Duchamp – Macinino da caffè (2)

Macinino da Caffè
(i pezzi in gioco sulla scacchiera mondiale )

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L’Avanguardia.
Tra due eserciti che se la contendono, le Avanguardie sono quelle guardie ardite che sanno essere davanti all‘avamposto militare, le più addentrate tra le fila del nemico. Avanguardista è colui che tra i soldati di un esercito invasore sa meglio mimetizzarsi  di altri commilitoni nel penetrare le fila della società avversaria per conosce e mappare tutto ciò che porterà a buon fine l’invasione. Le avanguardie perlustrano molto prima che scatti l’ora “X” dell’assalto, scatti senza preavviso. Le Avanguardie, se scoperte fanno una brutta fine quindi, si muovono anni prima integrandosi nella società da conquistare. Se parsimoniosi.  i rischi sono minori e il tempo gioca a loro favore salendo la scala sociale.
Ideate da Giulio Cesare erano guardie multilingue che ispezionavano il territorio  prima delle Legioni Romane, appunto: Avant-Guardie coloro che procedendo gli Avant-Posto preparandogli il terreno per l’invasione .
Il professore  e critico d’Arte Philippe Daverio è stato il primo tra i critici d’Arte a intuire che dietro la parola Avanguardia artistica si nascondesse qualcos’altro di non pertinenza all’Arte e che nulla avevano a che fare certi artisti. Troppi pittori che dipingevano male o addirittura che non sapevano dipingere.
La scuola d’Arte italiana ha un retroterra storico troppo riccio di Maestri del colore per non accorgersi di ciò, ma questi novelli pittori francesi di Avanguardia, oltre a scarabocchiare male – e ci passa –  non sapevano nemmeno cosa fosse il colore e come si usa, adoperandolo a casaccio come fanno i dilettanti, sporcando tra loro i colori. Il professore Philippe Daverio come altri critici d’arte italiani, rimarcano che nel Novecento d’arte, qualcosa sia successo,  notando una frattura non artistica nell’Arte ma ideologica. Qualcosa di sconosciuto era stato gettato nelle acque limpide ove Arte e Artemide si mondano per essere linde e che, scoperti i malfattori, li hanno precipitati dai cieli nelle acque inquinate.
Di rimando,  gli inquinatori
beffardi dissacratori di tutto ciò, perseguirono nei  loro disegni eversivi il reato, trasformare in Oro (Capitale) tutto ciò che hanno toccato (Re Mida), e trasformata l’Arte in monopolio  l’hanno ridotta a semplice merce quantificabile.

Cosa successe nell’Olimpo artistico?

Scalando la vetta alla chetichella, erano arrivati sull’Olimpo una ciurma di assaltatori barbari per impossessarsi del trono di Arte come se questa fosse una Regina Sovrana da decapitarle la testa per cingersi il capo con la sua Corona Olimpica. Quale luogo migliore poteva essere deputato per installare un simile protocollo? La FRANCIA.
G
li assaltatori erano Avanguardie alla riscossa appartenenti ad un esercito antichissimo senza nome e stato. che tutti gli eserciti del mondo devono sottomettere (per volontà divina). Stiamo parlando in Francia dei cosmopoliti discendenti della tribù di Giacobbe, conosciuti alla Storia come i Giacobini. Altre tribù in altre nazioni del mondo prepararono e preparano la loro “rivoluzione colorata”, tutte uguali, stesse modalità, rituali.

II°
La “Sindrome Cubana” di fine ottocento è il tipico esempio architettonico per il possesso dell’Isola e la sconfitta definitiva della Spagna. Ciò mette in luce l’Embargo (assedio),  un deterrente scatenate la rivolta interna di affamati contro le  autorità destituendole  con una rivoluzione interna feroce per poi inchinarsi al baciamano dello straniero fuori porta venuto col sorriso amichevole, caritatevole nel salvarli con fresche bevande, cibo caldo, pane e zucchero.
Per chi invece  l’embargo lo subisce su terra ferma, il Monopolio dei magazzini generali ha  la stessa valenza delle navi americane ancorate nelle acque cubane in attesa di essere chiamate per la salvezza alimentare. Questa prassi è manuale degli eserciti,  fin dall’antichità. L’Embargo genera inflazione economica, l’eccessivo sbarco di merci genera la deflazione.
Messo in ordine questo scacco Monopolista ad Ovest sulla scacchiera russa, possiamo analizzare il pezzi che compongono i  Fanti-Mitraglieri, soldati pre disposti ad Est della stessa scacchiera geopolitica e ci trasferiamo in Manciuria durante le operazioni della guerra Russa/Giappone per capire la storia.

Shogun
La Modernizzazione e preparazione dell’esercito giapponese dal 1870 fu rapidissima. Il vero potere nipponico, da diversi secoli  non era più nelle mani dell’Imperatore (icona) ma nelle mani dello Shogun ministro del commercio e signore delle delle guerre.
Il sistema dei samurai divenne illegale e disciolto nel 1868. Dal 1905  l’Esercito Imperiale giapponese si fece conoscere per il severo trattamento che i soldati ricevevano già all’inizio dell’addestramento, tra cui percosse, attività non necessarie estremamente dure, mancanza di cibo e altre violenze e dure pratiche disciplinanti. L’ istruzione militare giapponese da esercito feudatario a esercito moderno occidentale avviene su tre territori Occidentali:
1) America dove viene addestrato ideologicamente il Comandante in Capo del futuro esercito nipponico e Ministro della difesa Shogun;
2) Francia dove avverranno i finanziamenti illeciti grazie alla ricca Banca  di  Monet artista che produceva quadri non d’arte ma delle Ricevute Bancarie sotto forma di quadri per  collezionisti Cosmopoliti americani aderenti al finanziamento di una guerra lampo contro lo Zar di Russia per  conquistarne il regno. La sua casa di Givenchy  divenne l’imbasciata occulta giapponese in Europa;

Foto:  C. Monet nel suo giardino giapponese con autorità politica Japan (Giverny – FR.)

[…] e sempre in Francia nei sotterranei dell’Accademia d’Arte di Enri Matisse, verranno preparati gli ufficiali Fauve (crudeli) dirigenti marziali per la creazione di soldati crudeli della nuova armata nipponica, come anche di agenti mafiosi e antimafia di Chicago per  il controllo delle droghe, alcol  e dell’Economia. (Chicago alla fine premierà Picasso ringraziandolo.. Perché?…)
Di quelle lezioni Fauve avute da Matisse, l’Esercito Imperiale nipponico  farà conoscere al mondo il severo trattamento che i soldati ricevevano già all’inizio dell’addestramento, tra cui percosse, attività non necessarie estremamente dure, mancanza di cibo e altre violenze e dure pratiche di disciplina  acquisite nell’accademia Fauve di  Matisse; terzo territorio è l’Inghilterra, presso la marina militare che istruirà i cadetti nipponici all’ingegneria navale e  patente nautica alla giuda delle potenti navi cannoniere fornitegli che verranno utilizzate nella guerra contro la Russi (1905).

Theodore-Roosevelt-peace-envoys-signing-Japan-Russia-1905

Ora, il partner Orientale per la Grandi Manovre a “Tenaglia”  contro lo Zar era definito, pronto e istruito. Un altra pedina sulla scacchiera geopolitica fu collocata dal presidente americano  Theodor Roosevelt direttore di guerra.

Foto: Theodor Rooselvelt  pacificatore tra russi e giapponesi.

