A POETI e SIBILLE

Mentre per il Vate greco antico (Poeta e sacerdote), l’interpretazione dei sogni, i voli degli uccelli, i presagi femminili e gli eventi storici umani e altro erano materia indovina imparando a interpretare in essi i dettami riconosciuti quali DNA del nostro destino (Fato); alfabetizzandosi il poeta torna Vate se interprete delle parole dette e scritte, riconoscendo in esse il DNA del nostro ed altrui destino quale Volere misterioso Divino.
foto: Omero
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archivio Enea Anchise

Ripromettendomi di tornare a leggere con calma, caro Filo, lascio un commento così che tu possa trarne il mio indirizzo per invii in mail. Grazie sempre per l’attenzione 💐
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