Questo RiBlog è’ nato da un incontro casuale fortunato che si è animato su Marcel Duchamp e gli scacchi, sua grande passione, come se avesse un nesso con l’Arte. Seguirlo, per chi si interessa di Arte delle Avanguardie, è divertentissimo ed istruttivo.
buona lettura
https://rebstein.wordpress.com/2019/05/02/marcel-duchamp-gioca-a-scacchi/
La decisione è, apparentemente, radicale: a partire dal 1923 abbandonare le arti figurative per dedicarsi agli scacchi – in realtà Duchamp continua a praticare il pensiero, ma, diciamo così, allo stato puro, svincolato da qualunque fine espressivo o rappresentativo (“retinico” secondo una sua nota formulazione) – con indeflettibile coerenza egli continua la propria ricerca intellettuale.
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ciao Filorosso. Volevo solo ringraziarti per aver letto il mio commento. Per il resto torno a s(t)ud(i)are le mie carte. Buon proseguimento 🙂
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grazie Angela, sei intelligente e sensibile. Mi è bastato solo una paio di righe per capirti.
Mi piace il tuo modo di essere una porta aperta, solo che sei circondata da persone molto temperate. Sono maschi e si sa, devono essere cosi altrimenti si sentirebbero sottomessi.
La cultura tempera lo spirito indurendolo, un po di poesia femminile trecentesca ogni tanto gli farebbe bene, sono tanto carine e intelligentissime. ciao
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