Contaminazioni: 1860 -1900
Nella permanenza in Europa “…per studi d’arte” degli agenti futuri nipponici, l’Arte giapponese fu a noi particolarmente gradita nel ciclo della Belle Epoque; si estenderà poi  in Germania quando  si ebbe  il sodalizio coi nazi tedeschi diffondendo in Germania l’arte orientale, l’arredo per Bauhaus: la pittura minimal, il nero china, la poesia breve, l’estetica, lo Shintoismo  e il pensiero ZEN molto apprezzato negli ambienti aeronautici e missilistici. A sua volta il Giappone nel sodalizio coi Cosmopoliti tedeschi ebbe in cambio, un ammodernamento rapidissimo  accorciando le distanze sul grande ritardo tecnologico ed industriale di cui soffriva, diventando il legale rappresentante dell’Occi-dente in Asia. L’alleanza dello Shogu col mondo occidentale nei primi Ottocento vedrà il Giappone impiantare la prima linea ferroviaria su modello e passo binario europeo, lo studio delle materie scientifiche, la macchina fotografica, la meccanica e l’industria , e l’accettazione dei primi cosmopoliti europei nel fecondare nelle caste sacre giapponesi il seme aschenazita per la futura Alleanza segreta Cosmopolita, e ripetere con essi nel 1938 l’operazione tenaglia contro i russi separandogli in due l’armata. Nella conferenza  di Teheran, dopo la prima esperienza nucleare tedesche,  si deciderà di rompere l’assedio in Manciuria grazie all’entrata in guerra degli americani contro il Giappone facendo rientrare il suo esercito in patria.

Ps.
Agli interessati segnalo questo sito in WordPress che tratta in modo esemplare e sapiente la questione giapponese, il suo sviluppo storico nell’ottocento e novecento, una storia affascinate a molti sconosciuta:

 https://cityvoxbs.wordpress.com/2016/04/02/giappone-segreto-capolavori-della-fotografia-dell800/

Perché il macinino di caffè del geopolitico Marcel  Duchamp ha questa importanza preliminare per leggere fin dal principio quali ruoli ebbero i  giochini di parole, le riviste d’arte, le correnti, come gli oggetti vari depistanti?
Vediamolo sa vicino questo benedetto macinino e la sua funzione.



Dalla Tramoggia alla Mitragliatrice

GatlingGunDrawing

La Colt (*) pistola a tamburo arma preferita nel Far West, piaceva perché  se usata con due mani raddoppiava in velocità la sua potenza di fuoco.
Jordan Galting inventore della mitraglia divenne un esperto di agraria quando cominciò a lavorare in un emporio di cibi essiccati. Si appassionò alla meccanica dei distributori di sementi su ampia scala territoriale.  Per l’occasione, inventò due macchinari che servivano a seminare mais e riso. Allo scoppio della Guerra Civile d’America, “Pensò: ” Se invece di mettere nel contenitore i semi, lo stesso strumento accogliesse proiettili da fucile?

L’invenzione andò a buon termine, nacque la Galting gun ( mitragliatore), madre di tutte le mitragliatrici future. Era un’arma da campo a polvere nera, che utilizzava molteplici canne rotanti mosse a mano tramite una manovella. Essa sparava  le munizioni sfuse allineandole grazie ad un raccoglitore a tramoggia (contenitore che faceva scendere le munizioni semplicemente per gravità). Per il suo impiego nella guerra d’Indipendenza americana, il Gutleing gun, presso i rivoltosi americani prese il  soprannome di Macinino da Caffè. Fu tale il successo d’impiego che fondò l’azienda Gatling Gun Company ancora oggi esistente e, nel suo genere è ancora una azienda innovatrice.  La mitraglia resterà segreta per poco tempo perché gli inglesi che subirono il devastante risultato.
La imitarono creando nuovi modelli.

Racconta di se Jordan Galting dopo essere diventato da meccanico a Medico non profes-so, e lo si sente nell’affermare le seguenti ciniche parole:

«Mi venne in mente che, se avessi creato una macchina – un’arma – che avrebbe permesso, grazie alla sua rapidità di fuoco, ad un uomo soltanto di compiere in battaglia il dovere di cento uomini, avrebbe sostituito in gran parte la necessità di grandi eserciti e di conseguenza, l’esposizione in battaglia alle malattie sarebbe notevolmente diminuita.»

Come dire, “più morti in meno tempo, meno feriti e malati da guarire.” Il suo ragionamento capitalista e cinico non fa una piega, è americano.
Anche lui si dedicò nel 1850, a 40 anni circa, allo studio della medicina per dirigere la  sua Lobby massonica. Chissà come mai tanto interesse dei cosmopoliti per la medicina senza applicarla.

coffe mill gun
Per diversi anni il funzionamento dei primi modelli di mitragliatrici era affidato ad una manovella che forniva il moto necessario per la rotazione delle canne, l’espulsione del bossolo e la ricarica, per esempio: il Gardner gun o l’Agar coffee grinder (macinino da caffè” Agar) ci riporta allo stratega militare un Marcel Duchamp che fin da giovane,  in Francia, usava l’Arte oggettuale per messaggi criptati ai suoi “adepti” di Loggia.

Alfred Nobel.

Alfred Nobel, figlio di un industriale svedese operante nel campo delle armi in Russia, laureatosi privatamente in Russia, si trasferì dapprima a Parigi dove incontra nel 1850 l’italiano Ascanio Sobrero, medico torinese inventore della nitroglicerina ad uso cardiologico contro gli infarti. Trasferitosi a Torino e  acquisita l’invenzione e la sua chi-mica, si trasferì in America con la ricetta Sobreo, mettendo appunto  la dinamite come anche una serie di polveri da sparo più potenti e pulite come la prima polvere bianca dei moderni fucilieri, polvere da sparo che  permetteva di esercitare colpi successivi contro il nemico ancora annebbiato  nella sue nuvole nere in attesa che si snebbiasse, aumentando in tal modo le prestazioni delle mitragliatrici rudimentali e i fucili dei Fanti americani.
Nobel, con l’immensa ricchezza accumulata nelle forniture di guerra, impose a priori ai suoi clienti a garanzia di forniture successive, gli ufficali cosmopoliti da lui indicati. In questo modo creerà un immenso Servizio Segreto Multinazionale dentro gli eserciti sapendo anticipatamente le manovre in atto. Inoltre alla sua morte lascerà un immenso capitale a disposizione dell’Arca delle Alleanze ebraiche, e non ultimo una Fondazione che prenderà il nome di Premio Nobel, da distribuire ai più meritevoli della causa ebraica nel mondo, indipendentemente dalla disciplina politica, economica, scientifica , d’arte e Letteraria in cui sono impegnati. Nobel nel mondo diventa Monopolio etnico con una collezione di 360 brevetti, tra le quali la balistite e la cordite due polveri da sparo rivoluzionarie che non rilasciano fumi,  ed  detonatore per ogni forma di esplosivo

Anche questa pedina è stata collocata.

mitraglia jap

Nella disputa Russia e Giappone del 1905, Duchamp in Francia, con questo bozzetto pubblicato, manderà anticipatamente il messaggio criptato ai cosmopoliti delle Avanguardie, di prepararsi alla partenza in Russia, verso una vittoria garantita perché il l’Agar coffee grinder o  macinino di caffè in dotazione ai giapponesi era sconosciuto come arma un arma segreta. Decimato  l’esercito zarista in Siberia, ad ovest si poteva far esplodere la rivoluzione e il colpo di  stato alla casa reale.

