Come ti chiami ?

Il vento del nord fermò la bufera di neve,
le costellazioni brillavano e tra i dispersi notturni
dovetti ospitare sotto la tenda da campo
nel sacco a pelo, una morettina infreddolita.
Troppo stretto per due: “Mi scaldi la schiena?”
S’addormentò cosi, di colpo, accovacciata.
Respirava lentamente e serena.
All’alba, ancora rannicchiata, girato il volto
era ancor più carina col sorriso riposato
quando disse: “Come ti chiami?”
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