorni; quindi siamo in presenza di un ciclo istruttorio  che lo vedeva impegnato per diversi giorni. Il dono potrebbe arrivare dal padre o qualche parente stretto (zio) già ufficiale dell’esercito francese.

Il padre è Notaio, borghese, e quindi, un giurato dell’Ordine dei Notai, è un giurato di Stato. L’ordine dei Notai è risaputo essere una casta di affiliati molto potente. Il  Notaio è un pubblico ufficiale che per legge deve essere super partes, e quindi, tutelare le parti contraenti in egual misura, al quale lo Stato gli affida anche la riscossione delle imposte anche per transazioni e operazioni economicamente molto rilevanti. In Italia, il Notaio è paragonabile a un sacerdote confessionale in quanto, diventava tutore di segreti capitalisti in materia di : proprietà private, beni, eredità, voleri testamentari, cartografie agrarie, appezzamenti, latifondi ecc. Il Notaio un vicario rappresentate della legge in materia di possedimenti, Ufficio immobiliare di Registro; confidenze onorarie, e giurato sostenitore della società da tutelare a conduzione capitalista. Il Notaio è il garante della proprietà privata legato a segreto professionale. Per anni è stata una casta impermeabile e impenetrabile.

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L’Ordine dei Notai è una Lobby potentissima dove per quasi due secoli (dalla Rivoluzione Francese e Risorgimento italiano ) si sono distinti e spartiti un immenso prestigio politico divendo membri di Governo e di Potere.

La cosa che balza all’occhio durante lo studio delle Avanguardie europee è il fatto che, molti artisti “rivoluzionari”, sono figli di Notai o affini. La domanda legittima è la seguente: se i nonni e il padre e la prole sono tutti figli testicolari a pari merito, come mai i loro rampolli designati alla successione venivano avviati agli studi di giurisprudenza? Il bottino familiare da ereditare è sempre stato prestigioso, alcune volte immenso, quindi la strada per ereditare lo “Studio” paterno e di famiglia si trasforma in “vocazione familiare”.

Domanda: la tendenza verso le discipline artistiche è parte integrante della formazione culturale dei figli di Notai? Pare proprio di si, specie quando il notaio ha più figli e gli eredi sono sempre quelli che hanno l’attitudine alla scrivania paterna mentre ai secondi spetti la rendita e una vita avventurosa a rischio.

Invece, in Francia, ci deve essere qualcosa di molto specifico negli alimenti, o forse, c’è qualcosa nell'”Aria di Parigi” duschampiana che cambia la sorte dei rampolli notarili trasformandoli in baldi artisti rivoluzionari, scapigliati, barbuti e spesse volte bohemien.

L’ironia scherzosa non regge, nemmeno come teoria, ma quello che ho descritto è realmente accaduto in quella casta nell’Europa del novecento. Lo stesso artista Josef Stella, italiano, (nato Giuseppe Stella, amico intimo di Duchamp, lo ritroveremo a Parigi in veste di artista quando in Italia anche lui aveva origini familiari notarili. Altri nomi interessanti seguiranno.

Come mai questa propensione verso l’arte da parte dei rampolli notarili e verso la  Francia?

Detto fatto la spiegazione.

I Notai europei, dopo la Rivoluzione Borghese si  attestano un forte potere politico all’interno del nuovo stato Repubbllicaano. I Notai sono  borghesi che si sono animati per l’abbattimento violento delle monarchie. La ricompensa del successo rivoluzionario fu la nascita dell’Ordine dei Notai come per altri: l’Ordine degli Avvocati, l’Ordine dei Giornalisti, L’Ordine di Giustizia, l’Ordine dei Medici, L’Ordine Militare, l’Ordine dei Commercianti e via via di questo passo, l’Ordine degli Ordini che riuniva giuranti lo Stato Borghese Repubblicano.

Chi erano i Borghesi?

Sorvoliamo sulle motivazioni delle spinte rivoluzionarie , altrimenti ci vorrebbe una tesi universitaria per spiegarceli senza offenderli; però possiamo dedurre che l’Ordine degli stati Borghesi non sono nati sulle spinte popolari bistrattate o affamati c ontro iloro Reali, ma frutto di una grande piano economico politico-militare diretto da “illuminati” prosperati economicamente grazie alle discipline industriali nascenti, giuridiche e commerciali, che affamando strategicamente i popoli li hanno scagliati contro una minoranza di reali troppo esili per fermare una onda umana di tale proporzioni.

Dopo la vittoria, s’i sono imposti coi dettati del Nuovo Ordine Mondiale, vizietto storico che ogni tanto appare quando si tratta di ribaltare le istituzioni nazionali, come oggi, in questa rivoluzione europea silenzioosa di nuovo millennio, per la nascita di un nuovo soggetto sovranazionale chiamato Europa.

Il progetto moncato di cambiare la fisionomia dell’Europa di inizio XX° secolo, in questaEuropa di oggi, ha radici lontane. La questione europea, la si deve  deduce  come una sola “questione europea” giusto per venirne a capo di un qualcosa di solido, altrimenti di difficile comprensione.

La “Questione Europa”, con le sue diversificate storie nazionali, andrebbe suddivisa in fasce critiche separate fra loro, come se, in un progetto globale, ogni generazione di borghesia europea, nel proprio sviluppo di vita nazionale abbia avuto il compito di realizzare anticipatamente e maegistralmente le forze del cambiamento generale.