Partirono i volontari giacobini “rivoluzionari”, alla volta della Russia ma  torneranno sconfitti dalla Russia per mano dei Cosacchi.

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Foto: 1904 – navi russe attaccate dal Giappone,  scoppierà la guerra.

Marcel Duchamp nel 1912 istruirà i convertiti cosmopoliti di Spagna (di Barcellona) spiegando la teoria estetica dello specchio rotto del Poeta Loutreamont. Nasce il cubismo pittorico come le squadre di volontari filo francesi pronte per la Grande Guerra.
Avviò Picasso al primo cubismo specchio rotto. Poi passerà  alla volta dei futuristi italiani che abbandonò presto perché non interessato a scoperte di fisica e scienze meccaniche. Partirà alla volta dell’America preferendo dare  il suo servizio ai grandi stratagemmi geopolitici. Nel 1916  a New York inventerà DADA con succursale in Svizzera,  artisti animatori  di disordini politici nella Germania prehitleriana. Infine, traviata, travisata e abbandonata, DADA darà alla luce il Surrealismo finanziatore delle squadre Anarchiche per la Guerra Civile di Spagna.
I surrealisti si scontreranno  ideologicamente contro i  “Cubisti”  reduci della prima Grande Guerra, allineatisi dopo la caduta del Re di Spagna a sostegno di Franco. In quella guerra, gli anarchici repubblicani con sede a Lugano – Svizzera ,  si batterono contro i fascio/cosmopoliti di destra subendo le sinistre una disastrosa  sconfitta, presagio di ciò che sarebbe scatenato poco dopo in Germania.

continua ….

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Dada

DADA: la Nascita ( 3)

Aspetto politico e i DADA

Il Futurologo prima di imbastire un modello sociale nuovo si muove anzitempo per avere il risultato desiderato in tempi dovuti demolendo oppure ottimizzando a proprio favore le forze in campo con le tecnologie disponibili. Il Futurologo è il Progettista del cambiamento.

Nell’era industriale dove sono le scienze a determinare la quantità e la qualità delle merci; il lancio del prodotto, la sua distribuzione, il consumo  ecc. con una nutrita squadra di statisti una volta raccolti i dati reali il governo può programmare uno sviluppo sociale quinquennale, decennale o cinquantennale imputando ordini all’avvio della trasformazione sociale in corso promuovendo delle”Riforme”.

La preparazione mentale dei cittadini consumatori, da sempre è una prerogativa degli uomini di cultura, ovvero, intellettuali manipolatori capaci di convertire le mentalità usando come mezzo l’ipnosi della propria arte e un Media. La pittura, la musica, la letteratura, la  poesia, la geometria il teatro sono muse olimpiche ipnotiche che generano il bello, il fecondo, l’armonia, esse hanno il compito di armonizzare la società in pace circondandola di bei sogni. mentre: il brutto, il brutale, l’insulto, la disfida, il rumoroso,  l’arroganza, l’indisciplina, la precarietà, ecc sono muse infernali che generano disordine, preludio di incubi e guerre.

Il Consigliere dei futurologi è il Filosofo, ovvero colui che prepara il cambiamento mentale dei Direttori Ufficiali in capo che a sua volta, attraverso il proprio comando, generano ad adepti e sottoposti i nuovi ordini imposti: capi uffici, capi sezione, servizi  e maestranze.

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Al fine di integrare meglio il nuovo uomo schiavizzato alla produzione industriale, una serie di agenti spia, reazionari, concorrono al  controllo l’umore nei reparti di produzione, segnalandone i malesseri ai superiori. Nel frattempo possono anche accendere o istigare contraddizioni tra le maestranze creando dissociazioni o frammentazioni, situazioni di comodo per meglio governare le masse trasformate in single elementi produttivi o atipici.
Attraverso l’illusionismo, il futurologo  o politico o sindacalista o la stessa  proprietà in piena crisi economica o per avidità, seda in nome delle promesse pattuite  i malumori infondendo speranze. Nel frattempo il tempo passa inconcludente disertando le promesse, altrimenti è disobbedienza, insurrezione, rivoluzione.

II°
Per i Cosmopoliti nulla è lasciato al caso.

Nell’era moderna dove tutto s’inventa ed’altro s’inventerà e si costruirà, quando le guerre sono studiate male od organizzate peggio, sarà la potenza di fuoco a dare ragione alla Vittoria decimando a strage. Essa seda il disordine sociale e rancore nell’euforia, ma i militari vincenti, sapendo anticipatamente sull’esito finale della battaglia programmano ancor prima della fine di questa, progettano i preparativi  per i modelli sociali futuri da imporre ai perdenti ancor prima che le masse belliche tornino a casa o s’accorgano della manipolazione in atto, scappando di mano la situazione come avvenne in Russia.

Coi propri agenti, i Ministeri dispongono le modifiche da apporre livellando al ribasso le opinioni. Ma il Comunismo del 1917, per i capitalisti fu una iettatura non programmata e quindi andava fermato a tutti i costi. Nasce in piena guerra il bisogno di studiare una mossa strategica perfetta e mimetica da ribaltare i pronostici sociali europei.

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Marcel Duchamp stratega, “campione di scacchi”, uomo ombra, astuto  agente dalle mosse imprevedibili ed  invisibili, consulente futurologo negli Stati Uniti per conto del Governo france-se alleato, fu un provetto cooperatore e coordinatore delle Avanguardie artistiche del 900 in Francia che si spostava su quella linea di pensiero.
Nel 1916 in piena guerra mondiale, da New York, ipotizza e genera due nuove correnti artistiche di “distrazione di massa” ; il Dadaismo per la Germania e il Surrealismo per la Spagna. Proprio come fanno i Serial televisivi senza fine che utilizzano la Puntata precedente come vettore ipnotico della successiva per modificare il senso dei sensi attraverso l’ipnosi, il dadaismo utilizzerà tipografi, fumettisti e vignettisti spacciando quei prodotti come oggetti artisti chiedendo e ottenendo l’immunità popolitica, in tal senso ebbero modo di divulgare rapidamente  la calunnia, l’inegligenza e lo sfottò contro i superiori di Stato e la Polizia militare. l’Arte assume un ruolo di propaganda.

III°
Il volantino.
Il volantino è un oggetto di comunicazione simile ai dispacci militari. Il volantinaggio che in america gli strilloni  stradali chiamano “Pubblicità” o “Reclam” assume in Europa il ruolo di agitatore politico/sindacale. Tale arte minore ha un costo minimo di stampa e di spesa dando ottimi risultati. Il volantino diverrà per molti decenni l’arma di divulgazione di massa per gli insoddisfatti e repressi. La Rotativa familiare da stampa diventa un oggetto perseguibile di legge.

