Tokio è vicina.
Solo il cuore è sempre sveglio di notte,
mummie in catalessie si dorme tutti.
Li sento battere uno ad uno i cuori
e il mio cuore stanco, suggerisce:
“Dai, fai il bravo, dormi un pochino.”
Ma Sa-ya- Maki Mochida poetessa
dice che mi vuole parlare per iscritto,
tradotti i suoi geroglifici uncinati:
“Resta ancora un pochino è presto.”
Presto?.. Alle ore: 03.00 del mattino è presto?
“Maki, è tardi, ti lascio o perdo il tram!”
tanto lei sui nostri tram che ne sa?

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