LA MANO NERA

theodor herzl

Alla fine dell’ottocento dopo il congresso di Basilea, si gettarono in Swizzera le basi di una serie di conflitti, diretti dal Nuovo Ordine Mondiale (NOM), forza occulta,, capace di ridi-segnare i giografici confini nazionali di tutti gli stati, ma ancor di più: scatenare una serie di conflitti nazionali trasformandoli in un unico conflitto mondiale e distruggere ogni forma giuridica autonoma.

Sofia e Fernando sovrani martiri

Attaccate le ultime case reali, nel  1914/18, le monarchie europee furono costrette ad affrontare tremendi tranelli ben architettati seguiti da   “mosse successive” preordinate e schematiche come in una regolare partita di scacchi. Le case reali trovandosi costrette a belligerare anche fra loro e contro stati borghesi ben coalizzati, le corone d’Europa infine caddero in disgrazia.

In Europa la Borghesia ebbe la meglio. In Russia però le cose non andarono secondo i “disegni” del pittore  Enry Matisse, istruttore e sovrantendente delle piu crudeli Avanguardie franco-belga-americane.

Tutto era stato pianificato perfettamente entro la fine della guerra 1914/18 e che avrebbe chiuso definitivamente la partita mondiale e partorire Israele.

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Ma a causa della Russia, diventata comunista, ciò non avvenne, scoprendo invece che, la partita non era ancora finita, rimandandola. Per una simile  impresa di conquista e assoggettare un impero cosi ampio e avasto, il NOM si accorse che ci volevano spie testarde ben infiltrate e, Avanguardie potenzialmente disciplinate capaci di “provocare” nuovi disordini sociali ad alta levatura criminale:  nascono in Svizzera presso il Cabaret Voltaire, il gruppo di fuoco: DADA.

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In quel ribaltone mondiale, l’Arte fu richiamata in causa non piu come una Veterana, ma il progetto Dada aveva bisogno di nuovi uomini non ancora schedati dalle polizie europee e qui entra in scena un altra volta il giocatore d’azzadro: Marcel Duchamp.

Quindi, separando le acque sporche dal bambino lavato, le fasi delle Avanguardie si possono dividere in due:

  • la prima d’anteguerra del novecentoquattordici le qiuale periodo le Avanguardie si occuparono   della preparazione ideologico/militare e anticlericale:
  • la seconda, la distruzione delle forze operaie e delle primitive forze socialiste.

La Comune di Parigi fu una spina nel fianco al mondo giacobino, organizzazione popolare in grado  di organizzare a livello mondiale un diverso modo di fare industria, quindi, la nascita del Fascismo (coi futuristi) e quella Nazista (ad opera dei DADA), spezzarono  le reni alle organizzazioni sindacali operaie socialiste in Italia e Germania, masse acculturate politicamente e capaci di organizzare una forza alternativa capace di prendere le redini dello Stato trasformandolo in socialista in quanto, la fine orrenda della Comune di Parigi sviluppò un fare organizzazione sotterranea capillare capace di portare a termine l’avvento del Socialismo europeo a sorpresa.

Non è un caso se in Arte, nelle Avanguardie si presentano all’appello i rampolli europei della Borghesia notarile o i  loro rampolli animati a fermare la grande ondata socialista, dove, i figli dei Notai Borghesi, si faranno carico dell’impegno di adottare l’Arte per trasformarla in arma belligerante e scagliarla al contrattacco generando disordine e disorientamento ideologico e intelletuale nelle sinistre rivoluzionarie.

La reazione delle Avanguardie cercherà di nascondere in se i reazionari borghesi camuffati da ppittori solo per non perdere l’egemonia delle masse che si stavano evolvendo, e quindi, le Avanguardie erano rivoluzionari/reazionari e il mercato capitalista le premierà prezzolandole ben bene riconoscendole sua opera..

Ufficiale: Marcel Duchamp.

Ed ecco il nostro soldatino Marcello Duchamp fattosi grande, appendere la piccola divisa militare nell’armadietto per assumere l’impegno di alto ufficiale ma in abiti Borghesi.

Coprendo l’incarico Alto Ufficiale delle Avanguardie, trasferitosi in America, gestirà e finanzierà questi “movimenti artistici”  in avanscoperta da lui fondati facendo pervenire alle centrali europee operative i suoi ordini militari utilizzando i Manifesti ufficiali da lui redatti, come le riviste d’arte trasformate in spacci di guerra e bollettini di fureria.

Quindi Marcel Duchamp fu anche organizzatore della Seconda guerra mondiale contrattaccando i Soviet e poi l’URSS. In questo clima prebellico, nascono le sue strane “opere” che verranno spacciate quali “capolavori d’Arte” da sedicenti critici dove travisando il concetto stesso del Concetto, non si accorsero che il Concetto fu troppo grande per essere depositato in un umile “oggetto” trovato bel che fatto, appunto: il ready made, .

Ogni stato borghese europeo diede il proprio contributo economico e di vite umane per il controllo assoluto della politca economica. Gli stati ancora sotto il regime monarchico, attraverso il doppio gioco dei propri ceti borghesi industriali, furono a breve spazzati via.

Attraverso lo spionaggio le lobby logoreranno ancora di più le casse bistrattate degli stati. Allungando i tempi bellici, si arricchirono a dismisura; per cui, quelle guerra pianificata per la durata semestrale, vennero spalmate dai dai tre ai cinque anni, fino alla disfatta delle risorse bancarie.

Quando Marcel Duchamp accennava sulle “mosse che non si vedono”, alludeva ai suoi ready made quali futuri cimeli di guerra?

Seguendo FiloRossoArt i ready made andremo a vederli uno ad uno, scoprendoli “mosse strategiche” camuffate per una grande partita a scacchi e non opera dell’Arte, ma ad’arte

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