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La calunnia, la maldicenza, l’accusa infondata, lo sfottò ed altro ancora , sono alla base del Dadaismo di massa. A causa del facile successo di divulgazione e comunicazione clandestina, i dadaisti impronteranno tutto il loro operato utilizzando la Stampa, il Carattere tipografico, il Collage e il Teatro, vettori di disordine concettuale, ma nel frattempo  inviano in codice gli ordini cosmopoliti criptati nelle immagini. Tali manifestini e settimanali “artistici” venivano spesso requisiti dalla polizia inglese sovraintendente in Germania a fine guerra ’18,  la quale non ne veniva mai a capo sul contenuto crittografato. La dissacrazione DADA era un concetto di utilità e non d’Arte.

foto: esempi dadaisti

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IV°
Assalto alla Diligenza tedesca.
Poiché DADA nasce come opposizione insurrezionale con il compito di adunare per ceppi separati i reduci sbandati di guerra impedendogli di riavvicinarsi al  socialismo industriale organizzato politicamente e restaurare la famigerata “Diligenza” tedesca distrutta – prerogativa di successo della monarchia nell’era Kaiser – la distrazione dadaista fu uno degli elementi catalizzanti capace di dare un futuro possibile ai Cosmopoliti che nella guerra videro si il dissolvimento dell’intera organizzazione sociale monarca, ma nel socialismo emergente vedevano la propria morte.

Tristan Tzara dadaista nichilista:

«Vi è un grande lavoro distruttivo da compiere – dichiarava il manifesto Dada del 1918 – spazzar via, ripulire. La purezza dell’individuo si afferma dopo lo stato di follia, di una follia aggressiva, completa, senza scopo, né disegno, senza organizzazione…»

DADA ad un certo punto diede un taglio netto e politico a se stessa. Nel “Cabaret Voltair, del 1919 avviene la scissione. Il “gruppo artistico” borghese dei ricchi si scinde dal “gruppo di fuoco” interventista menandosele di santa ragione (ci fu un braccio rotto). I secondi si trasferiranno a Berlino, Colonia e Francoforte facendo presa diretta sulla organizzazione cosmopolita divisa in più tronconi europei d’intervento: i comunisti radicali di Rosa Luxemburg (Aschenazita) , i Socialdemocratici e la destra militarista.

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Il gruppo di fuoco staccandosi dai Centri Direzionali svizzeri  (Università) che fino allora avevano condotto tutte le operazioni belliche  portando al disfacimento economico e politico dell’intera Germania e Austria e capitolazione dei sovrani compresa, davanti ad un simile disastro la compagine marxista progettava una Germania diversa da quella direzionale svizzera. I marxisti  schiacciarono l’occhio-lino  alla Russia in fermento  progressivo, frenati nopn poco dalle posizioni anti leniniste della rigida di Rosa Luxemburg, Martire verrà arrestata e uccisa

La guerra  finisce nel 1918, Il Socialismo russo si stava trasformando rapidamente in Comunismo diretto dai Soviet, diretti da una nuova e diversa formazione Cosmopolita con a capo Lenin e Trotzskji. 

Senza l’autorevolezza del Kaiser, l’esercito della SA, “Sturmabteilung” (assaltatori)  i sopravvissuti alla guera, con le banche ridotte al lumicino i Cosmopoliti  agli inglesi dovevano governare l’ingovernabilità.   Ciò valse anche per l’Austria e le sue ex repubbliche, come anche per l’Italia, la Polonia e tutte le repubbliche slave rimaste orfane di Sovrani.
La disoccupazione venne usata come arma di  distruzione di massa gestita speculativa-mente dal Capitale. La fame continuò  a decimare i cittadini dissidenti anche nel dopoguerra. Tra pandemie sospette e derrate alimentari promesse dagli americani e mai pervenute frrono lasciate a marcire nei magazzini inglesi, distributori “autorizzati” delle derrate, esperti in fame indo/asiatica ed africana. In tal modo gestirono il dopoguerra europeo come nazi/colonialisti.


Nel frattempo gli inglesi dovevano tenere sotto controllo tutto l’ex impero Ottomano frantumato e affamato spartito con la Francia  per accaparrarsi ciò che in guerra si  rivelò una grande risorsa strategica: il carburante. L’impero ottomano ne era ricchissimo. Con una matita rossa e una bussola nasceranno nuovi confini e stati come la Persia, L’Iraq, la Turchia, la Giordania, Israele la Palestina e tutti gli altri paesi confinati di lingua araba.

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Ma come tutti i paesi europei finiti in miseria, pare il Destino prendersi gioco e  tanta soddisfazione  nel vedere i belligeranti  europei indebitati in modo spropositato per eccesso di  forniture di munizioni in una guerra che sembrava senza fine. L’Europa intera fu giostrata magistralmente dai Cosmopoliti industriali e bancari e senza che se ne accorgesse. Nessun Fato, nessun Destino ma solo destinati dalla volontà programmatica.

La donna in nome della Patria, in  quel progetto scopre il lavoro e lo sfruttamento.

VI°

Era cominciata cosi, con  la Prima Guerra Mondiale o Grande Guerra, o biblica Guerra della Nazioni come la si vuol chiamare, con una Serbia lasciata sola e senza munizioni a combattere contro un gigante sentendosi tradita.
Ora, tutti i belligeranti europei, chi più o meno, erano finiti economicamente in miseria e perdenti  a causa delle forniture di munizioni. Gli Usa cinicamente sospesero le forniture di munizioni a tutti i belligeranti, tedeschi compresi, facendo tacere le armi  degli eserciti  in quanto la nuova Russia, ritirandosi dal gioco ingannevole, rischiava di  scopriva gli altari delle Patrie come are sacrificali di umano sangue.

L’America dovette fermare il gioco sulla  scacchiera  per via del Comunismo, altrimenti i perdenti non avrebbero mai avuto modo di pagare le munizioni consumate pur lavorando sodo per qualche secolo. Nel frattempo i Cosmopoliti diventati  sovranazionali e Multinazionali, in sella ai vari stati e Governi decaduti, si spartivano privatamente i confini del mondo in una nuova materia geografia; la Geografia Politica, geografia  sulle risorse planetarie, suddividendosi il bottino per le future ere industriali. Il loro Giuramento di Basilea era quasi alle battute finali.

VII°

Gli Stati Uniti che erano entrati in guerra economicamente  più poveri di tutti, ne uscivano felicemente più ricchi dei tutti. Gli Stati Uniti erano diventati l’Unico Impero che poteva permettersi di dettare legge su tutti i partecipanti forte dei suoi agenti aschenazim  (6 milioni in america) e gli altri milioni mimetizzati e sparsi in tutte le nazioni. Così fu.  Tutti gli stati occidentali erano sottomessi, tutti tranne uno: la Russia Ortodossa. Quindi l’operazione numero  N.1 degli agenti Aschenaziti in Russia  fu l’eliminazione del clero ortodosso. I  cosmopoliti, falsi comunisti, cominciarono col la divulgazione dell’ateismo di stato e sterminio dei sacerdoti ortodossi.

Ma ci fu un errore di valutazione su un ex clerico;  Iosif Vissarionovič Džugašvili detto Stalin (acciaio), ex seminarista ortodosso che diresse le future operazioni del PCUS usando come controspionaggio alla  “CEKA “ (ЧК) i sacerdoti confessori ortodossi mimetizzati nel popolo. La CEKA era la polizia segreta di Lenin, i suoi appartenenti erano denominati čekisti, un nome che è ancora utilizzato per riferirsi all’odierno FSB russo, successore del KGB. Stalin non perseguitò mai gli ebrei russi sapendo che attraverso la  loro opera spionistica era possibile sapere anticipatamente le mosse avversarie, spiandoli senza lasciare traccia. Innanzitutto dopo la morte di Lenin, e sostituitolo, Stalin preparò il Giuramento a Lenin  una sorta di preghiera politica alla base del giuramento per chi intraprendesse la carriera politica. Diceva fra se : Il Comunista non è uno qualsiasi è un militare legato a giuramento, chi tradisce verrà scomunicato o giustiziato”. In tal modo sottomise tutti i leninisti al giuramento. Lo scoglio più grosso saranno i Trotzkisti detentori dei vertici dell’Armata Rossa, uno stato nello stato che diede grossi problemi interni e grande successo alla formazione del primo stato comunista al mondo.

