Corilla n. 47

Colpa di sorrisini

mi fu insegnato da bimba pregare
per le anime di rei peccatori
la vestale dai funebri mantelli
immacolata bisbigliava parole

cosi pregai per le anime da salvare
pensandole redente per nostra vocazione
il mondo si affacciava intorno migliore
calmo nella quiete di nostro Signore.

L’anima tua incontrai, la tua anima,
cosi bella nel tuo sorriso beffardo
divertendoti a prendermi in giro
innamorandoci dei nostri sorrisi

Un peccatore, ecco cos’eri, un peccato bello
beffardo bugiardo sfottente ti dicevo
e il cielo pregavo averti redento per me
stuzzicandomi diavoletto tu, impertinente,
del quale innamorata, non seppi dire di no.

Quaderni Saffici: L’Urlo di Aurora

Blu Marina 

Care poetesse e scrittrici, non sono sparita e neanche defunta di Corona Virus.
Sto benissimo come spero di voi e  i vostri familiari, bambini compresi. Anche i miei genitori stanno benissimo. ( casini finanziari a parte ecc ecc come tutti)

Nel frattempo ho studiato, studiato, studiato e scritto anche qualcosa altrove, ma non vi ho mai dimenticate, anzi ne approfitto per sottoporvi il mio ultimo lavoro, no!  penultimo perché ne ho un’altro improntato e quasi finito che vi allegherò più avanti.

Una cosa ho notato: qui in WordPress  i PDF qui li scaricano a manetta. Lo so, lo so, saranno i soliti RAPinatori perché nei loro pezzi musicali sono dei telegiornali e rapinano dappertutto per dire tante parole di seguito. Sono i Rap  e i Contest ed altro ancora. Comunque cantanti senza poesia,  gran parolieri o criticoni..su basi elettroniche in loop carine (a me piacciono)
RAP! Fa nieeente!  RAPinate pure vi do il consenso, tanto le mie frasi le riconosco mentre le ascolto in streaming  e mi riempiono di gioia. Adesso vi allego la poesia e buona letturona perché è un po lunga , ma e bella. Alla fine mi fa venire i goccioloni… (Tutta colpa sua!)

copertina URLO DI AURORA   L’URLO DI AURORA 2   .Pdf

 


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Corilla n. 37

080418spheresTartarughe elefanti

sembrava seduta su una testuggine gigante,
roccia tondeggiante a riva sua prescelta;
la compostezza di ogni posa e grazia
pareva immortalarla antica sirena.
Mia sorella Patria in Nuova Zelanda
postava immagini preistoriche di sfondo
milioni anni prima del nostro avvento.

Così lontana seduta sulle Ere rilassata
mi guardava negli occhi sorridendomi.


Corilla
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Carilla n. 36

Green-Tea-Transparent-Images

Mirror con tè.

Lasciamo appesi gli abiti uggiosi 
Spoglie si presagisce una lussuria,
Sussurriamo misfatti sottovoce e risa
Accovacciate senza stropicciare lenzuola.
Fuori piove ancora.

La cupa luce invoglia fuse e cuscini
Accorgendomi d’essere desiderata,
Gli occhi sornioni sanno scorgere
Del corpo ogni forma proibita
Perfezione delle nostre eleganti linee
che alle richieste astutamente svio:

“Amore vuoi baci latte o del té ?”

Sedotta: “Tutti e tre.”


Corilla
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