Concludendo sul clima in cui i Dadaisti sono stati costituiti: alla domanda dei futurologi  fatta nel 1917 agli alti comandi Usa: ” Che ne facciamo della Russia e dei Comunisti?”  Il Presidente W. Wilson si volse indietro consultandolo sguardo di chi aveva messo in piedi tutto questo pasticcio e che ancora vivo, aveva il ricordo glorioso della sua guerra scatenata nel 1905 – Russia-Giappone – ma che soffriva sul suo capolavoro rimasto incompleto, la risposta  fu breve secca e riconoscibile per il doppio colpo della mitraglia:  “DADA!” (Theodore Roosevelt)

Theodor Roosevelt (Teo d’Oro / Dio d’Oro) morirà nel rancore il 06 Gennaio 1919 per non essere riuscito a conquistare per la seconda volta la Russia. Verrà immortalato anche lui tra i Patriarchi americani, chi idealista e chi preoccupato senza sorriso.

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Era l’anno 1916, il destino del mondo era già stato programmato male: DADA!

Questione Aschenazita vedi:
https://it.wikipedia.org/wiki/Aschenaziti

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DADA

 

Dada: la Nascita (2)

DADA: UNA RIVOLUZIONE BORGHESE

dadaisti

Per la loro natura insurrezionale i DADA non sono assolutamente credibili quando parlano. Se sostengono una tesi poi la smentiscono in pratica, non la rispettano, non l’applicano. Sono bugiardi.

La stessa storiellina sulla nascita della parola DADA è bugiarda. Non ce una versione  una uguale all’altra, ma  studiando sulla scacchiera le segrete mosse di Marcel Duchamp (padre fondatore di DADA)  scopriremo la matrice della Parola.

I Dada sostengono per iscritto di essere rivoluzionari, antiborghesi, poi si scopre essere tutti figli di papà e in questo modo infingardo, s’intrufolano quattamente  nelle correnti d’arte, politiche, filosofiche, letterarie,  poetiche, di critica  ecc. come anche nelle strutture di sinistre dei lavoratori. Dada aderisce ma non riconosce niente di tutto ciò. Perché? Qual’è l’intento?

Vestono borghese, mangiano borghese  e sostengono le tesi della borghesia industriale capitalista. Difendono la proprietà privata, amano parlare in codice e in modo criptato comportandosi come setta segreta. Odiano il vecchio esercito tedesco (S.A.), appendono i loro fantocci in divisa al soffitto  a dispregio, ma sono loro alleati come lo sono di tutte le correnti di pensiero per poi negarle tutte  perché non è ciò che vogliono. Loro hanno idee chiare perché aspettano gli ordini dei loro superiori.  

DADA asserisce di essere anarchica, sindacalista, liberale, liberista, nichilista, arrogante, atea, comunista e anticonformista; anticlericale, anormale, amorale ecc. Il dadaismo – come asseriscono nel loro Manifesto fondatore –  non è niente di tutto ciò, è DADA.
DADA è Cosmopolita ma è anche organizzazione revanscista di stampo nazionalista alla nascita e subito dopo è pronta a coalizzarsi in modo sotterraneo con le confraternite di altri stati che, una volta perduta la sovranità nazionale, i dirigenti verranno sostituiti e i governi rovesciati e che verranno poi diretti da nuovi dirigenti o adepti Cosmopolita o loro affini.

DADA si muove come un Servizio Segreto multinazionale e asseconda le tensioni di resistenza, di opposizione, ma solo come opportunisti, ma opportunisti non sono, anzi…

Come nasce il movimento DADA e perché?

Per capire le motivazione sulla nascita di DADA bisogna fare obbligatoriamente  un ripasso di Storia  europea, perché nel periodo che precede l’inferno della prima Guerra mondiale è possibile vedere lo spettro della forma che comporrà il futuro di Europa,


II°
Sarajevo fu l’inizio.
Durante i preparativi insurrezionali contro la casa reale di Germania e gli Asburgo, istigheranno le monarchie alla “reazione” con l’attentato di Sarajevo del 1914 dove morirà l’arciduca Franz Ferdinand e la moglie  Sofia eredi  universali al trono  Austroungarico.  era il 28 giugno del 1914 , un mese dopo il  il 28 luglio 1914 partirà la dichiarazione di guerra di Austria-Ungheria contro la Serbia.

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Fu un attentato eseguito dalla Mano Nera serba. Le tracce di quegli attentatori  arriveranno fino in Egitto dove aveva sede la centrale del gruppo operativo degli  attentatori di stampo anarchico, specializzati nell’eliminazione fisica di Sovrani e Reali d’Europa. Quello di Sarajevo verrà eseguito sotto l’occulta regia dei Cosmo-polita francesi. La questione “rifornimenti” mancati francesi per l’autodifesa alla  rappresaglia asburgica preventivata, i francesi  si  scusarono del “ritardo” come si trattasse un normale incidente di percorso burocratico nascondendo la trama.
L”operazione inganno dei rifornimenti ci viene accennata  nel “Quaderno della Guerra n. 30”, di Arnaldo Fraccaroli  (ed.Fratelli Treves Milano-1915), giornalista reporter in servizio al fronte, il quale, munito di tacquino e penna ci narra sui dispacci spediti al suo giornale i disagi serbi che hanno subito nascondendogli il piano della  Prima Guerra Mondiale.
Quel quaderno specifica le
dinamiche e gli spostamenti interni delle truppe come lo  spostamento strategico della intera capitale con tutti i suoi ministeri in area protetta. Ci spiegherà  l’ingenuità dei russi increduli come gli interessi da parte dei Servizi Francesi sull’evento in corso. Grazie alla forza dei soldati serbi che resistettero, il loro  Stato non capitolò e i francesi dovettero cambiare i piani perché ritenuti provocatori e  non più credibili. I serbi confermarono l’alleanza alla Russia.


III°
Le prove

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Sulle responsabilità angolo/francesi di quell’attentato e successiva guerra, Gertrude Stein ci  lascia delle tracce significative nelle sue bibliografie sugli uomini d’oro responsabili dell’Arca francese adunantesi il Sabato Sera nella sua casa Sinagoga. Nel testo, “Autobiografie di Tutti”. racconta  con molta sincerità di una crisi di panico che ebbe in aereo attraversando il Canale (della Manica) quando guardando in basso tra le nebbie (nuvole)  vide ciò che non descrisse per ragioni d’ufficio. ma che ci lascia intendere con piccoli racconti successivi nella stesura volutamente “svarionata”.
Erano le  esercitazioni preliminari di inizio guerra che chiama in codice
“Balletti Russi”. Ai cosi detti Balletti Russi eseguiti in Inghilterra ove  era in atto un  mistificato  Congresso letterario, allo spettacolo serale erano invitati  tutti coloro che durante il giorno seguivano e ricevevano le istruzioni preliminari della Grande Guerra. Quella visione che la spaventò tanto, era l’adunata di tutte le carrozzate navali di sua Maestaà Carlo V in esercitazione. Era la flotta della più prestigiosa e potente marina militare al mondo, quella britannica. Nelle manovre sottostanti nel Canale della Manica, , la Marina Reale metteva appunto lo sbarco in Belgio e la disseminazione delle micidiali mine galleggianti per l’embargo futuro impedendo gli  approvvigionamenti e derrate   che la Germania subirà per tutto il corso della Grande Guerra e che la sfiniranno per stenti. In tutta risposta la Germania inventerà il sottomarino lanciasiluri facendo tremare gli americani approvvigionatori di tutte le derrate e rifornimenti logistici ai suoi Alleati, merce data in monopolio agli inglesi per la distribuzione, i quali, in tutta risposta ai tedeschi, gli scagliarono contro i primi carri armati anti mina e anti fanti  trincerati.

“Tutto si fa serio” dirà Stein intimorita. Ella ci riporta un discorso beffardo di un noto stratega  inglese (leggere il libro)durante il congresso nel quale affermava che la Germania avrebbe perso la guerra perché le loro rotaie erano più grandi rispetto alle belghe: “Li si fermeranno”. Fu così.
Mentre l’Inghilterra si preparava a minare i mari del nord,  i diplomatici francesi “suggerivano” agli Asburgo  che non avrebbero dato fornitura di armi e munizioni ai serbi in quanto tra i loro ufficiali si annidavano dei traditori, lasciandogli carta bianca durante la spedizione punitiva nel rispetto delle regole militari, , prendendosi l’Austria il primo lustro all’esercito imperiale che entrava baldanzoso nella trappola bellica inglese.


IV°
Le alleanze.

Traditi e abbandonati, i Serbi si difesero con estremo coraggio e testardaggine, comportandosi sorprendentemente da  grandi combattenti evidenziando la loro vera natura selvaggia Slava. La Serbia chiederà gli  aiuti militari allo ZAR di Russia al quale Pietro I° Re di Serbia era legato da anni da vincoli di mutuo soccorso e sangue reale che  prontamente lo Zar intervenne porgendo l’aiuto sancito.
Lo Zar Nicola II° ci cascò  trovandosi più avanti   coinvolto anche lui  in una guerra fratricida tra le Case Reali d’Europa.  Gli austriaci essendo  legati da patti di mutuo soccorso militare con la Germania, in caso di aggressione estera, coinvolsero i tedeschi che risposero prontamente alla triplice Alleanza.

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Le famiglie reali d’Europa pur essendo tra loro tutti cugini di primo grado  discendenti dalla Regina Vittoria d’Inghilterra e  consanguinei, si trovarono per una serie di “tradimenti” presunti a combattere l’uno contro l’altro. Perderanno tutto e tutti, alcuni anche la vita.

 

Chi tramò quella  tremenda tresca?
I Cosmopolita.

 

Foto: Zar Nicola II° e Re Giorgi V° (cugini)


V °
Cosmopolita.

L’operazione belliche si mossero sotto una regia globale con sede in Inghilterra, Francia e Stati Uniti e Belgio. Questi stati sono gli stessi attori coalizzati che nel 1905 con operazioni congiunte tentarono di deporre lo Zar di Russia per farne delle sue immense fortune aurifere, minerarie e tessili, un ghiotto boccone. Con Sarajevo la Russia zarista verrà  coinvolta ancora in un altra guerra per volere dei cosmopoliti. Per lo Zar fu l’ultima delle tre partite in 70 anni che dovette affrontare dai soliti manigoldi.

Perché gli inglesi odiavano tanto gli Zar da tramare alle loro spalle per anni?

Perché dietro all’indipendenza americana, le forniture di armi, carri, cavalli , divise e altro, provennero dalla Russia. Putin fu chiaro con gli americani all’inizio del suo man-dato, ricordandogli di essere grati alla Russia per gli aiuti dati alla loro Indipendenza, altrimenti impossibile da realizzare.   Per gli inglesi , perdere l’impero americano (il Nuovo Mondo) fu un colpo mortale giurando vendetta contro la Russia. Ma l’America popolare, quella dell’Indipendenza, fu messa subito sotto scacco dagli infernali Cosmopoliti che oltre chiedere aiuti materiali alla Russia, chiese anche aiuti Umani. Partiranno  dalla Russia e successivamente dall’Europa, ondate e ondate di ebrei  Cosmopoliti che conquisteranno con un cestino di pane e una Colt l’intera America.
Nasce nel  Nuovo Mondo il nuovo Capitalismo Cosmopolita.


 

VI°

Foto: il Cosmopolita Roland Reagan

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Ricordo ai lettori quando guardano i films americani sulla conquista del West ‘ 800, quella dopo l’Indipendenza, di guardare bene le stelle degli sceriffi (uomini di legge) perché sono a sei punte come la stella di Davide. Lo sceriffo del West era un cosmopolita che faceva rispettare gli ordini di una America da loro conquistata in nome della Bibbia. Quando più avanti i Cristiani (maggioranza silenziosa) opposero obbiezioni a ciò, chiesero anche il diritto di presidenza.  Comincia nel silenzio quel banchetto di sangue presidenziale aprendo  la questione semita interna, opponendo un partito  Democratico al lo strapotere del Partito Repubblicano di forte matrice ebraica. “L’alternanza democratica” si rivelerà una mascherata elettorale quando i cosmopoliti presero la presidenza del Partito democratico. Es: da Reagan in poi tutti i presidenti e vicepresidenti americani a oggi (Trump compreso) sono Cosmopoliti.
I Cosmopoliti, per per meglio camuffare le loro identità ufficializzarono nell’Ordine della Legge anche la stella a cinque punte. Le due religioni si allearono (non troppo) e per una serie di ragionamenti complessi; l’unione si rivelò utile e proficua.


VII°
La Grande Partita a Scacchi.

Tornando al 1914 e posizionate in ordine le pedine sulla scacchiera,  capito il ruolo dei singoli pezzi possiamo dare inizio alla Grande Partita a scacchi:  Sovrani contro Borghesi
spiegando i ruoli religiosi che li distingueranno nella Storia in bianchi e neri

 

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Chi sono i borghesi?

L’aggettivo in se ha perso nel corso degli eventi e della storia il vero senso della parola. Nell’immaginario collettivo della cultura “occidentalizzata”, per Borghese s’intende un cittadino  che appartenga a una classe sociale economica superiore, ovvero, un agiato. Ma in origine il Borghese era l’abitante del Borgo, un “ghetto cinto” da mura e distante dalle Contrade, quartieri di origine medioevale di più di ampio respiro storico con libera circolazioni di persone e merci,. Quartieri comprendevano in se le Cattedrali,  Ospedali, Università, Conventi, Caserme, piazze e teatri ecc. I borghi invece erano quartieri operai e di manovali saltuari e nomadi dove pernottavano a contratto.  I Ghetti invece erano delle giudecche (quartierini judei ), quartierini etnici, agricolo stagionali. Essi  comprendevano lebbrosari, cimiteri ebraici , e zingari, che a sera, chiusi i portoni d’ingresso, gli abitanti  non avevano il  diritto di circolare  a causa della loro povertà che li trasformava in fastidiosi briganti.

Nei Ghetti le nascite aumentarono e i loro confini conquistando pian piano i Borghi vicini. Nei Borghi nasce la convivenza, la cultura del risparmio, le razione alimentare, i mestieri sottopagati ma che una organizzazione sociale ben disciplinata, si muoverà tra di loro nel sottobosco per eludere lo strapotere cattolico portatore di una disciplina sociale consolidata basata sull’ordine di un altro testo sociale e  sacro ma antagonista: il Vangelo.

Il Cristianesimo, esporterà questo  modello in tutta Europa, I Ghetti e i Borghi  divennero un modello urbano  universale capace per autogestione generare nuovi mestieri urbani.
Gli ebrei  specializzarono il lavoro in scienza, tenendo nascosto il copy dell’idea e la maestria del mestiere. Aumentando le pretese economiche subito castigate dal sistema fiscale Reale.
Il modello cristiano prevede nel governo delle nazioni sparse un Vicario di Cristo a Capo come una serie di Reali minori cui tutti dovevano alla loro Maestà l’inchino  al passaggio, Re seguito dai suoi vassalli (i Signori)

Quindi il Borghese è il judeo, mentre il Signore è l’equivalente cristiano. Per ragioni di conquista del potere centrale, il Borghese mimetizzerà i suo scopi di conquista scrivendo nuove pagine di storia dell’Umanità, sia nel bene che nel male (vedi la rivoluzione francese diretta dagli ebrei giacobini o il Vaccino antipolio). Quindi, dietro il Borghese  si nasconde sempre un monopolista (Cosmopolita), dietro il Signore (il Gentile) non si nasconde nulla, anzi, si evidenzia tutto, specie il Lusso. La storia dell’Umanità è infinita, piena di sorprese goderecce da studiare. Andiamo oltre.


VIII°

Nascita dei Dada
01_CelineArnauld_Gruppenbild_36d8b8c44bA fine guerra 1918 la geografia aveva cambiato aspetto. La geopolitica fu ridisegnata in modo incompleto rispetto al progetto iniziale. La causa di ciò fu per uno scellerato evento imprevisto avvenuto nel ’17 e in piena guerra, dove, senza chiedere permesso a nessuno, nasce un nuovo stato sovrano e popolare: il futuro  Stato Comunista di Russia.

Foto:  Rampolli Borghesi affiliati a Dada

In Svizzera intanto, in piena guerra, i Cosmopoliti prepararono  il colpo di mano alla casa reale di Russia. L’insurrezione avviata nella notte tra il 6 e il 7 novembre 1917 a Pietrogrado, (24 e 25 ottobre del calendario giuliano) si concluse con successo (tot. 10 morti). La nuova Russia Comunista si presenta come uno stato senza sovrani, uno stato dove tutti sono sovrani, uno stato senza padroni, uno stato dove tutti sono padroni di tutto. Insomma , un Caos pensano i borghesi. ma pian piano si accorgono che sta nascendo uno stato moderno senza l’uso del salario e senza più Capitale. Nasce la Repubblica Socialista Federativa Sovietica Russa, madre della futura URSS.

Il Capitalismo mondiale resterà di stucco, ammutolito.

Come è possibile – si chiedeva – realizzare  uno stato così grande come la Russia e  farla funzionare senza l’uso danaro? Come potremmo mai conquistarla – si chiedevano –  se nulla è in vendita?

stalin martire

Quel nuovo modo di governare lo Stato diretto da una ciurma di cialtroni miserabili senza nemmeno un ghetto da dove tramare,  aveva bisogno di una sonora lezione – pensava la Borghesia –  altrimenti tutti i popoli europei avrebbero voltato le spalle al capitalismo cosmopolita prendendo la via del Socialismo. Nasce una dichiarazione di guerra feroce  in America all’urlo DADA! (due colpi)
DADA è il suono a ripetizione di una mitraglia-trice: DADA’!…DADADA’!…DADA DADADADA! Era il suono di quell’arma segreta di “distruzione di massa” nata a fine ottocento e che nel 1905 vide l’immensa Russia sconfitta da una ciurma di giapponesi agguerriti, armati fino ai denti con armi modernissime, un esercito ben organizzato da Inghilterra, Francia e America, armata servita con tanto di  navi da guerra carrozzate dai  potenti cannoni inglesi, e,  tra i fanti, fece la sua prima apparizione ai soldati russi, la devastante mitragliatrice, arma a ripetizione che mieteva più 100.000 soldati in tre giorni.


IX°

1905 Guerra Russia Giappone
Lo Zar  in un anno da quel conflitto uscirà malconcio e sconfitto (2 milioni di morti in poche battaglie). A questo punto i cosmopoliti decisero di passare al contrattacco a Ovest con una operazione tenaglia. un Colpo di Stato contro la Casa Reale zarista inscenando (tra di loro) una insurrezione di “matrice popolare”, ma furono sconfitti e decimati dai Cosacchi, crudeli guerrieri al servizio imperiale. I sopravvissuti di origine russa furono tutti fucilati per alto tradimento. Gli stranieri verranno espulsi per ordine degli Stati Uniti  che trattò, da vincitore, il rimpatrio in Francia gli esperti di rivoluzioni popolari; gli agenti Giacobini e la resa della Russia contro il Giappone caduta a colpi di DADA!

https://www.youtube.com/watch?v=EqkIJ0odFxA — (fare copia e incolla)

L”introduzione del  filmato dadaista, conferma e chiarisce questo concetto sulla nascita della parola DADA americana.  In quegli anni, quando tra cosmopoliti s’alludeva alla Russia o una conquista che si voglia, in qualsiasi settore strategico o economico e sociale, la parola d’ordine era  “DADA!” seguito dal gesto roteante della mano destra a pugno chiuso impegnata a roteare un  macinino di caffè, sinonimo della mitragliatrice che sconfisse la Russia; futuro gesto anche tra i  gangster americani che in quegli anni, con trecentomila russi cosmopoliti immigrati dopo la sconfitta del 1905, conquistarono tutta la politica industriale e commerciale ed economica americana. Nascono i “Chicago Boy”. La loro formazione  alla crudeltà e ferocia avviene in Europa in  veste di “pittori ” Fauve nei sotterranei dell’accademia di Enri Matisse.

I servi della glebe russi erano miti, ignoranti e analfabeti, quindi, per i cosmopoliti la Russia potevano essere comodamente riconquistati con calma.  Ma.. non fu così. Il socialismo esseno ortodosso li istruirà dandogli tempera e dignità in tempi rapidissimi.

lavoratori


Quindi, l’opera “Fontana” del 1917 (orinatoio) di Marcel Duchamp fondatore dei Dadaisti  (1916),  non fu un caso se tale opera nacque in quella data e a New York. Più avanti vedremo anche  il perché di questa nascita e l’impiego dello strano oggetto “politico” esposto in galleria d’Arte rivelandosi un arma di sterminio di massa.

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continua….


 

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DADA

DADA: La nascita (n.1)

DADA: la nascita (n.1)

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Foto; Marcel Duchamp ideologo dadaista

Il blog FiloRossoArt, qui in WordPress, dedica e mette a disposizione del pubblico una parte della sua attività investigativa sulla storia dell’Arte in Europa, scoprendo che il fenomeno delle Avanguardie, è la lama che taglia di netto il Tempo nell’Arte, della Storia, degli Stati e dell’Umanità forzando strategicamente un cambiamento di percorso in tutta la creatività artistica, industriale,  concettuali, intellettuale, utilizzando i conflitti sociali e bellici come acceleratore globale.

Ma è poi vero o molti errori hanno dato vita la caso?

Preso sotto osservazione il fenomeno delle  Avanguardie del 900 aduna nelle Correnti, “artisti” di una sola organizzazione etnica non permettendo a nessuna altra etnia o religione di farne parte. La cosa a questo punto assume un carattere inquietante che deve essere assolutamente indagata diventando la questione Avanguardie una questione politica, e, come tale, qui verrà qui trattata. Quindi, come nelle pandemie virali  la questione democratica viene sospesa per la sua urgenza, cosi come la questione razziale viene messa in isolamento e analizzata.

Che le Etnie mondiali generino la propria arte è contemplato nella civiltà e nella creatività dell’Uomo, ma quando di queste, una, e una soltanto, crede di avere ragione sulle tutte altre… no, non ci siamo. Qui si apre una questione politica sull’attuare  la buona convivenza tra le etnie in vista del futuro Globo Unico.
La semplificazione di distruggere tutte le etnie, le loro religioni, le culture, le arti, i mestieri, la storia, i costumi, lasciare spazio ad una sola organizzazione etnica di gestire il futuro della creatività globale. Il disegno fa apparire immediatamente appena aperto il caso i suoi scarabocchi informi. (caos)

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Quindi, nello studio del comportamento politico delle  Avanguardie del ‘900, si sta per smascherare un intrigo internazionale da bassa reputazione. Non ultima è la scoperta a Colonia nel 1919 di una nutrita squadra di dadaisti abbonati alla rivista “ Der Ventilator” la quale raggiunse la tiratura di 40.000 copie, mentre a Berlino, sempre 1919, i dadaisti (teatrali) facevano il pieno tutte le sere con un pubblico che superava 2.000 spettatori a spettacolo.
Se si pensa che in Germania  a soli due anni dalla fondazione DADA quei numeri elevati rispecchino un successo artistico in piena depressione economica post bellica, qualcosa non quadra. Quei numeri sono tipici di un fenomeno politico di massa in Movimento.

foto: Autore = Johannes Theodor Baargeld

Baargeld, Johannes Theodor : Nasce come Alfred Emanuel Ferdinand Gruenwald,  Johannes T. Baargeld era figlio di un ricco direttore assicurativo ebreo rumeno e anche uno dei dadaisti che si offrì volontario e prestò servizio nella prima guerra mondiale. Si dichiarerà simpatizzante di sinistra (social democratico)

Due note sulla rivista:

Nel febbraio e marzo 1919 il settimanale rivoluzionario, in parte satirico, “Der Ventilator” di Colonia apparve in doppio numero e altre cinque edizioni prima di essere bandito dalle autorità di occupazione britanniche.
(…)
La maggior parte degli articoli letterari o politici sull’Assemblea Nazionale, sul Presidente del Reich e sul progetto di costituzione della Repubblica di Weimar non erano dotati di nomi, ma di caratteri tipografici o pseudonimi come anti-Schmiz, Yohimbi o Macchab per prevenire rappresaglie dalla censura. Per le due illustrazioni di Heinrich Hoerle sulle pagine del titolo del 4 ° e 5 ° numero, Jean Kammacher è stato usato come nome in codice, per cui l’allusione a Kammachergasse, un noto e noto quartiere dell’intrattenimento a Colonia, è stata immediatamente compresa all’epoca.
(….)
Membri di questo partito erano Josef Smeets, che era responsabile della scrittura e del contenuto delle pagine del titolo, e Alfred Ferdinand Gruenwald.

Veniva da una ricca famiglia – suo padre Heinrich Leopold Gruenwald era il direttore generale della compagnia di riassicurazione di Colonia – e quindi adottò il nome “Baargeld” durante le attività di Dada. Max Ernst lo ha incontrato come impiegato sul doppio numero. La figura d’arte “Macchab”, che appare qui più volte, risale a Max Ernst e al pittore e disegnatore Franz Henseler. Entrambi avevano intervistato un medium con questo nome in sessioni spiritiche prima della prima guerra mondiale, che predisse la morte di August Macke a quel tempo. Uno dei testi di Macchab menziona un “incontro dei direttori degli Stupidia orientali”. La nuova parola è stata ripresa un anno dopo con “Weststupidien” come nome per la sede centrale di Colonia Dada.

articolo tratto da: https://www.inbruehl.com/index.php/bilderbogen/2008/240-category-106/3317-max-ernst-leben-und-zeit-serie-von-dr-juergen-pech-folge-27

A monte di tutto ciò, c’è un “opera d’arte” divenuta sacra icona del movimento dadaista che inaugura i suoi scenari nel 1906  con una rivista dalla tiratura ridottissima,  ma neanche un anno dopo, direttamente da New York parte  il più significativo  dei comandi ai DADA: Fontana 1917.

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Che cos’è realmente questo oggetto? Qual’è il suo scopo sociale da adunare tanti attivisti  e dirigenti della stessa etnia?
Per la Politica, questa immagine assumere un disegno dai contorni inquietanti. Ciò che notiamo è che, sempre in Germania nel 1917 i vespasiani vengono sostituiti dai moderni orinatoi, perché?

Qui si apre la caccia grossa!

Continua…


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DADA archivio

RedRose: Vagiti

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Vagiti fuorilegge

Non ha parole la natura innevata
non rumoreggia la natura sepolta,
poi …bucaneve.
Gialle primule, fiori di pesco
bianchi ciliegi profumati in fiore;
e mille…. mille stelle fiorite
sparse sui prati dall’Astro dorato
lucente apertele raggianti.

21 marzo di un anno qualunque
anche io tra quelle stelle nacqui.

Ventilavano brezze azzurrine,
campane pasquali cinte a festa,
fulgidi baci e veloci garriti,
latte dei miei primi rimati vagiti
tra poppe nutrienti sottrattemi proibite,
arrestato a rea coniuge, adultera punita
in braccio a due gendarmi ancora in fasce
rinchiuso prigioniero dietro mura spinate
con la luce celeste in cielo che divenne
sempre più buia: Orfanotrofio a vita.


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RedRose: Villa Lucrezia

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Villa Lucrezia 

Io,
nacqui tra le poseidoniche onde luminose
riflesse tremule radianti su plafone e pareti
illuminate da una novella pronunciata alba,
che dalla sponda Cannobina del Maggiore
Lago d’Italia, di chiara luce gli occhi ebbe
illuminarmi nella linda infermeria adorna
di allineati lettini vuoti dai candidi cuscini.

Poi, bianchi veli croccanti, di liscivia profumati,
aurei rigonfi fruscianti come vele in controluce
dal vento sospintemi incontro plananti, svelavano
di due mani giunte in preghiera unite il rosario
di madreperla elegante coronantele gioiello
a chi pia e devota nel fervore soave bisbigliò
rimate litanie per tutta la sua esistenza.

Come Madre terrena, prima m’apparve in vita
la Vestale dai lunghi veli bianchi sul mio letto china
sollevantemi adagiato sul molle cuscino come
convalescente da una lunga mutante malattia,

Donatomi la sconosciuta un  soave sorriso
tra silenzi e riflessi di piccole onde lucenti
plananti, fu il primo viso gaio apparsomi in vita.
Attonito l’ammirai, con lo sguardo l’accarezzai.

Fu bianca luce.

Abbandonato il capo incline a mollezza infantile,
la vista mi si posò sulle tremule onde assolate
accecanti, luci stellari sul lago scintille tremanti
oltre le pietrificate colonne del davanzale decorato
da solitari gerani fioriti, di chiara luce bianca nutriti.

L’aria aperta fu fresca.

La sua mano si posò sulla mia fronte, poi
delicata continuò  la preghiera amorosa
come volesse sottrarre con dolcezza alla Morte
l’anima mia. La grazia le fu concessa; m’alzai
e fui già grande, grande come ora.

Nacqui alla Vita.

Red Rose
(Cannobio)


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